Io questo tifoso che insulta il Profeta,e non lo chiamo pseudo-tifoso, perche secondo me sono altri,non lo capisco.Non ha nessun diritto di andare ad insultare i giocatori,nessuno lo obbliga a seguire la Lazio, e` deluso incazzato,invece di andare allo stadio o vedere la partita, potrebbe dedicarsi ad altre cose.Cerco di spiegarmi meglio,la famose frase,"la Lazio siamo noi" ( e non mi riferisco al sito) secondo me e` una cazzata, la Lazio non sono i tifosi, e neanche la Societa, la Lazio sono 11 ragazzi in calzoncini sul prato verde che cercano di segnare un
gol.Se io ci piango mi incazzo gioisco,faccio sacrifici ,e` solo per mia scelta, non mi obbliga
nessuno.Se le prestazioni di questi 11 ragazzi mi deludono, sono liberissimo di andarmene al cinema piuttosto che fare centinaia di kilometri per seguirli e incitarli,oppure tornare allo stadio dopo anni per rendere omaggio ad un ragazzo che in calzoncini su quel prato ha scritto la storia della
Lazio.In poche parole, io non sono la Lazio, e` la Lazio che e` dentro di me, e` per questo che e` parte integrante della mia vita,ma questo non mi da nessun diritto .Ho solo il privilegio di essere felice o incazzato per le gesta di questi 11 ragazzi che giocano per la "mia amata" Lazio.Le emozioni non si possono comprare,o obbligare , non sono un diritto, sono un privilegio.