Ho trovato questo su fb e l'ho condiviso all'istante, spero che tutti lo facciano perchè mi sembra una posizione equilibrata.
Ho aspettato un giorno per commentare, perchè volevo essere lucido ed evitare di scrivere cose di getto.
Partiamo da una premessa imprescindibile: gli adesivi attaccati in curva sud vanno oltre lo sfottò, sono da condannare senza se e senza ma, come ogni forma di razzismo e discriminazione razziale.
Però ci sono delle cose che si stanno dicendo che non posso accettare.
Punto primo: Il moralismo a convenienza e la generalizzazione.
Oggi su ogni giornale si è parlato dei Laziali come il male del mondo, un popolo di antisemiti e fascisti, le pecore nere in un mondo di santi.
Cominciamo dall'aspetto legato alla generalizzazione.
Viviamo in un mondo dove, giustamente, ci sentiamo ripetere che se un islamico compie un attentato non si può affermare che tutti coloro che aderiscono alla religione islamica sono dei terroristi (ci mancherebbe, è populismo puro), dove nel momento in cui De Santis uccide Ciro Esposito, è sbagliato dire che tutti i romanisti sono dei killer (e anche qui mi sembra una cosa super ragionevole).
Mi chiedo però a questo punto perchè nel momento in cui vengono attaccati 30 adesivi osceni (TRENTA), che diciamo potrà essere stata opera di 5 persone (direi che in 90 minuti si riescono ad attaccare 6 adesivi a testa), in questo caso si generalizza, e per 5 mele marce un MILIONE e passa di Laziali diventano antisemiti. Mi sembra poco coerente.
Parlando del moralismo a convenienza, non posso accettare questa levata di scudi cosi forte e cosi fiera da istituzioni (Tavecchio, presidente FIGC) che appena eletto dichiara che "i neri mangiano banane e poi giocano subito in serie A". Perchè oggi il signor Tavecchio combatte cosi aspramente il razzismo ed un anno fa non si è dimesso dopo le frasi oscene pronunciate?
Non posso accettare che i giornalisti (Mentana e company) si ergano a paladini dei valori nobili quando per fare più ascolti o vendere due copie in più intervistano il leader di CasaPound (notoriamente fascista).
L'indignazione (giusta) che viene provocata da quegli adesivi non può apparire e scomparire a piacimento, sennò diventa ipocrisia.
Punto secondo: La lotta al razzismo
Le istituzioni italiane, che oggi hanno levato gli scudi cosi prontamente contro i Laziali, hanno TUTTI i mezzi necessari per combattere e debellare la discriminazione razziale, perchè non li usano?
Ormai per accedere ad ogni tipo di manifestazione sportiva ci sono biglietti nominativi, ci sono centinaia di telecamere in ogni stadio (addirittura arrivano multe salate se non ci si siede al proprio posto), se le istituzioni avessero veramente a cuore la lotta al razzismo basterebbe guardare i nastri delle telecamere ed estromettere dagli eventi sportivi chi commette tali gesti, perchè non viene fatto? Perchè invece di iniziare ad insegnare il rispetto verso l'altro attraverso l'educazione scolastica e tutte le altre armi che le istituzioni hanno si preferisce fare finta di niente (un noto politico sta fondando tutta la sua campagna elettorale su temi di razzismo spicciolo) e poi ogni tanto prendere un capo espiatorio per ripulirsi le coscienze?
Volete combattere il razzismo in modo serio? Mi troverete in prima linea. Ma a questo teatrino di indignazione che dura un giorno e poi domani chissà io non partecipo. Divertitevi voi.
Terzo punto: Due pesi e due misure.
Perchè se alcuni tifosi della Lazio ululano durante la partita il giorno dopo ci sono i titoloni sui giornali e viene chiusa la curva mentre quando ad ululare sono alcuni tifosi juventini (ultimo Jiventus-Lazio, verso il 39esimo del primo tempo contro Bastos) non solo non viene preso nessun provvedimento ma addirittura neanche se ne parla minimamente?
Perchè quando tifosi del Verona testualmente dichiarano: "Chi ha permesso questa festa, chi ha pagato tutto, chi ha fatto da garante ha un nome: Adolf Hitler!" ed "Siamo una squadra fantastica, fatta a forma di svastica: che bello è, allena Rudolf Hess!" nessun giornale ne parla? Il problema razzismo non esiste?
Perchè degli striscioni dei tifosi romanisti che recitano: "Lazio - Livorno stessa iniziale stesso forno", "Laziale non mangia maiale" "Laziale Ebreo" e delle scritte/adesivi per la città "Anna Frank tifa Lazio" "Laziale Ebreo" "Tutti in giro tranne Ciro (il tifoso napoletano che un ultras romanista ha ucciso) "10 100 1000 paparelli" "morto un papa..relli se ne fa un altro" (Tifoso laziale che hanno ucciso sparandogli un razzo in un occhio durante un derby) NON se ne parla mai? Non ci sono mai levate di scudi? Non si dice che alcuni romanisti sono cattivoni? Niente titoli sui giornali?
Il razzismo è una piaga sociale che va combattuta, però va combattuta seriamente, in ogni modo ed in ogni caso, non solo quando ci va o ci fa comodo, perchè quella non è lotta al razzismo, quella è ipocrisia pura per lavarsi la coscienza. E io a quella ipocrisia non partecipo.