Mi sembra che la scelta più razionale sarebbe quella di fare il possibile, non l'impossibile, per trattenere l'allenatore che per distacco offre il maggior numero di garanzie dal punto di vista ambientale, tecnico, tattico, simbolico e in termini di rapporti umani e professionali nel suo contesto di lavoro. Una combinazione di fattori che, mi sembra, nessun altro allenatore acquistabile dalla Lazio potrebbe garantire.
Inoltre, Inzaghi ha dimostrato ampia disponibilità a trattare, certamente sottolineando le sue esigenze e richieste, senza mai chiudersi a riccio in questo senso. Penso che le valutazioni sulla conferma di questo ottimo allenatore debbano andare oltre eventuali attriti professionali o umani tra le parti, soppesando, secondo me, la gestione di Inzaghi, durante una stagione estenuante ed atipica, con i valori provenienti dal mercato non proprio a loro agio rispetto allo status della Lazio attuale, dai quali Inzaghi poteva ricavare non molto di più rispetto a quanto fatto.
Pensare che Gattuso, o chi per lui, mettendo al centro Vavro o Durmisi a sinistra in una difesa a 4 oppure Muriqui al centro dell'attacco, in condizioni a lui favorevoli, possa valorizzare dei giocatori con pochissimo margine di valorizzazione, sottolineando in questo modo che il problema principale sia Inzaghi piuttosto che la loro scelta in sede di mercato, mi sembra una posizione alquanto discutibile che molto probabilmente non offrirebbe nessun vantaggio tangibile nel cambio della guida tecnica.