Cito dall'articolo che apre il topic:
Mentre Zamperini e Gervasoni sarebbero stati «reclutatori » per conto degli asiatici e degli Zingari, con contatti diretti (al pari di Sartor e Bressan) stabili nel tempo, la figura di Carobbio, Pippo nelle intercettazioni, risulta essere invece quella del «garante» in campo per le partite truccate. Il 23 maggio, giorno dell'incontro Grosseto-Reggina, il difensore scambia circa 25 messaggi sms con Gegic e altri membri del clan degli Zingari prima e dopo la partita, compreso l'intervallo. Alla fine il match termina 2-2 con rigore finale della Reggina, anziché con la vittoria con due gol di scarto pianificata dall'organizzazione: Carobbio viene invitato nell'Hotel Granduca di Grosseto, in camera di Alija Ribic, e si scusa al telefono con Gegic: «Situazione sfortunata. Stava andando tutto bene. Avevamo fatto un miracolo. Purtroppo quel negro (Joelson; ndr) non ha tirato il rigore che avrebbe dovuto sbagliare». Per la cronaca l'attaccante, abituale rigorista, entrato nella ripresa, era uno su cui contava l'organizzazione. Al suo posto aveva calciato Consonni, che nel dopo partita dichiara: «Ho tolto dall'imbarazzo un compagno che non voleva farlo».
leggete bene: Carobbio garante in campo, un po' come Mauri, almeno è quello che vorrebbero farci credere, o semplicemente la pista aperta dagli inquirenti per capire se la Lazio sia davvero coinvolta in maniera diretta in questa faccenda.
bene, ditemi una cosa: avete finora letto da qualche parte reportage così circostanziati a proposito di Mauri? cioè, per Carobbio hanno intercettazioni, confessioni, riscontri diretti come il "negro" che in campo si rifiuta di tirare un rigore. un quadro probatorio diciamo non troppo concreto, ma qualcosa sicuramente su cui lavorare.
a proposito di Mauri ci sono cose del genere?
dopodiché: gli inquirenti per me fanno bene a sviscerare fino in fondo la posizione dei nostri tesserati in questa faccenda... fate chiarezza, mi raccomando. e dopo la Lazio, con lo stesso metodo, passate al vaglio le posizioni di tutti gli altri, nessuno escluso.