Scommesse: La Gazzetta dello Sport coinvolge la Lazio

Aperto da radar, 21 Dic 2011, 08:39

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Magnopèl

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A noi quello che deve preoccuparci non è la giustizia ordinaria , in cui eventualmente saremmo parte lesa ( :lol: ) , ma la giustizia sportiva , dove anche una piccola caccola di Mauri porterebbe a responsabilità oggettiva.

Cmq Chuppy , quella che Mauri abbia parlato con qualche zingaro è una tua ipotesi o hai delle fonti ?

Eagle70

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messaggino del giorno per mensurati:

mbe'?
oggi niente su Genoa Roma?
manco un titolino?
oggi niente merda da sparare sulla Lazio?
un improvviso attacco di coprofagia o la riunione di ieri e' stata proficua?

Murmur

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Gianello e i sospetti su Napoli-Parma
Il club ora rischia la penalizzazione


I pm sicuri che ci fu combine. La giustizia sportiva potrebbe intervenire per «responsabilità oggettiva»

NAPOLI - L'accusa, pesante, è «frode sportiva in concorso». Matteo Gianello, in forza al Napoli come portiere di riserva fino al giugno scorso, risulta indagato con altre persone nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse. Nel mirino c'è Napoli-Parma 2-3 del 2009. Come riporta la Gazzetta dello sport, secondo i pm napoletani Marino, De Simone e Ranieri, a far sorgere più di un dubbio è la famigerata partita interna con gli emiliani, persa in maniera rocambolesca dagli azzurri; è il match in cui venne fotografato a bordo campo al San Paolo il figlio del boss Antonio Lo Russo (per la verità presente sulla pista d'atletica non solo in quella occasione). Per la Procura quella partita è stata di sicuro oggetto di combine, visti i flussi anomali di scommesse tra primo e secondo tempo.

     
Gianello è stato sentito a giugno dai magistrati e subito dopo sono stati sentiti Cannavaro, Grava e Mascara, che non risultano indagati (ma le cui utenze telefoniche, al pari di quelle di Gianello sono state intercettate nei mesi scorsi).

I CASI CREMONESE E BENEVENTO - L'ex portiere, dunque, potrebbe aver partecipato alla frode, eventualità che il suo avvocato, Siniscalchi, smentisce. Se questa ipotesi venisse confermata, il Napoli - che resta parte lesa per la giustizia ordinaria - avrebbe conseguenze in sede di giustizia sportiva. Vedi i casi di Cremonese e Benevento, penalizzate a causa di Paoloni per responsabilità oggettiva.

SQUALIFICA PER OMESSA DENUNCIA - Invece per Cannavaro, Mascara e Grava il procuratore federale Palazzi potrebbe far partite una squalifica per omessa denuncia, laddove venga appurato che fossero a conoscenza delle possibile combine.

EagleBass

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http://www.sportnews.eu/calcio/13/01/2012/calcioscommesse-il-lapsus-del-pm-paoloni-non-ha-parlato-di-lazio-genoa-ma-di-genoa-roma/


CREMONA - Si chiama Garbon Horvath. Ha 25 anni ed era un difensore talentuoso, eletto nel 2010 miglior giocatore d'Ungheria. Poi si è venduto ai mercanti del calcio. Ora si è pentito. E rischia di sollevare uno tsunami sulla Serie A italiana, a partire da una partita dello scorso campionato: Lecce-Lazio 2-4. Come appuntato in un'informativa della polizia del 19 dicembre trasmessa alla procura di Cremona "Horvath ha intrapreso un percorso di collaborazione con gli inquirenti ungheresi fornendo ammissioni nell'inchiesta che lo vede coindagato con Eng (...) In tale contesto lo stesso avrebbe fornito indicazioni circa l'alterazione di Lecce-Lazio del 22 maggio del 2011″, secondo quanto riporta Repubblica.it a firma Foschini-Mesurati.
Quella partita era truccata, sostiene Horvath, offrendo così un riscontro a quanto gli investigatori lombardi avevano dapprima sospettato poi, anche grazie alle dichiarazioni dei vari arrestati, cominciato a fissare nel panorama accusatorio come un dato consolidato. "Ci sono tanti accertamenti positivi che confermano certe situazioni, anche in riferimento alle nuove partite di serie A. Sono parecchie le cose che stanno venendo fuori" ha spiegato ieri il procuratore capo Roberto Di Martino.
Positivo anche il risultato dell'analisi delle tracce delle celle telefoniche, tracce che "portano" gli Zingari nelle città dove si giocavano le partite corrotte in corrispondenza temporale con la gara. Gli investigatori quindi hanno le intercettazioni nelle quali gli uomini della banda parlano delle partite da truccare. E la prova che alcuni di loro si sono almeno mossi per farlo. Tanto basta per l'accusa (sia penale che sportiva). "Alcuni degli accertamenti tecnici effettuati – ha detto il procuratore - dimostrano che nella prima tranche dell'indagine, le parole al telefono dell'ex portiere della Cremonese e del Benevento Marco Paoloni non erano delle millanterie, né su Lazio-Genoa né sul ruolo del leccese Corvia nella vicenda". Paoloni in realtà aveva parlato agli Zingari di Inter-Chievo, facendo riferimento a Corvia come talpa. E – equivoco spiegabile con un lapsus del magistrato – non di Lazio-Genoa (partita comunque sospetta, per via delle dichiarazioni, riscontrate, di Gervasoni) ma di Genoa-Roma: "Sarà un over" dice il portiere al tabaccaio Erodiani, ed effettivamente la partita terminerà con un rocambolesco 4-3 per i padroni di casa (e la cacciata dell'allora mister giallorosso, Claudio Ranieri).
La Lazio è tornata ieri a ribadire la propria "estraneità completa alla vicenda". I prossimi accertamenti serviranno a chiudere il cerchio. E a ridisegnare anche quel quadro che la giustizia sportiva non potrà non affrontare: le responsabilità di Doni e Corvia (già in estate Repubblica aveva raccontato che l'attaccante era iscritto nel registro degli indagati, ma la Figc non aveva compiuto alcuna mossa ufficiale) rischiano di mettere in grave difficoltà sia l'Atalanta sia il Lecce davanti al procuratore della Figc, Stefano Palazzi. Che però indaga su tutte le 24 partite di serie A dello scorso anno finite, in vario modo, agli atti dell'inchiesta di Cremona.


fusse che fusse...

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CodyAnderson

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Citazione di: radar il 13 Gen 2012, 11:52
questo è l'articolo, firmato dai soliti bibì e bibò

Sette indagati in serie A le carte subito a Palazzi

ROMA — Ampiamente previste nei giorni scorsi, sono finalmente arrivate le iscrizioni nel registro degli indagati delle procura di Cremona per tutti i "nuovi" giocatori coinvolti nell'inchiesta. Mauri, Masiello e altri sei giocatori di serie A (oltre a un'altra trentina delle altre categorie) sono dunque ufficialmente indagati per frode sportiva nell'inchiesta sul calcioscommesse. Più che del classico atto dovuto, gli investigatori parlano della naturale conseguenza dei primi accertamenti incrociati effettuati in tutta Italia dagli uomini della polizia a riscontro delle dichiarazioni sin qui rese dagli arrestati (da Gervasoni, soprattutto). La mossa della procura ha già prodotto un primo effetto: le nuove iscrizioni sono infatti finite direttamente nel fascicolo del procuratore Stefano Palazzi che, a questo punto, procederà anche a carico degli indagati. La procura federale, in queste ore, sta lavorando molto (sia attraverso lo studio delle carte sia attraverso ripetuti contatti con Cremona) per cercare di avere in tempi brevi un'idea la più chiara possibile sul quadro d'insieme dell'inchiesta. Poi procederà con gli interrogatori (che sono di fatto l'unico strumento investigativo a disposizione della giustizia federale). Difficile, in questo momento, dire se il processo sportivo potrà concludersi prima della fine della stagione. In caso negativo, le eventuali penalizzazioni saranno valide per la prossima. (g.f. - ma.me.)

A parte la tristezza per quel finalmente ... l'iscrizione nel registro degli indagati è un atto dovuto se i PM credono a Gervasoni. Certo che andare a chiedere l'incriminazione per Mauri con
- La dichiarazione di Gervasoni su Mauri (riportata da terzi e quindi per sentito dire)
- La cella telefonica
- L'amicizia fra Mauri e Zamperini (e quindi le prevedibili telefonate/incontri fra i due)
- Zamperini che scagiona completamente Mauri
è follia pura per un PM. Credo che comunque una tale richiesta andrebbe autorizzata dal Giudice che, a meno di altri riscontri più concreti, non potrebbe far altro che archiviare (non credo che per il rinvio a giudizio esista differenza fra insufficienza di prove o issussistenza del fatto).

palazzi quindi deve stare molto attento perche' in caso di  "non rinvio a giudizio" se la Lazio fosse stata penalizzata potrebbe già procedere a una richiesta di risarcimento tipo quella della juve (http://www3.lastampa.it/sport/sezioni/quijuve/articolo/lstp/429845/) ma molto piu' motivata perche' se uno non viene neanche rinviato a giudizio per un reato che si chiama "illecito sportivo" non vedo come possa essere applicato l'art.7 della giustizia sportiva (che si chiama "illecito sportivo" appunto) e quindi la responsabilità oggettiva. Ricordo che per l'art.1 (quello sulla lealtà, probità etc.) non vale la responsabilità oggettiva. In sostanza  palazzi con il potere arbitrario della giustizia sportiva potrebbe al momento al massimo applicare l'art.1 per Mauri (secondo me al momento neanche quello) e dargli una squalifica con una multa. Se Mauri venisse rinviato a giudizio per illecito sportivo o comunque emergessero delle prove un po' piu' concrete varrebbe invece l'art.7 e la responsabilità oggettiva. Resta comunque il fatto che se nel processo Mauri uscisse pulito, si potrebbe chiedere il risarcimento con ottime probabilità di ottenerlo.

COLDILANA61

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Citazione di: EagleBass il 13 Gen 2012, 14:39
http://www.sportnews.eu/calcio/13/01/2012/calcioscommesse-il-lapsus-del-pm-paoloni-non-ha-parlato-di-lazio-genoa-ma-di-genoa-roma/


CREMONA - Si chiama Garbon Horvath. Ha 25 anni ed era un difensore talentuoso, eletto nel 2010 miglior giocatore d'Ungheria. Poi si è venduto ai mercanti del calcio. Ora si è pentito. E rischia di sollevare uno tsunami sulla Serie A italiana, a partire da una partita dello scorso campionato: Lecce-Lazio 2-4. Come appuntato in un'informativa della polizia del 19 dicembre trasmessa alla procura di Cremona "Horvath ha intrapreso un percorso di collaborazione con gli inquirenti ungheresi fornendo ammissioni nell'inchiesta che lo vede coindagato con Eng (...) In tale contesto lo stesso avrebbe fornito indicazioni circa l'alterazione di Lecce-Lazio del 22 maggio del 2011″, secondo quanto riporta Repubblica.it a firma Foschini-Mesurati.
Quella partita era truccata, sostiene Horvath, offrendo così un riscontro a quanto gli investigatori lombardi avevano dapprima sospettato poi, anche grazie alle dichiarazioni dei vari arrestati, cominciato a fissare nel panorama accusatorio come un dato consolidato. "Ci sono tanti accertamenti positivi che confermano certe situazioni, anche in riferimento alle nuove partite di serie A. Sono parecchie le cose che stanno venendo fuori" ha spiegato ieri il procuratore capo Roberto Di Martino.
Positivo anche il risultato dell'analisi delle tracce delle celle telefoniche, tracce che "portano" gli Zingari nelle città dove si giocavano le partite corrotte in corrispondenza temporale con la gara. Gli investigatori quindi hanno le intercettazioni nelle quali gli uomini della banda parlano delle partite da truccare. E la prova che alcuni di loro si sono almeno mossi per farlo. Tanto basta per l'accusa (sia penale che sportiva). "Alcuni degli accertamenti tecnici effettuati – ha detto il procuratore - dimostrano che nella prima tranche dell'indagine, le parole al telefono dell'ex portiere della Cremonese e del Benevento Marco Paoloni non erano delle millanterie, né su Lazio-Genoa né sul ruolo del leccese Corvia nella vicenda". Paoloni in realtà aveva parlato agli Zingari di Inter-Chievo, facendo riferimento a Corvia come talpa. E – equivoco spiegabile con un lapsus del magistrato – non di Lazio-Genoa (partita comunque sospetta, per via delle dichiarazioni, riscontrate, di Gervasoni) ma di Genoa-Roma: "Sarà un over" dice il portiere al tabaccaio Erodiani, ed effettivamente la partita terminerà con un rocambolesco 4-3 per i padroni di casa (e la cacciata dell'allora mister giallorosso, Claudio Ranieri).
La Lazio è tornata ieri a ribadire la propria "estraneità completa alla vicenda". I prossimi accertamenti serviranno a chiudere il cerchio. E a ridisegnare anche quel quadro che la giustizia sportiva non potrà non affrontare: le responsabilità di Doni e Corvia (già in estate Repubblica aveva raccontato che l'attaccante era iscritto nel registro degli indagati, ma la Figc non aveva compiuto alcuna mossa ufficiale) rischiano di mettere in grave difficoltà sia l'Atalanta sia il Lecce davanti al procuratore della Figc, Stefano Palazzi. Che però indaga su tutte le 24 partite di serie A dello scorso anno finite, in vario modo, agli atti dell'inchiesta di Cremona.


fusse che fusse...

Due "piccoli" particolari . Come Moretti anche per me le parole sono importanti .

Riscontrate e' una supposizione . (a biliardo sarebbe un bel rinterzo) .
Cacciata e' falso . Dimissioni . e forse e' anche peggio da questro punto di vista .

O no ?  8)

EagleBass

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d'accordissimo..
ma vuoi mettere già lo sforzo atroce di dover ammettere che Dio è morto?

Magnopèl

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Il napoli è quello che rischia di più. Poi certo sappiamo come funziona la giustiziam

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ssl_1900

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Citazione di: EagleBass il 13 Gen 2012, 14:39
http://www.sportnews.eu/calcio/13/01/2012/calcioscommesse-il-lapsus-del-pm-paoloni-non-ha-parlato-di-lazio-genoa-ma-di-genoa-roma/


CREMONA - Si chiama Garbon Horvath. Ha 25 anni ed era un difensore talentuoso, eletto nel 2010 miglior giocatore d'Ungheria. Poi si è venduto ai mercanti del calcio. Ora si è pentito. E rischia di sollevare uno tsunami sulla Serie A italiana, a partire da una partita dello scorso campionato: Lecce-Lazio 2-4. Come appuntato in un'informativa della polizia del 19 dicembre trasmessa alla procura di Cremona "Horvath ha intrapreso un percorso di collaborazione con gli inquirenti ungheresi fornendo ammissioni nell'inchiesta che lo vede coindagato con Eng (...) In tale contesto lo stesso avrebbe fornito indicazioni circa l'alterazione di Lecce-Lazio del 22 maggio del 2011″, secondo quanto riporta Repubblica.it a firma Foschini-Mesurati.
Quella partita era truccata, sostiene Horvath, offrendo così un riscontro a quanto gli investigatori lombardi avevano dapprima sospettato poi, anche grazie alle dichiarazioni dei vari arrestati, cominciato a fissare nel panorama accusatorio come un dato consolidato. "Ci sono tanti accertamenti positivi che confermano certe situazioni, anche in riferimento alle nuove partite di serie A. Sono parecchie le cose che stanno venendo fuori" ha spiegato ieri il procuratore capo Roberto Di Martino.
Positivo anche il risultato dell'analisi delle tracce delle celle telefoniche, tracce che "portano" gli Zingari nelle città dove si giocavano le partite corrotte in corrispondenza temporale con la gara. Gli investigatori quindi hanno le intercettazioni nelle quali gli uomini della banda parlano delle partite da truccare. E la prova che alcuni di loro si sono almeno mossi per farlo. Tanto basta per l'accusa (sia penale che sportiva). "Alcuni degli accertamenti tecnici effettuati – ha detto il procuratore - dimostrano che nella prima tranche dell'indagine, le parole al telefono dell'ex portiere della Cremonese e del Benevento Marco Paoloni non erano delle millanterie, né su Lazio-Genoa né sul ruolo del leccese Corvia nella vicenda". Paoloni in realtà aveva parlato agli Zingari di Inter-Chievo, facendo riferimento a Corvia come talpa. E – equivoco spiegabile con un lapsus del magistrato – non di Lazio-Genoa (partita comunque sospetta, per via delle dichiarazioni, riscontrate, di Gervasoni) ma di Genoa-Roma: "Sarà un over" dice il portiere al tabaccaio Erodiani, ed effettivamente la partita terminerà con un rocambolesco 4-3 per i padroni di casa (e la cacciata dell'allora mister giallorosso, Claudio Ranieri).
La Lazio è tornata ieri a ribadire la propria "estraneità completa alla vicenda". I prossimi accertamenti serviranno a chiudere il cerchio. E a ridisegnare anche quel quadro che la giustizia sportiva non potrà non affrontare: le responsabilità di Doni e Corvia (già in estate Repubblica aveva raccontato che l'attaccante era iscritto nel registro degli indagati, ma la Figc non aveva compiuto alcuna mossa ufficiale) rischiano di mettere in grave difficoltà sia l'Atalanta sia il Lecce davanti al procuratore della Figc, Stefano Palazzi. Che però indaga su tutte le 24 partite di serie A dello scorso anno finite, in vario modo, agli atti dell'inchiesta di Cremona.


fusse che fusse...

è il solito copia incolla. niente di nuovo


ralphmalph

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Non è vero che la giustizia sportiva può permettersi di appioppare squalifiche sommariamente. La giustizia sportiva deve (DEVE) avere delle prove come quella ordinaria. E' solo l'asticella del "reato" ad essere più bassa per la giustizia sportiva. Se per esempio uscisse una intercettazione in cui Mauri dicesse a Zamperini "Poi quelli del Lecce in campo li ammorbidisco io", per la giustizia sportiva sarebbe già un elemento che sancirebbe quantomeno la violazione dell'art. 1, quello sulla lealtà sportiva, mentre per quella ordinaria sarebbe fuffa. In calciopoli venimmo condannati perché c'erano le intercettazioni di Lotito che poi Palazzi e l'arzillo Ruperto interpretarono a cazzi loro.
Qui Palazzi non ha nulla. E non è che je basta quello che dice Gervasoni. E pure se uscissero prove di telefonate tra gli zingari e Mauri, sarebbe sempre nulla in assenza dell'intercettazione e dell'argomento di cui si parlava. Non è che la giustizia sportiva può fare come je pare. Servono prove anche a lei

Magnopèl

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Domanda per chi l'ha vissuto : perchè all'epoca del primo calcioscommesse la Lazio fu retrocessa e penalizzata ? Fu condannata per responsabilità diretta ? E se si , perchè ? La situazione era o non era simile ad oggi ?

Thanks. :))

Aqua Caliente

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Citazione di: Magnopèl il 13 Gen 2012, 15:09
Domanda per chi l'ha vissuto : perchè all'epoca del primo calcioscommesse la Lazio fu retrocessa e penalizzata ? Fu condannata per responsabilità diretta ? E se si , perchè ? La situazione era o non era simile ad oggi ?

Thanks. :))

Trinca e Cruciani due fruttaroli acchittavano le partite con tanti giocatori di tante squadre
Uno di questi era Ciccio Cordova ( ex bandiera peperonica ) che faceva da tramite nella Lazio e confesso' che insieme a Wilson Giordano e Manfredonia si era venduto delle partite.
LA responsabilita' era solo oggettiva, ma prima le condanne per questo tipo di responsabilita' erano pesantissime.

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ralphmalph

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vado a memoria.
Nel 1980 furono sotto accusa Wilson Cacciatori, Giordano e Manfredonia, che furono tutti condannati dalla disciplinare. Wilson, mi pare, fu addirittura radiato in prima istanza. Gli altri presero squalifiche di due anni (?). Nel primo processo la Lazio non fu retrocessa in serie B e, se ricordo bene, nemmeno penalizzata. Fu la CAF a rovesciare la sentenza su di noi e ci spedì in B, mentre si aggravarono le pene per giordano e manfredonia (cacciatori non mi ricordo) e si alleggerì per Wilson. La Lazio venne condannata per responsabilità oggettiva, iil Milan retrocessa per responsabilità diretta perché c'era di mezzo il presidente colombo. La partita che ci spedì in B fu Milan-Lazio 2-1 che i quattro si erano venduti

Centurio

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quindi basterebbe che io telefonassi a totti e poi me facció arrestá e affermo che abbiamo combinato un risultato.

niente male.

Anche ammesso che stí zingari avessero telefonato a Mauri, ma cosa prova? Dove stá il tabulato delle telefonate?

Molti potrebbero avere un numero di un giocatore e chiamare per un qualsiasi motivo. A meno che Mauri preso da inenarrabili rimorsi confessasse l'imponderabile.

Non é reato essere conoscenti di Zingheretti, o come se chiama quello, da quello che so.

ralphmalph

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Citazione di: Centurio il 13 Gen 2012, 15:27
quindi basterebbe che io telefonassi a totti e poi me facció arrestá e affermo che abbiamo combinato un risultato.

niente male.

Anche ammesso che stí zingari avessero telefonato a Mauri, ma cosa prova? Dove stá il tabulato delle telefonate?

Molti potrebbero avere un numero di un giocatore e chiamare per un qualsiasi motivo. A meno che Mauri preso da inenarrabili rimorsi confessasse l'imponderabile.

Non é reato essere conoscenti di Zingheretti, o come se chiama quello, da quello che so.

no, infatti non basta. ci vuole molto di più. ci vogliono le prove pure per la giustizia sportiva

Murmur

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C'è anche la sua firma nell'articolo della Gazzetta dello Sport riguardante l'ex portiere del Napoli Matteo Gianello e la vicenda calcioscommesse. Il giornalista Maurizio Galdi, intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, ha cercato di fare maggior chiarezza sulla vicenda: "Abbiamo visto che è stato interrogato Gianello. E' stata indagato per frode sportiva relativamente alla partita Napoli-Parma. In base a questo ci sono state intercettazioni telefoniche secondo le quali pare ci sarebbe evidenza di questa fronde sportiva. Questo, purtroppo, nella giustizia sportiva si tramuta nella responsabilità oggettiva della società".

Cosa rischiano Cannavaro, Grava e Mascara?
"Sono stati sentiti loro tre perché, è probabile, che erano a conoscenza del fatto che Gianello era almeno uno scommettitore. Se sarà provata la colpevolezza di Gianello, per loro scatterebbe una squalifica da parte della giustizia sportiva".

est1900

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Citazione di: ralphmalph il 13 Gen 2012, 15:30
no, infatti non basta. ci vuole molto di più. ci vogliono le prove pure per la giustizia sportiva

Oltre che per innaffiare di merda le nostre giornate su tutte le testate da almeno un mese.

robylele

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Citazione di: COLDILANA61 il 13 Gen 2012, 14:45
Due "piccoli" particolari . Come Moretti anche per me le parole sono importanti .

Riscontrate e' una supposizione . (a biliardo sarebbe un bel rinterzo) .
Cacciata e' falso . Dimissioni . e forse e' anche peggio da questro punto di vista .

O no ?  8)

Esatto.
Diciamo che il core giallorosso prevale sempre sulla... ehm... ragione.


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mazzok

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Citazione di: Murmur il 13 Gen 2012, 15:35
C'è anche la sua firma nell'articolo della Gazzetta dello Sport riguardante l'ex portiere del Napoli Matteo Gianello e la vicenda calcioscommesse. Il giornalista Maurizio Galdi, intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, ha cercato di fare maggior chiarezza sulla vicenda: "Abbiamo visto che è stato interrogato Gianello. E' stata indagato per frode sportiva relativamente alla partita Napoli-Parma. In base a questo ci sono state intercettazioni telefoniche secondo le quali pare ci sarebbe evidenza di questa fronde sportiva. Questo, purtroppo, nella giustizia sportiva si tramuta nella responsabilità oggettiva della società".

Cosa rischiano Cannavaro, Grava e Mascara?
"Sono stati sentiti loro tre perché, è probabile, che erano a conoscenza del fatto che Gianello era almeno uno scommettitore. Se sarà provata la colpevolezza di Gianello, per loro scatterebbe una squalifica da parte della giustizia sportiva".


e gli esecutori dove sono, come ha fatto il Napoli a perdere se qualcuno in campo non si fosse adoperato allo scopo ?

JoeStrummer

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Citazione di: ralphmalph il 13 Gen 2012, 15:07
Non è vero che la giustizia sportiva può permettersi di appioppare squalifiche sommariamente. La giustizia sportiva deve (DEVE) avere delle prove come quella ordinaria. E' solo l'asticella del "reato" ad essere più bassa per la giustizia sportiva. Se per esempio uscisse una intercettazione in cui Mauri dicesse a Zamperini "Poi quelli del Lecce in campo li ammorbidisco io", per la giustizia sportiva sarebbe già un elemento che sancirebbe quantomeno la violazione dell'art. 1, quello sulla lealtà sportiva, mentre per quella ordinaria sarebbe fuffa. In calciopoli venimmo condannati perché c'erano le intercettazioni di Lotito che poi Palazzi e l'arzillo Ruperto interpretarono a cazzi loro.
Qui Palazzi non ha nulla. E non è che je basta quello che dice Gervasoni. E pure se uscissero prove di telefonate tra gli zingari e Mauri, sarebbe sempre nulla in assenza dell'intercettazione e dell'argomento di cui si parlava. Non è che la giustizia sportiva può fare come je pare. Servono prove anche a lei

Credo per che per la giustizia sportiva l'onere della prova sia a carico dell'imputato, ossia nel momento in cui un tessereato vine messo sotto inchiesta spetta a lui dimostrare la propria innocenza(una sorta di "presunzione di colpevolezza") ma sto andando a memoria, quindi se sbaglio corregetemi senza pietà...

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