Rescisso il contratto con i Reds,
siederà sulla panchina nerazzurra
MILANO
You will never walk alone: sulle parole del più celebre coro dei suoi ormai ex tifosi, Rafa Benitez ha voluto congedarsi dal Liverpool dopo sei anni ad Anfield. Nel suo futuro c'è il palcoscenico nerazzurro di San Siro. Silenzi e proteste, promesse non rispettate e clausole rescissorie: questi gli ingredienti di un addio annunciato, epilogo inevitabile di una convivenza ormai logora.
Quando mercoledì sera i dirigenti dei Reds gli hanno proposto la rescissione del contratto che lo legava fino al 2014 è stato evidente che ormai il legame era definitivamente esaurito. Non esistevano più i presupposti perchè Benitez, arrivato nel 2004 dopo i due campionati vinti con il Valencia, restasse sulla panchina del Liverpool. Da una parte una società in vendita, i problemi di bilancio (debiti per oltre 390 milioni di euro), e un doloroso piano di austerity. Dall'altro un tecnico dal contratto sontuoso (4,5 milioni di euro a stagione) che pretendeva un budget di mercato di 50 milioni di euro. Due prospettive inconciliabili, nonostante l'affetto dei tifosi che oggi pomeriggio hanno protestato fuori dai cancelli di Anfield, contestando i proprietari del club, gli americani Tom Hicks e George Gillet.