Sbattuti su tutte le pagine dei giornali! Mò basta!

Aperto da Paris jr., 23 Ott 2017, 18:40

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

seagull

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 12.038
Registrato
Citazione di: Paris jr. il 24 Ott 2017, 23:45
Che dite? Domani avremmo già perso un pò di popolarità o la tireranno avanti fino al prossimo "Igor" da strumentalizzare, o alla prossima "rivolta" di un centro di accoglienza?

Che bella l'italia, manco na settimana fa in Somalia son state uccise in un attentato più di 300 persone ma ha avuto meno divulgazione di barbara d'urso che smette di ricevere l'assegno mensile dall'ex marito.
Però oggi siamo tutti " AnnA" Frank.

Bisogna vedere cosa farà la Lazio domani sera.

SSL

*
Lazionetter
* 9.149
Registrato
Idiota chi ha attaccato gli adesivi.
Idiota la stampa.
Idiota la rappresentanza della comunità ebraica.
Idioti i comunicati degli IRR.
Un po' idiota anche la SS Lazio che si "scusa" platealmente. Le magliette con AF sono ridicole (probabilmente unico modo di rispondere all'aggressione mediatica di stampo nazista).

Vicenda inverosimile, carica di tutto il falso perbenismo che permea la società italiana.

La questione doveva essere affrontata strettamente sul piano della responsabilità personale di chi ha compiuto il gesto. Una società civile non dovrebbe mai dare risalto a queste situazioni. Dovrebbe punire senza alcuna pubblicità.
Fine.

kurt

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 8.197
Registrato
Citazione di: Vagheggio il 24 Ott 2017, 22:45
Scrivo pochissimo, ma oggi, dopo aver visto il Nostro Presidente difendere con le unghie e con i denti la Nostra Lazio gli urlo il mio GRAZIE. Ha salvato una volta dalla sparizione e protegge qualcosa che io amo da 12 anni. Per quei delinquenti che hanno infangato la memoria di una bambina uccisa dall'[...]a nessuna pietà e nessuna giustificazione. Intanto daspo a vita e poi l'oblio della loro miseria morale.

Citazione di: AvantiAquile il 24 Ott 2017, 23:36
GRAZIE PRESIDENTE PER TUTTO QUELLO CHE STAI FACENDO PER QUESTA SQUADRA
Per il momento si meriterebbe almeno un busto all'ingresso di Formello, se ci fa vincere pure uno scudetto propongo una sottoscrizione per una statua equestre.
Non sto scherzando, sto diventando lotitiano, lo stimo profondamente anche se non lo reggo quando parla.
Senza di lui eravamo già spariti.

Palo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.891
Registrato


Gli adesivi che raffigurano Anna Frank con la maglia della Roma appiccicati da alcuni tifosi laziali sulle vetrate della Curva Sud vanno condannati senza se e senza ma


Gianluca Dodero

Gli adesivi che raffigurano Anna Frank con la maglia della Roma appiccicati da alcuni tifosi laziali sulle vetrate della Curva Sud vanno condannati senza se e senza ma. A maggior ragione - se ve ne fosse bisogno in questo capolavoro di assoluto autolesionismo - perché la curva Nord (casa del pubblico laziale più caloroso per chi non lo sapesse) era stata squalificata dal Giudice sportivo per due turni causa cori razzisti e la società - per tutelare la quasi totalità dei tifosi abbonati e innocenti che avrebbero perso la titolarità del biglietto per colpe altrui - aveva messo in vendita biglietti della curva opposta a una cifra simbolica di 1 euro. E pensare che la campagna era stata intitolata dalla Lazio "we fight racism", tanto per rafforzare il concetto della totale impotenza di società e stragrande maggioranza del tifo dinanzi alla demenza di un singolo o di un ristretto gruppo di "cani sciolti".
La dinamica che si scatena è paragonabile a un sassolino lanciato in uno stagno che si trasforma in poco tempo in un incredibile tsunami, con tutti pronti a salire sulla cresta o a fotografarlo per poi dileguarsi dopo poche ore e fregarsene dei disastri provocati dall'impatto: scusate se la metafora è forte, ma mediaticamente gli unici che ne escono con le ossa rotte sono la Lazio e i suoi tifosi, il danno di immagine è incalcolabile e domani i problemi rimarranno i medesimi di ieri.La realtà è che i cretini e gli ignoranti albergano nelle tifoserie di tutte le società perché vivono nella realtà sociale, inconsapevolmente compiono atti o dicono cose di cui non comprendono il significato e la gravità. Il singolo autore o il ristretto manipolo di geniali sodali e autori del gesto molto probabilmente non conoscono nemmeno la storia di quella ragazzina sull'adesivo, non sanno cosa sia l'antisemitismo né il razzismo e probabilmente razzisti nemmeno lo sono in senso tecnico. Se vogliamo essere onesti quelle orribili e insensate immagini, accompagnate da scritte antisemite sono impresse da anni sui muri della Capitale e sono bipartisan. Ma è una realtà riscontrabile anche in altre città. Il problema è serio, è sociale e culturale, lo stadio è solamente un canale di sfogo come potrebbe esserlo un altro luogo di aggregazione di massa. Se quegli adesivi fossero stati appiccicati sulla vetrata di un pub, avrebbero avuto molta meno rilevanza, eppure la gravità nei fatti sarebbe rimasta la stessa. L'associazione tra identità sportiva di un club (compresa la propria tifoseria che quella identità la traduce in tifo e codici valoriali) e un fenomeno sociale che va ben oltre la stessa è un atto scorretto.Proseguendo con quei problemi rimasti sul fondale mentre tutti cavalcavano lo tsunami, perché nessuno ci spiega come sia possibile che nel 2017 le sanzioni vengano inflitte a chi colpe oggettive non ne ha - come la società Lazio - che oltre a subire un danno mediatico non risarcibile, incorre in sanzioni pecuniarie e squalifiche di alcuni suoi settori di tifo, mentre i singoli autori spesso rimangono impuniti? Oltre il danno la beffa, visto che il club è sempre stato sensibile alla cultura della sportività, ma anche al rispetto delle diversità e vicina a molte realtà bisognose. Per non parlare degli stessi Irriducibili, spesso in prima linea su molti fronti sociali e autori di azioni apprezzabili, ma purtroppo inutili a colmare il gap reputazionale creatosi negli anni. E ancora, a cosa sono serviti gli anni delle restrittive misure identificative disposte dal Viminale - che hanno allontanato sempre più negli anni migliaia di semplici appassionati stufi di vivere il calcio con sovrastrutture e burocrazie imponenti quanto inefficienti - e le svariate telecamere con una capacità di ripresa nel dettaglio se non si riesce a prevenire questi fatti? Forse al circo mediatico bastava dipingere per l'ennesima volta l'orco con la sciarpa biancoceleste, scatenare l'indignazione dei benpensanti e poi affrontare le tematiche sostanziali solo dopo ( forse) aver convertito i sentimenti forti che suscitano questi temi in ascolti o clic? Se ci dovete dare in pasto alla pubblica piazza, almeno dateci il diritto di replica.Non è giusto né accettabile che si associ un fenomeno così odioso e complesso come quello del razzismo al tifare determinati colori, come non è corretto il doppiopesismo dei mainstream media che ad orologeria tirano fuori piccole (in quantità, non in gravità) manifestazioni becere dei nostri tifosi e le giocano come fiches sul tavolo da poker, omettendo puntualmente di avere pari attenzioni per altre simili espressioni.Il laziale è stato "costruito" con sapienza come un archetipo razzista. E' bersaglio comodo, semplice per tutti e fa audience dipingerlo così. Peccato che il vero sostenitore dell'aquila non sia come Bill Murray in "Ricomincio da capo", con il metereologo Phil Connors intrappolato in un circolo temporale in cui si ripetono gli stessi eventi ogni giorno e da cui non riesce ad uscire. Passano gli anni, mai l'occasione per maliziosi, manipolatori, disinformati o faziosi media di infangare il blasone e la storia di questo club. Sarebbe dura da accettare per tutti, figurarsi per il popolo di Bigiarelli: ci sono migliaia di persone che a distanza di 117 anni concepiscono il calcio e in generale lo sport con lo stesso sguardo dei soci fondatori.Lazio emblema della Grecia olimpica, della lealtà verso l'avversario, della lotta all'imposizione e al sopruso, polisportiva fondata con il nobile intento di fornire l'occasione di praticare sport anche alle classe sociali meno abbienti, dati i costi elevati di alcune discipline. Nel 1921, quando i dirimpettai cittadini dovevano essere ancora concepiti - per volere di un disegno egemonico fascista che voleva contrapporre una forte realtà calcistica romana alle superpotenze del Nord - alla Lazio veniva insignita la Benemerenza di Ente Morale: il suo ideale sportivo veniva riconosciuto come esempio di rettitudine fra i giovani sportivi dell'epoca. Senza dimenticare i ragazzi "prestati alla Patria", che persero la vita in guerra dopo aver rappresentato i colori biancocelesti negli sport più disparati.Una storia così densa di valori e valore che non poteva essere ignorata o peggio dispersa: esiste un centro studi che da anni ricostruisce con tanto lavoro e fatica fatti risalenti fino a un secolo fa'. Proprio Laziowiki - che sta ultimando un libro sulla storia degli atleti della Lazio nella Seconda guerra mondiale - ha scoperto che tra le fila biancoceleste militarono uomini morti nei campi di concentramento o nelle fosse ardeatine: Michele Sabatello della Canottieri Lazio e Arnaldo Tagliacozzo, difensore e podista, trucidati ad Auschwitz in quanto ebrei; Mafalda di Savoia ,secondogenita di Vittorio Emanuele III e socia della Lazio sin dal 1933, catturata dopo la firma dell'armistizio da Kappler e morta nel lager di Buchenwald; Manlio Gelsomini della sezione rugby, prima iscritto al Pnf e poi aderente alla Resistenza, catturato a ucciso nell'eccidio delle Fosse ardeatine.Aldilà di studi più o meno approfonditi, a volte basterebbe un po' di onestà intellettuale. La disinformazione è forte, ma le radici salde di più. Portate rispetto alla Lazio e ai suoi splendidi tifosi.http://m.ilgiornale.it/news/2017/10/24/il-razzismo-e-un-fenomeno-serio-giu-le-mani-dal-popolo-laziale/1456109/

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Adler Nest

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.583
Registrato
Citazione di: Dusk il 24 Ott 2017, 23:33


Il surrealismo più totale.
Sembra una specie di fotomontaggio di cattivo gusto, di un ipotetico futuro Orwelliano.

Una situazione in cui la Società Sportiva Lazio ha chiesto scusa in ginocchio, oltretutto per dei cazzo di adesivi. Che saranno demmerda quanto vi pare, osceni, assurdi, disumani, ecc., ma sono pur sempre dei cazzo di adesivi. In un mondo in cui, nel quotidiano, le cose vanno come ha descritto fritz.lang qualche post sopra.
Non ricordo una copertura simile, da parte di Repvbblica, manco per il Bataclan, per Amatrice, per... boh. La tensione internazionale più grave dai tempi della 1a Guerra del Golfo, roba in grado di distruggere l'umanità per sempre, visto che parliamo di minacce nucleari, è in settantottesimo piano, relegata a un trafiletto, rispetto a sti quattro adesivi di merda.
Riprendo il filo: la Lazio che chiede scusa in ginocchio, il Presidente che va a deporre fiori, si porta appresso giocatori, dirigenti, propone visite educative ad Auschwitz, maglie da calcio "in onore di Anna Frank" (assurde, IMHO, veramente il politically correct cieco e sordo che diventa più di cattivo gusto del razzismo bieco, ma, ripeto, questa è una sensazione puramente personale). E per tutta risposta il rabbino capo gli sputa in un occhio e cionciona di "atti concreti".
Questo qui:
http://romanews.eu/notizie-roma/rassegna-stampa-roma/di-segni-sono-romanista-la-squadra-tifata-comunita-ebraica-diede-vita-as-roma/
che non ha detto una parola di fronte a Laziale Mangia Maiale, Stessa Iniziale Stesso Forno, analoghi identici adesivi con la Frank in maglia biancoceleste, eccetera e altri mille episodi che trovate ben documentati anche qui sopra.
Uno che di mestiere fa il romanista e di hobby, in seconda battuta, solo in secondo piano, come hobby secondario, il massimo rappresentante in città del più antico monoteismo del mondo.

E guardate come è dipinta, dopo tutto ciò, sta storia demmerda, su Repvbblica.
Lotito pare uno qualsiasi che parla a nome di sé stesso, non è il Presidente della SS Lazio da 13 anni, no.
Uno qualsiasi che viene "gelato" dal rabbino. Mentre in grassetto i lazzzziali naziviolentirazzisti bla bla bla bla e così via in tutte le salse per metà pagina.

Oh, sono due giorni che mi arrivano notifiche continue sul cellulare su sta storia, una ogni tre secondi. Sembra che noi lazzziali (in toto, ovviamente, senza distinguo) abbiamo fondato il Nuovo Partito Nazista e abbiamo preso il potere. Rileggetevi il comunicato del CODACONS: una violenza cieca, un disprezzo, una generalizzazione velenosa, rabbiosa, astiosa, che manco la vittoria alle elezioni col 97% dei voti del Partito Pedofilo.
Gramellini, il Re del Politicamente Corretto all'Inverosimile, dello spaccare il capello in quattro su tutto, oggi spara a zero: i laziali-tutti-cattivi-nazifascisti.
Mentana, quello del dialogo e del confronto con Casapound, che pontifica non si sa da quale pulpito.
E così via. Fino ad arrivare a Strasburgo, a Mattarella, a... boh? Cosa altro manca???

Io, umilmente, su questa pagina, in queste righe, chiedo solo una cosa: restiamo uniti, perché ci vogliono divisi. Siamo tutti stra-d'accordo sul fatto che quegli adesivi sono una merda e che chi li ha fatti va isolato e allontanato dal Mondo Lazio, tutti.
Ma io, persona civile, antirazzista eccetera, nel trappolone di chi usa i miei valori per il proprio tornaconto non ci casco e non ci cascherò mai.
100%.
In più , per me, il signor di segni è uno [...] maleducato.

Yanez_de_Gomera

*
Lazionetter
* 3.072
Registrato
Citazione di: SSL il 24 Ott 2017, 23:52
La questione doveva essere affrontata strettamente sul piano della responsabilità personale di chi ha compiuto il gesto. Una società civile non dovrebbe mai dare risalto a queste situazioni. Dovrebbe punire senza alcuna pubblicità.
Fine.
La penso esattamente come te. Quello sarebbe stato il modo giusto di liquidare fin dall'inizio tutta la vicenda. Ma le cose in Italia non vanno in questo modo. Siamo la fabbrica degli eroi di latta. Vedrai se tra un po' di tempo quelli che hanno messo gli adesivi non ce li ritroviamo ospiti in qualche salotto televisivo o a dissertare in qualche convegno sul razzismo negli stadi. 

kurt

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 8.197
Registrato
Citazione di: Yanez_de_Gomera il 25 Ott 2017, 00:05
La penso esattamente come te. Quello sarebbe stato il modo giusto di liquidare fin dall'inizio tutta la vicenda. Ma le cose in Italia non vanno in questo modo. Siamo la fabbrica degli eroi di latta. Vedrai se tra un po' di tempo quelli che hanno messo gli adesivi non ce li ritroviamo ospiti in qualche salotto televisivo o a dissertare in qualche convegno sul razzismo negli stadi. 
non mi stupirebbe...

Il nostro Giorgione

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.237
Registrato
Citazione di: Palo il 24 Ott 2017, 23:55


Gli adesivi che raffigurano Anna Frank con la maglia della Roma appiccicati da alcuni tifosi laziali sulle vetrate della Curva Sud vanno condannati senza se e senza ma


Gianluca Dodero

Gli adesivi che raffigurano Anna Frank con la maglia della Roma appiccicati da alcuni tifosi laziali sulle vetrate della Curva Sud vanno condannati senza se e senza ma. A maggior ragione - se ve ne fosse bisogno in questo capolavoro di assoluto autolesionismo - perché la curva Nord (casa del pubblico laziale più caloroso per chi non lo sapesse) era stata squalificata dal Giudice sportivo per due turni causa cori razzisti e la società - per tutelare la quasi totalità dei tifosi abbonati e innocenti che avrebbero perso la titolarità del biglietto per colpe altrui - aveva messo in vendita biglietti della curva opposta a una cifra simbolica di 1 euro. E pensare che la campagna era stata intitolata dalla Lazio "we fight racism", tanto per rafforzare il concetto della totale impotenza di società e stragrande maggioranza del tifo dinanzi alla demenza di un singolo o di un ristretto gruppo di "cani sciolti".
La dinamica che si scatena è paragonabile a un sassolino lanciato in uno stagno che si trasforma in poco tempo in un incredibile tsunami, con tutti pronti a salire sulla cresta o a fotografarlo per poi dileguarsi dopo poche ore e fregarsene dei disastri provocati dall'impatto: scusate se la metafora è forte, ma mediaticamente gli unici che ne escono con le ossa rotte sono la Lazio e i suoi tifosi, il danno di immagine è incalcolabile e domani i problemi rimarranno i medesimi di ieri.La realtà è che i cretini e gli ignoranti albergano nelle tifoserie di tutte le società perché vivono nella realtà sociale, inconsapevolmente compiono atti o dicono cose di cui non comprendono il significato e la gravità. Il singolo autore o il ristretto manipolo di geniali sodali e autori del gesto molto probabilmente non conoscono nemmeno la storia di quella ragazzina sull'adesivo, non sanno cosa sia l'antisemitismo né il razzismo e probabilmente razzisti nemmeno lo sono in senso tecnico. Se vogliamo essere onesti quelle orribili e insensate immagini, accompagnate da scritte antisemite sono impresse da anni sui muri della Capitale e sono bipartisan. Ma è una realtà riscontrabile anche in altre città. Il problema è serio, è sociale e culturale, lo stadio è solamente un canale di sfogo come potrebbe esserlo un altro luogo di aggregazione di massa. Se quegli adesivi fossero stati appiccicati sulla vetrata di un pub, avrebbero avuto molta meno rilevanza, eppure la gravità nei fatti sarebbe rimasta la stessa. L'associazione tra identità sportiva di un club (compresa la propria tifoseria che quella identità la traduce in tifo e codici valoriali) e un fenomeno sociale che va ben oltre la stessa è un atto scorretto.Proseguendo con quei problemi rimasti sul fondale mentre tutti cavalcavano lo tsunami, perché nessuno ci spiega come sia possibile che nel 2017 le sanzioni vengano inflitte a chi colpe oggettive non ne ha - come la società Lazio - che oltre a subire un danno mediatico non risarcibile, incorre in sanzioni pecuniarie e squalifiche di alcuni suoi settori di tifo, mentre i singoli autori spesso rimangono impuniti? Oltre il danno la beffa, visto che il club è sempre stato sensibile alla cultura della sportività, ma anche al rispetto delle diversità e vicina a molte realtà bisognose. Per non parlare degli stessi Irriducibili, spesso in prima linea su molti fronti sociali e autori di azioni apprezzabili, ma purtroppo inutili a colmare il gap reputazionale creatosi negli anni. E ancora, a cosa sono serviti gli anni delle restrittive misure identificative disposte dal Viminale - che hanno allontanato sempre più negli anni migliaia di semplici appassionati stufi di vivere il calcio con sovrastrutture e burocrazie imponenti quanto inefficienti - e le svariate telecamere con una capacità di ripresa nel dettaglio se non si riesce a prevenire questi fatti? Forse al circo mediatico bastava dipingere per l'ennesima volta l'orco con la sciarpa biancoceleste, scatenare l'indignazione dei benpensanti e poi affrontare le tematiche sostanziali solo dopo ( forse) aver convertito i sentimenti forti che suscitano questi temi in ascolti o clic? Se ci dovete dare in pasto alla pubblica piazza, almeno dateci il diritto di replica.Non è giusto né accettabile che si associ un fenomeno così odioso e complesso come quello del razzismo al tifare determinati colori, come non è corretto il doppiopesismo dei mainstream media che ad orologeria tirano fuori piccole (in quantità, non in gravità) manifestazioni becere dei nostri tifosi e le giocano come fiches sul tavolo da poker, omettendo puntualmente di avere pari attenzioni per altre simili espressioni.Il laziale è stato "costruito" con sapienza come un archetipo razzista. E' bersaglio comodo, semplice per tutti e fa audience dipingerlo così. Peccato che il vero sostenitore dell'aquila non sia come Bill Murray in "Ricomincio da capo", con il metereologo Phil Connors intrappolato in un circolo temporale in cui si ripetono gli stessi eventi ogni giorno e da cui non riesce ad uscire. Passano gli anni, mai l'occasione per maliziosi, manipolatori, disinformati o faziosi media di infangare il blasone e la storia di questo club. Sarebbe dura da accettare per tutti, figurarsi per il popolo di Bigiarelli: ci sono migliaia di persone che a distanza di 117 anni concepiscono il calcio e in generale lo sport con lo stesso sguardo dei soci fondatori.Lazio emblema della Grecia olimpica, della lealtà verso l'avversario, della lotta all'imposizione e al sopruso, polisportiva fondata con il nobile intento di fornire l'occasione di praticare sport anche alle classe sociali meno abbienti, dati i costi elevati di alcune discipline. Nel 1921, quando i dirimpettai cittadini dovevano essere ancora concepiti - per volere di un disegno egemonico fascista che voleva contrapporre una forte realtà calcistica romana alle superpotenze del Nord - alla Lazio veniva insignita la Benemerenza di Ente Morale: il suo ideale sportivo veniva riconosciuto come esempio di rettitudine fra i giovani sportivi dell'epoca. Senza dimenticare i ragazzi "prestati alla Patria", che persero la vita in guerra dopo aver rappresentato i colori biancocelesti negli sport più disparati.Una storia così densa di valori e valore che non poteva essere ignorata o peggio dispersa: esiste un centro studi che da anni ricostruisce con tanto lavoro e fatica fatti risalenti fino a un secolo fa'. Proprio Laziowiki - che sta ultimando un libro sulla storia degli atleti della Lazio nella Seconda guerra mondiale - ha scoperto che tra le fila biancoceleste militarono uomini morti nei campi di concentramento o nelle fosse ardeatine: Michele Sabatello della Canottieri Lazio e Arnaldo Tagliacozzo, difensore e podista, trucidati ad Auschwitz in quanto ebrei; Mafalda di Savoia ,secondogenita di Vittorio Emanuele III e socia della Lazio sin dal 1933, catturata dopo la firma dell'armistizio da Kappler e morta nel lager di Buchenwald; Manlio Gelsomini della sezione rugby, prima iscritto al Pnf e poi aderente alla Resistenza, catturato a ucciso nell'eccidio delle Fosse ardeatine.Aldilà di studi più o meno approfonditi, a volte basterebbe un po' di onestà intellettuale. La disinformazione è forte, ma le radici salde di più. Portate rispetto alla Lazio e ai suoi splendidi tifosi.http://m.ilgiornale.it/news/2017/10/24/il-razzismo-e-un-fenomeno-serio-giu-le-mani-dal-popolo-laziale/1456109/

Up

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

ES

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 20.560
Registrato
Citazione di: Dusk il 24 Ott 2017, 23:33


Il surrealismo più totale.
Sembra una specie di fotomontaggio di cattivo gusto, di un ipotetico futuro Orwelliano.

Una situazione in cui la Società Sportiva Lazio ha chiesto scusa in ginocchio, oltretutto per dei cazzo di adesivi. Che saranno demmerda quanto vi pare, osceni, assurdi, disumani, ecc., ma sono pur sempre dei cazzo di adesivi. In un mondo in cui, nel quotidiano, le cose vanno come ha descritto fritz.lang qualche post sopra.
Non ricordo una copertura simile, da parte di Repvbblica, manco per il Bataclan, per Amatrice, per... boh. La tensione internazionale più grave dai tempi della 1a Guerra del Golfo, roba in grado di distruggere l'umanità per sempre, visto che parliamo di minacce nucleari, è in settantottesimo piano, relegata a un trafiletto, rispetto a sti quattro adesivi di merda.
Riprendo il filo: la Lazio che chiede scusa in ginocchio, il Presidente che va a deporre fiori, si porta appresso giocatori, dirigenti, propone visite educative ad Auschwitz, maglie da calcio "in onore di Anna Frank" (assurde, IMHO, veramente il politically correct cieco e sordo che diventa più di cattivo gusto del razzismo bieco, ma, ripeto, questa è una sensazione puramente personale). E per tutta risposta il rabbino capo gli sputa in un occhio e cionciona di "atti concreti".
Questo qui:
http://romanews.eu/notizie-roma/rassegna-stampa-roma/di-segni-sono-romanista-la-squadra-tifata-comunita-ebraica-diede-vita-as-roma/
che non ha detto una parola di fronte a Laziale Mangia Maiale, Stessa Iniziale Stesso Forno, analoghi identici adesivi con la Frank in maglia biancoceleste, eccetera e altri mille episodi che trovate ben documentati anche qui sopra.
Uno che di mestiere fa il romanista e di hobby, in seconda battuta, solo in secondo piano, come hobby secondario, il massimo rappresentante in città del più antico monoteismo del mondo.

E guardate come è dipinta, dopo tutto ciò, sta storia demmerda, su Repvbblica.
Lotito pare uno qualsiasi che parla a nome di sé stesso, non è il Presidente della SS Lazio da 13 anni, no.
Uno qualsiasi che viene "gelato" dal rabbino. Mentre in grassetto i lazzzziali naziviolentirazzisti bla bla bla bla e così via in tutte le salse per metà pagina.

Oh, sono due giorni che mi arrivano notifiche continue sul cellulare su sta storia, una ogni tre secondi. Sembra che noi lazzziali (in toto, ovviamente, senza distinguo) abbiamo fondato il Nuovo Partito Nazista e abbiamo preso il potere. Rileggetevi il comunicato del CODACONS: una violenza cieca, un disprezzo, una generalizzazione velenosa, rabbiosa, astiosa, che manco la vittoria alle elezioni col 97% dei voti del Partito Pedofilo.
Gramellini, il Re del Politicamente Corretto all'Inverosimile, dello spaccare il capello in quattro su tutto, oggi spara a zero: i laziali-tutti-cattivi-nazifascisti.
Mentana, quello del dialogo e del confronto con Casapound, che pontifica non si sa da quale pulpito.
E così via. Fino ad arrivare a Strasburgo, a Mattarella, a... boh? Cosa altro manca???

Io, umilmente, su questa pagina, in queste righe, chiedo solo una cosa: restiamo uniti, perché ci vogliono divisi. Siamo tutti stra-d'accordo sul fatto che quegli adesivi sono una merda e che chi li ha fatti va isolato e allontanato dal Mondo Lazio, tutti.
Ma io, persona civile, antirazzista eccetera, nel trappolone di chi usa i miei valori per il proprio tornaconto non ci casco e non ci cascherò mai.

Axel Latino Heat

*
Lazionetter
* 4.917
Registrato
Abbiamo sempre subito tanti attacchi, anche ben più pesanti e ne siamo sempre usciti. 
Superemo pure questa...
Noi Laziali siamo forti e quando ci attaccano, ci uniamo e ci compattiamo ancor di più  nel difendere la nostra Lazio.
Chi ve se incula, detrattori e falsi moralisti de stocazz...
Vi faremo scoppiare i fegati continuando a vincere in campo e sugli spalti,  perchè noi siamo la tifoseria più bella d'Italia e non ci rovineranno certo un paio di imbecilli.

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Sarò pacato.
Questa progressiva inversione della gerarchia del discorso che sta prendendo il Topic mi fa letteralmente schifo al Cazzo.

Senza dubbio la comunicazione sta montando un caso senza precedenti ma me sembrate tutti cascati dal pero, come viveste su un altro sistema solare.
Non c'è una particolarità "Lazio", è la comunicazione contemporanea che funziona così a causa dell'enorme Potenza che oggi ha tra media classici e social.
E invece me pare de senti "poro weinstein, lui si è uno stupratore ma ce ne stanno tanti al mondo, perché oggi se la prendono tutti con lui?"
Perché? Perché così funzionano le notizie soprattutto se hai la "fortuna" incredibile di avere gia una certa nomea.

Ora però questo non può spostare il discorso dal merito, liquidando con due parole l'atrocità avvenuta e concentrandosi sui media. È un'inversione gerarchica del diacorso allucinante, non a caso proposta dalla nord.
Er probblema non so gli adesivi, sono i giornalisti ipocriti!!!

STOCAZZO, scusate.
Il problema è considerare divertente fare sfotto su una bambina deportata. Una roba più da cura mentale che politico.
Questo è il tema, non una tesi in scienze della comunicazione.

Ci stanno riuscendo, ci stanno riuscendo ancora una volta a compattare l'ambiente raffigurando un attacco pretestuoso.
Scompare il contenuto dell'adesivo, resta solo "una campagna stampa per un par d'adesivi".
Io no. Manco per idea.
Il problema non è la stampa. Il problema sono questi malati di mente che sfottono così, è la nord che li giustifica e siamo NOI che discutiamo dei giornalisti invece che dire "rega non ho dormito e ho vomitato tutta la notte per sta merda, che facciamo come tifosi per mettere al bando ste cose?"

Questo è il problema.
E finche ha questa dimensione in cui siamo tutti coinvolti io non riesco a pensare al giornalista, non ne passa proprio per la capoccia.
Sarebbe come averci una gamba rotta e pensare all'unghia incarnita.

Palo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.891
Registrato
Citazione di: FatDanny il 25 Ott 2017, 07:21
...
Perdonami ma dopo che ognuno di noi ha detto e ripetuto il suo orrore per la vicenda di cui si sono resi responsabili questi sedicenti tifosi, si passa a parlare del resto. O si tace. Però credo che, tra gli utenti di questo forum sia totale (anche se non da tutti esplicitata) l'adesione al "Manifesto"pubblicato da Lazio.net in home page.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

ssl_1900

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 7.156
Registrato
Citazione di: Palo il 25 Ott 2017, 07:35
Perdonami ma dopo che ognuno di noi ha detto e ripetuto il suo orrore per la vicenda di cui si sono resi responsabili questi sedicenti tifosi, si passa a parlare del resto. O si tace. Però credo che, tra gli utenti di questo forum sia totale (anche se non da tutti esplicitata) l'adesione al "Manifesto"pubblicato da Lazio.net in home page.

Esattamente.


nfario

*
Lazionetter
* 1.229
Registrato
Citazione di: PARISsn il 24 Ott 2017, 18:17
in Italia sono vigenti leggi....votate da Matterella,Renzi, Lotti, Alfano ect ect che consentono a  un giudice di considerare e valutare un inneggiante al fascismo, al nazismo, alla discriminazione razziale,  come  un " goliardico "....questi stessi personaggi oggi dall'altro dei loro scranni istituzionali stanno tra gli indignati...a me fanno schifo quanto gli idioti che si macchiano de sti gesti...chi pensa che per colpa de sti 4 idioti dovemo sta sotto botta zitti e  mosca sbaglia alla grande...ipocrisia..falso moralismo..falsa  indignazione...falso tutto...sempre piu ammiratore di chi porto come foto nel profilo...e non di questa democrazia marcia e finta.

Gio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 10.873
Registrato
Non c'è nessuna inversione di tendenza e non cadiamo in questo tranello. In questo topic si stanno discutendo due temi.
La condanna al gesto è stata unanime, ferma e senza alcuna riserva. Tutti (o quasi) come Laziali, ma prima ancora come uomini, ne siamo colpiti e disgustati.
Poi si puó parlare del resto che è surreale e resta tale anche se il gesto che lo ha prodotto é vomitevole. Forse dovremmo aspettare qualche giorno per farlo con piú luciditá, ma il tema esiste.
Non è che dopo esserti ingessato la gamba, l'unghia incarnita non te la curi perchè tanto hai il gesso.

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
Per il resto si apre un altro topic.
Se no si butta tutto al cesso, insieme all'espressione "senza se e senza ma".
Diventa un "ma" bello e buono.
Ha ragione Fat.

M.L.Castroman 26

*
Lazionetter
* 3.776
Registrato
Citazione di: SSL il 24 Ott 2017, 23:52
Idiota chi ha attaccato gli adesivi.
Idiota la stampa.
Idiota la rappresentanza della comunità ebraica.
Idioti i comunicati degli IRR.
Un po' idiota anche la SS Lazio che si "scusa" platealmente. Le magliette con AF sono ridicole (probabilmente unico modo di rispondere all'aggressione mediatica di stampo nazista).

Vicenda inverosimile, carica di tutto il falso perbenismo che permea la società italiana.

La questione doveva essere affrontata strettamente sul piano della responsabilità personale di chi ha compiuto il gesto. Una società civile non dovrebbe mai dare risalto a queste situazioni. Dovrebbe punire senza alcuna pubblicità.
Fine.

100%

Fiorini9

*
Lazionetter
* 89
Registrato
I gruppi "politici" ci sono in tutte le le curve del mondo, ma solo la nostra viene "controllata" e strumentalizzata dai media, adesso si è scatenato il putiferio addirittura con dibattiti, film come ieri sera in tarda ora, ma fino a domenica pomeriggio quanti di coloro che pontificano pensavano di dire "sono Anne Frank" oppure si ricordano che esistono i neri, solo quando i Laziali fanno "Uhuhuh" per un fallo di un avversario, visto che anche noi abbiamo i Lukaku, Bastos, Wallas, quindi vedere i politici come Renzi che si fanno belli strumentalizzando "Anne Frank" solo perché ormai siamo  in campagna elettorale è vomitevole, ipocriti, eppure la nostra curva si è resa protagonista anche di raccolte e beneficenza, ma di questo nessuno mette in evidenza, non voglio difendere chi ha fatto gli adesivi ma, a mio parere, non vi era l'intenzione di "istigazione all'odio raziale" ma semplice sfottò, che certo avrei evitato, ed allo stesso tempo appare evidente che tutto questa "sceneggiata" mediatica, specie di alcune testate orientate politicamente, è perchè c'è la Lazio di mezzo, come all'epoca dei fatti del calcioscommesse, quando c'è da dare addosso alla Lazio non vi è limite, guardare il fatto degli "Uhuhu" riomanisti a rudigher contro il chelsea, se ne parla più??? solo lo stretto necessario per un giorno, quindi il motto "siamo tutti Anne Frank" è solo un MEZZO  per dare addosso alla S.S. Lazio, come sempre, e temo per arbitraggio già di stasera,,,

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
Mi sono appena reso conto del catto che il titolo del topic è sulla prima pagina, quindi ho sbagliato. Spero davvero ce ne sia stato un altro prima, per le condanne inequivocabili. Le due cose non possono essere mischiate

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Citazione di: Gio il 25 Ott 2017, 07:44
Non c'è nessuna inversione di tendenza e non cadiamo in questo tranello. In questo topic si stanno discutendo due temi.
La condanna al gesto è stata unanime, ferma e senza alcuna riserva.
Tutti (o quasi) come Laziali, ma prima ancora come uomini, ne siamo colpiti e disgustati.


e invece è proprio questo il problema.
Anche su Weinstein la condanna è unanime. "Weinstein è un porco, ma Asia argento..." e si parla di Asia Argento invece che dell'aggressore.
Guardate le ultime pagine del topic: tutte centrate sulla stampa.
Per altro io non vedo il secondo problema, mi dispiace, per me stavolta non c'è, state prendendo un granchio. E' normale, NORMALE, capita su OGNI NOTIZIA che arrivi a questa dimensione di essere trattata in questa forma.
Ci fa schifo questa comunicazione massmediatica? Si apra un bel topic su Temi, ma non capisco perché notarlo in questo caso, come se fosse isolato. Come se non si trattasse così qualsiasi notizia da prima pagina.

Da una notazione corretta (vergognoso generalizzare tutta una tifoseria per pochi idioti) si è passati ad un argomento continguo ma non identico, in cui diventa vergognoso agitare così tanto il tema o peggio ancora "perché a me si e a lui no".
Ma magari co sto tema ce aprono i TG tutti i giorni per la miseria, magari a qualcuno se accenderà il cervello su quanto diffuso e grave è il problema. Magari prima che qualcun'altro finisca accoltellato e ucciso da questa teppa.
Possibile mai che di fronte a questo il nostro problema è come la stampa sta "gonfiando" la questione?
Il non plus ultra è proprio il comunicato raccapricciante degli ascolani, che è misura compiuta dell'operazione in corso:

"stampa ipocrita, nessuno pensa ai terremotati e agli anziani e sono pronti ad indignarsi per due adesivi".

Perché nessuno pensa agli anziani, PERCHEEEEE'???
Soprattutto perché non hanno nominato... LE FOIBE??? Strano, me lo sarei aspettato, è un classicone che ce stava bene, per poco non ci arrivava ieri Diaconale.


Ridicoli. Carogne.
Esattamente su questo terreno si vuole arrivare perché sono in difficoltà quindi possono provarci solo col benaltrismo e badate bene che a vedere anche questa discussione almeno in parte ci stanno riuscendo.
Abbiamo UN problema oggi, UNO.
E si chiama nazismo. Si chiama "facilità a scherzare su bambine deportate e sterminate" come se parlassimo de ricotte e ergodeturone.
Questo è IL problema.
Rimosso questo, rimosso il resto, campagne stampa comprese.

Citazione di: Fiorini9 il 25 Ott 2017, 08:07
I gruppi "politici" ci sono in tutte le le curve del mondo, ma solo la nostra viene "controllata" e strumentalizzata dai media, adesso si è scatenato il putiferio addirittura con dibattiti, film come ieri sera in tarda ora, ma fino a domenica pomeriggio quanti di coloro che pontificano pensavano di dire "sono Anne Frank" oppure si ricordano che esistono i neri, solo quando i Laziali fanno "Uhuhuh" per un fallo di un avversario, visto che anche noi abbiamo i Lukaku, Bastos, Wallas, quindi vedere i politici come Renzi che si fanno belli strumentalizzando "Anne Frank" solo perché ormai siamo  in campagna elettorale è vomitevole, ipocriti, eppure la nostra curva si è resa protagonista anche di raccolte e beneficenza, ma di questo nessuno mette in evidenza, non voglio difendere chi ha fatto gli adesivi ma, a mio parere, non vi era l'intenzione di "istigazione all'odio raziale" ma semplice sfottò, che certo avrei evitato, ed allo stesso tempo appare evidente che tutto questa "sceneggiata" mediatica, specie di alcune testate orientate politicamente, è perchè c'è la Lazio di mezzo, come all'epoca dei fatti del calcioscommesse, quando c'è da dare addosso alla Lazio non vi è limite, guardare il fatto degli "Uhuhu" riomanisti a rudigher contro il chelsea, se ne parla più??? solo lo stretto necessario per un giorno, quindi il motto "siamo tutti Anne Frank" è solo un MEZZO  per dare addosso alla S.S. Lazio, come sempre, e temo per arbitraggio già di stasera,,,

CVD
Semplice sfottò
Noi siamo persone semplici.
Ci prendiamo in giro citando stermini e magari andiamo a pestare qualcuno, ma sempre con semplicità. Dov'è il problema? Il problema è la stampah, soprattutto la Repubblica Komunista (ahahahah) e Renzih!


Citazione di: Tarallo il 25 Ott 2017, 08:08
Mi sono appena reso conto del catto che il titolo del topic è sulla prima pagina, quindi ho sbagliato. Spero davvero ce ne sia stato un altro prima, per le condanne inequivocabili. Le due cose non possono essere mischiate

Tarallo il titolo del topic nasceva con il senso "basta, per colpa vostra razzisti di merda finiamo sempre sulle pagine dei giornali".
Piano piano è diventato "tacci della stampa che ce mette sempre in mezzo per dare contro la Lazio".


Discussione precedente - Discussione successiva