Settore giovanile: la Lazio ci crede o no?

Aperto da Russotto, 30 Giu 2010, 10:52

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INCHIESTA TMW - Settore giovanile: ecco i budget delle società
30.06.2010 10.01 di Gianluigi Longari  articolo letto 8215 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
E' ormai un assunto noto a tutti che i vivai siano i veri serbatoi del nostro calcio. Degli ambienti coltivati ad hoc, con perizia, capacità e costrutto, dai quali attingere al momento più opportuno, ed in grado di regalare campioni da lanciare in prima squadra o piuttosto succose plusvalenze a bilancio in caso di cessione. Quadro troppo ottimistico? Assolutamente sì. Quella tracciata all'inizio di questa inchiesta, è in un certo senso l'idea base sulla quale un po' tutti i direttori sportivi vorrebbero potersi muovere. La realtà, ahiloro, è però ben diversa, e a parte qualche rara eccezione che cercheremo di focalizzare, spesso si trovano a dover affrontare situazioni assai meno rosee.
In un momento di sostanziale crisi come questo, l'esempio relativo al Milan è quello che più degli altri può risultare chiarificatore. C'è stato un periodo, nemmeno troppo lontano, in cui i rossoneri, all'apice del loro ciclo, decisero di affidare in toto la gestione del loro settore giovanile alle società satellite. In particolare al Monza. Segno di interesse relativo rispetto all'argomento, e di una tendenza (che poi era quella generale) nel vedere il settore giovanile più come una scocciatura che come un'effettiva risorsa.
Proprio i rossoneri, negli ultimi due anni, sono diventati la società italiana che, assieme all'Inter, più investe nelle risorse del vivaio. Si racconta addirittura di ben 10 milioni di euro messi a disposizione dalla proprietà. Come si spiega? Semplice, investire oggi, per risparmiare, o meglio ancora guadagnare domani. Gli affari degli anni passati, ed i "tesoretti" raccolti da Galliani attraverso la cessione in prestito o in comproprietà dei giocatori più promettenti, hanno sicuramente lasciato il segno nelle stanze dei bottoni rossonere. Se poi dovesse spuntare anche il Maldini della situazione, meglio ancora. Serve tempo, ed il Milan è solo al secondo anno di rinnovamento delle strutture.
Chi invece da tempo ha deciso di perseguire questa strada, sono i cugini dell'Inter. Non è un caso che i nerazzurri siano la società italiana maggiormente apprezzata all'estero sotto questo punto di vista. Le attività di scouting dei campioni d'Europa sono le più invidiate a livello nazionale, e sono all'avanguardia per controbattere (e lo dice Liam Brady stesso) perfino quelle dell'Arsenal, vero mostro sacro dell'ambiente. I risultati arrivano dal 2001 (la nidiata Pandev, Martins e company, per intenderci) ma più che a quelli, è opportuno guardare alla qualità dei prodotti sfornati. Sia lodato il ds Piero Ausilio, per questo.
Qui, i "Maldini della situazione" si chiamano Santon e soprattutto Balotelli, acquistati per poche migliaia di euro, e che ora hanno probabilmente centuplicato (non stiamo esagerando) il loro valore. Se a ciò si aggiungono i vari Bonucci, Meggiorini, Fatic e Acquafresca che hanno sostanzialmente permesso ai nerazzurri di condurre il mercato della scorsa stagione con un minimo esborso a livello economico, il gioco è fatto. Quest'anno tocca a Biabiany: le credenziali per fare alla grande ci sono davvero tutte.
I nerazzurri sono stati i primi anche a varare un progetto Ajax (voluto da Mourinho), secondo il quale tutte le squadre delle giovanili seguono l'impronta tattica della prima squadra. Una rivoluzione destinata a dare i suoi frutti nel tempo, ne serve ancora un po'.
La Juve, dopo il cambio ai vertici societari successivo a Calciopoli, ha perso molto sotto questo punto di vista. Il duo Moggi-Ceravolo aveva costituito un'organizzazione ai massimi livelli, che con l'uscita di scena di entrambi è venuta a mancare. Il budget a disposizione di Marotta è di circa 6 milioni di euro. I Giovinco, Marchisio, De Ceglie, nonostante abbiano avuto spazi solo dopo l'annus horribilis 2006, sono ancora retaggi della precedente gestione. Siamo ancora lontani dalla produzione di altri talenti di questo livello.
Chi non ha di questi problemi è la Roma, da sempre una "cantera" tra le più floride. Merito senza dubbio di un alto tasso di talento concentrato nella zona della capitale, ma anche grazie ad una sfera di influenza nelle piccole società romane che permette ai giallorossi di ovviare ai 3 milioni di euro circa su cui possono contare per il mantenimento e lo sviluppo delle rose a livello giovanile.
3 milioni, cifra standard alla quale quasi tutti i club di massima serie si attengono. Sta poi alla bravura di chi li gestisce portare a casa risultati più o meno buoni. Sia da esempio il duo genovese Genoa e Samp, sempre più all'avanguardia sotto questo aspetto. I doriani in primis, stanno raccogliendo riconoscimenti sia a livello di risultati, sia soprattutto per quanto riguarda i prodotti (Marilungo e Poli siano da esempio).
Il Napoli, dopo anni di buio, sta riprovando a salire la china anche sotto questo aspetto, il Catania cerca di assemblare al meglio il lavoro sul vivaio con le sortite sudamericane del ds Lo Monaco. Il Parma stesso negli anni passati ha raccolto i primi frutti (Cigarini, Dessena) di un lavoro gestito alla perfezione, ed ora orchestrato dal ds Pietro Leonardi. L'Udinese stessa, pur con delle risorse che non si discostano dai soliti tre milioni, combina alla perfezione il lavoro sui giovani con le nidiate di talenti che reperisce in giro per il mondo.
Un po' lo stesso concetto alla base del lavoro di Pantaleo Corvino. Il deus ex machina del mercato viola, spesso attinge al budget della prima squadra per portare alla Fiorentina i migliori talenti del globo, pagandoli sull'unghia anche se avranno bisogno di qualche mese di ambientamento (vedi Ljaijc) prima di essere effettivamente utili alla causa. Scelta giusta? Assolutamente sì! Basta pensare a quanto vale oggi uno come Jovetic...
Nè più nè meno come il Palermo, in grado di tirare fuori dal budget standard uno come Sirigu, destinato a scrivere pagine importanti nei prossimi anni, magari anche in azzurro; ma anche gente del calibro di Abel Hernandez, non esattamente un prodotto nostrano.
Al di là di club come il Cesena, alla prima esperienza nella massima serie nell'era moderna del calcio, a discostarsi pericolosamente dallo standard è la Lazio di Lotito, con soli 700mila euro a disposizione del responsabile del settore giovanile (Primavera a parte) Giulio Coletta. Difficile fare miracoli in queste condizioni.
Investire oggi per risparmiare e guadagnare domani. A chi non sembra conveniente?

vagabond

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lo stavo leggendo anche io...secondo me non ci crede molto...700mila euro sono veramente pochi...anche se si cerca di non avere sperperi e i 700 mila sono sfruttati in pieno, sono sempre pochissimi...secondo me basterebbero 2mln di euro

Russotto

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oltretutto spendere una tale cifra per avere un domani in squadra qualche gioiellino nostrano non e' meno costoso e faticoso di andarli a pescare ogni anno in uruguay o chissa' dove? boh

white-blu

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vorrei sapere una cosa
ma per caso sapete quanto spende il barcellona per il propio settore giovanile

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Gio

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Per me vale quello che vale per tutta la sua gestione sportiva: ovvero è incapace.
Quindi lo è anche per il settore giovanile.

Detto questo, però, l'informazione non è corretta, perchè se non si sa quanto la Lazio spende per la Primavera, dire che spende solo 700.000 Euro è sbagliato.
Anzi, non solo sbagliato, ma fuorviante perchè senza un'informazione essenziale si fa passare il messaggio che la Lazio investe meno delle altre squadre.
Il che non è assolutamente detto.

Russotto

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Citazione di: Gio il 30 Giu 2010, 11:09
Per me vale quello che vale per tutta la sua gestione sportiva: ovvero è incapace.
Quindi lo è anche per il settore giovanile.

Detto questo, però, l'informazione non è corretta, perchè se non si sa quanto la Lazio spende per la Primavera, dire che spende solo 700.000 Euro è sbagliato.
Anzi, non solo sbagliato, ma fuorviante perchè senza un'informazione essenziale si fa passare il messaggio che la Lazio investe meno delle altre squadre.
Il che non è assolutamente detto.

veramente e' praticamente ufficiale...lo ha detto Coletta.

Splash

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Se non si conosce il budget della Primavera non si può dire niente . Per esempio l'anno scorso sono stati spesi 3mln (credo) per il solo Barreto ...

rocchigol

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aldila' del budget, che andrebbe un pochino aumentato, la LAZIO sbaglia politica di monitoraggio.
I piu' bravi li prende la roma, ok, ma anche il tor tre teste il savio e la vigor...
questo non e' possibile. La LAZIO e' una squadra di serie A che 10 anni fa ha vinto lo scudetto che 2 anni fa era in champions...

1)mettere tecnici bravi e qualificati
2)mettere un responsabile all'altezza e un testimonial FORTE (nedved, peruzzi, zoff...ecc...)
3)prendere 10-15 osservatori su roma e lazio e alcuni in giro per l'italia

con un rimborso spese minimo e magari un po' di materiale SSLAZIO ci sarebbe la fila per fare l'osservatore

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Gio

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Citazione di: Russotto il 30 Giu 2010, 11:17
veramente e' praticamente ufficiale...lo ha detto Coletta.

è ufficiale che la Lazio spende 700.000 Euro per il settore giovanile esclusa la Primavera .
Quindi, Primavera inclusa, spende di più (700.000 + x).

Poi, se sono spesi bene o male è un altro discorso.

neversurrender

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Citazione di: Gio il 30 Giu 2010, 11:45
è ufficiale che la Lazio spende 700.000 Euro per il settore giovanile esclusa la Primavera .
Quindi, Primavera inclusa, spende di più (700.000 + x).

Poi, se sono spesi bene o male è un altro discorso.


Dovrebbe essere esclusa la Primavera e in più gli Allievi Nazionali (sempre a detta di Coletta, che sono in mano a Tare).
Quindi senza sapere quanto si spende anche per queste squadre non ci possiamo sbilanciare in giudizi.

rocchigol

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soldi o non soldi la LAZIO perde sempre con la roma e arriva dietro al tor tre teste ecc ecc

questo nun po' esse....

Esprit Libre

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Deve cambiare la normativa sui contratti dei giocatori e soprattutto la disciplina dei contratti dei ragazzi delle giovanili, altrimenti il "gioiellino" rischi di perderlo a zero lire e acquistare il ragazzino paraguayano già formato sarà sempre più conveniente.
Tanto per ricordadare una cosa: Mario Balotelli è nato nel Lumezzane non nell'Inter.

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genesis

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Citazione di: Esprit Libre il 30 Giu 2010, 12:19
Deve cambiare la normativa sui contratti dei giocatori e soprattutto la disciplina dei contratti dei ragazzi delle giovanili, altrimenti il "gioiellino" rischi di perderlo a zero lire e acquistare il ragazzino paraguayano già formato sarà sempre più conveniente.
Tanto per ricordadare una cosa: Mario Balotelli è nato nel Lumezzane non nell'Inter.
Verissimo.

Uno investe, e poi si ritrova i casi Faraoni e Macheda.

JSV23

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Questa è l'ennesima contraddizione di Lotito, praticamente è la conferma che il famoso "Progetto Arsenal" non esiste e non esisterà mai.
Tuttavia penso che per la primavera qualcosa in più si spenda (vedi Barreto ad esempio)

Esprit Libre

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Citazione di: JSV23 il 30 Giu 2010, 12:20
Questa è l'ennesima contraddizione di Lotito, praticamente è la conferma che il famoso "Progetto Arsenal" non esiste e non esisterà mai.
Tuttavia penso che per la primavera qualcosa in più si spenda (vedi Barreto ad esempio)
Il progetto Arsenal non è basato sullo sviluppo del vivaio come molti pensano. L'Arsenal compra ragazzi promettenti in giro per il mondo e li paga pure tanto. Non è esattamente quello che si intende per cura del vivaio.

neversurrender

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Citazione di: rocchigol il 30 Giu 2010, 12:14
soldi o non soldi la LAZIO perde sempre con la roma e arriva dietro al tor tre teste ecc ecc

questo nun po' esse....


Che alcune cose nel settore giovanile non vadano nel verso giusto mi sembra evidente.

Dire però che la Lazio spende meno delle altre, non conoscendo il budget di due squadre, non è corretto, tutto qui.

JSV23

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Si, ma li inserisce nel vivaio e poi in prima squadra.
La Lazio oltre a Barreto, quanti giovani ha acquistato in giro per il mondo dal 2004?
Io ricordo solo Diakite e Adekele, visto che Kasami e Wilms sono stati persi.
Ripeto, più fatti e meno parole...

Revolver

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Citazione di: Esprit Libre il 30 Giu 2010, 12:19
Deve cambiare la normativa sui contratti dei giocatori e soprattutto la disciplina dei contratti dei ragazzi delle giovanili, altrimenti il "gioiellino" rischi di perderlo a zero lire e acquistare il ragazzino paraguayano già formato sarà sempre più conveniente.
Tanto per ricordadare una cosa: Mario Balotelli è nato nel Lumezzane non nell'Inter.

Questo è vero però perché solo a noi? Perché il man. o qualsiasi altro squadrone inglese non è andato a prelevare per due spicci i vari Aquilani, Poli, Marilungo, Marchisio, De Rossi, Montolivo ecc.. ecc.. quando questi erano poco meno che ventenni ? La società davvero non ha alcuna responsabilità?

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Citazione di: Revolver il 30 Giu 2010, 12:30
Questo è vero però perché solo a noi? Perché il man. o qualsiasi altro squadrone inglese non è andato a prelevare per due spicci i vari Aquilani, Poli, Marilungo, Marchisio, De Rossi, Montolivo ecc.. ecc.. quando questi erano poco meno che ventenni ? La società davvero non ha alcuna responsabilità?
Non è vero, Petrucci stava dall'altra parte, senza nominare altri ragazzi presi ad altre squadre. Il fenomeno è diffuso e non c'è niente per mettersi al riparo.

rocchigol

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roma e il lazio fanno 5-6 milioni di abitanti con
2 squadre di serie A
1 di B
piu' qualcosina in C....

la LAZIO deve sfruttare il suo blasone andando a pescare anno per anno i migliori talenti, investirci sopra, magari anche facendoli studiare e offrendo alloggi...
Per fare questo non servono miliardi e miliardi. Servono osservatori e tecnici in gamba e un testimonial forte.

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