S.S. Lazio settore giovanile

Aperto da white-blu, 20 Giu 2011, 11:52

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Cirrus Minor

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Citazione di: vagabond il 07 Gen 2012, 12:17
Ma le rose dove si possono trovare?

E' quello che mi chiedevo anch'io..........................

:S :S :S

Nesta idolo

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FOCUS SETTORE GIOVANILE LAZIO: ecco cosa non va

Ci siamo presi del tempo, qualche mese, per vedere, capire, analizzare e per l'onesta intellettuale che ci contraddistingue non possiamo venire meno ad un'analisi ed un commento, davvero approfonditi, sulla situazione che definirei "drammatica" del settore giovanile biancoceleste.

STRUTTURE E GIOCATORI DI PRIMA SQUADRA - Tralasciando, ma solo per il momento, la questione relativa alle strutture (Dabliù e Gentili), non di proprietà della Lazio che deve dividerle con circoli sportivi al contrario di chi dall'altra parte del Tevere vanta il centro sportivo di Trigoria in Piazzale Dino Viola (la storia ed il richiamo sono evidenti), passiamo ad analizzare la situazione, partendo dalle categorie più in alto. Qualcuno ha in mente e vivo nella memoria l'ultimo giocatore uscito fuori dal settore giovanile biancoceleste? Faraoni, qualcuno risponderà, peccato però che la Lazio dopo averlo cresciuto se lo sia fatto scappare per non aver creduto nel ragazzo dopo un serio infortunio al ginocchio: il risultato è che Faraoni gioca nell'Inter, segna ed è uno dei migliori talenti in circolazione. Per il resto la gestione del settore giovanile operata dal 2004 ad oggi, da quando Claudio Lotito si è insediato in società con l'arrivo a capo del vivaio laziale del Gen. Giulio Coletta e soci, non ha prodotto alcun risultato, con gli unici elementi giunti in prima squadra che rispondono al nome di Libor Kozak (acquistato all'età di 18 anni in Repubblica Ceca) e qualche altro straniero di belle speranze (Onazi, Sani ecc...) anch'essi portati a Roma in età avanzata, nulla cioè di prodotto in sede, eppure le possibilità non mancano. Già, perché in questa regione due sono le realtà di calcio professionistico ambite da tutti i ragazzi, Roma e Lazio, una però è capace di sfornare elementi in grado di disputare campionati di A e B (tralasciando De Rossi ed Aquilani, ci sono Curci, Rosi, Okaka, Caprari, Florenzi, Galloppa, Pepe, Cerci ecc..), l'altra viceversa fatica a piazzare i propri giocatori in Lega Pro, segno evidente che qualcosa, in merito a competenza, manca.

RESPONSABILI TECNICI - Complice di questa situazione, che non fatichiamo a definire drammatica, è indubbiamente la carenza a livello tecnico della struttura biancoceleste. Il confronto, a chi ci critica, ricordiamo che va sempre fatto con l'altra sponda del Tevere, perché avente lo stesso bacino di utenza, ma da una parte c'è chi si trova ad avere a che fare con Bruno Conti, campione del Mondo '82 dalle indubbie doti tecniche, dall'altra con il Gen. Coletta del quale non si ricordano trascorsi calcistici memorabili. Una differenza sostanziale, che la Lazio non ha mai cercato di azzerare se non nella passata stagione, quando a capo dell'area tecnica è stato nominato Roberto Sesena, ex giocatore e tecnico stimato, sicuramente un possibile valore aggiunto per la compagine biancoceleste, salvo poi cambiare idea e non avvalersi più di questa collaborazione dopo un solo anno, con il Sig. Sesena ancora contrattualizzato dalla Lazio ma sostanzialmente fuori dalla società e costretto a vedere le gare di settore giovanile dalla tribuna assieme, ad esempio, al Sig. Bencivenga, altro tecnico che si può più o meno stimare, ma che sicuramente ha un passato ed un curriculum indubbiamente più importante di tanti che al momento ancora fanno parte della "cantera" biancoceleste.

IL CONFRONTO CON LA ROMA - Elementi che portano a capire come, nel settore giovanile, la Lazio da tempo non possieda più la palma della migliore della nostra regione, con i cugini giallorossi a comandare. Forse a qualcuno sarà sfuggito, ma ricordiamo che di tutti i derby finora giocati in questa stagione, la Roma può vantare quattro vittorie, quattro pareggi ed una sola sconfitta patita con gli Esordienti 2000, nel settore agonistico la supremazia è schiacciante. Vi siete mai chiesti il perché? Eccolo facilmente spiegato.

La Roma seleziona, così come dovrebbe essere nelle formazioni professioniste, va a pescare i giocatori, li paga, li acquista, la Lazio si limita a portare avanti i ragazzi che iniziano la Scuola Calcio nelle sedi del Dabliù o del Gentili, soldi per acquisti non ne escono fuori, ed è così che quando il gioco si fa duro, come nel settore agonistico, qualcuno prevale (la Roma), qualcuno soccombe (la Lazio). Palese in questo senso è stato anche il caso del Memorial Ielasi, dove di fronte al Barcellona, squadra votata completamente al gioco del calcio così come dovrebbe essere insegnato ovunque, la Roma ha vinto due a zero dimostrandosi all'altezza della situazione, la Lazio viceversa ha lasciato il campo con sette gol sulle spalle. Le colpe, però, non devono certo essere date a tecnici e giocatori, ma probabilmente al comun denominatore rappresentato dalla società, visto che gli stessi risultati, o quasi, erano stati ottenuti anche con il tecnico precedente Mocci.

Proprio questo cambio tecnico, operato ad ottobre con Leva (tecnico dalle indubbie capacità tecniche) si scontra con la filosofia che la società porta avanti con le parole, dove sentiamo sempre che la Lazio punta a far crescer i ragazzi, che non bada ai risultati ecc... ed allora perché cambiare un allenatore dopo sei giornate di campionato? Non è un'altra la filosofia che dovrebbe muovere i fili di un vivaio?

BRAVURA O AMICIZIA ? Un altro aspetto che deve far riflettere è quello secondo il quale non sempre, nella Lazio, i migliori vanno avanti ed i peggiori vengono mandati altrove, anzi. Una chiacchiera che prende sempre più piede e che la Lazio dovrebbe ribaltare nei fatti ma che raramente, o quasi mai, accade. Qui stiamo parlando di una società professionista, non di una dilettante, e ci aspettiamo da tifosi della Lazio che chi indossa quella maglia, anche nel settore giovanile, sia in grado di portare in alto il nome della società perché parliamo della prima squadra della capitale. Nessuno vieta ai ragazzi meno dotati tecnicamente di giocare a calcio, ci mancherebbe, ma per stare alla Lazio servono caratteristiche e doti al di sopra della media, e non amicizie "particolari".

I TECNICI - Un altro aspetto interessante e sul quale lavorare, se una società vuole diventare seria in tutto, è quello riguardante la scelta dei preparatori dei ragazzi. Servono tecnici preparati, che sanno di calcio e che lo abbiano giocato, che siano in grado di insegnare calcio ai giovani aquilotti e che possano essere un esempio per loro. Non bastano gli Inzaghi e i Cesar (parlando di ex giocatori) o i Leva (tecnico che stimiamo tecnicamente per quanto fatto vedere in alcune gare), ne servono altri per insegnare ai ragazzi che scendono in campo a giocare a calcio, e non a tirare calci come spesso vediamo.

I DIRIGENTI - Se a questo aggiungeremo una filosofia diversa in merito ai rapporti, spesso malsani, tra dirigenti, genitori e giocatori, allora potremmo dire che il settore giovanile della Lazio ha iniziato a prendere una forma seria, altrimenti continueremo ad assistere ad un vivaio buono solo per il divertimento e la smania di potere di chi lo presiede.

Alessandro Grandoni

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ALLIEVI NAZIONALI. Lazio-Catania 2-1, doppio Tommasone ed è fuga!
I 95 di Inzaghi battono gli etnei e consolidano il primo posto in classifica

LAZIO: Smacchia (30′pt Di Piero), Fersini, Pollace, Parmense (15′st Paterni), Filippini, Mazzei, Silvagni, Crecco (22′st Liardo), Alleva (39′st  Marin), Giordano (8′st Bianchi), Tommasone (40′st Di Bagno). A disp.: Palombi. All.: Inzaghi.
CATANIA: Cosentino, Palumbo, Cannone (26′st Nappo), Sessa, Bonaventura, Mozzicato, D'Ancora, Gallo, Floridia (32′st Di Mauro), Garufi, Canale. A disp.: Scalia, Amore, Romano, Pisani, Parisi. All.: Riela.
ARBITRO: Bergonzini di Civitavecchia. Assistenti: Leonarduzzi, Carletti.
MARCATORI: 6′ e 38′ st Tommasone (L), 9′st Canale (C).
AMMONITI: Filippini, Palumbo, D'Ancora
NOTE: al 14′ del primo tempo Smacchia para un rigore a Palumbo; al 41′ del secondo tempo Di Bagno sbaglia un rigore
Partita ricca di emozioni quella del Gentili. Al termine di una gara sofferta e combattuta la Lazio riesce ad avere la meglio sul Catania grazie a una doppietta di Vincenzo Tommasone. Tre punti importantissimi per i biancocelesti, che staccano in vetta proprio gli etnei portando a +5 sulla diretta inseguitrice.
PRIMO TEMPO
Nei primi minuti di gioco la gara stenta a decollare, ma è la Lazio ad avere l'occasione migliore quando Giordano batte un calcio di punizione dalla lunga distanza e pesca in area Crecco, che si gira bene e al volo conclude di potenza, ma non trova lo specchio della porta di un niente. Lo scampato pericolo sveglia il Catania, che al 14′ entra nell'area di rigore avversaria con Floridia, Filippini lo atterra e l'arbitro concede il penalty agli ospiti. Dal dischetto va Palumbo, ma trova di fronte a sé un grande Smacchia, che resta fermo fino all'ultimo e respinge la conclusione del difensore etneo. Sul capovolgimento di fronte è Giordano ad avere una buona occasione per far male quando da sinistra entra in area, dribbla due giocatori avversari e al momento del tiro viene bloccato dall'uscita di Cosentino, che sceglie bene il tempo dell'intervento e salva. Poco dopo è ancora la Lazio a rendersi pericolosa: bella apertura di Fersini per lo stesso Giordano, che controlla bene un pallone non facile e dal fondo lascia partire un rasoterra teso, ma a due passi dalla porta Pollace e Alleva vengono anticipati dal portiere avversario. Alla mezz'ora mister Inzaghi si vede costretto a effettuare il primo cambio perché Smacchia si infortuna in occasione di uno scontro con Canale: al suo posto entra Di Piero. Dopo pochi minuti il secondo portiere biancoceleste viene impegnato da Cannone, che dal limite calcia di potenza, ma trova la respinta dell'estremo difensore appena entrato. Si chiude così la prima frazione di gioco.

SECONDO TEMPO
Subito grandi emozioni in avvio di ripresa. Al 5′ la Lazio conquista un calcio di punizione a pochi passi dalla bandierina del corner, vertice destro dell'attacco biancoceleste. Sul pallone va Giordano, che invece in crossare in area lascia partire un rasoterra teso che sorprende tutti, ma non Tommasone, che si stacca in area e trova lo spazio per calciare a rete e battere Cosentino. Tuttavia, la squadra di Inzaghi non fa neanche in tempo a finire di festeggiare per il vantaggio raggiunto che il Catania riacciuffa il pari con Canale, che beffa Di Piero dal centro dell'area piccola. Da questo momento in poi, la gara vive di fiammate, soprattutto di quelle del Catania, che cerca con più insistenza di far male alla Lazio, ma in realtà non riesce mai a rendersi veramente pericoloso.

Infatti, l'occasione migliore capita al 23′ sui piedi di Bianchi (che ha sostituito Giordano all'8 della ripresa): l'attaccante laziale si ritrova il pallone sui piedi all'altezza dei venticinque metri e calcia di potenza senza pensarci due volte, non trovando lo specchio della porta di un niente. Alla mezz'ora, poi, sono gli etnei ad andare al tiro con Di Mauro, ma il tiro del giocatore ospite termina alto sopra la traversa. Quando la gara sembra ormai trascinarsi sull'uno a uno, ecco l'episodio che cambia le sorti del match: sul tentativo di cross di Alleva dal fondo, Palumbo tocca di mano e l'arbitro concede il calcio di rigore alla Lazio. Dal dischetto va Tommasone, che calcia centrale e potente: Cosentino tocca, ma non basta, il pallone è dentro e i biancocelesti tornano in vantaggio. Sul finale di gara i padroni di casa potrebbero portarsi sul 3 a 1 quando Liardo conquista un altro calcio di rigore, ma dal dischetto Di Bagno colpisce la traversa. Poco importa. La Lazio batte il Catania 2 a 1 e allunga in vetta proprio sugli etnei, che ora si ritrovano staccati di cinque lunghezze a pari punti con la Roma.

PAGELLE
SMACCHIA 7: salva il risultato parando il rigore sullo 0 a 0, poi esce per infortunio (30′pt DI PIERO 6: entra bene in partita nonostante l'ingresso a freddo)
FERSINI 6.5: buona prestazione in fase di copertura e ottime incursioni offensive
POLLACE 6.5: si propone bene in avanti e rischia poco in difesa
PARMENSE 6: grande partita di sacrificio la sua, solo qualche imperfezione nell'impostazione di gioco (14′st PATERNI 6: entra bene in partita e dà una mano alla difesa che nella ripresa scricchiola)
FILIPPINI 6.5: l'unico neo è il fallo da rigore, per il resto non sbaglia niente
MAZZEI 6: soffre più del solito, gli attaccanti del Catania sono clienti scomodi
SILVAGNI 6: riesce a inserirsi con più difficoltà del solito, ma da comunque l'impressione di poter sempre inventare qualcosa
CRECCO 6: bene nel primo tempo, nella ripresa accusa la stanchezza tant'è che chiede il cambio (22′st LIARDO 6: buono il suo impatto sulla partita, conquista il rigore che può chiudere il match)
ALLEVA 6: gara sottotono la sua, non riesce mai a rendersi pericoloso, ma ha il merito di procurarsi il rigore del 2-1
GIORDANO 6.5: buona prestazione per lui, mette in area parecchi palloni giocabili tra cui quello che porta al vantaggio della Lazio (8′st BIANCHI 6.5: entra bene in partita, crea spazio e prova ad affondare)
TOMMASONE 7.5: oltre ai gol che mettono in fuga la Lazio, offre una prestazione fatta di lotta e sacrificio là davanti (40′st DI BAGNO 5: sul suo voto pesa inevitabilmente il rigore sbagliato nel finale di gara, ma avrà modo per rifarsi)
Linda Borgioni


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Citazione di: white-blu il 15 Gen 2012, 17:59
ALLIEVI NAZIONALI. Lazio-Catania 2-1, doppio Tommasone ed è fuga!
I 95 di Inzaghi battono gli etnei e consolidano il primo posto in classifica

LAZIO: Smacchia (30′pt Di Piero), Fersini, Pollace, Parmense (15′st Paterni), Filippini, Mazzei, Silvagni, Crecco (22′st Liardo), Alleva (39′st  Marin), Giordano (8′st Bianchi), Tommasone (40′st Di Bagno). A disp.: Palombi. All.: Inzaghi.
CATANIA: Cosentino, Palumbo, Cannone (26′st Nappo), Sessa, Bonaventura, Mozzicato, D'Ancora, Gallo, Floridia (32′st Di Mauro), Garufi, Canale. A disp.: Scalia, Amore, Romano, Pisani, Parisi. All.: Riela.
ARBITRO: Bergonzini di Civitavecchia. Assistenti: Leonarduzzi, Carletti.
MARCATORI: 6′ e 38′ st Tommasone (L), 9′st Canale (C).
AMMONITI: Filippini, Palumbo, D'Ancora
NOTE: al 14′ del primo tempo Smacchia para un rigore a Palumbo; al 41′ del secondo tempo Di Bagno sbaglia un rigore
Partita ricca di emozioni quella del Gentili. Al termine di una gara sofferta e combattuta la Lazio riesce ad avere la meglio sul Catania grazie a una doppietta di Vincenzo Tommasone. Tre punti importantissimi per i biancocelesti, che staccano in vetta proprio gli etnei portando a +5 sulla diretta inseguitrice.
PRIMO TEMPO
Nei primi minuti di gioco la gara stenta a decollare, ma è la Lazio ad avere l'occasione migliore quando Giordano batte un calcio di punizione dalla lunga distanza e pesca in area Crecco, che si gira bene e al volo conclude di potenza, ma non trova lo specchio della porta di un niente. Lo scampato pericolo sveglia il Catania, che al 14′ entra nell'area di rigore avversaria con Floridia, Filippini lo atterra e l'arbitro concede il penalty agli ospiti. Dal dischetto va Palumbo, ma trova di fronte a sé un grande Smacchia, che resta fermo fino all'ultimo e respinge la conclusione del difensore etneo. Sul capovolgimento di fronte è Giordano ad avere una buona occasione per far male quando da sinistra entra in area, dribbla due giocatori avversari e al momento del tiro viene bloccato dall'uscita di Cosentino, che sceglie bene il tempo dell'intervento e salva. Poco dopo è ancora la Lazio a rendersi pericolosa: bella apertura di Fersini per lo stesso Giordano, che controlla bene un pallone non facile e dal fondo lascia partire un rasoterra teso, ma a due passi dalla porta Pollace e Alleva vengono anticipati dal portiere avversario. Alla mezz'ora mister Inzaghi si vede costretto a effettuare il primo cambio perché Smacchia si infortuna in occasione di uno scontro con Canale: al suo posto entra Di Piero. Dopo pochi minuti il secondo portiere biancoceleste viene impegnato da Cannone, che dal limite calcia di potenza, ma trova la respinta dell'estremo difensore appena entrato. Si chiude così la prima frazione di gioco.

SECONDO TEMPO
Subito grandi emozioni in avvio di ripresa. Al 5′ la Lazio conquista un calcio di punizione a pochi passi dalla bandierina del corner, vertice destro dell'attacco biancoceleste. Sul pallone va Giordano, che invece in crossare in area lascia partire un rasoterra teso che sorprende tutti, ma non Tommasone, che si stacca in area e trova lo spazio per calciare a rete e battere Cosentino. Tuttavia, la squadra di Inzaghi non fa neanche in tempo a finire di festeggiare per il vantaggio raggiunto che il Catania riacciuffa il pari con Canale, che beffa Di Piero dal centro dell'area piccola. Da questo momento in poi, la gara vive di fiammate, soprattutto di quelle del Catania, che cerca con più insistenza di far male alla Lazio, ma in realtà non riesce mai a rendersi veramente pericoloso.

Infatti, l'occasione migliore capita al 23′ sui piedi di Bianchi (che ha sostituito Giordano all'8 della ripresa): l'attaccante laziale si ritrova il pallone sui piedi all'altezza dei venticinque metri e calcia di potenza senza pensarci due volte, non trovando lo specchio della porta di un niente. Alla mezz'ora, poi, sono gli etnei ad andare al tiro con Di Mauro, ma il tiro del giocatore ospite termina alto sopra la traversa. Quando la gara sembra ormai trascinarsi sull'uno a uno, ecco l'episodio che cambia le sorti del match: sul tentativo di cross di Alleva dal fondo, Palumbo tocca di mano e l'arbitro concede il calcio di rigore alla Lazio. Dal dischetto va Tommasone, che calcia centrale e potente: Cosentino tocca, ma non basta, il pallone è dentro e i biancocelesti tornano in vantaggio. Sul finale di gara i padroni di casa potrebbero portarsi sul 3 a 1 quando Liardo conquista un altro calcio di rigore, ma dal dischetto Di Bagno colpisce la traversa. Poco importa. La Lazio batte il Catania 2 a 1 e allunga in vetta proprio sugli etnei, che ora si ritrovano staccati di cinque lunghezze a pari punti con la Roma.

PAGELLE
SMACCHIA 7: salva il risultato parando il rigore sullo 0 a 0, poi esce per infortunio (30′pt DI PIERO 6: entra bene in partita nonostante l'ingresso a freddo)
FERSINI 6.5: buona prestazione in fase di copertura e ottime incursioni offensive
POLLACE 6.5: si propone bene in avanti e rischia poco in difesa
PARMENSE 6: grande partita di sacrificio la sua, solo qualche imperfezione nell'impostazione di gioco (14′st PATERNI 6: entra bene in partita e dà una mano alla difesa che nella ripresa scricchiola)
FILIPPINI 6.5: l'unico neo è il fallo da rigore, per il resto non sbaglia niente
MAZZEI 6: soffre più del solito, gli attaccanti del Catania sono clienti scomodi
SILVAGNI 6: riesce a inserirsi con più difficoltà del solito, ma da comunque l'impressione di poter sempre inventare qualcosa
CRECCO 6: bene nel primo tempo, nella ripresa accusa la stanchezza tant'è che chiede il cambio (22′st LIARDO 6: buono il suo impatto sulla partita, conquista il rigore che può chiudere il match)
ALLEVA 6: gara sottotono la sua, non riesce mai a rendersi pericoloso, ma ha il merito di procurarsi il rigore del 2-1
GIORDANO 6.5: buona prestazione per lui, mette in area parecchi palloni giocabili tra cui quello che porta al vantaggio della Lazio (8′st BIANCHI 6.5: entra bene in partita, crea spazio e prova ad affondare)
TOMMASONE 7.5: oltre ai gol che mettono in fuga la Lazio, offre una prestazione fatta di lotta e sacrificio là davanti (40′st DI BAGNO 5: sul suo voto pesa inevitabilmente il rigore sbagliato nel finale di gara, ma avrà modo per rifarsi)
Linda Borgioni



Ma qualcuno sta seguendo la crescita del figlio di Giordano? Io vidi qualche riflesso filmato tempo fa (Partite del Futbal Club) e la postura era la stessa del padre...

Nesta idolo

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Gli altri risultati: Vincono i Giovanissimi Nazionali 5-1 contro l'Isola Liri. Ed entrambe le squadre regionali impegnate ieri: gli Allievi battono la Nuova Tor Tre Teste 1-0, mentre i Giovanissimi, in trasferta, hanno ragione della Lodigiani 3-2.

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eek end di successi per il settore giovanile biancoceleste. Prova di forza della primavera che perde per un grave infortunio Luca Crescenzi. Bene Allievi e Giovanissimi Nazionali. I '96 conquistato la testa della classifica.

Primavera [14° Giornata]

TABELLINO LAZIO – PALERMO 7-0

Vittoria senza problemi della compagine primavera di Alberto Bollini che, in quel di Formello rifila sette reti al Palermo. In grande spolvere Rozzi, autore di una tripletta e grande rammarico per l'infortunio occorso al difensore Luca Crescenzi che dovrà rimanere lontano dai campi per almeno 2 mesi.

Lazio: Berardi, Sbraga, Serpieri, Crescenzi (40'st Salustri), Stendardo, Cilfone, Cavanda (31'st Denè), Onazi, Rozzi (25'st De Francesco), Cataldi, Ceccarelli. In panchina: Scarfagna, Vilkaitis, Vivacqua, Sani. All. Bollini.

Palermo: Micai, Silvestri, Di Chiara, Kosnic, Barberis, Prestia, De Vita (1'st Sanseverino), Vassallo, J.Martinez (14'st Verdun), Cristofari, Bollino. In panchina: Patania, Viscuso, Caputo, Arzamendia, Zerbo. All. Capodicasa.

Marcatori: 10'pt, 3'st, 21'st Rozzi, 35'pt Crescenzi, 43'pt, 45'pt Onazi, 14'st Cataldi

Classifica girone C: Roma 36; Lazio 35; Palermo 31; Catania, Lecce 25; Reggina 22; Napoli 18; Nocerina 15; Ascoli, Bari, Juve Stabia 14; Pescara 12; Gubbio 9; Crotone 6.

Allievi Nazionali Serie A e B ('95) [14° Giornata]

Una doppietta di Tommasone permette alla Lazio di superare ed allungare il classifica sul Catania. I ragazzi di Inzaghi, dopo la brutta sconfitta rimediata in casa del Palermo, sono tornati a fare quello che gli riesce meglio: vincere.

TABELLINO LAZIO – CATANIA 2-1

Lazio: Smacchia (28' Di Piero), Fersini, Pollace, Parmense (13'st Paterni), Filippini, Mazzei, Silvagni, Crecco (21'st Liardo), Alleva (37'st Marin), Giordano (8'st Bianchi), Tommasone (21'st Di Bagno). In panchina: Palombi. All. Inzaghi.

Catania: Consentino, Palumbo, Cannone (37' Pisani), Sessa, Bonaventura, Mozzicato, D'Ancora, Gallo (25'st Nappo), Floridia (32'st Di Mauro), Garufi, Canale. In panchina: Scalia, Amore, Romano, Parisi. All. Riela.

Marcatori: 6'st, 37'st Tommasone, 9'st Canale (C)

Classifica girone C: Lazio 29; Catania, Lecce Roma 24; Palermo 19; Nocerina 16; Napoli 14; Ascoli, Crotone, Gubbio, Pescara, Reggina 14; Juve Stabia 11; Bari 8.

Allievi Fascia B Elite ('96) [13° Giornata]

Gattamelata regala il successo di misura ai biancocelesti contro i campioni in carica del campionato Giovanissimi Elite. Grazie a questo importante successo la Lazio scavalca la Roma, fermata sullo 0-0 in casa dell'Ottavia, in testa alla classifica.

TABELLINO LAZIO – TOR TRE TESTE 1-0

Lazio: Guerrieri, Perocchi, Costalunga, Sterpone (44'st Ruggiero), Mattia, Bonacini, Stetsula (39'pt Maciucca), Gattamelata, Palombi (21'st Milani), Murgia (32'st De Dominicis), Fè (39'st Pingitore). In panchina: De Angelis, Moretti. All. Bianchi.

Tor Tre Teste: Serpietri, Di Nezza (26'st Belvisi), Lo Porto, Mela, Federico, Cacciotti, Spina (22'st Mojica), Patanè (30'st Mattoni), Santolini (18' Gallo), Tafuro (1'st Berardozzi), Di Mario (10'st Giacomini). In panchina: Calvarese. All. D'Andrea.

Marcatori: 5'pt Gattamelata

Classifica: Lazio 34; Roma 33; Urbetevere 26; N. Tor Tre Teste 24; Viterbese 22; Aprilia 18; Ostia Mare, T. Di Quinto, Totti S.S. 17; Romulea, Savio 16; V. Perconti 12; Futbolclub 11; Lupa Frascati 10; Albalonga 8; Ottavia 7.

Giovanissimi Nazionali ('97) [15° Giornata]

Nonostante un combattivo Isola Liri, la Lazio di Nuccorini vince con quattro gol di scarto nell'ultima giornata del girone d'andata. Sugli scudi Edoardo Collarino, autore di una tripletta.

TABELLINO ISOLA LIRI – LAZIO 1-5

Isola Liri: Gazzerro (28'st Tadangelo), ++++++++, Cirefice, Picari, Notargiacomo, Incelli (28'st Iafrate), Pelliccia (28'st Fiorini), Ancora (25'st Giona), Delvecchio, Amato (35'st Pellegrini), Cerqua (28'st Recchia). In panchina: Ferrazzoli. All. Mazzocchi.

Lazio: Cotticelli, Botta, Antonucci, Verdicchio, Quagliarini, Fois (8'st Medini), Collarino, Ianniello (23' Montecchiari), Rossi (18'st Vitale), Cucculelli (15'st Buratti), Cinti (4'st Germoni). In panchina: D'Avino, Vasile. All. Nuccorini.

Marcatori: 7',13',16'pt Collarino, 18'st Delvecchio (IL), 20'st Medini, 30'st Vitale

Classifica Girone F: Lazio, Roma 34; Ascoli 32; Aprilia 28; Ternana, Frosinone 22; Pescara 18; Chieti 17; Latina 15; Celano, Virtus Lanciano 10; Giulianova, Fondi 9; Isola Liri 4.

Giovanissimi Fascia B Elite ('98) [13° Giornata]

Bella ed emozionante la sfida che ha visto di fronte la Lodigiani e la Lazio. I padroni di casa, al termine dei 70 minuti, si sono dovuti inchinare ai pari età biancocelesti, merito soprattutto, dell'ennesima grande prova di bomber Kaloshi, autore di una doppietta.

TABELLINO LODIGIANI – LAZIO 2-3

Lodigiani: Neri, Manni, Faenza, Giardino, Guidi, Chialastri, Canizzo, Faiella (32'st Cicchetti), Unguru, Barchiesi (32'st Felli), Spinozzi (3'st Dal Monte). In panchina: Carosi, Demofonti, Calafigli, Ficorella. All. Morini.

Lazio: Amoretti, Di Pietro, Giannone, Costanzo, Carpiceci, Treccarichi, Franchi (23'st Vinasi), Ruggini, Mangarano (26'st Garofaro), Kaloshi (32'st Di Felice), Flores (18'st Labagnara). In panchina: Suschetet, Zampa, Scaglietta. All. Leva

Marcatori: 11', 15'pt Kaloshi, 20'pt Barchiesi (LO), 30'st Garofaro, 31'st Unguru (LO)

Classifica: Roma 37; Urbetevere 30; Lazio 26; N. Tor Tre Teste 24; Savio, T. Di Quinto 23; Vigor Perconti 22; Futbolclub 21; Lodigiani 19; Aprilia 16; Viterbese 15; Frosinone 12; Ladispoli 10; Cinecittà Bettini, P. Carso 6; Villanova 3.

Valerio Spadoni

ZanoniBC

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* 939
Registrato
Citazione di: Nesta idolo il 14 Gen 2012, 20:23
FOCUS SETTORE GIOVANILE LAZIO: ecco cosa non va

Ci siamo presi del tempo, qualche mese, per vedere, capire, analizzare e per l'onesta intellettuale che ci contraddistingue non possiamo venire meno ad un'analisi ed un commento, davvero approfonditi, sulla situazione che definirei "drammatica" del settore giovanile biancoceleste.

[...]

Alessandro Grandoni

ma 'sto Grandoni mica asara' QUEL Grandoni, vero? e la situazione e' "drammatia" e non drammatica solo perche' le varie squadre giovanili sono praticamente in testa - o comunque nelle prime posizioni - in tutti i rispettivi gironi? mah...

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Tyler87

*
Lazionetter
* 4.504
Registrato
Citazione di: ZanoniBC il 16 Gen 2012, 19:55
ma 'sto Grandoni mica asara' QUEL Grandoni, vero?

Non è l'ex difensore della Lazio, è un altra persona.

dani2110

*
Lazionetter
* 25.324
Registrato
Citazione di: Tyler87 il 16 Gen 2012, 20:11
Non è l'ex difensore della Lazio, è un altro rosicone.

;)

Nesta idolo

Visitatore
Registrato
Non mi sembra sia un rosicone.

dani2110

*
Lazionetter
* 25.324
Registrato
Citazione di: Nesta idolo il 17 Gen 2012, 19:14
Non mi sembra sia un rosicone.

Rosicone è il termine più politicamente corretto che mi è venuto in mente...vuoi per caso un analisi dettagliata del pezzo che hai postato? Perchè te lo smonto in pochi secondi. Un pezzo di una faziosità che fa quasi schifo a leggerlo e bada bene che la nausea mi ha fatto fermare solo alle prime righe.

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Nesta idolo

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Citazione di: dani2110 il 17 Gen 2012, 20:30
Rosicone è il termine più politicamente corretto che mi è venuto in mente...vuoi per caso un analisi dettagliata del pezzo che hai postato? Perchè te lo smonto in pochi secondi. Un pezzo di una faziosità che fa quasi schifo a leggerlo e bada bene che la nausea mi ha fatto fermare solo alle prime righe.
Addirittura? Comunque se ti va, falla l'analisi.

Sledgehammer

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Citazione di: white-blu il 16 Gen 2012, 16:25


Marcatori: 11', 15'pt Kaloshi, 20'pt Barchiesi (LO), 30'st Garofaro, 31'st Unguru (LO)

C
Valerio Spadoni

kaloshi avrà messo a segno una quarantina di goal  :o

Sledgehammer

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che poi guarda il secondo goal di kaloshi


non sono abituato a vedere giocatori di questa età ma me pare bono......

Splash

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Citazione di: Sledgehammer il 17 Gen 2012, 20:56
che poi guarda il secondo goal di kaloshi


non sono abituato a vedere giocatori di questa età ma me pare bono......
Il commentatore non si puo' sentire , spero proprio non sia laziale senno' sarebbe preoccupante .
Kaloshi sembra bravo e ha sempre segnato pure quando la squadra non girava , pero' già è difficile giudicare dei giocatori fatti , figuriamoci dei ragazzini :DD

dani2110

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Citazione di: Nesta idolo il 14 Gen 2012, 20:23

STRUTTURE E GIOCATORI DI PRIMA SQUADRA - Tralasciando, ma solo per il momento, la questione relativa alle strutture (Dabliù e Gentili), non di proprietà della Lazio che deve dividerle con circoli sportivi al contrario di chi dall'altra parte del Tevere vanta il centro sportivo di Trigoria in Piazzale Dino Viola...

In primis credo che per fare un articolo che non risulti fazioso bisognerebbe analizzare la situazione in toto. Non tessere le lodi da una parte contrapponendo l'immondizia (presunta) dall'altra. Già il fatto di contrapporre le strutture (molto probabilmente senza neanche averle mai viste) e dire che una è meglio dell'altra solo perchè è sita in un piazzale che porta il nome di un compianto presidente, ti dovrebbe far capire dove si vuole andare a parare. Io personalmente sarei curioso di chiedere a qualche tecnico (anche importante) della situazione dei campi e delle strutture di Trigoria (che contrapposto a Formello, per la cronaca, è paragonabile ad un campetto di periferia). Inoltre le scelta di avere più punti strategici sul territorio è stata una scelta che da sempre la Lazio adotta...prima avevamo il Maestrelli, il Francesca Gianni e lo Stefanino...oggi abbiamo Formello, il Gentili e il Dabliu...è una questione di maggiore controllo del territorio ma questo forse è troppo complicato da capire per certa gente. 
Ora l'articolista cita il 2004 come anno 0 del settore giovanile della Lazio mostrando semplicemente ignoranza in materia. In primis perchè valutare l'Iter di una determinata annata necessita un'analisi molto più approfondita ma poi si ignora quello che è successo alla Lazio a livello societario e a tutto quello che ne è conseguito in quegli anni. Lo devo dire io che all'epoca è partito lo sciacallaggio delle altre società (tra cui principalmente la Roma) nei confronti della Lazio che annaspava alla ricerca di punti salvezza sul campo e di appigli burocratici fuori dal campo per non sparire? Macheda, D'Alessandro, Malomo e tanti altri furono scippati ad una società che stava con le braghe calate per ovvi motivi e dire che questa è una colpa è fazioso e poco obiettivo.
Sui ragazzi citati qualcuno dica che citando Galloppa, Pepe e Cerci significa andare indietro di tanti anni visto che Pepe è un 83', Galloppa è un 85' e Cerci è un 87'...se vogliamo citare anche i Laziali sparsi in A e B che hanno la stessa età credo che non finiamo più e comunque andiamo in gestioni che non riguardano Lotito, Coletta o chi per loro.

CitazioneRESPONSABILI TECNICI - Complice di questa situazione, che non fatichiamo a definire drammatica, è indubbiamente la carenza a livello tecnico della struttura biancoceleste...
Quindi abbiamo capito che o si ha un Campione del Mondo alla guida, oppure tutto va a rotoli...il giornalista non ricorda che Sesena è alla Lazio da anni (perchè da come scrive sembra che è arrivato ieri...) e sopratutto lascia intendere che oggi sia uno stipendiato a buffo della Lazio...da quello che so io, il Signor Sesena è il capo degli osservatori della Lazio ma vabbè, mi sbaglio io.

CitazioneIL CONFRONTO CON LA ROMA - Elementi che portano a capire come, nel settore giovanile, la Lazio da tempo non possieda più la palma della migliore della nostra regione, con i cugini giallorossi a comandare. Forse a qualcuno sarà sfuggito, ma ricordiamo che di tutti i derby finora giocati in questa stagione, la Roma può vantare quattro vittorie, quattro pareggi ed una sola sconfitta patita con gli Esordienti 2000, nel settore agonistico la supremazia è schiacciante. Vi siete mai chiesti il perché? Eccolo facilmente spiegato.

Ma qui postiamo video su video di derby vinti e scopriamo che ne abbiamo vinto uno solo???  :o

CitazioneLa Roma seleziona, così come dovrebbe essere nelle formazioni professioniste, va a pescare i giocatori, li paga, li acquista, la Lazio si limita a portare avanti i ragazzi che iniziano la Scuola Calcio nelle sedi del Dabliù o del Gentili....

Quindi scopriamo che creare un senso d'appartenenza, crescendo un ragazzo fin dai primi calci è una colpa oltre al fatto che è sbagliato. E' giusto andarsi a prendere i ragazzi, pagandoli, dalle altre società...però poi avere Kozak, Onazi, Sani è sbagliato lo stesso...
Poi vabbè, il confronto della partita col Barcellona in cui la Lazio ha perso e la Roma ha vinto lo devo anche commentare? Mancava solo che diceva che a sto punto ci sono 9 gol tra Lazio e Roma e chiudeva l'opera.

CitazioneBRAVURA O AMICIZIA ? Un altro aspetto che deve far riflettere è quello secondo il quale non sempre, nella Lazio, i migliori vanno avanti ed i peggiori vengono mandati altrove, anzi. Una chiacchiera che prende sempre più piede...
Qui lui stesso parla di chiacchiere e lo ammette quindi credo che sia inutile ogni commento.

CitazioneI TECNICI - Un altro aspetto interessante e sul quale lavorare, se una società vuole diventare seria in tutto, è quello riguardante la scelta dei preparatori dei ragazzi. Servono tecnici preparati, che sanno di calcio e che lo abbiano giocato, che siano in grado di insegnare calcio ai giovani aquilotti e che possano essere un esempio per loro. Non bastano gli Inzaghi e i Cesar (parlando di ex giocatori) o i Leva (tecnico che stimiamo tecnicamente per quanto fatto vedere in alcune gare), ne servono altri per insegnare ai ragazzi che scendono in campo a giocare a calcio, e non a tirare calci come spesso vediamo.

Quindi secondo lui la Lazio non ha tecnici preparati...potrebbe spiegare perchè? Li conosce? Chi è lui per giudicare? Segue gli allenamenti della Lazio? Inoltre se è per questo anche chi scrive di calcio a mio avviso dovrebbe averlo praticato...lui se non è Grandoni Ex difensore, ci faccia vedere il curriculum.

CitazioneI DIRIGENTI - Se a questo aggiungeremo una filosofia diversa in merito ai rapporti, spesso malsani, tra dirigenti, genitori e giocatori, allora potremmo dire che il settore giovanile della Lazio ha iniziato a prendere una forma seria, altrimenti continueremo ad assistere ad un vivaio buono solo per il divertimento e la smania di potere di chi lo presiede.

Questo tratto neanche lo capito...

Basta questa mia analisi per far capire che chi ha scritto questo pezzo è un cialtrone?

ZanoniBC

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Citazione di: Sledgehammer il 17 Gen 2012, 20:56
che poi guarda il secondo goal di kaloshi

non sono abituato a vedere giocatori di questa età ma me pare bono......

a me sembra bono il centrocampista che gli serve entrambi gli assist (notevoli)

rocchigol

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ci sono notevoli miglioramenti tecnici-organizzativi e di conseguenza di risultati.
La riomma è ancora un gradino sopra in quanto ad appeal e "furbizie" varie...

tutto qua'...

ps. un'idea potrebbe essere mettere un nome importante alla guida del settore giovanile che faccia anche da testimonial (Marchegiani, Zoff, Nedved, Zeman, Giordano... che ne so...) e poi ampliare la rete degli osservatori.

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