Citazione di: vagabond il 08 Dic 2014, 19:34
ovvio mitico, nessuno vuole fare un salto nel buio. Il presupposto di tutti è di migliorare non di affossarci del tutto...
poi ci sono gli "incommentabili" che preferirebbero andare nelle mani di un fallito pur di non vedere lotito. La Lazio non deve mai essere a rischio.
Io invece temo che sarà sempre a rischio finché gireranno i vari Plastino, Greco, Morabito, Guidone, ecc... temo che sarà sempre a rischio finché girerà chi contesta Lotito parlando però de "i mitici anni '80", o chi contesta Lotito e dice "non stiamo a vedere i risultati" o "i 30.000 scarsi di ogni partita". Questa gente ha ancora una grossa influenza sulla tifoseria laziale, e se arrivasse uno che "se li compra"? Uno che ad esempio stringe una collaborazione con Plastino e Guidone, dicevamo in un altro topic che hanno tenuto in alto l'orgoglio laziale persino negli anni '80, sono capaci di tutto... Gli ultras contesterebbero? Ridai anche la gestione del merchandising agli ultras ed è finita, perché gli ultras sono la parte calda della tifoseria, tutto parte da loro, ad esempio i milanisti sono contrari alla situazione attuale, ma contestano gli ultras che si sono allineati all'attuale gestione. Questo al Milan eh... al Milan! Non penso che ci sia chi al Milan parli de "la mitica prima metà degli anni '80", figuriamoci quindi alla Lazio... un presidente che si alliscia l'opinione pubblica e gli ultras poi può fare quello che vuole della Lazio, avrebbe comunque la tifoseria spaccata, perché i tifosi laziali non sono mica deficienti, ma avrebbe il cuore pulsante della tifoseria dalla sua parte.
Questo ragionamento pessimistico proviene dal dato oggettivo di chi acquista i club in Italia: fermo restando che gli sceicchi sono una favoletta degli stessi ciarlatani che 10 anni fa ci raccontavano di Bertarelli e la cordata di San Marino, abbiamo visto che i club vengono acquistati da Paparesta, Giulini, Ferrero, e gli stranieri sono Thohir, lui si che è un magnate ma non vuole fare come fanno Mansour e il cugino, e Pallotta, una cordata di morti di fame che per tre anni sono campati con i prestiti da parte della stessa banca a cui devono ridare i soldi. Per lo più imprenditori semplici, sta a loro decidere come gestire i club, non parliamo di Berlusconi, Agnelli, Moratti, Cragnotti, Tanzi, Sensi e Cecchi Gori.
Per me sarebbe meglio se Lotito se ne andasse, perché spacca la tifoseria, ma finché la situazione è questa io
ho paura.