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Aperto da Paris jr., 23 Ott 2017, 18:40

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seagull

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Io la registrero'. Con il suono dello stadio.

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Citazione di: bak il 26 Ott 2017, 18:48
Ottimo Diaconale su FB.

Il razzismo alla rovescia

Per una regola che mi sono imposto evito accuratamente di occuparmi su "L'Opinione" delle attività che svolgo in aggiunta a quella di direttore responsabile della mia testata. Solo in casi particolarissimi tratto sul giornale delle vicende della #Rai, di cui sono un componente del Consiglio di Amministrazione, e della Società Sportiva Lazio, dove svolgo il ruolo di direttore della comunicazione e portavoce del Presidente #ClaudioLotito.
Ora uno di questi casi, per quanto riguarda la Lazio, si è verificato. Si tratta del comportamento sconsiderato di alcuni tifosi che hanno lasciato nella #curvaSud dello #StadioOlimpico, settore tradizionalmente occupato dai tifosi romanisti, una serie di adesivi con l'immagine di #AnnaFrank in divisa giallorossa. Comportamento che ha scatenato una reazione addirittura planetaria di condanna e di esecrazione nei confronti di un episodio immediatamente trasformato in un simbolo dell'inguaribile tasso di #antisemitismo e #razzismo presente nella tifoseria della squadra biancoceleste.
La Lazio ha subito condannato la vicenda. E con il Presidente Claudio Lotito ha manifestato solidarietà nei confronti della #Comunitaebraica e ha annunciato una serie di iniziative concrete tese ad isolare i tifosi estremisti. Ma questa reazione non è riuscita a modificare la convinzione di alcuni secondo cui l'episodio non è ascrivibile all'ignoranza storica di pochi irresponsabili, ma all'intera tifoseria laziale bollata nel suo insieme come antisemita, razzista e violenta.
A colpirmi è stata la follia degli autori della riprovevole goliardata. Ma a spaventarmi è stata la determinazione e l'intransigenza con cui si è sentenziato senza possibilità di appello non la responsabilità dei singoli scellerati, ma la colpa collettiva dell'intero popolo laziale. Come se quest'ultimo fosse portatore di una sorta di peccato originale da mondare non con qualche acqua battesimale ma con il fuoco di una riprovazione politica e sociale destinata a ghettizzarlo per l'eternità nel recinto dei reprobi. Non si è trattato di una legittima e sacrosanta condanna di un episodio di antisemitismo e di razzismo. È stata una vera e propria ventata di maccartismo politicamente corretto che ha teorizzato la colpa collettiva dell'intera comunità dei tifosi della Lazio, senza distinzioni e differenze di alcun genere.
Come si può chiamare un fenomeno del genere fondato su un evidente pregiudizio se non razzismo alla rovescia? Una forma di razzismo aggravata da una retorica politicamente corretta definita giustamente grottesca da Alessandro Piperno, scrittore che, come tantissimi altri esponenti della Comunità ebraica romana, è anche un tifoso laziale.
Questo razzismo alla rovescia aggravato dalla retorica grottesca del politicamente corretto inocula dosi di tensione e di intolleranza estremamente pericolosi nella società italiana. Perché dà un ruolo ai pochi irresponsabili delle curve e mortifica chi vuole manifestare la propria passione sportiva per la squadra del cuore senza farsi coinvolgere in una colpa collettiva di cui non è assolutamente responsabile.
Può sembrare ridicolo trarre conclusioni così generali da un episodio nato da pochi sciagurati adesivi demenziali lasciati da alcuni ragazzini in una curva dell'Olimpico. Ma tornare al senso della misura e delle proporzioni è l'unico modo per uscire da una vicenda divenuta forzatamente clamorosa. In cui una battuta in vernacolo viene trasformata in un reato e ogni tifoso laziale bollato come razzista. Chi ha responsabilità si carichi di questa responsabilità!

https://www.facebook.com/arturo.diaconale/posts/854750164699710

TomYorke

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Martucci vede un nesso tra le magliette f*ck isis esposte dagli irr a Nizza e la comparizione degli adesivi, come a delegittimare chi si e' esposto in prima persona contro i terroristi islamici.
Tesi forzata se non che Martucci conosce bene il mondo ultras, quello laziale in specie.

dario

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Citazione di: bak il 26 Ott 2017, 20:36
Martucci vede un nesso tra le magliette f*ck isis esposte dagli irr a Nizza e la comparizione degli adesivi, come a delegittimare chi si e' esposto in prima persona contro i terroristi islamici.
Tesi forzata se non che Martucci conosce bene il mondo ultras, quello laziale in specie.
Tesi cervellotica anziché no, imho

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happyeagle

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Citazione di: bak il 26 Ott 2017, 20:36
Martucci vede un nesso tra le magliette f*ck isis esposte dagli irr a Nizza e la comparizione degli adesivi, come a delegittimare chi si e' esposto in prima persona contro i terroristi islamici.
Tesi forzata se non che Martucci conosce bene il mondo ultras, quello laziale in specie.

non so se lui conosce il mondo ultras ma io ignoro proprio chi è Martucci  8)

(a mano che non sia quello di "Un sacco bello")

bak

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Citazione di: happyeagle il 26 Ott 2017, 21:31
lui?

https://www.sportpeople.net/rivoluzionari-maurizio-martucci-ricorda-i-primi-irriducibili-del-1987-intervista-allo-scrittore-dei-casi-sandri-paparelli-e-re-cecconi-sulla-nascita-degli-ultras-lazio-di-30-anni/
Uno dei fondatori degli ES mi pare fuori luogo.
Fondò una specie di sottosezione, la cosiddetta ES Sez. Valli l'anno dopo il -9 (quello della promozione, per intenderci).
Lessi su Supertifo il suo annuncio e decisi, da Ravenna, di prendere la tessera.
Era una normalissima tessera degli Eagles con una scritta SEZ VALLI fatta a pennarello.
Aveva uno striscione in Nord.
Scrisse un interessante libro, "Nobiltà ultras": molto dettagliato.
Molto meglio di quella grandissima puttanata del libro dell'Ellenico di recente (e quanto mai inutile) pubblicazione.

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cry

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Citazione di: PabloHoney il 26 Ott 2017, 17:19
Quindi mi stai dicendo che se stavi in Maestrelli, magari tra quelli con le meni tese verso la Madonnina, e vedevi uno che attaccava gli adesivi tu andavi li e li staccavi? Ho capito bene?
prima cosa , io sono comunista e le mani tese le dici a un altro :stop
Secondo poi, era solo una battuta, perché si diceva che è difficile controllare uno ad uno , però probabilmente se mettevo qualcosa di "sinistra" sicuramente venivo beccato .
Poi io sto hai distinti, sto da paura vedo le partite e basta.
E me rode tantissimo il culo.
E non lo so come si comportano perché tra i curvaroli non ci sono mai stato.
Manco una battuta se po fa

Tyler87

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Citazione di: bak il 26 Ott 2017, 20:36
Martucci vede un nesso tra le magliette f*ck isis esposte dagli irr a Nizza e la comparizione degli adesivi, come a delegittimare chi si e' esposto in prima persona contro i terroristi islamici.
Tesi forzata se non che Martucci conosce bene il mondo ultras, quello laziale in specie.
Cazzata veramente senza senso.
Senza fare astrusi ragionamenti, si voleva tappezzata la sud di adesivi contro la Roma (rituale ultras molto comune quando una tifoseria avversaria visita lo stadio di squadra rivale) e si sono portati tutti gli adesivi in "giacenza" che avevano. Quegli orribili adesivi non sono affatto recenti ma risalgono a parecchi anni addietro (se vedete la maglia  usata è quella senza marchio pre-nike,quindi di 4 anni fa).

dario

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Citazione di: Tyler87 il 26 Ott 2017, 21:53
Cazzata veramente senza senso.
Senza fare astrusi ragionamenti, si voleva tappezzata la sud di adesivi contro la Roma (rituale ultras molto comune quando una tifoseria avversaria visita lo stadio di squadra rivale) e si sono portati tutti gli adesivi in "giacenza" che avevano. Quegli orribili adesivi non sono affatto recenti ma risalgono a parecchi anni addietro (se vedete la maglia  usata è quella senza marchio pre-nike,quindi di 4 anni fa).
Verissimo: credo sia la maglia della prima stagione dello "scimmione francese al centro del villaggio".
(Per qualche eventuale intruso del cat.so che vedrà in questa definizione una manifestazione di razzismo sto parlando di Garcia...ed è bianco!  :))

zebmckain1970

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Questa è per tutti quelli che ci buttano mer.da addosso .
A rosiconiiiii

MisterFaro

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Citazione di: pan il 26 Ott 2017, 17:05
la verità è che bisognerebbe organizzare una bella manifestazione, pacifica ma indignata, con striscione di apertura a ricordare chi sono i nostri nemici: i fascisti che hanno usurpato la Lazio e la stampa, i media o i poteri forti che ci violentano costantemente, da lustri.
lo so molti di noi storcerebbero il naso perché in piazza si scende per la casa, per i diritti, per la politica ma per me sono diritti e politica anche questi.
non lo so se sposterebbe qualcosa ma certo non si potrebbe far finta di niente se si riempisse una bella e grande piazza cittadina, al limite hai regalato una bella rosicata ai servi di una certa stampa. gli stessi che diffondono per avvalorare fatti episodici e contestualizzati, la barzelletta che la Lazio è fascista, di destra e quell'artri no. quinditudisinistracomemaitifi Lazio?o :semplice, perché anche questa era ed è una fake news (per questo non concordo assolutamente su questo punto col pezzo di Alessandro Piperno: scrivere che il suo essere ebreo è inconciliabile con l'essere tifoso della Lazio avvalora la tesi dei poracci che hanno divulgato il luogo comune stantio voi di destra quell'artri de sinistra. una sorta di autocompiacimento nel Piperno per l'essersi scelto qualcosa di "scapestrato", fuori dagli schemi, dall'anima nera che addirittura gli crea imbarazzo e cozza con la sua altra parte di anima. eh no. non ci siamo. la Lazio non è così e se non lo sa un suo tifoso...
non sottovalutate questa cosa, perché se vi fermate un attimo a riflettere vi renderete conto che il punto di origine di tutti i casini che non ci fanno respirare da anni, parte proprio da quando qualcuno della stampa, dell'intellighenzia diciamo così,  a fine anni 70, ha avuto la brillante idea di sdoganare l'antesignana delle fake news.

Scusami Pan, nel giudicare il pezzo di Piperno sei caduta nel trappolone del titolista:
quando parla di inconciliabilita non si riferisce tanto alla Lazio ma al tifo per una squadra di calcio in generale.
E ci sta tutto, un adulto che si infervora su una grandissima tragedia e poi su una passione irrazionale e infantile come quella del tifo calcistico.
Una delle tante incoerenze che rende interessante lo studio dell'animo umano  ;)

pan

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pan

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l'ho riletto ma continuo ad avere dubbi Mister, pur rispettando la tua interpretazione.
o comunque si è espresso male, strano per uno scrittore della sua caratura.
anche perché se fosse vera la tua interpretazione, a fronte di una tragedia inconcepibile e terribile come quella subìta dagli ebrei, un ebreo non dovrebbe neanche assaporarsi un gelato schiacciato dal peso e dalla portata di ciò che è successo in passato.

AquilaCalva

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E' una domanda tecnica, e non so se piazzarla qua.
A proposito della telefonata sulla "sceneggiata".
E' conforme alla legge non dico registrare, ma pubblicare una conversazione telefonica privata?
L'articolo 15 della Costituzione non tutela la segretezza di ogni forma di comunicazione?
Quando si parla al telefono è obbligatorio isolarsi acusticamente, o è reato che qualcun altro mi stia ad ascoltare/registri quello che dico/rivenda la registrazione per danneggiarmi?
Ricordo tanti anni fa: in margine ad un Sampdoria-Juventus tutta Italia sentì per televisione Boskov che diceva "Arbitro pagato da Juve": ma nessuno si azzardò a fiatare per denunciarlo di offesa alla categoria. Era chiaro come il sole (allora) che la prima scorrettezza era stata quella di mettersi ad origliarlo.

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