Citazione di: Palo il 12 Dic 2025, 18:03
None (ti rispondo come mi risponde mia nipote di tre anni, che adoro; nata e cresciuta a Milano va a scuola a Milano; fa le vacanze in toscana; ma ha imparato, dal nonno, espressioni tipo "none" o "che 'tte ridi tu?!" al fratellino di 2 anni più piccolo; sto lavorando su Eccaallà, chiederò aiuto a Tarallo, master nel genere).
Io dico che urlare ai 4 venti tutto quello che si urla (deve vendere, se ne deve anna', metti li sordi, financo il tuo "la Lazio di Lotito è morta") non conduce da nessuna parte. Anch'io, che sto sprecando tempo e byte per scrivere questo post, so che non sto conducendo la Lazio da nessuna parte. Per cui, sì, ascolto con piacere l'orchestra che suona sul Titanic, spero che la Lazio vinca per prossime 24 partite, che dalla primavera esca un giocatore che supererà i gol di Ciro. Mi comporto come quando da bambino giocavo con la palletta in corridoio di casa e segnavo decine di gol alla roma. Almeno, allora di sicuro, oggi un po' meno, ero felice.
Cambierebbe qualcosa se indossassi il cilicio, se mi fustigassi con una gatto a nove code fatto con brandelli del corriere dello sport, se mi ferissi gli avanbracci tagliuzzandomeli con vecchie copertine di Lazialità, o se aprissi la finestra urlando: "Lotito Pezzo demmerda" ? Io dico di no.
Altro è fare contestazione forte e intelligente. Ma questo l'ho già spiegato.
None lo dico io.
Certo che nulla delle cose scritte qui sopra avranno un impatto. Non si discute sui forum per avere un impatto, ma per confrontarsi sulla realtà.
Quindi contestare che non va da nessuna parte è un argomento fantoccio per fare una cosa che, in un confronto, serve solo a negare la parte di realtà che ci è più scomoda.
In un confronto sulla realtà negarne una parte come l'orchestra sul titanic non è un modo per restare bambini, ma solo per avere una postura più comoda in rapporto al proprio posizionamento. Il riferimento al proprio essere bambini, come quello al tifo di una volta, il pane e frittata, ecc ecc, è funzionale a tale postura.
Un po come chi (non tu) dice davanti alle critiche estive "eh ma parlate troppo presto" e dopo "eh ma è facile col senno di poi". Così come lo è l'iperbole di tagliarsi Le vene come se non fosse possibile attestarsi alla critica puntuale a seguito di una spietata analisi della realtà.
Come lo è dire "sticazzi di lotito, chi se lo fila" come se qui si stesse portando un problema di antipatia per la persona e non un problema di gestione proprio della Lazio.
Posture. Niente più che posture funzionali. In questo caso, davanti alla realtà concreta che sta mostrando in modo palese ragioni che non piacciono, che sta smentendo il "lotito antipatico ma bravo gestore", resta solo la negazione, pur di non ammettere che quelli che abbiamo insultato per vent'anni forse qualche ragione l'avevano. Non sul lotito comunicatore, non sul lotito carattere, ma sul lotito imprenditore e proprietario della Lazio.
Una cesura di quella parte di realtà che così può essere tolta dal confronto forumistico.
Puoi ammantarla di ogni afflato romantico, ma in realtà resta una cosa molto più becera.
Si sfugge dalla realtà perché si sfugge da un confronto scomodo.
Confronto che è l'unico vero senso e misura di un forum, certo non condurre la Lazio o chiunque altro da qualche parte.