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Aperto da Paris jr., 23 Ott 2017, 18:40

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ES

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* 20.560
Registrato
Concordo con Pan.

Si cerca di dirlo dall'inizio.

Al di là del rodimento per il trattamento ricevuto dalla Lazio, che al fine costituisce una parentesi tonda, il comportamento dei media è stato deleterio, finendo per acuire il problema.
Ed ecco le aggressioni a Roma, le figurine in germania.
Tutta questa pubblicità ha causato una gara a chi ce lo ha più lungo.

Si poteva, trovati i dementi, dare loro una " rieducazione", passatemi il termine.
Esistono le campagne, i casolari, i campi da coltivare, questo io lo giudico educativo, e anche salubre.
Formativo.

Potevano, i media, chiedere intervento fattivo allo stato, ogni passetto in avanti poteva essere un piccolo successo.
Un intervento sulla formazione didattica nelle scuole, un inasprimento delle sanzioni.
Questa schifezza poteva costituire un nuovo seme contro razzismo.

Ma così non è stato.
Non abbiamo ottenuto niente.

Perché per 1000 motivi i media hanno ritenuto più conveniente far confluire il problema su una società di calcio, sul suo presidente e sui suoi tifosi. Non nomino la società, davvero questo diventa irrilevante ai fini.

Cosa possiamo fare noi, in concreto? Per ottenere un risultato tangibile?
Noi possiamo in concreto sempre.
Col nostro comportamento, con le nostre testimonianze.
Perché poi teniamo lavoro, figli, una vita che ci impedisce, nella maggioranza dei casi, di poter dedicare il tempo che servirebbe a questo grande problema, che è uno dei grandi problemi che ci sono nel mondo. E tutti legati alla mancanza del rispetto che si dovrebbe non solo tra esseri umani, ma anche tra esseri umani e mondo che ci ospita.

E nello specifico?
Cercare di veicolare in ogni modo, nel nostro piccolo, che problema razzismo non è Lazio, anzi non è società di calcio in generis, e nemmeno curva, oserei dire, perché curve sono specchio del problema, non problema. Problema è in mondo. E noi con cucchiaino in mezzo al mare.



Dunque.
Essendo noi a scrivere in un forum della Lazio, una pubblica piazza in cui vige il rispetto per tutte le opinioni, anche per le caxxate, perché il rispetto vale sempre, sennò stamo a giocà, trovo quindi naturale che, in mancanza di ritorni sociali, i netters si lamentino del fatto che ad andarci di mezzo sia stata la Lazio.
Il discorso non può che spostarsi su un livello più basso.

Io credo che i colpevoli non siano i netters.
Perché questa, a volte, è la brutta sensazione.
Credo che i colpevoli vadano ricercati fuori da questo forum.



GiPoda

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Lazionetter
* 5.050
Registrato
Citazione di: ES il 01 Nov 2017, 03:29
Concordo con Pan.

Si cerca di dirlo dall'inizio.

Al di là del rodimento per il trattamento ricevuto dalla Lazio, che al fine costituisce una parentesi tonda, il comportamento dei media è stato deleterio, finendo per acuire il problema.
Ed ecco le aggressioni a Roma, le figurine in germania.
Tutta questa pubblicità ha causato una gara a chi ce lo ha più lungo.

Si poteva, trovati i dementi, dare loro una " rieducazione", passatemi il termine.
Esistono le campagne, i casolari, i campi da coltivare, questo io lo giudico educativo, e anche salubre.
Formativo.

Potevano, i media, chiedere intervento fattivo allo stato, ogni passetto in avanti poteva essere un piccolo successo.
Un intervento sulla formazione didattica nelle scuole, un inasprimento delle sanzioni.
Questa schifezza poteva costituire un nuovo seme contro razzismo.

Ma così non è stato.
Non abbiamo ottenuto niente.

Perché per 1000 motivi i media hanno ritenuto più conveniente far confluire il problema su una società di calcio, sul suo presidente e sui suoi tifosi. Non nomino la società, davvero questo diventa irrilevante ai fini.

Cosa possiamo fare noi, in concreto? Per ottenere un risultato tangibile?
Noi possiamo in concreto sempre.
Col nostro comportamento, con le nostre testimonianze.
Perché poi teniamo lavoro, figli, una vita che ci impedisce, nella maggioranza dei casi, di poter dedicare il tempo che servirebbe a questo grande problema, che è uno dei grandi problemi che ci sono nel mondo. E tutti legati alla mancanza del rispetto che si dovrebbe non solo tra esseri umani, ma anche tra esseri umani e mondo che ci ospita.

E nello specifico?
Cercare di veicolare in ogni modo, nel nostro piccolo, che problema razzismo non è Lazio, anzi non è società di calcio in generis, e nemmeno curva, oserei dire, perché curve sono specchio del problema, non problema. Problema è in mondo. E noi con cucchiaino in mezzo al mare.



Dunque.
Essendo noi a scrivere in un forum della Lazio, una pubblica piazza in cui vige il rispetto per tutte le opinioni, anche per le caxxate, perché il rispetto vale sempre, sennò stamo a giocà, trovo quindi naturale che, in mancanza di ritorni sociali, i netters si lamentino del fatto che ad andarci di mezzo sia stata la Lazio.
Il discorso non può che spostarsi su un livello più basso.

Io credo che i colpevoli non siano i netters.
Perché questa, a volte, è la brutta sensazione.
Credo che i colpevoli vadano ricercati fuori da questo forum.
Commento lucidissimo...malgrado l orario.
Bravo ES e complimenti. :up: :up: :up:

Kitikaka

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* 192
Registrato
Citazione di: ES il 01 Nov 2017, 03:29
Concordo con Pan.

Si cerca di dirlo dall'inizio.

Al di là del rodimento per il trattamento ricevuto dalla Lazio, che al fine costituisce una parentesi tonda, il comportamento dei media è stato deleterio, finendo per acuire il problema.
Ed ecco le aggressioni a Roma, le figurine in germania.
Tutta questa pubblicità ha causato una gara a chi ce lo ha più lungo.

Si poteva, trovati i dementi, dare loro una " rieducazione", passatemi il termine.
Esistono le campagne, i casolari, i campi da coltivare, questo io lo giudico educativo, e anche salubre.
Formativo.

Potevano, i media, chiedere intervento fattivo allo stato, ogni passetto in avanti poteva essere un piccolo successo.
Un intervento sulla formazione didattica nelle scuole, un inasprimento delle sanzioni.
Questa schifezza poteva costituire un nuovo seme contro razzismo.

Ma così non è stato.
Non abbiamo ottenuto niente.

Perché per 1000 motivi i media hanno ritenuto più conveniente far confluire il problema su una società di calcio, sul suo presidente e sui suoi tifosi. Non nomino la società, davvero questo diventa irrilevante ai fini.

Cosa possiamo fare noi, in concreto? Per ottenere un risultato tangibile?
Noi possiamo in concreto sempre.
Col nostro comportamento, con le nostre testimonianze.
Perché poi teniamo lavoro, figli, una vita che ci impedisce, nella maggioranza dei casi, di poter dedicare il tempo che servirebbe a questo grande problema, che è uno dei grandi problemi che ci sono nel mondo. E tutti legati alla mancanza del rispetto che si dovrebbe non solo tra esseri umani, ma anche tra esseri umani e mondo che ci ospita.

E nello specifico?
Cercare di veicolare in ogni modo, nel nostro piccolo, che problema razzismo non è Lazio, anzi non è società di calcio in generis, e nemmeno curva, oserei dire, perché curve sono specchio del problema, non problema. Problema è in mondo. E noi con cucchiaino in mezzo al mare.



Dunque.
Essendo noi a scrivere in un forum della Lazio, una pubblica piazza in cui vige il rispetto per tutte le opinioni, anche per le caxxate, perché il rispetto vale sempre, sennò stamo a giocà, trovo quindi naturale che, in mancanza di ritorni sociali, i netters si lamentino del fatto che ad andarci di mezzo sia stata la Lazio.
Il discorso non può che spostarsi su un livello più basso.

Io credo che i colpevoli non siano i netters.
Perché questa, a volte, è la brutta sensazione.
Credo che i colpevoli vadano ricercati fuori da questo forum.

;)

Bambino

*
Lazionetter
* 5.103
Registrato
Citazione di: GiPoda il 01 Nov 2017, 15:40
Commento lucidissimo...malgrado l orario.
Bravo ES e complimenti. :up: :up: :up:

ES è proprio in quell'orario, in quei momenti, che tira fuori il meglio di se..

:beer:

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giovannidef

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Lazionetter
* 3.466
Registrato
ES ha anche fatto una proposta interessante ad inizio apertura topic
il creare uno striscione da portare in tevere parterre contro il razzismo con 100 tifosi che lo difendono
in realtà più che 100 tifosi servono 100 psicopatici senza istinto di sopravvivenza
in 100 non è neanche difficile prendersi la tevere parterre, il 90% non vuole problemi e il restante 10% in 100 si fanno ragionare, il problema è che gli irriducibili anche se non volessero scontrarsi dopo 2 partite avrebbero un sacco di spinte esterne per far sparire lo striscione (politica e altri gruppi ultra)
ma non vengono in tevere,ti aspettano fuori quando porti dentro o fuori lo striscione per una marea di motivi e lì i 100 psicopatici si troverebbero in difficoltà
ma tutto questo si può risolvere chiedendo alla Lazio di mettere lo striscione, viene messo dagli stewards e resterebbe all'interno dello stadio, stare dietro allo striscione in questo modo non porterebbe nessun danno non avendo creato un gruppo ultra antagonista e sarebbe importante essere in tanti
in caso presente pure io dall'anno prossimo perché non so se posso riconvertire il mio abbonamento
se invece abbiamo 100 grossi psicopatici a disposizione cambia tutto ......

Bambino

*
Lazionetter
* 5.103
Registrato
Citazione di: giovannidef il 01 Nov 2017, 22:24
ES ha anche fatto una proposta interessante ad inizio apertura topic
il creare uno striscione da portare in tevere parterre contro il razzismo con 100 tifosi che lo difendono
in realtà più che 100 tifosi servono 100 psicopatici senza istinto di sopravvivenza
in 100 non è neanche difficile prendersi la tevere parterre, il 90% non vuole problemi e il restante 10% in 100 si fanno ragionare, il problema è che gli irriducibili anche se non volessero scontrarsi dopo 2 partite avrebbero un sacco di spinte esterne per far sparire lo striscione (politica e altri gruppi ultra)
ma non vengono in tevere,ti aspettano fuori quando porti dentro o fuori lo striscione per una marea di motivi e lì i 100 psicopatici si troverebbero in difficoltà
ma tutto questo si può risolvere chiedendo alla Lazio di mettere lo striscione, viene messo dagli stewards e resterebbe all'interno dello stadio, stare dietro allo striscione in questo modo non porterebbe nessun danno non avendo creato un gruppo ultra antagonista e sarebbe importante essere in tanti
in caso presente pure io dall'anno prossimo perché non so se posso riconvertire il mio abbonamento
se invece abbiamo 100 grossi psicopatici a disposizione cambia tutto ......

in tevere parterre c'è tutta gente filo-irriducibili, c'è da fare a schiaffi prima ancora di aprire lo striscione, per quanto riguarda la Società, temo che ora che va di nuovo a braccetto con la curva non credo accetterà, l'unica è metterlo in distinti, meglio in sud-est...

Sbracchiosauro

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trax_2400

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Citazione di: trax_2400 il 31 Ott 2017, 14:21
Solo una precisazione. Non cambia nulla ma per evitare di dire cose sbagliate.

Anna Frank non è stata assassinata.
E' morta di tifo esantematico mentre era internata in un campo di concentramento.

... non cambia niente eh ...

Scusatemi se riprendo questo mio post, ma ho visto che ci sono state un po' di risposte e non era mia intenzione scatenare nulla.
Io non intendevo dire che Anna Frank è morta di freddo. E' chiaro che è morta per colpa dei nazisti e di tutti i maltrattamenti inumani a cui venivano sottoposti i prigionieri in quella che è stata la pagina forse più malvagia e triste della storia.
Ho scritto questa cosa solo perchè io ho letto il Diario da piccolo e lì non viene specificato come muoiono i protagonisti della vicenda. Per cui avevo sempre dato per scontato che fosse morta in una camera a gas. Invece l'altro giorno ho sentito per radio che era morta per una malattia (ovviamente contratta per le gravi condizioni di vita etc etc) e sono andato a controllare.
In effetti la notizia è risultata essere vera e ho voluto farvene partecipi. Tutto qui. Senza commenti.

Mi scuso se ho dato un'impressione sbagliata. Colpa sicuramente delle mie scarse capacità linguistiche ma non delle mie intenzioni.

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charlie

*
Lazionetter
* 9.784
Registrato
Ma ci siete mai entrati in uno stadio?
Mettere uno striscione è una cosa che ha un valore, un peso.
Ho visto gente prendere cintate per molto meno.

Thorin

*
Lazionetter
* 3.081
Registrato
Citazione di: Sbracchiosauro il 02 Nov 2017, 00:23
voi non ce state co la capoccia

Per una volta sono riusciti a metterci d'accordo  :)

ES

Sostenitore
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Lazionetter
* 20.560
Registrato
Citazione di: charlie il 02 Nov 2017, 09:11
Ma ci siete mai entrati in uno stadio?
Mettere uno striscione è una cosa che ha un valore, un peso.
Ho visto gente prendere cintate per molto meno.

Ero in nord a prenderle, le cinghiate, a fianco degli ES, quando furono definitivamente cacciati. E qualche gruppo lo buttai , in nord e sud, e qualche striscione lo misi.
Non credo le dinamiche siano cambiate molto da allora, in cui le squadracce controllavano tutto lo stadio, dalla testa ai piedi.

È una mission per " psicopatici", sono d'accordo.
O per " fuori di capoccia".
Però si può studiarla, verificarla, chiedere appoggi.
Lo striscione pro Lotito, in piena contestazione, rimase parecchio. Ricordi?
La mia idea nasce da quell'episodio.

Impossibile è spesso ciò che non è attuabile.
Ma impossibile è sempre ciò che non si fa.

charlie

*
Lazionetter
* 9.784
Registrato
ES è una missione da ultras.
Almeno finchè allo stadio vigerà questo tenore di cose: marco il territorio e lo difendo nei modi che sappiamo.

Lo striscione di sostegno al presidente fu possibile visto il deserto che c'era allo stadio quel periodo.
Non mi pare si possa pensare al momento attuale come 'analogo'.



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Thorin

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Lazionetter
* 3.081
Registrato
Citazione di: ES il 02 Nov 2017, 10:12
Ero in nord a prenderle, le cinghiate, a fianco degli ES, quando furono definitivamente cacciati. E qualche gruppo lo buttai , in nord e sud, e qualche striscione lo misi.
Non credo le dinamiche siano cambiate molto da allora, in cui le squadracce controllavano tutto lo stadio, dalla testa ai piedi.

È una mission per " psicopatici", sono d'accordo.
O per " fuori di capoccia".
Però si può studiarla, verificarla, chiedere appoggi.
Lo striscione pro Lotito, in piena contestazione, rimase parecchio. Ricordi?
La mia idea nasce da quell'episodio.

Impossibile è spesso ciò che non è attuabile.
Ma impossibile è sempre ciò che non si fa.

Oh, io invece preferirei che allo stadio si andasse a godersi la partita ed a tifare per la Lazio, non per renderlo teatro di squallide guerre politiche, per dire.
Al pensiero che una famiglia in Tevere debba ritrovarsi in mezzo a 100 persone da una parte e 100 dall'altra che si scannano per motivi politici mi viene da vomitare.
Se vi prudono le mani vedetevi fuori dallo stadio e regolatevi come volete, ma lontani dalla Lazio e dai tifosi normali.

ES

Sostenitore
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Lazionetter
* 20.560
Registrato
Citazione di: Thorin il 02 Nov 2017, 10:30
Oh, io invece preferirei che allo stadio si andasse a godersi la partita ed a tifare per la Lazio, non per renderlo teatro di squallide guerre politiche, per dire.
Al pensiero che una famiglia in Tevere debba ritrovarsi in mezzo a 100 persone da una parte e 100 dall'altra che si scannano per motivi politici mi viene da vomitare.
Se vi prudono le mani vedetevi fuori dallo stadio e regolatevi come volete, ma lontani dalla Lazio e dai tifosi normali.

Anti razzismo non è guerra politica.

A chi prudono le mani?

Il tuo è un post nervoso.

Ripeto, i colpevoli non sono in questo forum.

Evitare toni aggressivi è segno di intelligenza.
Oltre che di educazione.

Un abbraccio.


Thorin

*
Lazionetter
* 3.081
Registrato
Citazione di: ES il 02 Nov 2017, 10:47
Anti razzismo non è guerra politica.

A chi prudono le mani?

Il tuo è un post nervoso.

Ripeto, i colpevoli non sono in questo forum.

Evitare toni aggressivi è segno di intelligenza.
Oltre che di educazione.

Un abbraccio.

E' nervoso, lo ammetto, perchè se si parla bisogna valutare le conseguenze.
Tu credi davvero che se si arriva in 100 (e già questo è impossibile) a mettere uno striscione in Tevere non succede nulla? Si parla di portare "100 psicopatici" (sic!) e dici che non vi prudono le mani? E che ce li porti a fare allora?

bak

*
Lazionetter
* 20.168
Registrato
«Domenica laziali tutti uniti, pañolada anti razzismo»

L'idea dello scrittore-tifoso Giancarlo Governi: «Dimostriamo che i laziali sono gente perbene»

di Giancarlo Governi

Che c'entro io con quei quindici sconsiderati che hanno usato l'icona di Anna Frank due domeniche fa, in curva Sud all'Olimpico a mo' di insulto? Che c'entrano le migliaia e migliaia di tifosi laziali perbene e civili che aborriscono il razzismo l'antisemitismo e ogni forma di inciviltà?
Ho provato a fare un elenco dei tifosi laziali più in vista e ci ho trovato fior di scrittori, di filosofi, di scienziati, di artisti e anche di politici di tutti gli schieramenti. Ebbene che c'entrano costoro? Perché la tifoseria laziale deve essere additata al ludibrio del mondo come un covo, una sentina di razzisti e di violenti, quando mai, neppure nelle sue manifestazioni più estremiste si è macchiata di delitti, di massacri e di accoltellamenti, che invece sono entrati in abbondanza all'interno di altre tifoserie confinanti?
Allora perché sulla Lazio si è abbattuta questa tempesta mediatica a cui abbiamo assistito in questi giorni? Questo per me rimarrà sempre un mistero. Arturo Diaconale, portavoce del club, ha detto che tutto è stato gonfiato ad arte per screditare il presidente Claudio Lotito, che stava prendendo troppo potere all'interno degli organi dirigenti del calcio italiano. Può darsi, ma non basta come spiegazione della mobilitazione di tutto un mondo ostile nei confronti di un club nato 117 anni fa all'insegna dell'universalismo e della fratellanza, simboleggiata dai colori della Grecia patria dello sport olimpico, quando il secolo nuovo accendeva ideali e speranze. Nei confronti di un club dichiarato ente morale, per aver trasformato i suoi campi di allenamento in orti, che servivano a sfamare il popolo della capitale, mentre gli atleti lasciavano il proprio sangue e la propria vita nelle trincee della Grande Guerra. È questa stragrande maggioranza civile che deve far sentire la propria voce, che deve riscoprire l'orgoglio di essere laziali, che deve respingere le accuse infamanti di razzismo e di antisemitismo.
Gli stessi tifosi ultrà, coordinati nel gruppo degli Irriducibili, che sono tornati a seguire la squadra con il loro tifo e che si sono resi protagonisti di esemplari gesti di civiltà, come è successo a Nizza, devono sentirsi vittime, anche loro, di quei 15 sconsiderati e anche di quei pochi che fanno «buu» ai giocatori di colore.
Gli stessi tifosi romanisti, spesso coinvolti in fatti ancora più gravi, di intolleranza e di violenza, devono far sentire la loro voce, anche a sostegno dei tifosi laziali perbene, per respingere generalizzazioni ingiuste anche nei loro confronti. La Lazio deve trovare ogni forma per tutelare l'immagine macchiata con iniziative che hanno lo scopo di richiamare tutta la tifoseria silente e pacifica per mostrare all'Italia e al resto del mondo che laziale non è sinonimo di razzista.
Favorendo l'ingresso delle famiglie, dei ragazzi, degli anziani, in modo da avere uno stadio colorato di biancoceleste che riprende la bella iniziativa spagnola della «pañolada», migliaia di fazzoletti bianchi che sventolano contro ogni forma di razzismo.
1 novembre 2017 | 15:50

http://roma.corriere.it/notizie/sport/17_novembre_01/domenica-panolada-anti-razzismo-f5257a0a-bf12-11e7-9a2b-0f2b2933b455.shtml

ES

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* 20.560
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Citazione di: Thorin il 02 Nov 2017, 11:37
E' nervoso, lo ammetto, perchè se si parla bisogna valutare le conseguenze.
Tu credi davvero che se si arriva in 100 (e già questo è impossibile) a mettere uno striscione in Tevere non succede nulla? Si parla di portare "100 psicopatici" (sic!) e dici che non vi prudono le mani? E che ce li porti a fare allora?

Fra, io ho portato una idea, tutta da verificare.

È chiaro che se arrivi a farla, sta cosa, lo striscione poi non puoi perderlo, sennò hai creato danno doppio.

Ma prima di tutto dobbiamo contarci, in caso poi contattare la Lazio, gli irriducibili, perché se gli irriducibili non ti dicono che " chiudono un occhio", è inutile, poi verificare la possibilità sto striscione possa rimanere lì, non portato ogni volta.
Queste sono cose ovvie, scontate.

Fatto ciò, rimangono i cani sciolti, i gruppetti di ultra destra. Ecco, lì servono le persone.
Tante.
E bisogna esser pronti. Perché loro vengono.
Te lo dico per esperienza, ovunque ti metti loro vengono. E a sto punto, se ti metti, ti metti dove serve, non serve svicolare in distinti.
Per me.

E lì si valuta se lo striscione, se il messaggio, che riguarda non la risoluzione del problema razzismo nel mondo e nemmeno nella Lazio, ma che costituisce esclusivamente una firma chiara, ufficiale, del popolo Laziale, a futura memoria, valga il mezzo.
Affinché problema razzismo non confluisca più in Lazio, anzi in società di calcio in genere.

È una idea, tutto quí.
Ti assicuro che non ho mai mandato nessuno al massacro.

P.s. Questo è l'esatto momento in cui hai qualche possibilità gli irriducibili ti dicano:" fate come ve pare, noi non sappiamo nulla".


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carib

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* 30.521
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Ci mancava, su Lazionet, "l'antirazzismo è una guerra politica". Quindi anche il razzismo è una "guerra politica"?

Io davvero boh

DajeLazioMia

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* 61.715
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Secondo me il tifoso della Lazio non deve dimostra nulla, altrimenti si avvalora la tesi che siccome 15 persone hanno commesso un atto orrendo e stupido tutti i tifosi della Lazio ne sono coinvolti tanto da doversene dissociare.

È una assurdità. Sarebbe come se i romanisti andassero allo stadio la prossima partita dovendo dimostrare.di non essere tutti picchiatori di extracomunitari.
Così si fa il loro gioco.

La cosa più semplice: allo stadio con la maglietta della Lazio, tutti.
Perché siamo solo tifosi della Lazio, niente politica, nessuna necessità di dover dimostrare qualcosa o di doversi riconoscere in qualche ideale.
Solo tifosi della Lazio.

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