Siamo in ostaggio. Soluzioni legali? Comunicative?

Aperto da er polipo, 05 Ott 2013, 11:47

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Alex_k

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Ogni ispettore andrebbe affiancato da un rappresentante della società. Così se uno di costoro dovesse essere prevenuto, ci sarebbe la possibilità di un minimo di contraddittorio.
Altrimenti, la società potrebbe fare direttamente una donazione a 'sto Fare :=))

er polipo

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Citazione di: Alex_k il 05 Ott 2013, 13:12
Ogni ispettore andrebbe affiancato da un rappresentante della società. Così se uno di costoro dovesse essere prevenuto, ci sarebbe la possibilità di un minimo di contraddittorio.
Altrimenti, la società potrebbe fare direttamente una donazione a 'sto Fare :=))

Non credo sia il caso...

Alex_k

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Beh, la seconda era una battuta, ma la prima proposta perchè no?

skizzo87

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Se qualcuno è bravo a fare video, io ho un'idea, ma mi contattasse in privato :D

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Citazione di: Alex_k il 05 Ott 2013, 13:16
Beh, la seconda era una battuta, ma la prima proposta perchè no?

Se vuo inimicarti ulteriormente quelli del FARE, mi sembra una proposta azzeccata: e non risolverebbe comunque i problemi, anzi, IMHO
Io credo invece che bisogna iniziare dal fare piazza pulita dei razzisti che cantano quelle oscenità. Il punto è: come?

er polipo

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Citazione di: skizzo87 il 05 Ott 2013, 13:24
Se qualcuno è bravo a fare video, io ho un'idea, ma mi contattasse in privato :D

Perchè non la dici in pubblico? Ahhhhh, ho capito... fai un bel fotomontaggio videomontaggio, con qualche merda famosa che sta in curva nord e che fa i buuuuu agli avversari! Ma sei un grande!  :beer:

skizzo87

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Citazione di: er polipo il 05 Ott 2013, 13:25
Perchè non la dici in pubblico? Ahhhhh, ho capito... fai un bel fotomontaggio videomontaggio, con qualche merda famosa che sta in curva nord e che fa i buuuuu agli avversari! Ma sei un grande!  :beer:

No tranquillo, tutt'altro ;)
Una volta fatto e realizzato poi lo posso tranquillamente far girare ;)

luilhafondata

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questi ispettori avranno anche indicato il settore e la zona da dove sono partiti i cori, giusto?
Si prendono le riprese televisive a circuito chiuso, si studiano i labiali, e se si e' sicuri al 100% multa salata, un paio d'anni fuori dagli stadi...o qualche altra cosa da studiare, anche a livello di lavoro socialmente utile.
ma non so se ci sono strumenti giuridici per fare questa cosa.

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er polipo

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Citazione di: luilhafondata il 05 Ott 2013, 13:31
questi ispettori avranno anche indicato il settore e la zona da dove sono partiti i cori, giusto?
Si prendono le riprese televisive a circuito chiuso, si studiano i labiali, e se si e' sicuri al 100% multa salata, un paio d'anni fuori dagli stadi...o qualche altra cosa da studiare, anche a livello di lavoro socialmente utile.
ma non so se ci sono strumenti giuridici per fare questa cosa.

Benvenuto nel topic giusto: siamo in tanti, ed aspettiamo lumi!  :beer:

luilhafondata

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in teoria c'e la legge mancino.

Ma dubito che un 'polacco pezzo di merda' rientri in questa casistica.
Poi magari un giorno questi dell'uefa diranno che non si puo' dire [...] giallorosso.
che famo?  :D

paolo71

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Ma siamo ancora a cosa possiamo fare noi??
Ma ci rendiamo conto che è la Lazio che deve fare, agire il che vuol dire denunciare, finchè questi vanno a Nyon con gentile a chiedere dei ricorsi, mettiamo degli striscioni sì, che contano come il 2 di coppe con briscola a spada.
Sono vent' anni che ci squalificano il campo in italia e d Europa e ancora siamo al punto di partenza, e cioè che noi tifosi dobbaimo far qualcosa...


voltaire

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perchè,non una richiesta comportamentale     alla società!  firmata dai tifosi,che chiarisca,quali e quanti provvedimenti giuridici può esercitare nello specifico ,in questi casi ?

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GiPoda

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E' veramente difficile, a questo punto, effettuare una strategia comunicativa che evidenzi la persecuzione dell'Uefa senza pensare di entrare in contrasto aperto con questo organismo (e tutte le conseguenze del caso).
Ma, se come pensiamo tutti, all'Uefa hanno deciso di buttarci fuori, oramai saremmo obbligati a denunciare a gran voce l'atteggiamento persecutorio che la Società sta subendo malgrando i suoi sforzi e quelli della stragrande maggioranza dei suoi tifosi.
Il fatto è che dovremmo cominciare a urlare anche gli atteggiamenti razzisti che i subiscono i nostri.
E' delittuoso nn aver denunciato i diretta Tv i buu razzisti a Cavanda durante il derby.
Da queste cose dovremmo cominciare.
Per far capire, senza latinismi e discorsi logorroici, che abbiamo ben capito che il calcio Italiano ed Europeo vuol lavarsi la coscienza facendo pagare solo noi.


porgascogne

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Citazione di: paolo71 il 05 Ott 2013, 13:42
Ma siamo ancora a cosa possiamo fare noi??
Ma ci rendiamo conto che è la Lazio che deve fare, agire il che vuol dire denunciare, finchè questi vanno a Nyon con gentile a chiedere dei ricorsi, mettiamo degli striscioni sì, che contano come il 2 di coppe con briscola a spada.
Sono vent' anni che ci squalificano il campo in italia e d Europa e ancora siamo al punto di partenza, e cioè che noi tifosi dobbaimo far qualcosa...

bravo paolo

ma che davvero?
noi possiamo (ed in qualche caso lo abbiamo fatto) aprire un canale comunicativo personale con chi gestisce la CN
punto
la Lazio si deve difendere, anche con modalità comunicative fuori dall'ordinario (se vogliono gliene spiego qualcuna, visto che ci lavoro)

ma il problema deve essere risolto altrove

cielobiancoblu

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Citazione di: er polipo il 05 Ott 2013, 12:51
Presumo che, fosse così semplice, ci arrivava anche Lotito!  ;)
La domanda che mi pongo è: che problemi ci sono nel denunciare questi idioti? Che suggerimenti possiamo dare alla Lazio per superare questi problemi? E poi, anche noi tifosi: possiamo fare qualcosa?


Assolutamente sì. E' molto semplice. Venire allo stadio in massa e quando questi 50/100/200 che siano "partono" alzarsi TUTTI ma proprioTUTTI e manifestare dissenzo sonoro.....non come facciamo oggi in 1000 sparsi quà e là.......tra i 20.000 presenti. Ecco, basterebbe questo fatto con costanza e vedete che il problema si risolve.
Ma purtroppo non sarà mai così.....e francamente a me me stà cominciando a spegnere e demotivarmi questa situazione generale che c'è nel nostro ambiente...francamente a 49 anni dopo 36 anni de stadio e de passione  bhè quest'ultima stà cominciando a venir meno ........ed è molto triste pensando all'emozione che avevo da ragazzo nello stadio sotto il sole o la pioggia dove arrivavi col panino tre quattro ore prima per sedette sui seggiolini a stecca della tevere o in piedi nel parterre della curva senza tutta stà dietrologia.......che tristezza e che due palle....

umanoide69

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Citazione di: luilhafondata il 05 Ott 2013, 13:31
questi ispettori avranno anche indicato il settore e la zona da dove sono partiti i cori, giusto?
Si prendono le riprese televisive a circuito chiuso, si studiano i labiali, e se si e' sicuri al 100% multa salata, un paio d'anni fuori dagli stadi...o qualche altra cosa da studiare, anche a livello di lavoro socialmente utile.
ma non so se ci sono strumenti giuridici per fare questa cosa.

Uno strumento c'è di sicuro ma ad averlo in mano è la società: la Lazio paga multe salate, paga ancor di più per i mancati introiti e - last but not least - paga in termini di immagine. Dunque potrebbe e dovrebbe essere la Lazio a rivalersi sui responsabili, presentare denuncia, chiedere le registrazioni e fare causa ai singoli protagonisti di queste stron.zate.
A quel punto se esistono ANCHE gli estremi di reato il magistrato potrebbe anche procedere d'ufficio per le eventuali fattispecie. Ma quello che conta è che la Lazio pretenda il risarcimento dai colpevoli.
Probabilmente si andrebbe allo scontro frontale e definitivo con una parte della tifoseria ma sinceramente... sticazzi! Una bella pubblicità al primo paio di trogloditi che finiscono per stracci e il problema sarebbe risolto.

volerevolare

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                                                        IL MODELLO INGLESE

In Inghilterra i due obiettivi principali nella lotta contro gli hooligans sono: prevenzione e repressione. Oggi in Inghilterra il calcio è considerato uno spettacolo per famiglie: si gioca il 26 dicembre, il 1 gennaio e il lunedì di Pasqua. Gli inglesi non hanno mai pensato di bloccare le partite: hanno deciso di bloccare i violenti, in un Paese dove, per tradizione, i giovani bevono e fanno a botte maggiormente che in Italia. Dopo che per alcuni decenni la violenza negli stadi era una consuetudine del calcio d'oltremanica, macchiando il nome dei team e dei sostenitori inglesi anche all'estero a causa di gravi incidenti anche in campo internazionale (ricordiamo su tutti la finale di Coppa dei Campioni 1985 a Bruxelles), la stessa è praticamente scomparsa in Premier League, mentre gli incidenti continuano a verificarsi in maniera marginale sui campi minori.

Dopo la tragedia dell'Heysel, il governo inglese pretese e ottenne che tutti gli stadi abolissero i posti in piedi e si dotassero di impianti tv a circuito chiuso. Una volta cominciati gli arresti è arrivata anche la pubblicità, con l'appoggio dei tabloid pronti a svergognare in milioni di copie i protagonisti in negativo delle imprese. Quando si verificano incidenti la polizia sequestra tutte le eventuali fotografie dei reporter presenti e soprattutto passa al microscopio la grande quantità di materiale filmato. Le foto dei "protagonisti" finiscono sui giornali, con numeri di telefono da chiamare per denunciare eventuali sospetti. E in Inghilterra la collaborazione della gente è costante per segnalazioni, testimonianze, denunce. Senza contare che le pene per gli hooligans sono esemplari, anche senza il verificarsi di incidenti. Anche cori razzisti e offensivi sono vietati e passibili di pena immediata. E' frequente vedere come gli addetti al servizio d'ordine degli stadi inglesi (che sono pagati dai club e non sono organi di polizia, senza quindi pesare sui contribuenti), i cosiddetti "steward", disarmati, accompagnino fuori dallo stadio spettatori colpevoli di aver insultato, offeso o minacciato (verbalmente o tramite gestacci) giocatori o tifosi avversari. In Inghilterra la polizia rimane fuori dallo stadio, con un duplice vantaggio: la possibilità di meglio controllare che nessun oggetto pericoloso venga introdotto sulle tribune e il minore numero di unità richiesto.


er polipo

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Citazione di: volerevolare il 05 Ott 2013, 16:49
                                                        IL MODELLO INGLESE

In Inghilterra i due obiettivi principali nella lotta contro gli hooligans sono: prevenzione e repressione. Oggi in Inghilterra il calcio è considerato uno spettacolo per famiglie: si gioca il 26 dicembre, il 1 gennaio e il lunedì di Pasqua. Gli inglesi non hanno mai pensato di bloccare le partite: hanno deciso di bloccare i violenti, in un Paese dove, per tradizione, i giovani bevono e fanno a botte maggiormente che in Italia. Dopo che per alcuni decenni la violenza negli stadi era una consuetudine del calcio d'oltremanica, macchiando il nome dei team e dei sostenitori inglesi anche all'estero a causa di gravi incidenti anche in campo internazionale (ricordiamo su tutti la finale di Coppa dei Campioni 1985 a Bruxelles), la stessa è praticamente scomparsa in Premier League, mentre gli incidenti continuano a verificarsi in maniera marginale sui campi minori.

Dopo la tragedia dell'Heysel, il governo inglese pretese e ottenne che tutti gli stadi abolissero i posti in piedi e si dotassero di impianti tv a circuito chiuso. Una volta cominciati gli arresti è arrivata anche la pubblicità, con l'appoggio dei tabloid pronti a svergognare in milioni di copie i protagonisti in negativo delle imprese. Quando si verificano incidenti la polizia sequestra tutte le eventuali fotografie dei reporter presenti e soprattutto passa al microscopio la grande quantità di materiale filmato. Le foto dei "protagonisti" finiscono sui giornali, con numeri di telefono da chiamare per denunciare eventuali sospetti. E in Inghilterra la collaborazione della gente è costante per segnalazioni, testimonianze, denunce. Senza contare che le pene per gli hooligans sono esemplari, anche senza il verificarsi di incidenti. Anche cori razzisti e offensivi sono vietati e passibili di pena immediata. E' frequente vedere come gli addetti al servizio d'ordine degli stadi inglesi (che sono pagati dai club e non sono organi di polizia, senza quindi pesare sui contribuenti), i cosiddetti "steward", disarmati, accompagnino fuori dallo stadio spettatori colpevoli di aver insultato, offeso o minacciato (verbalmente o tramite gestacci) giocatori o tifosi avversari. In Inghilterra la polizia rimane fuori dallo stadio, con un duplice vantaggio: la possibilità di meglio controllare che nessun oggetto pericoloso venga introdotto sulle tribune e il minore numero di unità richiesto.

Ok, allora andiamo a giocare nel campionato inglese! io me vedrei tutte le partite!  :D
All kidding aside: come esportarlo in italia, il modello inglese? Bisogna modificare la legislazione, o cosa?

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claudio1

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Citazione di: volerevolare il 05 Ott 2013, 16:49In Inghilterra i due obiettivi principali nella lotta contro gli hooligans sono: prevenzione e repressione. Oggi in Inghilterra il calcio è considerato uno spettacolo per famiglie: si gioca il 26 dicembre, il 1 gennaio e il lunedì di Pasqua.

Questa tra l'altro è una condizione necessaria per sperare che un giorno la Lazio torni a fare 60.000 spettatori. Oltre ad offrire uno stadio in cui ci si vede, la società dovrebbe offrire uno stadio in cui ci si può andare in famiglia. Il prezzo dei biglietti o degli abbonamenti è secondario, molti Laziali allo stadio nelle condizioni attuali non ci vanno neanche gratis.

Io l'abbonamento EL non l'ho fatto perché non volevo farmi il sangue amaro sapendo che avrei perso una partita per colpa di persone che continuano a fare cose che, oltre a danneggiarci, mi fanno schifo.

claudio1

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Citazione di: er polipo il 05 Ott 2013, 16:54
Ok, allora andiamo a giocare nel campionato inglese! io me vedrei tutte le partite!  :D

Al di là della provocazione, la Lazio potrebbe anche provare a iscriversi al campionato inglese (in Premier League quest'anno ci sono per la prima volta due squadre gallesi, Swansea e Cardiff, e tempo fa anche il Celtic aveva paventato una possibile iscrizione al campionato inglese), ma poi valli a convincere che le misure di sicurezza sono in linea con quelle del Regno Unito. :)

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