La partita è finita 0 a 0, lo sappiamo.
Quella sugli spalti invece come è finita ?
giudicate voi
scenografia ASRoma
ù
scenografia
sono indeciso 8)
Prevedo percentuali bulgare... :)
(https://pbs.twimg.com/media/BgHGVdKIAAAbwOK.jpg)
:pp
Citazione di: daniela il 10 Feb 2014, 13:03
(https://pbs.twimg.com/media/BgHGVdKIAAAbwOK.jpg)
:pp
Geniale, propongo un topic "Completa la coreografia della sud a piacimento..."
Bellissima quella della curva laziale, la rivisitazione dell'opera di Canova è perfetta.
Per quella degli ospiti...beh diamogli il tempo di finirla, no? :ssl
Citazione di: FeverDog il 10 Feb 2014, 13:05
Geniale, propongo un topic "Completa la coreografia della sud a piacimento..."
Regà...la coreografia dei trigorioti era chiara!
Hanno messo quello che dovrebbe essere il loro vero simbolo; essendo delle merde hanno esposto un velo di carta igenica.
Mi pare tutto abbastanza corretto e condivisibile!!!
il confronto e' imbarazzante. ma che volevano fa'?
Per stessa ammissione dei miei amici riommici abbiamo vinto noi ed è così da tanti anni.
Dicono che loro si sono disabituati a fare coreografiche ed è stata una scelta...
Un'opera d'arte contro n'assorbente....
:beer: :beer:
i derby che incominciano così non possono finire male
grandissimi
Io però, scherzi a parte, non ci ho dormito stanotte: Ma che cavolo volevano rappresentare?
Non perchè l'assorbente o la sottiletta sui peperoni mi sembra davvero l'interpretazione più chiara... con tutta la buona volontà!
(https://pbs.twimg.com/media/BgHUzDsCYAEG7pj.jpg)
Qualcuno più bravo di me potrebbe mettere il romatriste sulla striscia di carta igienica? :pp
il messaggio era un altro, non ci sanguina più potete rifarci male, peccato che i nostri non l'abbiamo capito.
(https://pbs.twimg.com/media/BgG4mJeIYAA08BY.jpg)
Citazione di: ErGoDeTurone il 10 Feb 2014, 13:48
Io però, scherzi a parte, non ci ho dormito stanotte: Ma che cavolo volevano rappresentare?
Non perchè l'assorbente o la sottiletta sui peperoni mi sembra davvero l'interpretazione più chiara... con tutta la buona volontà!
da quello che ho letto su fb, il giallo e il rosico dvevano essere la cornice di un quadro (lo spazio bianco), che sarebbe dovuto scomparire per lasciare i volti della gente, come recita lo sddddriscione giù.
in realtà la versione dell'assorbente rimane la più accreditata. :beer:
Ma vi appassiona così tanto la sfida di scenografie?
Citazione di: daniela il 10 Feb 2014, 14:20
(https://pbs.twimg.com/media/BgG4mJeIYAA08BY.jpg)
Regà questo è un cazzo de fenomeno. Ce sarebbe da fargli un monumento.
Sent from my iPhone using Tapatalk
Citazione di: Deadario il 10 Feb 2014, 14:31
Regà questo è un cazzo de fenomeno. Ce sarebbe da fargli un monumento.
Citazione di: AguilaRoja il 10 Feb 2014, 14:24
Ma vi appassiona così tanto la sfida di scenografie?
Le abolirei per D.P.R.
Citazione di: cuchillo il 10 Feb 2014, 14:50
Le abolirei per D.P.R.
Bella, per carità, ma non riesco a capire cosa porti l'aver "vinto" sugli spalti.
Ma so strano io.
Citazione di: AguilaRoja il 10 Feb 2014, 15:30
Bella, per carità, ma non riesco a capire cosa porti l'aver "vinto" sugli spalti.
Ma so strano io.
È una sfida nella sfida ed è una delle cose più belle del derby.
Si parla tutto l'anno di passione di capacità di fare tifo di fantasia e attaccamento.
Una tifoseria organizzata e cazzuta anche se magari con meno sostenitori fa quello che abbiamo fatto noi, una tifoseria piena di simpatizzanti disorganizzata e apparentemente cazzuta solo perché disegnata in questo modo dalla stampa fa le figure che fanno loro.
Citazione di: AguilaRoja il 10 Feb 2014, 15:30
Bella, per carità, ma non riesco a capire cosa porti l'aver "vinto" sugli spalti.
Ma so strano io.
rafforza il senso di appartenenza, soprattutto in quelli più suggestionabili: le giovani generazioni.
è dai tempi di cragnotti che non abbiamo più uno squadrone, per un ragazzeto di roma, questi capolavori fuori dal campo sono ossigeno puro.
Citazione di: AguilaRoja il 10 Feb 2014, 15:30
Bella, per carità, ma non riesco a capire cosa porti l'aver "vinto" sugli spalti.
Ma so strano io.
A livello di classifica e di punti nulla!
Per chi invece passa giornate e nottate a lavorare dentro magazzini...magari qualcosa di più conta, o no?
Aggiungo che una curva del genere in mano a qualcuno in grado di "pubblicizzarla", farebbe in modo di parlarne in tutto il mondo!
Già anni fa la Coca Cola prese una scenografia della CN per delle pubblicità....pensa se qualcuno spingesse per pomparla ulteriormente!
Disegnello sarebbe un artista di fama mondiale! ;)
(https://scontent-a-ams.xx.fbcdn.net/hphotos-ash3/t1/1781927_10152234241130953_205723558_n.jpg) :o
AVANTI LAZIO
"Scatenamento" su faccialibro... :)
(https://scontent-a-mxp.xx.fbcdn.net/hphotos-prn2/t1/1688221_787074831320827_94467260_n.jpg)
l'autorizzazione del comune al murales gigante del cappettano è veramente grave.
Citazione di: AguilaRoja il 10 Feb 2014, 15:30
Bella, per carità, ma non riesco a capire cosa porti l'aver "vinto" sugli spalti.
Ma so strano io.
Vincere sugli sparti per me vale quanto vincere sul campo.
Citazione di: HurricanEagle il 10 Feb 2014, 14:22
da quello che ho letto su fb, il giallo e il rosico dvevano essere la cornice di un quadro (lo spazio bianco), che sarebbe dovuto scomparire per lasciare i volti della gente, come recita lo sddddriscione giù.
in realtà la versione dell'assorbente rimane la più accreditata. :beer:
Ah peccato, sarebbe stato un bel quadro realista "volti dopo aver ricevuto una coppainfaccia"
Citazione di: CN12 il 10 Feb 2014, 15:46
Vincere sugli sparti per me vale quanto vincere sul campo.
Infatti, questo chiedevo.
Visto che per me non è per niente così, chiedevo il perché.
A ognuno il suo, ci mancherebbe, il mondo ultras è lontanissimo da me ma non per questo lo giudico.
(https://fbcdn-sphotos-a-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash3/t1/1800182_10152298547399009_663668029_n.jpg)
AVANTI LAZIO
aggiungo un mio pensiero, il mio disprezzo per loro devo dire che è mutato negli ultimi anni, non che sia diminuito, direi che si è evoluto.
a me fanno schifo più dal lunedì al sabato, con i loro leccaculo, scribacchini, pennivendoli assoldati, retuittatori de stocà, attricette sfigate, presentatori impresentabili, politici da gabbio, magnager da licenziamento in tronco, tutti pron(t)i a soffiare dietro quei due colori demmerda.
poi entri allo stadio la domenica e paff, te li ritrovi di fronte al derby, e ti sembrano sempre di più un coacervo, un mix tra una tifoseria napolibis ed una delle strisciate: poco tifo, solite bandiere, qualche posto vuoto anche nei loro settori, striscioni senza fantasia (serie B, er trattore, sbiaditi etc).
almeno nei decenni passati, i loro vecchi tifavano, coloravano la curva, facevano sentire il peso di essere in maggioranza in città.
questi sembrano figli de La Grande Bellezza, tutti pronti ed acchittati per la festa, che ci sarà, ah se ci sarà. poi, una volta appurato per una ragione o per un'altra, che la festa non ci sarà, oppure che non ti hanno fatto entrare, si ritrovano tutti a guardarsi in faccia e a dire: e mo, che famo?
Citazione di: NandoViola il 10 Feb 2014, 15:54
aggiungo un mio pensiero, il mio disprezzo per loro devo dire che è mutato negli ultimi anni, non che sia diminuito, direi che si è evoluto.
a me fanno schifo più dal lunedì al sabato, con i loro leccaculo, scribacchini, pennivendoli assoldati, retuittatori de stocà, attricette sfigate, presentatori impresentabili, politici da gabbio, magnager da licenziamento in tronco, tutti pron(t)i a soffiare dietro quei due colori demmerda.
poi entri allo stadio la domenica e paff, te li ritrovi di fronte al derby, e ti sembrano sempre di più un coacervo, un mix tra una tifoseria napolibis ed una delle strisciate: poco tifo, solite bandiere, qualche posto vuoto anche nei loro settori, striscioni senza fantasia (serie B, er trattore, sbiaditi etc).
almeno nei decenni passati, i loro vecchi tifavano, coloravano la curva, facevano sentire il peso di essere in maggioranza in città.
questi sembrano figli de La Grande Bellezza, tutti pronti ed acchittati per la festa, che ci sarà, ah se ci sarà. poi, una volta appurato per una ragione o per un'altra, che la festa non ci sarà, oppure che non ti hanno fatto entrare, si ritrovano tutti a guardarsi in faccia e a dire: e mo, che famo?
PARO PARO
Citazione di: padregio il 10 Feb 2014, 15:40
l'autorizzazione del comune al murales gigante del cappettano è veramente grave.
Marino è il peggio del peggio.
A me piace uno stadio di sole magliette e sciarpe. E un urlo, "Lazio, Lazio", che è il più bello di tutti.
Il resto - le scenografie, i vessilli, i labari, gli striscioni non ne parliamo - lo trovo ridondante, pacchiano, baracconesco.
Sono gusti, mi rendo conto.
Al limite, posso capire la gigantografia per celebrare un giocatore scomparso, vedi Chinaglia. O quelle esposte il giorno del Centenario. Quelle avevano un senso.
Tutto il resto non mi piace.
Magliette e sciarpe, sciarpe e magliette. Il resto trovo che stoni.
Citazione di: NandoViola il 10 Feb 2014, 15:54
aggiungo un mio pensiero, il mio disprezzo per loro devo dire che è mutato negli ultimi anni, non che sia diminuito, direi che si è evoluto.
a me fanno schifo più dal lunedì al sabato, con i loro leccaculo, scribacchini, pennivendoli assoldati, retuittatori de stocà, attricette sfigate, presentatori impresentabili, politici da gabbio, magnager da licenziamento in tronco, tutti pron(t)i a soffiare dietro quei due colori demmerda.
poi entri allo stadio la domenica e paff, te li ritrovi di fronte al derby, e ti sembrano sempre di più un coacervo, un mix tra una tifoseria napolibis ed una delle strisciate: poco tifo, solite bandiere, qualche posto vuoto anche nei loro settori, striscioni senza fantasia (serie B, er trattore, sbiaditi etc).
almeno nei decenni passati, i loro vecchi tifavano, coloravano la curva, facevano sentire il peso di essere in maggioranza in città.
questi sembrano figli de La Grande Bellezza, tutti pronti ed acchittati per la festa, che ci sarà, ah se ci sarà. poi, una volta appurato per una ragione o per un'altra, che la festa non ci sarà, oppure che non ti hanno fatto entrare, si ritrovano tutti a guardarsi in faccia e a dire: e mo, che famo?
Quanto me piace NandoViola, a me. :beer:
Citazione di: cuchillo il 10 Feb 2014, 16:21
A me piace uno stadio di sole magliette e sciarpe. E un urlo, "Lazio, Lazio", che è il più bello di tutti.
Il resto - le scenografie, i vessilli, i labari, gli striscioni non ne parliamo - lo trovo ridondante, pacchiano, baracconesco.
Sono gusti, mi rendo conto.
Al limite, posso capire la gigantografia per celebrare un giocatore scomparso, vedi Chinaglia. O quelle esposte il giorno del Centenario. Quelle avevano un senso.
Tutto il resto non mi piace.
Magliette e sciarpe, sciarpe e magliette. Il resto trovo che stoni.
C o m p l e t a m e n t e d ' a c c o r d o.
Citazione di: cuchillo il 10 Feb 2014, 16:21
A me piace uno stadio di sole magliette e sciarpe. E un urlo, "Lazio, Lazio", che è il più bello di tutti.
Il resto - le scenografie, i vessilli, i labari, gli striscioni non ne parliamo - lo trovo ridondante, pacchiano, baracconesco.
Sono gusti, mi rendo conto.
Al limite, posso capire la gigantografia per celebrare un giocatore scomparso, vedi Chinaglia. O quelle esposte il giorno del Centenario. Quelle avevano un senso.
Tutto il resto non mi piace.
Magliette e sciarpe, sciarpe e magliette. Il resto trovo che stoni.
Citazione di: NandoViola il 10 Feb 2014, 15:54
aggiungo un mio pensiero, il mio disprezzo per loro devo dire che è mutato negli ultimi anni, non che sia diminuito, direi che si è evoluto.
a me fanno schifo più dal lunedì al sabato, con i loro leccaculo, scribacchini, pennivendoli assoldati, retuittatori de stocà, attricette sfigate, presentatori impresentabili, politici da gabbio, magnager da licenziamento in tronco, tutti pron(t)i a soffiare dietro quei due colori demmerda.
poi entri allo stadio la domenica e paff, te li ritrovi di fronte al derby, e ti sembrano sempre di più un coacervo, un mix tra una tifoseria napolibis ed una delle strisciate: poco tifo, solite bandiere, qualche posto vuoto anche nei loro settori, striscioni senza fantasia (serie B, er trattore, sbiaditi etc).
almeno nei decenni passati, i loro vecchi tifavano, coloravano la curva, facevano sentire il peso di essere in maggioranza in città.
questi sembrano figli de La Grande Bellezza, tutti pronti ed acchittati per la festa, che ci sarà, ah se ci sarà. poi, una volta appurato per una ragione o per un'altra, che la festa non ci sarà, oppure che non ti hanno fatto entrare, si ritrovano tutti a guardarsi in faccia e a dire: e mo, che famo?
mi spello le mani per applaudirvi
Citazione di: DajeLazioMia il 10 Feb 2014, 15:33
È una sfida nella sfida ed è una delle cose più belle del derby.
Si parla tutto l'anno di passione di capacità di fare tifo di fantasia e attaccamento.
Una tifoseria organizzata e cazzuta anche se magari con meno sostenitori fa quello che abbiamo fatto noi, una tifoseria piena di simpatizzanti disorganizzata e apparentemente cazzuta solo perché disegnata in questo modo dalla stampa fa le figure che fanno loro.
Amen :)
Citazione di: DajeLazioMia il 10 Feb 2014, 15:33
È una sfida nella sfida ed è una delle cose più belle del derby.
Si parla tutto l'anno di passione di capacità di fare tifo di fantasia e attaccamento.
Una tifoseria organizzata e cazzuta anche se magari con meno sostenitori fa quello che abbiamo fatto noi, una tifoseria piena di simpatizzanti disorganizzata e apparentemente cazzuta solo perché disegnata in questo modo dalla stampa fa le figure che fanno loro.
punto
Citazione di: DajeLazioMia il 10 Feb 2014, 15:33
È una sfida nella sfida ed è una delle cose più belle del derby.
Si parla tutto l'anno di passione di capacità di fare tifo di fantasia e attaccamento.
Una tifoseria organizzata e cazzuta anche se magari con meno sostenitori fa quello che abbiamo fatto noi, una tifoseria piena di simpatizzanti disorganizzata e apparentemente cazzuta solo perché disegnata in questo modo dalla stampa fa le figure che fanno loro.
Citazione di: cuchillo il 10 Feb 2014, 16:21
A me piace uno stadio di sole magliette e sciarpe. E un urlo, "Lazio, Lazio", che è il più bello di tutti.
Il resto - le scenografie, i vessilli, i labari, gli striscioni non ne parliamo - lo trovo ridondante, pacchiano, baracconesco.
Sono gusti, mi rendo conto.
Al limite, posso capire la gigantografia per celebrare un giocatore scomparso, vedi Chinaglia. O quelle esposte il giorno del Centenario. Quelle avevano un senso.
Tutto il resto non mi piace.
Magliette e sciarpe, sciarpe e magliette. Il resto trovo che stoni.
Sciarpe e magliette allo stadio per me dovrebbero essere obbligatorie per legge. Non ce l'hai? Non entri.
Però; uno spettacolo come quello di ieri, secondo me, crea la voglia, in chi la voglia non ha, di andare più frequentemente allo stadio (per Lotito, per la CN, per la politica, per cazzi e mazzi diversi) e far parte anche lui di quel momento.
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vivo la coreografia come aggregazione e senso di appartenenza.
come non ci si può emozionare a far parte di uno spettacolo come quello di ieri?
molto più di maglietta e sciarpetta (che comunque dovremmo indossare di default).
è una forma di narcisismo, un modo per affermare la superiorità sugli spalti e a me piace maledettamente.
Qualcuno ha una foto della coreografia in Tevere?
Citazione di: Giako77 il 10 Feb 2014, 13:35
Per stessa ammissione dei miei amici riommici abbiamo vinto noi ed è così da tanti anni.
Dicono che loro si sono disabituati a fare coreografiche ed è stata una scelta...
più che altro quando le facevano non le capivano nemmeno loro,
quando ancora c'avevo sta curiosità e glielo chiedevo ognuno la capiva in maniera differente,
certo influiva molto che la maggior parte facevano cagare, per non parlare di quando hanno provato
anche loro a mettere i teli con i disegni, una cosa obbrobriosa ,sicuramente avrebbe fatto
disegni migliori un bambino di 5 anni in preda ad una sbornia da whisky
(https://fbcdn-sphotos-a-a.akamaihd.net/hphotos-ak-frc1/t1/1925258_10203027209711225_1838129952_n.jpg)
Si chiama Massimo Di Clemente, in arte "Disegnello". È lui, tatuatore di professione e laureato con 110 e lode all'Accademia delle Belle Arti, l'autore delle coreografie che la Curva Nord utilizza in occasione dei derby. Quella proposta dai tifosi della Lazio nell'ultima stracittadina è stata un vero e proprio capolavoro. Si tratta di una rivisitazione della scultura di Canova, "Adone e Venere", da cui Disegnello ha preso spunto adeguandola ovviamente ai colori biancocelesti: "Sul tavolo - racconta Massimo - c'erano varie idee. Come sempre ci riuniamo e decidiamo tutti insieme cosa realizzare a seconda del momento che sta vivendo la Lazio. Proprio per questo siamo partiti dalla frase 'a te ho giurato fedeltà eterna, a te darò eterno amore'. Allora ho cercato tra le opere di Canova, perché lo conoscevo bene avendolo studiato all'Accademia delle Belle Arti. Un tema, quello dell'amore, che lui ha espresso sia nell'opera "Amore e Psiche", che in quella che poi abbiamo scelto, "Adone e Venere".
Perché proprio quella?
"Perché in quella carezza è racchiuso tutto l'amore tra i due soggetti principali. Adone sta per andare a caccia e Venere gli si avvicina per metterlo in guardia. I due si guardano negli occhi, e lei lo saluta passandogli la mano sul volto. È un atto d'amore e un gesto molto romantico. Abbiamo trasformato il disegno allungandole la veste, colorandolo di biancoceleste e scrivendoci sopra la scritta S.S. Lazio. Questo perché noi tifosi siamo rappresentati da Adone, mentre la Dea Venere è la Lazio. In più, abbiamo aggiunto accanto un capitello ionico con sopra ben in vista la Coppa Italia".
Come si realizza una coreografia del genere?
"La tecnica non l'ho inventata io [sorride, ndr], ma la usavano anche Michelangelo e Raffaello. Ho studiato decorazione pittorica all'Accademia delle Belle Arti con il professor Gino Marotta, che mi ha formato e che purtroppo è venuto a mancare un anno fa. Con lui ho imparato che tanto per disegnare la Cappella Sistina, quanto per qualsiasi affresco, si utilizza sempre il metodo del quadrettato. Sostanzialmente si esegue il disegno normale su cartoncino, poi viene quadrettato in centimetri per poi riportarlo dove si vuole in scala ingrandita. Tracciamo dei punti sulla tela e io passo per disegnare. Non è semplice, perché l'opera è gigante e si devono valutare pure gli effetti ottici della Curva, che scendendo verso la vetrata è quasi orizzontale, mentre salendo in direzione del tabellone diventa verticale. Per questo dobbiamo dare anche una sorta di prospettiva".
Quante persone e risorse economiche servono?
"Più persone partecipano e meglio è. Diciamo che ne occorrono almeno una ventina per mettere le plastiche e non sporcare il capannone che affittiamo per lavorare, per stendere la stoffa. Viene fatta una colletta per comprare vernici, stoffa, decorazioni e qualcosa da mangiare durante i lavori. In totale servono circa 7-8 mila euro, certe volte anche di più. Siamo un'equipe tosta, composta da ragazzi volenterosi. Ci organizziamo perfettamente: c'è chi fa striscioni da una parte, chi va a comprare le vernici, chi addirittura si sposta e va in trasferta per prendere decorazioni e chi sta vicino a me totalmente e prende i punti, mi ricorda le misure, mi aiuta a stendere la stoffa mentre traccio la linea. Un gran lavoro, insomma. Che facciamo con piacere, perché nel mentre ci divertiamo, raccontandoci vecchi aneddoti di Curva e di trasferte. Si crea un'atmosfera intima molto bella. Senza l'aiuto di tutti i ragazzi non sarebbe possibile realizzare queste coreografie".
Le tempistiche quali sono?
"In questo caso ci è voluto il doppio del tempo, perché il capannone che abbiamo affittato era lungo 40 metri e largo 18, mentre la coreografia era 40x30. Quindi abbiamo dovuto lavorare a metà, facendo prima una parte, arrotolando la stoffa e poi realizzando l'altra. Complessivamente mi sono servite circa 16 ore: sono entrato alle 19.30 di sera e me ne sono andato alle 7.30 del mattino successivo, e a queste vanno aggiunte altre quattro ore del giorno precedente. Se ci fosse stato uno spazio più grande sarebbe stato tutto più semplice".
Poi arriva il giorno del derby. Cosa prova a vedere la sua opera in Curva?
"Prima ci sono i giorni precedenti, in cui l'adrenalina sale a mille. I ragazzi fanno la 'veglià e proteggono la stoffa fino a che non viene portata allo stadio su un furgone il giorno della partita. Poi viene srotolata con attenzione per evitare di metterla storta. È una responsabilità enorme nei confronti di tutto lo stadio, c'è sempre un po' di preoccupazione e mi domando se alla fine sarà bella e soprattutto se riuscirà a caricare i giocatori. Anche loro la guardano, nei giorni scorsi Mauri e Biglia sono passati nel mio studio e mi hanno detto che ne sono rimasti affascinati. Quello è il nostro obiettivo principale: caricare e spingere la squadra nei momenti difficili. È fondamentale vincere il derby sugli spalti prima ancora che cominci la gara. Quando finalmente viene svelata mi sento come un bambino, mi viene da piangere. È un momento magico. E quando il 26 maggio dopo la vittoria della Coppa Italia è stata distesa sul campo stavo quasi svenendo per l'emozione".
Tra le tante che ha realizzato, ce n'è una a cui è legato in modo maggiore?
"L'ultima è come la prima. Hanno tutte la stessa importanza, perché è come se fossero un'opera d'arte, una tela. La più strutturata e difficile è stata quella in cui ho disegnato il Colosseo (21 marzo 2004, ndr). Abbiamo realizzato tutti e tre i livelli: ionico, dorico e corinzio. Era talmente grande che riuscivo a entrare dentro un arco. È stata abbastanza difficile. Così come quella con il padre che allaccia lo scarpino al figlio (8 aprile 2013, ndr) e, soprattutto, quella diGabriele Sandri (11 novembre 2012, ndr). Portare il suo volto in Curva era una responsabilità importante. Ma sono belle anche le prime, che creavo senza neanche i punti perché non seguivo l'accademia. Le facevamo per la strada, ma c'è da dire che venivano bene lo stesso".
da llsn
Sto ragazo è fenomenale, complimenti
Oh però non riuscirebbe mai a dipinge un idiota sulla facciata di unA scuola
inviato dal mio S3 sempre Forza Lazio e asriommammerda
Citazione di: domenico il 13 Feb 2014, 00:10
Si chiama Massimo Di Clemente, in arte "Disegnello".
Sei un fenomeno
:band5:
AVANTI LAZIO
Citazione di: domenico il 13 Feb 2014, 00:10
Poi arriva il giorno del derby. Cosa prova a vedere la sua opera in Curva?
"Prima ci sono i giorni precedenti, in cui l'adrenalina sale a mille. I ragazzi fanno la 'veglià e proteggono la stoffa fino a che non viene portata allo stadio su un furgone il giorno della partita. Poi viene srotolata con attenzione per evitare di metterla storta. È una responsabilità enorme nei confronti di tutto lo stadio, c'è sempre un po' di preoccupazione e mi domando se alla fine sarà bella e soprattutto se riuscirà a caricare i giocatori. Anche loro la guardano, nei giorni scorsi Mauri e Biglia sono passati nel mio studio e mi hanno detto che ne sono rimasti affascinati. Quello è il nostro obiettivo principale: caricare e spingere la squadra nei momenti difficili. È fondamentale vincere il derby sugli spalti prima ancora che cominci la gara. Quando finalmente viene svelata mi sento come un bambino, mi viene da piangere. È un momento magico. E quando il 26 maggio dopo la vittoria della Coppa Italia è stata distesa sul campo stavo quasi svenendo per l'emozione".
da llsn
particolare non da poco.
Complimenti grandi.
vista dalla t. tevere (lato curva sud) devo dire che mi è sembrata la PIU' BELLA COREOGRAFIA DI SEMPRE.
Tra l'altro, dalla t.tevere le figure di Adone e Venere appaiono meno attaccate e quindi più delineate.
Qualcuno ha da postare una foto della coreografia fatta dalla t.tevere?
Citazione di: domenico il 13 Feb 2014, 00:10
Si chiama Massimo Di Clemente, in arte "Disegnello". È lui, tatuatore di professione e laureato con 110 e lode all'Accademia delle Belle Arti, l'autore delle coreografie che la Curva Nord utilizza in occasione dei derby. Quella proposta dai tifosi della Lazio nell'ultima stracittadina è stata un vero e proprio capolavoro. Si tratta di una rivisitazione della scultura di Canova, "Adone e Venere", da cui Disegnello ha preso spunto adeguandola ovviamente ai colori biancocelesti: "Sul tavolo - racconta Massimo - c'erano varie idee. Come sempre ci riuniamo e decidiamo tutti insieme cosa realizzare a seconda del momento che sta vivendo la Lazio. Proprio per questo siamo partiti dalla frase 'a te ho giurato fedeltà eterna, a te darò eterno amore'. Allora ho cercato tra le opere di Canova, perché lo conoscevo bene avendolo studiato all'Accademia delle Belle Arti. Un tema, quello dell'amore, che lui ha espresso sia nell'opera "Amore e Psiche", che in quella che poi abbiamo scelto, "Adone e Venere".
Perché proprio quella?
"Perché in quella carezza è racchiuso tutto l'amore tra i due soggetti principali. Adone sta per andare a caccia e Venere gli si avvicina per metterlo in guardia. I due si guardano negli occhi, e lei lo saluta passandogli la mano sul volto. È un atto d'amore e un gesto molto romantico. Abbiamo trasformato il disegno allungandole la veste, colorandolo di biancoceleste e scrivendoci sopra la scritta S.S. Lazio. Questo perché noi tifosi siamo rappresentati da Adone, mentre la Dea Venere è la Lazio. In più, abbiamo aggiunto accanto un capitello ionico con sopra ben in vista la Coppa Italia".
Come si realizza una coreografia del genere?
"La tecnica non l'ho inventata io [sorride, ndr], ma la usavano anche Michelangelo e Raffaello. Ho studiato decorazione pittorica all'Accademia delle Belle Arti con il professor Gino Marotta, che mi ha formato e che purtroppo è venuto a mancare un anno fa. Con lui ho imparato che tanto per disegnare la Cappella Sistina, quanto per qualsiasi affresco, si utilizza sempre il metodo del quadrettato. Sostanzialmente si esegue il disegno normale su cartoncino, poi viene quadrettato in centimetri per poi riportarlo dove si vuole in scala ingrandita. Tracciamo dei punti sulla tela e io passo per disegnare. Non è semplice, perché l'opera è gigante e si devono valutare pure gli effetti ottici della Curva, che scendendo verso la vetrata è quasi orizzontale, mentre salendo in direzione del tabellone diventa verticale. Per questo dobbiamo dare anche una sorta di prospettiva".
Quante persone e risorse economiche servono?
"Più persone partecipano e meglio è. Diciamo che ne occorrono almeno una ventina per mettere le plastiche e non sporcare il capannone che affittiamo per lavorare, per stendere la stoffa. Viene fatta una colletta per comprare vernici, stoffa, decorazioni e qualcosa da mangiare durante i lavori. In totale servono circa 7-8 mila euro, certe volte anche di più. Siamo un'equipe tosta, composta da ragazzi volenterosi. Ci organizziamo perfettamente: c'è chi fa striscioni da una parte, chi va a comprare le vernici, chi addirittura si sposta e va in trasferta per prendere decorazioni e chi sta vicino a me totalmente e prende i punti, mi ricorda le misure, mi aiuta a stendere la stoffa mentre traccio la linea. Un gran lavoro, insomma. Che facciamo con piacere, perché nel mentre ci divertiamo, raccontandoci vecchi aneddoti di Curva e di trasferte. Si crea un'atmosfera intima molto bella. Senza l'aiuto di tutti i ragazzi non sarebbe possibile realizzare queste coreografie".
Le tempistiche quali sono?
"In questo caso ci è voluto il doppio del tempo, perché il capannone che abbiamo affittato era lungo 40 metri e largo 18, mentre la coreografia era 40x30. Quindi abbiamo dovuto lavorare a metà, facendo prima una parte, arrotolando la stoffa e poi realizzando l'altra. Complessivamente mi sono servite circa 16 ore: sono entrato alle 19.30 di sera e me ne sono andato alle 7.30 del mattino successivo, e a queste vanno aggiunte altre quattro ore del giorno precedente. Se ci fosse stato uno spazio più grande sarebbe stato tutto più semplice".
Poi arriva il giorno del derby. Cosa prova a vedere la sua opera in Curva?
"Prima ci sono i giorni precedenti, in cui l'adrenalina sale a mille. I ragazzi fanno la 'veglià e proteggono la stoffa fino a che non viene portata allo stadio su un furgone il giorno della partita. Poi viene srotolata con attenzione per evitare di metterla storta. È una responsabilità enorme nei confronti di tutto lo stadio, c'è sempre un po' di preoccupazione e mi domando se alla fine sarà bella e soprattutto se riuscirà a caricare i giocatori. Anche loro la guardano, nei giorni scorsi Mauri e Biglia sono passati nel mio studio e mi hanno detto che ne sono rimasti affascinati. Quello è il nostro obiettivo principale: caricare e spingere la squadra nei momenti difficili. È fondamentale vincere il derby sugli spalti prima ancora che cominci la gara. Quando finalmente viene svelata mi sento come un bambino, mi viene da piangere. È un momento magico. E quando il 26 maggio dopo la vittoria della Coppa Italia è stata distesa sul campo stavo quasi svenendo per l'emozione".
Tra le tante che ha realizzato, ce n'è una a cui è legato in modo maggiore?
"L'ultima è come la prima. Hanno tutte la stessa importanza, perché è come se fossero un'opera d'arte, una tela. La più strutturata e difficile è stata quella in cui ho disegnato il Colosseo (21 marzo 2004, ndr). Abbiamo realizzato tutti e tre i livelli: ionico, dorico e corinzio. Era talmente grande che riuscivo a entrare dentro un arco. È stata abbastanza difficile. Così come quella con il padre che allaccia lo scarpino al figlio (8 aprile 2013, ndr) e, soprattutto, quella diGabriele Sandri (11 novembre 2012, ndr). Portare il suo volto in Curva era una responsabilità importante. Ma sono belle anche le prime, che creavo senza neanche i punti perché non seguivo l'accademia. Le facevamo per la strada, ma c'è da dire che venivano bene lo stesso".
da llsn
questo è un poeta, uno che fonde arte e cultura, eccezionale. Meriterebbe un topic solo per lui.
Citazione di: DajeLazioMia il 10 Feb 2014, 15:33
È una sfida nella sfida ed è una delle cose più belle del derby.
Si parla tutto l'anno di passione di capacità di fare tifo di fantasia e attaccamento.
Una tifoseria organizzata e cazzuta anche se magari con meno sostenitori fa quello che abbiamo fatto noi, una tifoseria piena di simpatizzanti disorganizzata e apparentemente cazzuta solo perché disegnata in questo modo dalla stampa fa le figure che fanno loro.
:up:
io vorrei sapere cosa accade ai teli dopo le partite. andrebbero custoditi e conservati.
Disegnello è un grandissimo.
Per abnegazione al lavoro e attaccamento ai colori, meriterebbe una premiazione al centro del campo, da parte della Società.
La Lazio siamo noi.
Citazione di: Davy_Jones il 14 Feb 2014, 10:52
io vorrei sapere cosa accade ai teli dopo le partite. andrebbero custoditi e conservati.
Molti teli sono ancora custoditi sotto lo stadio olimpico...
Citazione di: bak il 14 Feb 2014, 10:58
Disegnello è un grandissimo.
Per abnegazione al lavoro e attaccamento ai colori, meriterebbe una premiazione al centro del campo, da parte della Società.
La Lazio siamo noi.
E' vero, una premiazione se la meriterebbe tutta.
Bravissimo.
Citazione di: bak il 14 Feb 2014, 10:58
Disegnello è un grandissimo.
Per abnegazione al lavoro e attaccamento ai colori, meriterebbe una premiazione al centro del campo, da parte della Società.
La Lazio siamo noi.
Citazione di: AguilaRoja il 10 Feb 2014, 15:52
Infatti, questo chiedevo.
Visto che per me non è per niente così, chiedevo il perché.
A ognuno il suo, ci mancherebbe, il mondo ultras è lontanissimo da me ma non per questo lo giudico.
Perchè il mondo ultras è questo... si tifa per il gruppo.. quindi se il tuo gruppo ha prevalso sull'avversario il risultato del campo vale relativamente... anche se però una sconfitta sul campo da la possibilità al gruppo nemico di attaccarti facilmente
Citazione di: Davy_Jones il 14 Feb 2014, 10:52
io vorrei sapere cosa accade ai teli dopo le partite. andrebbero custoditi e conservati.
Stessa curiosità che avevo io.
Citazione di: Davy_Jones il 14 Feb 2014, 10:52
io vorrei sapere cosa accade ai teli dopo le partite. andrebbero custoditi e conservati.
Piacerebbe saperlo anche a me
http://www.indehekken.net/news/fotos/een-rondje-langs-de-velden-week-6-2/ (http://www.indehekken.net/news/fotos/een-rondje-langs-de-velden-week-6-2/)
Su questo blog olandese non hanno menzionato la loro coreografia per via dello squallore prodotto.
Citazione di: olandese il 15 Feb 2014, 10:40
http://www.indehekken.net/news/fotos/een-rondje-langs-de-velden-week-6-2/ (http://www.indehekken.net/news/fotos/een-rondje-langs-de-velden-week-6-2/)
Su questo blog olandese non hanno menzionato la loro coreografia per via dello squallore prodotto.
Grazie per la segnalazione del sito
:beer: