In realtà la rivoluzione Lotito non contempla affatto alzare l'asticella. Io a Lotito rimproveravo il fatto di limitare le nostre ambizioni a vantaggio del bilancio, il cui scudetto non ci sfuggiva mai. Facendo qualche debituccio, come tutti gli altri, avremmo potuto competere*.
La sua rivoluzione è stata quella di capire, assolutamente unico, il vantaggio conferito dal tenere i giocatori in cui si crede, pagati poco, aspettarli se serve, plasmarli col talento dello staff e crescerli nell'amore della Lazio e del gruppo, relativamente al cambiare spesso per cercare sempre di meglio. Questo è il contrario dell'asticella. Ed è questo, se dovesse vincere quest'anno, che mi farebbe dire che Lotito è la persona più intelligente del calcio mondiale con la seconda distante una decina di lunghezze. Un genio che meriterebbe una processione a villa s Sebastiano di tutti i laziali per 10 giorni di fila coi ceci sotto le ginocchia, niente di meno.
*questo è uno dei miei ovvi scheletri.