Citazione di: RubinCarter il 04 Mar 2014, 10:42
Lotito non detiene il 100% della Lazio per cui deve comunque rendere conto a chi detiene il 30%.
Per questo se i costi fossero fuori mercato, pagare 5 una cosa che costa 1, sarebbe già stato fulminato da uno dei tanti cecchini che non aspettano altro.
Questa affermazione viene ripetuta spesso, come se la Lazio, essendo SPA, avesse lo stesso tio di gestione che spesso si intravede nei film americani.
Cosa si vuole sottolineare affermando ciò ? Che chiunque possieda azioni della società, possa intervenire presso l'amministrazione della stessa per
tutelare il valore della propria quota azionaria.
Non è così.
La Lazio è in realtà una s.p.a. che attua un
modello dualistico. Significa che ci sono solo due Consigli, quello di Gestione, che si occupa in modo esclusivo della reale gestione dell'azienda e quello di Sorveglianza cui sono attribuite le funzioni di vigilanza e di
nomina dei componenti del Consiglio di Gestione. Al consiglio di Sorveglianza sono inoltre delegati molti
poteri normalmente riservati all'assemblea dei soci nel modello tradizionale.
Sintetizziamo la cosa :
CONSIGLIO DI SORVEGLIANZA (decide chi deve comandare)
Presidente Prof. Corrado Caruso
Vice-Presidente Prof. Alberto Incollingo
Consigliere Prof. Fabio Bassan
Consigliere Prof. Vincenzo Sanguigni
Consigliere Dott. Massimo Silvano
CONSIGLIO DI GESTIONE (comanda concretamente l'azienda)
Presidente Dott. Claudio Lotito
Consigliere Dott. Marco Moschini
In pratica, per avere un minimo di possibilità di intervenire nelle questioni societarie, è necessario quanto meno essere rappresentati nel consiglio di sorveglianza. Perché ? (citando da wiki) Questo è un organo peculiare in quanto riunisce in sé delle competenze che nel modello tradizionale sono demandate all'assemblea, ma soprattutto
rappresenta una soluzione efficace per creare una separazione tra organo gestorio e soci.
A questo punto è importante capire : in che modo si può avere influenza nel consiglio di sorveglianza ?
Semplicemente bisogna possedere almeno il 20% per poter rimuovere uno dei delegati presenti e scegliere un proprio delegato.
L'attuale frazionamento azionario non consente in pratica di poter intervenire, né di
essere in qualsiasi modo partecipi nella gestione.