La Lazio dopo la squalifica per razzismo della Curva Nord ha deciso di dare fiducia ai tifosi sperando potessero mostrare un senso di responsabilità ed intelligenza, comportanosi in maniera adeguata. Questo tipo di scelta si è riversata nel condire i propri discorsi con i "se" e "ma" di cui non si sentiva il bisogno, addirittura facendo ricorso dando un senso di vacuità a tutta la situazione. Non mi era piaciuta la linea ma ho pensato, sanno quello che fanno.
Il risultato è stato cattivo perché non doveva esserci nessun episodio o comportamento discriminatorio, razzista ed estremamente schifoso come purtroppo è accaduto. Non declassiamo tutto come stupidi adesivi. No è molto di più. Veramente disgustoso infangare la memoria di Anna Frank. Da bestie.
Nessun rispetto verso a causa dell'antisemitismo, per chi ha sofferto tantissimo per colpa delle barbarie umane, chi è sopravvissuto e ancora ogni giorno nella mente ha ricordi di cosa può fare il disprezzo nei confronti di altri essere umani. Nessun riguardo per niente, una superficialità allarmante, che mette paura. Una manifestazione della 'coglionagine" più profonda.
La Lazio però è stata una di quelle, se non quella che più ha combattuto e deve continuare a fare qualsiasi tipo di discriminazione, cercando di favorire l'accoglienza, la solidarietà, l'integrazione. Alcune di queste fantastiche iniziative con la collaborazione di questa comunità Lazionet. Grazie ancora.
Poco pubblicizzate dai mass media nazionali come al solito quando il nome Lazio risalta in positivo ma quella che conta per noi è la sostanza e quella rimane.
Dico questo perché è anche ingiusto prendersela con la Lazio società, non ha i mezzi repressivi per combattere il problema dell'ignoranza e della stupidità, ha gli strumenti della prevenzione, della cultura. Deve fare di più ma il suo ce lo sta mettendo, mi pare che sia molto vicina alla comunità ebraica, a quella gay.
Ma se Renzi, Tajani invece di appoggiare seriamente la Lazio, così come altri politici che hanno la possibilità di dare una mano concretamente si limitano ad un tweet, ad un comunicato, ad una dichiarazione estemporanea tanto per dare solamente un tocco in più alla loro immagine e se ne fottono... Beh capite, che questi tipi di fatti che accadono in troppe curve da 30 anni, purtroppo rimarranno ancora tanto tempo, speriamo di no.
Per quanto riguarda chi si scandalizza e condanna a secondo di chi è coinvolto e mi riferisco ai giornalisti italiani, (quasi tutti, è rimasta pochissima gente ahimè, che fa della limpidezza ed onestà intellettuale un cavallo di battaglia), risponderanno alla loro (sporca) coscienza.
Ho letto un articolo equilibrato del sempre ottimo Globalist.
http://www.globalist.it/sport/articolo/2013626/anna-frank-tifa-roma-gia-nel-2013-i-nazisti-avevano-infestato-la-citta-con-gli-adesivi.html