Bello questo articolo. Leggete e godete...
Prima il calcio, poi i calci, intervallati da schiaffi e pugni, come se invece di giocatori professionisti si scontrassero due gang di strada. Accadde a Roma, il 16 settembre 1970, in una delle sei occasioni in cui la Lazio ha incrociato la rotta dell'Arsenal. Erano i tempi di Juan Carlos Lorenzo, con Wilson e Chinaglia agli inizi e Ferruccio Mazzola leader indiscusso. L'ottava piazza della stagione precedente aveva garantito un posto in Coppa delle Fiere, antenata dell'Europa League, e il sorteggio aveva messo la Lazio ai trentaduesimi subito di fronte ai Gunners, per una sfida non proprio in equilibrio: gli inglesi, detentori del trofeo, erano nell'aristocrazia europea; la Lazio non era ancora uscita dal suo periodo più modesto, cominciato all'alba degli anni Sessanta. Peraltro, una campagna acquisti particolarmente remissiva e la cessione al Napoli di Gian Piero Ghio, eccellente spalla di Chinaglia, avevano scatenato Lorenzo contro il presidente Lenzini: «Con questa squadra partiamo retrocessi».
che rimonta. L'Arsenal si portò sul 2-0 e a mezz'ora dalla fine tutto sembrava concluso.
Ma Chinaglia, già di suo tutt'altro che docile, quando si confrontava con il calcio britannico, in cui era cresciuto con le dolorose stimmate dell'immigrato italiano, diventava una belva. All'85' trovò il 2-1 e tre minuti dopo caricò a testa bassa l'intera difesa, seminando panico e avversari e costringendo un difensore al fallo di mano sulla linea. Lo stesso Long John sigillò su rigore un onorevolissimo 2-2.
la rissa. La bella idea della dirigenza laziale fu di organizzare un "terzo tempo" in un ristorante a due passi dal Mausoleo di Augusto.
Al culmine della serata era prevista la consegna di un portafoglio agli inglesi, i quali se ne mostrarono ben poco entusiasti. Scattò qualche risolino, qualche parola di troppo che alcuni laziali, Wilson e Chinaglia in testa, erano in grado di tradurre.
Fatto sta che il sanguigno Papadopulo si alzò in piedi e scaraventò il pacchetto in faccia a un avversario. La rissa scattò immediata, volarono piatti e bicchieri, poi si continuò fuori dal locale dove qualche minuto dopo piombò la polizia. A questo punto, si immaginerebbe un Chinaglia nel pieno della mischia, invece fu uno dei pochissimi a starne fuori. I testimoni lo ricordano placidamente seduto a chiacchierare con il gallese John Roberts, suo ex compagno nello Swansea.
Una settimana dopo, ad Highbury, fu siglata la pace e gli inglesi si qualificarono vincendo 2-0. A fine stagione si avverò la profezia di Lorenzo: la Lazio retrocesse, prima della strepitosa resurrezione nell'era Maestrelli.