grande guy, ma mi trovo d'accordo anche con strike. Non seguo trasmissioni tv, radio, giornali, siti internet tranne questo, ma non credo di sbagliare dicendo che la verità della lazio, così come in molte altre circostanze è accaduto, ce la siamo raccontata qui dentro e forse in un altro paio di forum e radio locali, non di più. Di tutto il casino successo ieri, rimarranno le giornate a dias e marchetti e poco altro. La gomitata assassina di torje? Ma quando. Gli schiaffi a de martino? Ma dove. Il triplice fischio dalla panchina o nei pressi? Ma de che. Tutto questo mi fa sentire solo e depresso, a maggior ragione perché poi alla fine abbiamo pure perso meritando la sconfitta, ha ragione strike. Però ha straragione guy, perché non è solo questione di tre punti o meno ma di rispetto. E di amor proprio. Un soprassalto di dignità suffragato da fatti eclatanti che è già tanto se riusciamo a raccontarceli tra di noi. Un corto circuito tra volontà e consapevolezza rassegnata che nessuno è in grado di intercettare. Mi dispiace perché questa condizione, quella di non avere figure carismatiche di riferimento, o capopopoli di cartone, è la più bella che possa esistere. Solo la maglia, ma davvero, senza intermediari e falsi profeti, tutto ciò che guardando di là dal tevere aborriamo con tutti noi stessi. Eppure non sappiamo imparare dalla nostra stessa forza. Dico la verità, sono un po' sfiduciato, non credo che verrò allo stadio mercoledì, perché già immagino l'atmosfera...