Cerco di fare il biologo e non il tifoso della Lazio: la premessa iniziale del servizio non è affatto scorretta, far volare un'aquila in mezzo a petardi , flash e schiamazzi di ogni genere è una scelta che non condivido, e che non tiene conto del benessere dell'animale. Se la riomma avesse fatto lo stesso con un lupo, e Striscia avesse trattato la cosa alla stessa maniera, avremmo reagito in modo assai meno stizzito, concedetemelo. Cinicamente, però, un esemplare di una specie minacciatissima, ormai condannato alla cattività a vita, se grazie al suo spettacolo può finanziare programmi di protezione, ben venga un limitato stress una volta ogni due settimane. Del resto tiro pugni al muro e bestemmio tutti i santi del calendario ogni domenica in nome di partite truccate da dentro e/o pilotate dall'alto, non è certo il volo di Olympia il problema del calcio italiano. E, qui ritorno tifoso della Lazio, del servizio di Striscia salvo solo la premessa, perché tutto il resto è facile demagogia, al servizio di poteri che conosciamo a menadito. E, mannaggia a loro, mi tocca incazzarmi di nuovo e tirare fuori tutta la mia faziosità, ogni volta che mi convinco razionalmente che la mia Lazio non è il Bene Supremo, arriva qualche pennivendolo da strapazzo a ricordarmi da che parte sta il Male Puzzolente.