Scontri

Aperto da Mr. Mojo, 18 Apr 2010, 22:16

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Eagles77

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Citazione di: Indaco il 19 Apr 2010, 09:53
Circa un'ora e mezzo dopo, a piazza re di rioma, baccanale di qualche centinaio di riomanisti "euforici". Avevano bloccato la piazza, che era piena di macchine in transito, all'altezza della svolta per via aosta, ballavano e esultavano. Molti sembravano ubriachi. Bloccavano le macchine e guardavano dentro per vedere se c'erano segni di riconoscimento "nemici". Presa di petto una bella macchina nuova con passeggeri dentro, sballottata da una parte e dall'altra da una decina di energumeni e presa a calci all'altezza delle portiere; presa a calci una macchina dei vigili urbani con i vigili dentro che, appena possibile è scappata; spaccato a calci lo specchietto di una macchina parcheggiata davanti a una paninoteca della piazza. Molti degli energumeni filmavano con i cellulari. Siamo riusciti a fuggire, prendendo una via laterale, perché se avessimo proseguito (dovevamo prendere via appia per arrivare a san giovanni) la forca caudina sarebbe toccata anche a noi. In via aosta, ho avvertito una pattugkia della polizia di quello che accadeva in piazza, a cento metri da lei. Uno dei due poliziotti stava al telefono di bordo e chiedeva rinforzi alla centrale. Il poliziotto cui mi sono rivolto mi ha risposto: "Sono in duecento, che possiamo fare?"
Prepariamoci...

Ci sono passato anche io a piazza re di roma, sciarpetta al collo tra due ali di folla trigoriota.
Fortunatamente la macchina s'è salvata...erano una marea di ragazzini.
Manco una pattuglia di vigili o polizia.

tommasino

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Noi siamo stati un pò prudenti ed un pò fortunati, pur potendo lasciare la macchina al di là di ponte Milvio avevamo deciso di parcheggiare in zona via cassia. Avevamo la macchina sulla via Cassia, poco dopo il sovrapasso sulla via del Foro Italico ed è stato un deflusso abbastanza tranquillo. Sentivamo comunque dei botti in rapida successione provenienti dalla zona più prossima allo stadio ma non capivamo se erano espressioni di gioia dei trogloditi o dovuti a scontri.
All'incrcoio con via orti della farnesina, mentre noi proseguivamo a piedi lungo la via cassia, si stavano attrezzando i reparti della polizia con manganelli e scudi e ciò non faceva presagire niente di nuovo.

Io non vivo a Roma da 34 anni, ma come ha scritto già un altro netter, ho proprio l'impressione che Roma sia ormai una città drogata di calcio. E questa droga è stata fornita, a dosi più o meno modiche, in menti già abbastanza ottenebrate di proprio, dalle varie radio e tv private che non fanno altro che seminare odio e tensione.
La domanda è: se ne rendono conto e non gliene frega un c.azzo tanto l'importante è fare ascolti per far vendere qualche prodotto in più alle amiche aziende o hanno perso anche loro totalmente il lume della ragione e non si stanno rendendo conto del disastro che stanno causando?

AutumnLeaves

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Il meglio deve ancora venire.

pilu2000

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tranquilli, tutto a posto su Sky hanno trovato il colpevole di tutto. Sul notiziario hanno solo trasmesso le foto di un arsenale di asce, coltelli e quant'altro trovato in una macchina di un tifoso laziale. Del re.sto neanche un accenno. Prepariamoci a giocare a Genova con i Primavera

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Eagle78

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Citazione di: pilu2000 il 19 Apr 2010, 17:25
tranquilli, tutto a posto su Sky hanno trovato il colpevole di tutto. Sul notiziario hanno solo trasmesso le foto di un arsenale di asce, coltelli e quant'altro trovato in una macchina di un tifoso laziale. Del re.sto neanche un accenno. Prepariamoci a giocare a Genova con i Primavera

quello che ho visto con i miei occhi, comprese le "dogane giallorosce" sparse per la città non lo dirà mai nessuno. Ormai il Carnevale è iniziato, come nel 2001. Tutto è permesso.

AlonZo

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La cosa allucinante è che per andare allo stadio ormai bisogna conoscere perfettamente le regole dello stadio (l'olimpico ovviamente).

Se gioca la roma in casa non si può andare in nessun altro settore se non curva e distinti lato nord.

Se gioca la lazio in casa non puoi andare in tevere bassa ne in montemario lato sud.

Devi sempre parcheggiare vicino alla curva nord.

Per andare in tribuna tevere non puoi entrare dal lato dell'obelisco.

Basta il minimo errore e rischi di trovarti al pronto soccorso. Non commettere "errori" non è garanzia di salvezza.

felix73

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Citazione di: tommasino il 19 Apr 2010, 15:36
Noi siamo stati un pò prudenti ed un pò fortunati, pur potendo lasciare la macchina al di là di ponte Milvio avevamo deciso di parcheggiare in zona via cassia. Avevamo la macchina sulla via Cassia, poco dopo il sovrapasso sulla via del Foro Italico ed è stato un deflusso abbastanza tranquillo. Sentivamo comunque dei botti in rapida successione provenienti dalla zona più prossima allo stadio ma non capivamo se erano espressioni di gioia dei trogloditi o dovuti a scontri.
All'incrcoio con via orti della farnesina, mentre noi proseguivamo a piedi lungo la via cassia, si stavano attrezzando i reparti della polizia con manganelli e scudi e ciò non faceva presagire niente di nuovo.

Io non vivo a Roma da 34 anni, ma come ha scritto già un altro netter, ho proprio l'impressione che Roma sia ormai una città drogata di calcio. E questa droga è stata fornita, a dosi più o meno modiche, in menti già abbastanza ottenebrate di proprio, dalle varie radio e tv private che non fanno altro che seminare odio e tensione.
La domanda è: se ne rendono conto e non gliene frega un c.azzo tanto l'importante è fare ascolti per far vendere qualche prodotto in più alle amiche aziende o hanno perso anche loro totalmente il lume della ragione e non si stanno rendendo conto del disastro che stanno causando?

ho scritto che questa città è DROGATA di calcio, in particolare la fazione giallozozza. Per 1.000 motivi, ma uno su tutti: quello SOCIO-ANTROPOLOGICO.
Ma non è questo che mi fa rabbrividire. E' come tutto sia tollerato e - come è stato scritto - IL PEGGIO DEVE ANCORA COMINCIARE. Quello di ieri sera è stato un piccolo antipasto.
Per questo motivo, sto seriamente pensando di portar via la mia famiglia 3-4 giorni, ad esempio dal 14 al 18 maggio.
Domanda: secondo voi basta? O bisogna andare via 3 mesi come nel 2001?  :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted:

Palo

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Sono solo animali ... c'è poco da fare!

In questi momenti sono contento di stare lontano dalla città che più amo

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cosmo

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Citazione di: Palo il 19 Apr 2010, 19:00
Sono solo animali ... c'è poco da fare!

In questi momenti sono contento di stare lontano dalla città che più amo


Ecco, questo sarebbe uno spunto interessante, magari per un altro topic. Ma io questa città la amo molto molto meno proprio per l'esistenza dei trogloditi.
L'immagine di Roma all'estero forse è ancora quella da cartolina, di museo a cielo aperto in cui si fondono arte romana, barocco e bla bla bla.
La mia opinione è che la bellezza di una città è direttamente proporzionale al livello di civiltà di chi ci vive e questa città sta diventando maledettamente brutta e invivibile, lontano mille miglia da altre città europee e non solo per banali motivi di traffico e metropolitane in orario.
Me ne potrei uscire come farebbe una signora di Trastevere che alla sua amica dice: "'ndo è finita roma nostra?, ma la domanda è dove è finita (se c'è mai stata) la statura di una città eterna, definita la più bella del mondo, il quieto viver civile, la faccia pulita della gente, la morbidezza d'animo e l'accoglienza?
L'aspetto più grottesco è che i romanisti si riempiono la bocca come esempio di romanità, come eredi di nonhocapitocosa, ma stanno rendendo questa città un cassonetto. Il loro non è una manifestazione di tifo, bensì un presidio socio-culturale all'insegna dello schifo, della spacconeria come ragione di vita.
Per questo ogni sportività andrebbe bandita, per loro ci vuole solamente la sparizione, la pulizia etnica sportiva, devono scomparire, devono provare il vuoto, l'abisso. Qualsiasi cosa per liberarcene.

RubinCarter

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Cultura.

sta andando affanculo.

impicciato

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fino a ieri ero convinto che 'scontri?? se ti fai i cavoli tuoi non ti ci trovi in mezzo, poche storie'
non è vero
occhi apertissimi, niente segni distintivi (anche se mi pare d'aver capito che sia inutile) e pregare che vada tutto bene

:(

AlonZo

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guardate l'arsenale sequestrato sotto la nord.

Impressionante.

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RubinCarter

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stadio di proprieta'
40 mila abbonati a prezzi stracciati e nessun ospite.

manco le telecamere di sorveglianza servono.
manco la celere.

nessuno,solo tifosi.

porgascogne

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Citazione di: giobbe il 19 Apr 2010, 12:10non vi sarebbe piaciuto vedere zarate che gli faceva un gol e poi li prendeva per il culo ? io avrei pagato.  di canio ce lo siamo dimenticato, e giorgione ?

manco per il cazzo, marcoli'
manco per il cazzo
:roll:
sarebbe piaciuto a tutti e lo sai bene quanto me
il problema é il dopo: chinaglia dovette mettere la moglie su un aereo per boston, cambiare un par de macchine e traslocare
il giorno dopo il derby di di canio 2, il ciccione dei nar era in radio a dire "annamolo a pija' sotto casa"

qualche netter raccontò di bandiere o stendardi strappati dopo la vittoria del ns scudettop

questo sono più di 10 anni che caca fòri della tazza e, finora, gli è andata più che bene
finora

io spero che non gli accada mai nulla
a lui, alla sua famiglia

però, semmai capitasse, da parte mia ferma condanna contro i criminali ma ZERO solidarietà al deficiente

ZERO

Mr. Mojo

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esatto, la stampa maciullò di canio e chinaglia mentre del fesso non ne parla o se lo fa lo difende come simpatico goliarda

porgascogne

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in questo clima, che lui ed i suoi leccaculo pennivendoli della ceppa hanno alimentato per anni, non mi stupirei se a qualcuno venisse in mente di farsi giustizia da sè


zorba

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(Il Fatto Quotidiano 20.04.2010)


OGNI MALEDETTA DOMENICA

LA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI


Gli ignobili scontri all'arma bianca dell'Olimpico e l'ombra lunga di Calciopoli

(di Oliviero Beha)

Apoteosi romana e romanista, nel bene e nel male. Domenica benedetta da Ranieri e dai suoi, maledetta per le coltellate e le risse che non possono non avere la stessa evidenza dell'impresa della Roma nel derby. E' proprio questo peso diverso, del calcio come merce spettacolare, d'affari e di emozioni, un "peso" da prima pagina, e del calcio come oggettivo pretesto di violenze che macchia una giornata indelebilmente, un "peso" relegato di solito ai margini dell'evidenza, che dovrebbe lasciare esterrefatti. Non si può pagare un prezzo simile a una gigantesca nuvola di tifo pestilenziale che diventa poi qualcosa di "islandese", per rimanere alla stretta attualità. La scena dell'accoltellato è tragica come quella di un film nelle sale, il cruentissimo "Il Profeta" premiato a Cannes, e ha coronato – si fa per dire – un tramonto di violenze poi ulteriormente degenerate. Il teppismo prevarrà finché il calcio giocato, venduto e comprato, gonfiato dal tifo e riempito dal pathos anche   quando il business lo asfissia presumo "in mancanza d'altro", non verrà connesso agli aspetti "barbari" (arsenali d'armi compresi) che lo rendono invivibile. Il tutto alla faccia della messa laica ("la Roma è una fede") e della battaglia simbolica (simbolica? e le coltellate?) che rappresenta e dovrebbe sublimare. E invece dispiega in diretta o in differita, in tv o sugli spalti o nelle strade, con tutta l'abituale litania sui delinquenti che "non sono dei veri sportivi", che infatti sono estinti da un pezzo, o che "non sono dei veri tifosi", definizione al momento presente tutta da decifrare. Per come conosco Claudio Ranieri, non avrà potuto fare a meno di sentirsi male, almeno un po' meno bene di come gli sarebbe spettato per i suoi meriti epici quest'anno alla guida della Roma, e in quest'ultimo derby alla guida dei nervi e dell'armonia tattica che ha ricreato tra i due tempi. Una dimostrazione di maturità del tecnico e dell'uomo fuori dal comune. E pensare che la Juventus è ridotta all'osso per colpa di una dirigenza dissennata che non ha saputo neppure valutare ciò che aveva in casa, e adesso si svenerà per fare l'Inter (con Mourinho) a colpi di Benitez come una volta l'Inter acefala di Moratti si svenava per fare la Juve. Tutta colpa di Moggi e degli arbitri? Sicuri? E se la Roma dovesse vincere, specie se l'Inter rimarrà in apnea in Champions fino all'ultimo, di chi sarà il merito? La domanda ha un senso già ad oggi perché a parer mio comunque vada la Roma e Ranieri hanno già vinto sul piano di un fenomenale campionato e un'immagine assai più "giusta" di quella che più in generale è associata al calcio sputtanato di questi tempi, in Tribunale e sui campi. Hanno già vinto perché una stagione senza denaro, ostaggio di Profumo, all'ombra di Geronzi e con "pedine" rimediate con intelligenza e lungimiranza mentre altrove si assumevano due "rose", è una stagione comunque vincente. Perché un "Mister" che ti lascia fuori in un derby da vincere che era cominciato come un derby da perdere due capitani, del presente e del futuro, come Totti e De Rossi, è uno che ha la sicurezza e la grinta per assumersi ogni tipo di responsabilità, e quindi ha già vinto anche se deve ancora vincere. Glisso sul nervosismo e il gesto "da Nerone" di Totti, davvero irresponsabile, che contrasta con la bella immagine di lui che prima dell'inizio accarezza la mascotte laziale come se fosse il suo bambino. Il calcio stravolge, ferisce, accoltella. E infine perché fino a prova del contrario (e chi scrive ha un   archivio colmo di "prove del contrario" che diventano tali solo quando sono dimostrabili ma fanno tremendamente "ambiente" comunque) la Roma non ha goduto di favori che possano inficiare la sua serie positiva interminabile. Tutto questo è avvenuto mentre il campionato è denso di squadre che funzionano e di squadre "guaste". Tra queste ultime ho già detto della Juve, ma prima di essa in classifica va il Milan, un'équipe di (alcuni) fuoriclasse però snerbati, senza ciò che trasforma una somma di singoli in un gruppo votato a vincere. Senza sorrisi arbitrali a strafottere da parte degli uomini di Collina (chi ricorda gli ultimi Milan-Roma e Fiorentina-Milan? E per il passato il nome Collina non vi dice nulla?), oggi forse non sarebbe neppure terzo. E poi c'è la Fiorentina al foulard dei Della Valle, compressa in un'annata tra proprietà e Ente locale a colpi di fumose cittadelle dello sport e interessi extra-calcistici, che ha rinforzato le avversarie (un solo esempio per tutti: Pazzini) e ha smarrito per strada tutto, gioco e risultati: 8 partite perse in campionato nelle ultime 15, oltre alle varie eliminazioni. Invece di furoreggiare in dimissioni retoriche e in trionfalismi di bottega (calzaturiera), i Brothers dovrebbero pensare alla serie di delusioni che hanno inferto ai tifosi e al libro del dare, giacché quello dell'avere ce l'hanno sempre presente. Quindi snerbata, snerbatissima, la povera Fiorentina che a inizio campionato non avresti detto inferiore alla Roma, di cui si può solo festeggiare la salvezza in anticipo... Mentre comunque vada tra le squadre funzionanti un bel campionato hanno fatto la Sampdoria che un anno fa impallidiva di fronte agli altri, il Palermo di uno Zamparini non propriamente iscritto allo stesso circolo di bridge dei Della Valle bros., il Napoli del Mamma-santissima De Laurentiis. In fondo a contendersi il quart'ultimo posto che garantisce i 20 milioni in serie A di partenza (frutto dei 400 dei diritti tv divisi per 20), restano in scala a salire Atalanta e poi Bologna e Lazio, in rapida sequenza. Mancano quattro partite, e si spera nella regolarità e nella trasparenza. Ma con quale raziocinio, quale ragionevolezza. quale attendibilità? Accompagnatemi in passeggiata, senza fare i tifosi di nessuno, vi prego. Anche solo per non perdere tempo. E' in corso una Calciopoli bis (dunque Moggiopoli cancellatela, come scrivo da più di tre anni...), sia presso la Procura della Federcalcio che a Napoli, oggi, per "una nuova avventura" in Tribunale. Tutti parlavano con tutti, a quel che si sente e si trascrive e si legge. Vedremo in che modo e a che fine. L'unica cosa certa è che Moggi da quattro anni è fuori, quindi in questo periodo il "killer seriale era in galera". Nell'ultimo quadriennio e nell'ultima annata ci sono state più polemiche di sempre sugli arbitraggi. E il caso-Moggi riguarda, che so, il peggioramento del clima o non piuttosto i direttori di gara? Se adesso viene fuori che la vischiosità dirigenti-designatori-arbitri era generale, ma "i non-Moggi non erano in galera" e gli omicidi si sono susseguiti, debbo pensare che i killer siano ancora a piede libero. Lo so, si obietta che dopo Moggi è cominciata l'era della buona fede, mentre prima erano tutti truffatori. Può essere: ma davvero vi sentite garantiti oggi sulla regolarità della lotta per lo scudetto, per l'Europa e per la retrocessione? Davvero dopo le ultime 10 mila intercettazioni state tutti tranquilli? Ma come è possibile? Il gatto ha divorato il cervello di chi (amministrando il pallone) fino a ieri taceva e oggi invece distingue meritoriamente fior da fiore sulla mafiosità di Moggi e la nobiltà d'animo degli altri? Ma anche se siete tifosi di altre squadre, non vi sentite presi per i fondelli ? Ed è possibile che se si tratta di calcio perdiate ogni razionalità in una meravigliosa franchigia del pensiero, e invece poi se vi occupate di politica oppure nella vostra professione siete degli esempi di genio analitico? Mi obietterete: c'è il calcio apposta, non è forse il nostro oppio? E allora che cosa deve accadere per metterlo in discussione dal momento che è avviluppato a tutte le altre storie del Paese?

Chiudo come ho cominciato, con la cronaca, dalla Gazzetta, in piccolo: "Un centinaio di persone sono state arrestate domenica sera al termine del derby. Lo ha reso noto la polizia. Gli arrestati sono accusati di aver danneggiato autobus, vetture e vetrine di negozi nel centro della città. Sono atti di vandalismo compiuti da entrambe le parti: da chi voleva sfogare la delusione e dagli altri che hanno esagerato con l'entusiasmo. Il derby si è giocato davanti a 60 mila spettatori". Tranquilli, era "soltanto" il derby di Casablanca, in Marocco, senza Humphrey Bogart e senza accoltellati. Mi raccomando, non ci facciamo raggiungere dai marocchini...



Audrey

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Citazione di: zorba il 20 Apr 2010, 08:36
(Il Fatto Quotidiano 20.04.2010)


OGNI MALEDETTA DOMENICA

LA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI


Gli ignobili scontri all'arma bianca dell'Olimpico e l'ombra lunga di Calciopoli

(di Oliviero Beha)

E se la Roma dovesse vincere, specie se l'Inter rimarrà in apnea in Champions fino all'ultimo, di chi sarà il merito? La domanda ha un senso già ad oggi perché a parer mio comunque vada la Roma e Ranieri hanno già vinto sul piano di un fenomenale campionato e un'immagine assai più "giusta" di quella che più in generale è associata al calcio sputtanato di questi tempi, in Tribunale e sui campi. Hanno già vinto perché una stagione senza denaro, ostaggio di Profumo, all'ombra di Geronzi e con "pedine" rimediate con intelligenza e lungimiranza mentre altrove si assumevano due "rose", è una stagione comunque vincente.

ecco, aveva iniziato bene, non credevo quasi ai miei occhi, poi tocca leggere che COMUNQUE è una stagione vincente, malgrado tutte le nefandezze relative al buco tappato da Italpetroli, malgrado le ultime inquietanti intercettazioni fra Pradè e Mazzini, malgrado l'arbitro del derby fosse alla sua 14 vittoria con i giallorossi su 17 gare disputate, ecc ecc, malgrado tutto la roma ha l'immagine GIUSTA, ah beh, allora.....

io faccio sempre la stessa riflessione: fosse stata l'Inter (o il milan o la fiore o persino noi) ad avere il curriculum di cui sopra, secondo me sarebbe già scoppiata la III guerra mondiale

persino dopo i fatti gravissimi di domenica sera c'è gente che rende comunque omaggio alla roma, e non spende una parola per i fatti accaduti in Tevere e per il vergognoso striscione a sfondo razzista comparso in sud

complimenti

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nestorburma

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Citazione di: zorba il 20 Apr 2010, 08:36
...Mancano quattro partite, e si spera nella regolarità e nella trasparenza. Ma con quale raziocinio, quale ragionevolezza. quale attendibilità? Accompagnatemi in passeggiata, senza fare i tifosi di nessuno, vi prego. Anche solo per non perdere tempo. E' in corso una Calciopoli bis (dunque Moggiopoli cancellatela, come scrivo da più di tre anni...), sia presso la Procura della Federcalcio che a Napoli, oggi, per "una nuova avventura" in Tribunale. Tutti parlavano con tutti, a quel che si sente e si trascrive e si legge. Vedremo in che modo e a che fine. L'unica cosa certa è che Moggi da quattro anni è fuori, quindi in questo periodo il "killer seriale era in galera". Nell'ultimo quadriennio e nell'ultima annata ci sono state più polemiche di sempre sugli arbitraggi. E il caso-Moggi riguarda, che so, il peggioramento del clima o non piuttosto i direttori di gara? Se adesso viene fuori che la vischiosità dirigenti-designatori-arbitri era generale, ma "i non-Moggi non erano in galera" e gli omicidi si sono susseguiti, debbo pensare che i killer siano ancora a piede libero. Lo so, si obietta che dopo Moggi è cominciata l'era della buona fede, mentre prima erano tutti truffatori. Può essere: ma davvero vi sentite garantiti oggi sulla regolarità della lotta per lo scudetto, per l'Europa e per la retrocessione? Davvero dopo le ultime 10 mila intercettazioni state tutti tranquilli? Ma come è possibile? Il gatto ha divorato il cervello di chi (amministrando il pallone) fino a ieri taceva e oggi invece distingue meritoriamente fior da fiore sulla mafiosità di Moggi e la nobiltà d'animo degli altri? Ma anche se siete tifosi di altre squadre, non vi sentite presi per i fondelli ? Ed è possibile che se si tratta di calcio perdiate ogni razionalità in una meravigliosa franchigia del pensiero, e invece poi se vi occupate di politica oppure nella vostra professione siete degli esempi di genio analitico? Mi obietterete: c'è il calcio apposta, non è forse il nostro oppio? E allora che cosa deve accadere per metterlo in discussione dal momento che è avviluppato a tutte le altre storie del Paese?...

Niente, non gliela fa.

Accusa gli "altri" di non essere obiettivi, di perdere razionalità ottenebrati dal tifo e poi la sua analisi risulta sovrapponibile a quella di un Marione qualsiasi.

Un prostituto intellettuale come tanti altri. Imho.



Alexia68

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Da Il Messaggero del 20/04/10
di Massimo Martinelli

QUELLA BATTAGLIA PREPARATA DA MESI PER DIVENTARE PADRONI DELLA NORD

Sotto accusa il gruppo "In Basso a Destra", ultrà della Lazio e simpatizzandti di destra, che vogliono scalzare gli Irriducibili

L'avevano preparata da mesi, la serata di ieri. Dal 6 dicembre scorso, il derby d'andata. Uno a zero per la Roma, ma questo era un dettaglio. Perchè lo sgarro che le teste calde di "In basso a destra" dovevano lavare era un altro. Si erano scontrati con i romanisti a bastonate e a colpi di bottiglia e non aveva avuto la meglio. Ce le avevano prese pure dalla Celere, che si era portata via anche uno steward laziale che aveva provocato una rissa. E una cosa del genere, per il gruppo che aspira a scalzare gli Irriducibili dal pantheon dalla tifoseria laziale, era inaccettabile.
Così l'appuntamento era obbligato: dopo la partita, sul longotevere, davanti al River Bar, doveva scorrere sangue romanista. Quelli di "In basso a destra"  lo frequentano durante la settimana, quel baretto; ma ad ogni derby gli è interdetto, perchè la mappa della Questura dice che il cono ideale tra la Curva Sud e il biondo Tevere diventa il corridoio di uscita del popolo romanista. Sarebbe stato uno scontro simbolico, quasi una riconquista del territorio da parte di un manipolo  di sanguinari travestiti da tifosi laziali.
La Digos lo sapeva ovviamente. Aveva intercettato mezze frasi dette al telefono, chiacchiere nei bar, rapporti di informatori. Sapeva anche che da qualche parte, in quei giardini del Foro Italico, c'era l'arsenale. E' per questo che "casualmente" gli agenti di una volante hanno visto quelle mazze nel bagagliaio. O meglio, hanno notato la targa. Perchè la seconda versione dei fatti che circola al Viminale rende maggior merito all'attività della Questura di Roma e della polizia politica di Lamberto Giannini. La targa della Ford Kia, intestata al padre di uno dei capi di "In basso a destra", avrebbe fatto suonare l'allarme di uno dei sonar montati sul tetto di certe volanti, in grado di leggere numeri e lettere e di incrociarli con quelli inseriti nel cervellone del ministero. Il fabbro di San Vitale, dopo, è andato a colpo sicuro, perchè un capo tifoso non va allo stadio in macchina per conto suo, parcheggiando sotto la Nord come un padre di famiglia . << E se lo fa, significa che bisogna preoccuparsi>> sussurra un investigatore dell'antiterrorismo. E' stato grazie a questa intuizione che tutto sommato il bollettino di guerra dell'altra sera è rimasto contenuto. Ma la battaglia evitata, ha confermato ancora una volta i sospetti della Digos: la tifoseria della Capitale, soprattutto quella biancoazzurra, sta cambiando pelle. In senso negativo, s'intende. I vecchi Irriducibili che facevano capo ai Toffolo, ai Piscitelli, agli Alviti, sono in disarmo. Indeboliti dai processi per i giochi di potere intorno alla società e accusati dalla base della tifoseria di pensare più a fare soldi con il merchandising che a punire i "romanisti vermi", come si legge sugli adesivi appiccicati sulle gradinate della Nord. Al loro posto ci sono loro, i sanguinari di "In basso a destra", fuoriusciti dalla Banda de Noantri  e con un solo credo, la violenza fine a se stessa. Nei confronti di chiunque: dei romeni maleducati come dei vicini di casa  che non abbassano lo sguardo. E con una sola, stravagante, convinzione: che potranno diventare padroni della Curva Nord in un crescendo di colpi di martello, di lama, di machete, sotto i pini del Foro Italico. Continueranno a provarci, dicono alla Digos. Ancora per poco, però.

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