Salomone

Aperto da RubinCarter, 10 Mar 2011, 12:59

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gregor

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Citazione di: Kalle il 11 Mar 2011, 17:19

Non hai neanche le palle di far vedere chi sono le tue  'fonti'?

Però intanto infanghi la testimonianza di una persona che neanche conosci... Bella mossa.. La melma di Saviano te fa un baffo.

Per inciso la sig.ra Iannacone ha reso piena testimonianza di fronte al giudice senza abbassare lo sguardo e dicendo le cose come sono avvenute.

Altro che resoconti di quarta mano... Di dubbia (neanche tanto) provenienza.

Kalle,ripeto,non devi prndertela con me....
Dubbia provenienza ? senza abbassae lo sguardo ?

"E' stata smontata anche l'accusa di Teresa Iannaccone, secondo cui lei stessa fosse stata allontanata dall'emittente Radio Flash dal direttore Marco Sperati, perché Paolo Aricivieri, a suo dire, non la gradiva, in quanto ella seguiva una linea pro-Lotito. Nulla di più non veritiero. Marco Sperati ha spiegato che la radio avesse una logica commerciale, per cui, siccome la Iannaccone non fu supportata da sponsor, decisero di comune accordo di far terminare questa esperienza radiofonica della signora. Paolo Aricivieri non c'entrava nulla per stessa ammissione di Sperati, il quale ha anche sottolineato che una radio è più ascoltata sei ci sono posizioni variegate.

gregor

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 11 Mar 2011, 17:26
i mei magici poteri di sensitivo mi dicono che anche questo topic si avvicina a gran ritmo alla lucchettata :o


:) :) :) :)

no no,non voglio essere io la causa,ci mancherebbe.
Mi chiudo in un silenzio stampa,riparlo domenica dopo le 17  ;)

carib

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Citazione di: gregor il 11 Mar 2011, 17:35
Kalle,ripeto,non devi prndertela con me....
Dubbia provenienza ? senza abbassae lo sguardo ?

"E' stata smontata anche l'accusa di Teresa Iannaccone, secondo cui lei stessa fosse stata allontanata dall'emittente Radio Flash dal direttore Marco Sperati, perché Paolo Aricivieri, a suo dire, non la gradiva, in quanto ella seguiva una linea pro-Lotito. Nulla di più non veritiero. Marco Sperati ha spiegato che la radio avesse una logica commerciale, per cui, siccome la Iannaccone non fu supportata da sponsor, decisero di comune accordo di far terminare questa esperienza radiofonica della signora. Paolo Aricivieri non c'entrava nulla per stessa ammissione di Sperati, il quale ha anche sottolineato che una radio è più ascoltata sei ci sono posizioni variegate.
Fonte? Più che altro per sapere chi è che scrive in questo italiano esilarante  :lol:

ZanoniBC

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basta fare una ricerchina su google. la fonte e' l'avvocato Domenico Mariani, legale di Paolo Arcivieri (intervento alla trasmissione 'Noi Biancocelesti' di RadioErre2 nell'ottobre 2010 - il testo in italiano creativo e' quindi la trascrizione di un intervento orale). insomma, gregor spaccia per fatti le opinioni di una parte.

l'intervento e' comunque pubblicato online sul sito di quelli che la Lazio sono loro.


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carib

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(la ricerchina l'ho fatta anche io, diomio che ambiente triste)

TheJoker

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Citazione di: Micaveron il 11 Mar 2011, 17:20
..... poi scusa tanto ma qui si discute  di un giornalista che ha dichiarato che .. bla bla bla ..
e siccome quello che dichiara era chiaro a quasi tutte le persone con un po' di elasticita' mentale per non dire d'intelligenza e non hai prevenuti per partito preso .....

per ritornare in topic poi magari me spieghi bene che volevi dire

westman

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rispondo solo ora a chi mi ha chiamato FE NO ME NO
i nomi dei 4 se sanno,tirone,toffolo e company non sono sconosciuti e non li devo fare certo io per la prima volta,co le minchiate vedo che ci si fanno camminare i treni a roma....

Vado a memoria,sul corriere dello sport qualche anno fa uscì un trafiletto di 20 righe in cui si diceva che lotito aveva espropriato agli irriducibili una serie di negozi che vendevano materiale-Lazio.
Invece che fare i titoloni con tutti gli acquisti mancati da lotito il caro vocalelli dovrebbe dare risalto alle cose serie,bastava leggersi quel trafiletto per fare 2+2.
Inoltre vorrei ricordare che alla moglie di lotito arrivavano minacce del tipo "hai belle gambe,peccato che te le spezziamo",
altre volte venivano tirate bombe carta nella proprietà di lotito e per poco non facevano fuori qualcuno.
Testimoni che vengono intimoriti tramite minacce
Giornalisti che vengono intimoriti tramite minacce(e guido gli lecca il culo per paura)
Se pensate che tutte ste cose le abbia fatte la fata turchina vi hanno fatto il lavaggio del cervello,a me personalmente per fare 2+2 non serviva nemmeno leggerlo quel  trafiletto di 20 righe,ma c'è anche altra gente che dopo averlo letto continua a non capire nulla.
a proposito,qualche tempo fa Toffolo è stato gambizzato,sarà perchè vive in un ambiente "sano" con gente "per bene",magari si voleva tirare indietro ma non gliel'hanno permesso?chi lo sa,l'unica cosa che so è che sono banditi,punto.E non serve un fenomeno per capirlo,come non serve un fenomeno per capire che plastino è il loro cameriere.

Teresa

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Salve a tutti vi inviterei a rileggere questa lettera aperta scritta al tempo dei fatti esattamente a febbraio del 2007. I miei interessi? quelli della libertà di tutti noi tifosi . . di certo non quelli di certi pseudo giornalisti . . paurosi di dire la verità e posso asscurarvi che tutto sono stata meno che smentita . . .posso comunque andare a testa alta perchè non ho permesso a nessuno di togliermi la mia libertà di pensiero
"Questo calcio non mi piace più.
O meglio tutto quello che ruota intorno al mondo del calcio non mi piace più.
Non ho fiducia, non credo nelle misure adottate.

In questi giorni di dolore per i fatti accaduti a Catania è un susseguirsi di parole, di ipocrisie, è un cercare soluzioni che diano l'immagine di un governo forte, deciso: come al solito si pensa al ritorno politico e non di certo a liberare veramente il calcio, a liberare i tifosi. Sono scettica, non credo si riuscirà a risolvere il problema. Un problema che nasce a monte da un sistema mediatico che non conosce vergogna. La vergogna di ammettere che esiste un mondo ultras violento, che esiste allo stadio la legge della prepotenza, la legge del padrone. Il problema grave, da nessuno evidenziato, è che non si deve evitare di far incontrare due tifoserie avversarie ma si deve proteggere il tifoso da quella gente, appartenente alla stessa tifoseria, che non ti permette di avere idee diverse, di essere libero di tifare, che ha la presunzione di poterti dire quando devi andare allo stadio, quando stare seduto, quando esporre i tuoi vessilli, quando cantare, quando tifare. Non ti permette di pensarla differentemente e se qualcuno ci prova diventa il nemico da combattere, perché deve piegarsi al loro potere, perché loro sono i padroni dello stadio.

C'è un male profondo che va al di là della passione calcistica ed è il male degli interessi personali basati sulla mania di protagonismo, sulla mania di essere gli unici. Tutto questo malessere si poteva evitare se avessimo avuto il coraggio di non cedere ai ricatti velati, alle minacce annunciate; colpevoli coloro che hanno ceduto, colpevoli tutti quei giornalisti che per paura, per pochezza intellettiva, hanno sostenuto e continuano a sostenere tesi assurde basate su logiche di ricatto. Allucinante sentire che non è facile dire di no! Allucinante sentire che gli ultras debbono sedersi al tavolo del governo per risolvere i problemi dei tifosi... ma quali problemi hanno i tifosi? Quelli con la sciarpetta al collo o con il solo grande amore per la propria squadra non hanno problemi se non quello e forse unico di potersi sentire liberi di tifare la propria squadra come e meglio credono, o di poter tornare finalmente in uno stadio libero con i propri figli, con le proprie famiglie. Colpevoli tutti coloro che hanno sempre saputo e hanno sempre taciuto, colpevoli coloro che non hanno avuto il coraggio di far rispettare la propria libertà di pensiero e di dare solidarietà a chi ha avuto il coraggio di farlo, un coraggio pagato caro... con insulti, minacce più o meno velate, ingiurie, calunnie [...], diffamazioni pubbliche, ma non per questo venuto meno. Sarebbe bastato parlare di queste cose, delle intimidazioni subite, e non dare voce solamente e continuamente a chi le minacce le ha messe in atto. Certo, non è facile avere la responsabilità civile di chiudere definitivamente il sipario di certi teatrini giornalieri e chiudere per sempre i rapporti con quel tipo di tifo organizzato, e ricordarsi che esistono tanti ma tanti tifosi che non si sentono rappresentati da costoro. Ci vorrebbe capacità intellettuale a capire che, oltretutto, limitano i loro spazi.
In queste ore il mondo politico e i vertici sportivi stanno annunciando grandi cambiamenti, ma se non verrà meno la farsa a cui si assiste tutti i giorni da certe parti politiche e da certi ciarlatani, non credo che cambierà nulla. Muteranno gli scenari, cambieranno i copioni, ma gli interpreti saranno sempre gli stessi." Teresa Iannaccone





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westman

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grande teresa,queste sono le persone da stimare!
de angelis impara da lei,poi potrai fare il guru della lazialità...

westman

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Per la gente col prosciutto agli occhi qui c'è un riassuntino molto conciso....
«Gli affari so' affari nostri La squadra? E chissenefrega»

Ecco la strategia della tensione-ultras in chiave anti-Lotito. Nelle 107 pagine dell'ordinanza d'arresto si elencano tutte le minacce, le intimidazioni, le violenze all'ombra della società biancoceleste. Si parte da Elisabetta Cortani, presidente della Lazio Calcio Femminile, «pressata e minacciata da Fabrizio Toffolo (leader della Curva Nord) per non avere voluto dare pubblica notizia di una fidejussione non andata a buon fine con un presunto coinvolgimento di Lotito». Stesso dicasi per Teresa Iannaccone, presidente del coordinamento Lazio club Onlus, «minacciata con interventi anche fisici» solo perché non condivide la protesta degli Irriducibili. Il 21 febbraio è raggiunta da alcuni ultras all'Hotel Summit dove viene «fotografata» in compagnia di altri amici tifosi «per finire tutti schedati - scrive la Digos - al fine di future rappresaglie».
«Rossi verme! Ballotta [...]»
Telefonata fra Toffolo e un altro capo, Paolo Arcivieri. Si criticano le dichiarazioni dell'allenatore della Lazio, Delio Rossi, ritenendole «stimolate da Lotito». Poi Toffolo contatta un conduttore dell'emittente-ultras «la voce della Nord» invitando a «sfondarlo (Rossi, ndr) per radio». Insieme al «collega» Yuri Alviti, poi Toffolo parla con Rossi ma l'incontro non sortisce gli effetti sperati. Così Toffolo richiama in radio: «Sfondatelo». A un radioascoltatore che invia un sms pro-Rossi, Toffolo risponde duro: «Ma che problema c'hai? A carogna. Io te vengo a pijà a casa, a [...]». E poi. «A Rossi lo pijo per collo quel comunista». La contestazione si replica feroce nel ritiro di Norcia, si allarga al portiere Ballotta con una secchiata d'acqua mentre entra in albergo («è una spia de Lotito») ma qui gli ultras si spaccano. Alviti è sdegnato: «Hanno fatto un macello, il panico in tribuna. È sbagliata sta cosa, allo stadio è un conto ma lì che so tutte famiglie nun lo poi fa».
La «lista nera» dei cronisti
Fra i giornalisti osteggiati c'è l'ex giocatore Massimo Mauro di Sky, critico sulla contestazione a Lotito. Toffolo al telefono: «Mo' famo una protesta contro 'sta tv disdicendo tutti gli abbonamenti». Poco graditi gli articoli di Roberta Amoruso, si ironizza sull'"alleato" Stefano Greco, ma il nemico giurato è l'emittente romana Radio Radio. L'8 maggio Di Cosimo riferisce a Chinaglia che l'amico Arcivieri è intervenuto in trasmissione «massacrando» il conduttore Ilario Di Giovambattista». Chinaglia: «Se (l'operazione, ndr) va in porto bisogna toglierci le nostre soddisfazioni dopo...». Arcivieri: «A Formello non facciamo entrare certa stampa, certe radio... o come faceva Cragnotti, le facciamo pagare (...)». In un'altra chiacchierata Di Cosimo arriva a ipotizzare una «lista nera» di cronisti. Tra i giornalisti considerati «non nemici» ci sono Fabrizio Marchetti e Michele Plastino, quest'ultimo una prima volta «contattato - scrive la Digos - da Piscitelli per conto di Toffolo in quanto Giorgio Chinaglia gli vuole parlare», e una seconda da Toffolo, tramite Marchetti, al fine di «fare una trasmissione con tutti i comunicatori del mondo Lazio dove ognuno dice la sua». Per non dire della trasmissione «Goal di Notte» sulla tv locale T9 del 20 febbraio dove Chinaglia, con Toffolo, dice a Plastino di fare da portavoce della multinazionale che vuole la Lazio.Veltroni e Daniela Fini, la politica in gol
Il gruppo-Chinaglia e i supporters biancocelesti puntano anche sulla politica. Di Cosimo informa Chinaglia che ha incontrato «Toffolo e tutti gli altri». Spiega che è «tutto a posto... hanno parlato con Alemanno, Toffolo... quando vieni c'è l'incontro con Alemanno (...) perché adesso dalla parte tua c'è il sindaco (Veltroni, ndr) e anche Alemanno, sia la destra che la sinistra capito?». La Digos fa poi sapere che «in data imprecisata» gli uomini di Giorgione si sono ritrovati al Circolo Canottieri Lazio in una riunione «a cui hanno partecipato di sicuro Di Cosimo, Di Marziantonio e Daniela Fini», dove Zoltan «ha illustrato cosa volesse il gruppo».
«Presidente, ti tagliamo la gola»
Sono infinite le minacce a Lotito. Alcuni ultras gli chiedono di abbandonare la società altrimenti verrà trovato «morto, con la gola tagliata». E con lui la consorte: «Stai attento alla tua bella mogliettina - si legge in una lettera - , non sei tu l'oggetto delle nostre attenzioni ma quella bella (...) di tua moglie, hai presente il Circeo?», inteso come stupro. Alle parole seguono anche bombe carta sotto casa.
«Già mi vedo in tribuna come Bettega»
Con l'auspicato avvento di Chinaglia, Toffolo già si vede col doppiopetto: «C'ho la Lazio nelle mani mia, st'altr'anno mi vedrai in tribuna autorità, tipo alla Bettega, con il microfonino collegato in curva». Il 12 marzo Piscitelli aggiunge: «Se la cessione dovesse andare in porto sarebbe un fatto epocale in quanto i tifosi avrebbero favorito la cessione di una squadra di calcio». Chinaglia promette di tutto agli ultras, che nel frattempo, però, piangono miseria perché Lotito ha chiuso loro i rubinetti. Piscitelli fa due conti, il volume d'affari dei negozi degli Irriducibili è crollato: «Se rimane Lotito, dobbiamo rivedè tutto perché probabilmente a settembre chiudemo tutto. Manca l'euforia, ma se rimane noi dovemo continuà a fa' la guera a sto' [...]». E Toffolo: «Sto [...] c'ha levato er pane». Chissenefrega della Lazio, gli affari sono affari. E allora vai col coro: «Lotito vattene».

ZanoniBC

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Citazione di: Teresa il 11 Mar 2011, 19:33
Sarebbe bastato parlare di queste cose, delle intimidazioni subite, e non dare voce solamente e continuamente a chi le minacce le ha messe in atto.

mi sembra il punto centrale della discussione (e potremmo anche aggiornare il 'sarebbe bastato' in 'basterebbe': nel senso che, comunque, saremmo - o meglio, sarebbero - in tempo per cambiare l'andazzo: ed e' in questo senso che Salomone ha il grandissimo merito di aver preso posizione): l'informazione a senso unico, per partito preso. quella che e' contro qualcuno e che strumentalizza tutto contro questo qualcuno. altro che 'ma che non si puo' criticare'? se la critica e' strumentale, NO!


chiaralich

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quei 4 non meritano manco di essere citati...non sono tifosi e tantomeno uomini...

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westman

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Citazione di: chiaralich il 11 Mar 2011, 20:00
quei 4 non meritano manco di essere citati...non sono tifosi e tantomeno uomini...
vallo a dire a guido che gli dedicava 15 minuti alla fine di ogni puntata di lazialità mentre stavano dentro.
Li avesse dedicati alla Iannaccone quei minuti no?perchè non l'ha fatto?perchè difende il carnefice anzichè la vittima?io credo che ci si debba porre queste domande per arrivare alla conclusione di che persone siano certi (pseudo)giornalisti.

A lavorare andate!!!!A LAVORARE!

Kalle

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Citazione di: Teresa il 11 Mar 2011, 19:33
Salve a tutti vi inviterei a rileggere questa lettera aperta scritta al tempo dei fatti esattamente a febbraio del 2007. I miei interessi? quelli della libertà di tutti noi tifosi . . di certo non quelli di certi pseudo giornalisti . . paurosi di dire la verità e posso asscurarvi che tutto sono stata meno che smentita . . .posso comunque andare a testa alta perchè non ho permesso a nessuno di togliermi la mia libertà di pensiero
"Questo calcio non mi piace più.
O meglio tutto quello che ruota intorno al mondo del calcio non mi piace più.
Non ho fiducia, non credo nelle misure adottate.

In questi giorni di dolore per i fatti accaduti a Catania è un susseguirsi di parole, di ipocrisie, è un cercare soluzioni che diano l'immagine di un governo forte, deciso: come al solito si pensa al ritorno politico e non di certo a liberare veramente il calcio, a liberare i tifosi. Sono scettica, non credo si riuscirà a risolvere il problema. Un problema che nasce a monte da un sistema mediatico che non conosce vergogna. La vergogna di ammettere che esiste un mondo ultras violento, che esiste allo stadio la legge della prepotenza, la legge del padrone. Il problema grave, da nessuno evidenziato, è che non si deve evitare di far incontrare due tifoserie avversarie ma si deve proteggere il tifoso da quella gente, appartenente alla stessa tifoseria, che non ti permette di avere idee diverse, di essere libero di tifare, che ha la presunzione di poterti dire quando devi andare allo stadio, quando stare seduto, quando esporre i tuoi vessilli, quando cantare, quando tifare. Non ti permette di pensarla differentemente e se qualcuno ci prova diventa il nemico da combattere, perché deve piegarsi al loro potere, perché loro sono i padroni dello stadio.

C'è un male profondo che va al di là della passione calcistica ed è il male degli interessi personali basati sulla mania di protagonismo, sulla mania di essere gli unici. Tutto questo malessere si poteva evitare se avessimo avuto il coraggio di non cedere ai ricatti velati, alle minacce annunciate; colpevoli coloro che hanno ceduto, colpevoli tutti quei giornalisti che per paura, per pochezza intellettiva, hanno sostenuto e continuano a sostenere tesi assurde basate su logiche di ricatto. Allucinante sentire che non è facile dire di no! Allucinante sentire che gli ultras debbono sedersi al tavolo del governo per risolvere i problemi dei tifosi... ma quali problemi hanno i tifosi? Quelli con la sciarpetta al collo o con il solo grande amore per la propria squadra non hanno problemi se non quello e forse unico di potersi sentire liberi di tifare la propria squadra come e meglio credono, o di poter tornare finalmente in uno stadio libero con i propri figli, con le proprie famiglie. Colpevoli tutti coloro che hanno sempre saputo e hanno sempre taciuto, colpevoli coloro che non hanno avuto il coraggio di far rispettare la propria libertà di pensiero e di dare solidarietà a chi ha avuto il coraggio di farlo, un coraggio pagato caro... con insulti, minacce più o meno velate, ingiurie, calunnie [...], diffamazioni pubbliche, ma non per questo venuto meno. Sarebbe bastato parlare di queste cose, delle intimidazioni subite, e non dare voce solamente e continuamente a chi le minacce le ha messe in atto. Certo, non è facile avere la responsabilità civile di chiudere definitivamente il sipario di certi teatrini giornalieri e chiudere per sempre i rapporti con quel tipo di tifo organizzato, e ricordarsi che esistono tanti ma tanti tifosi che non si sentono rappresentati da costoro. Ci vorrebbe capacità intellettuale a capire che, oltretutto, limitano i loro spazi.
In queste ore il mondo politico e i vertici sportivi stanno annunciando grandi cambiamenti, ma se non verrà meno la farsa a cui si assiste tutti i giorni da certe parti politiche e da certi ciarlatani, non credo che cambierà nulla. Muteranno gli scenari, cambieranno i copioni, ma gli interpreti saranno sempre gli stessi." Teresa Iannaccone


Grazie Teresa, sarebbe bello se il tuo coraggio sia da esempio a chi potrebbe e non fa.

Forza Lazio.

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