Citazione di: ironman il 15 Ott 2025, 12:31
E sono rimasti due anni, non uno. Mi ricordavo bene. Avevano il contratto regolarissimo firmato con la società. Il "parcheggio" continuo a non capirlo a meno di non intendere quanto scritto sopra, che la Lazio di Lotitone può essere utilizzata come uno sgabuzzino per custodire la merce e poi portarla verso la residenza dei potenti come li chiama il latinista.
Se è così lo si dica senza indugio, ma allora che stiamo ragionando a fare su cose serie.
Il simpatico Calenda, all'epoca procuratore di Keita, fece un casino assurdo per un rinnovo improponibile alle cifre che voleva.
Ergo, Keita sarebbe andato via a parametro zero.
Lotito era (giustamente) furioso e quindi minacciò cause, estromissioni dalla rosa, liti in varie sedi.
Allora subentrò Jorge Mendes, che in quel tempo era il procuratore più forte d'Europa e forse del mondo: risolse la questione facendo pagare 30 mln al Monaco per Keita in scadenza MA portando i due talentini del "suo" Braga (Jordao e Neto). Le condizioni erano: primo anno aggregati solo in Primavera e il secondo aggregabili alla prima squadra (forse per evitare di bruciarli facendoli stare in tribuna per tutto il loro contratto).
Tutto ciò alla modica cifra di 22 mln (da sottrarre quindi ai 30 incassati per Keita).
Calenda soddisfatto, Lotito con una plusvalenza importante esercitabile, due spicci in più in cassa e due giocatori tutto sommato potenzialmente validi.
Anzi, gli ha detto anche sfiga che Inzaghi non abbia riconosciuto subito il valore di Pedro Neto, ma c'è da dire che probabilmente se fosse esploso subito non ce l'avrebbero mai fatto tenere. Mendes, quando era il Re, faceva più paura di Raiola e Pimenta messi insieme.