Situazione finanziaria SS Lazio

Aperto da PabloHoney, 07 Apr 2018, 11:30

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Achab77

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Citazione di: Balde89 il 08 Lug 2026, 14:10L'area del Flaminio rientra in un blocco in cui degli investimenti immobiliari ci sono...
Secondo me, e ripeto, secondo me, Lotito negli ultimi mesi stava vendendo il pacchetto con lo stadio già approvato, come se oramai fossero solo formalità e lo stop del Flaminio ha rallentato il tutto...
Spero tu abbia ragione e vorrei pensarla come te.
Ma se c'è una cosa che ho imparato in 22 anni di Lotito è che lui si muove solo per se stesso e non molla di un centimetro per tenersi quello che è "suo".
Mi chiedo se fosse come dici tu che senso avrebbero avuto le pagliacciate al Nasdaq, Floridi e la Media Company, l'ingaggio di Gattuso, la presentazione in pompa magna del progetto Flaminio che ha ancora diversi punti oscuri da chiarire.
A me sembra tutta roba funzionale al suo bisogno di dimostrare che va tutto bene e che lui vincerà.
Ma come ti ho scritto all'inizio, sarò il primo a festeggiare con te se dovessi avere ragione.

Giorgio 1971

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Lui ne chiede 15....il famoso miliardo... :)

italicbold

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Citazione di: neogia il 08 Lug 2026, 12:42Scusatela mia ignoranza totale in maniera e la domanda quindi stupida che probabilmente sto per porre:
visto che Lotito non è che possiede la Lazio al 100% ma al 60 e passa se non erro, quindi la valutazione che lui può fare della società Lazio, non dovrebbe essere appannaggio solo suo!!!
Mi spiego se detengo una casa al 70% e l'altro 30% la ha mia sorella, non è che il prezzo di vendita lo posso fare solo io e sparare cifre folli, mia sorella dovrebbe avere il modo di far valere la sua opinione visto che ne detiene un 30% e quindi che ne so far valutare  da altri la proprietà per confutare le mie cifre.

Non funziona cosi anche in questo caso?
Il restante 35% degli azionisti non può far valere in qualche modo le sue posizioni chiedendo una valutazione obiettiva del tutto ?

Chiedo per capire....
Secondo me la metafora della casa non regge molto. Una casa è un bene immobile, la Lazio è una società per azioni.
Chi possiede la maggioranza assoluta delle azioni controlla la società. E Lotito, con circa il 67%, di fatto ne ha il controllo.
Questo significa che chi vuole comprare la Lazio deve comprare il pacchetto di controllo di Lotito. Le azioni dei piccoli azionisti hanno un valore economico, ma non sono indispensabili per ottenere la gestione della società.
I soci di minoranza sono ovviamente tutelati dalla legge se la maggioranza commette abusi, ma non possono dire: "secondo noi la Lazio vale meno, quindi Lotito deve venderla a quel prezzo".
Semmai, essendo la Lazio quotata, chi acquistasse il controllo dovrebbe poi lanciare un'OPA sulle restanti azioni. Ma è un altro discorso.
Quindi il valore "politico" della Lazio, cioè quello che interessa a chi vuole comprarla per prenderne il controllo, è sostanzialmente nelle mani di Lotito. Ed è per questo che il prezzo del suo pacchetto è quello che conta davvero.

AutumnLeaves

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Citazione di: lorenz82 il 08 Lug 2026, 13:50posso dire che quella dell'ambasciatore è una panzanata? secondo me Milano & Finanza vuole solo cavalcare l'onda con qualche clickbait. Tanto sa che molta gente gli cliccherà gli articoli.
A Milano Finanza servono i clickbait? Adesso non esageriamo al contrario eh. 

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Achab77

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Citazione di: italicbold il 08 Lug 2026, 14:23Secondo me la metafora della casa non regge molto. Una casa è un bene immobile, la Lazio è una società per azioni.
Chi possiede la maggioranza assoluta delle azioni controlla la società. E Lotito, con circa il 67%, di fatto ne ha il controllo.
Questo significa che chi vuole comprare la Lazio deve comprare il pacchetto di controllo di Lotito. Le azioni dei piccoli azionisti hanno un valore economico, ma non sono indispensabili per ottenere la gestione della società.
I soci di minoranza sono ovviamente tutelati dalla legge se la maggioranza commette abusi, ma non possono dire: "secondo noi la Lazio vale meno, quindi Lotito deve venderla a quel prezzo".
Semmai, essendo la Lazio quotata, chi acquistasse il controllo dovrebbe poi lanciare un'OPA sulle restanti azioni. Ma è un altro discorso.
Quindi il valore "politico" della Lazio, cioè quello che interessa a chi vuole comprarla per prenderne il controllo, è sostanzialmente nelle mani di Lotito. Ed è per questo che il prezzo del suo pacchetto è quello che conta davvero.
Infatti di solito quando la quota maggioritaria passa di mano, poi i nuovi possono decidere di rastrellare il flottante o per delistare o per avere il pieno controllo. Non si è mai visto un acquirente che prima rastrella il quasi inutile contorno che fluttua accanto alla quota di maggioranza e poi fa l'offerta. Ma è stato il modo con cui molti millantatori hanno costruito storie inventate per ottenere un po' di visibilità.
La Lazio, di fatto, va acquistata come se fosse una proprietà altrui: ci si siede al tavolo, si fa una trattativa e si trova un accordo.
Altre strade non ve ne sono.

Aquila Romana

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Citazione di: Giorgio 1971 il 08 Lug 2026, 14:18Sui social girano voci di offerte a 10 € ad azione
Lui ne chiede 15....il famoso miliardo... :)

Nel momento stesso in cui dovesse arrivargli l'offerta da 15 €/azione rilancerà a 16

Oramai è sgamatissimo

lorenz82

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Citazione di: Achab77 il 08 Lug 2026, 13:58D'accordissimo.
Purtroppo credo che sia evidente che di mercato si parlerà pochissimo e comunque solo verso fine mese, quindi qualcosa sti disperati devono fare per foraggiare sitarelli e radio.
L'altro giorno ascoltavo radiosei e in uno dei redazionali c'era un forte imbarazzo perché hanno chiamato una persona per parlare della sua ditta di manutenzione e costruzione; era evidentemente uno straniero con un forte accento slavo che non capiva bene le domande e non riusciva a parlare in maniera fluida. I conduttori imbarazzati cercavano di rendere la conversazione quantomeno comprensibile ma alla fine hanno dovuto chiudere dopo pochi secondi e cercando di diffondere quantomeno i contatti (non avevano neanche un sito internet o un indirizzo email).

Niente da dire, eh, che legittimamente sono professionisti che cercano di dare un po' di visibilità alla loro azienda e magari hanno puntato sulle radio dei tifosi, essendo realtà locali, ma secondo me questo dice molto di livello "canna del gas" a cui è ridotta la categoria comunicativa romana in generale e in particolare della Lazio. Non ci possiamo sorprendere se quindi cavalcheranno ogni sorta di calla che gira pur di generare un minimo di viralizzazione.

Sono tempi oscuri.
questa situazione è anche colpa loro.

Citazione di: AutumnLeaves il 08 Lug 2026, 14:32A Milano Finanza servono i clickbait? Adesso non esageriamo al contrario eh.
magari il termine clickbait non è corretto. Ma ciò non toglie che stanno cavalcando l'onda. Quello letto di recente non apporta nulla alla discussione. Un articolo non diceva nulla di più di quello che sapevamo e questo, sostanzialmente, non dice nulla (specie sull'ambasciatore che, per il suo ruolo, non può acquistare nulla).

Slasher89

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Cardone dice che in caso di offerta vera e corposa, secondo le sue informazioni, Lotito non sarebbe proprio così restìo a vendere.

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DajeLazioMia

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Quali società sono state cedute per un miliardo, se ce ne sono? Per avere un'idea.

Achab77

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Citazione di: Slasher89 il 08 Lug 2026, 14:59Cardone dice che in caso di offerta vera e corposa, secondo le sue informazioni, Lotito non sarebbe proprio così restìo a vendere.
Cardone dice l'ovvio che ha sempre negato fino all'articolo farsa di ieri, che anche l'editore ha rimosso dalla versione online, ovvero quello che indicava come "prove di dialogo" l'aver scelto il "mini derby" con l'ostiamare come amichevole e di aver parzialmente aperto al pubblico gli allenamenti a Formello.
Dice l'ovvio perché tutti sanno che se arriva Paperon de' Paperoni con l'assegno in bianco da riempire probabilmente anche uno come Lotito, dopo lunghe riflessioni e dopo aver apposto una cifra probabilmente superiore anche al costo attuale del Barcellona, finirebbe per convincersi.
In realtà c'è una partita molto più complessa, fatta di pretendenti che non hanno né fretta né tutta questa voglia di buttare i soldi per prendere la Lazio (forse) e di una situazione ambientale che probabilmente se fosse compatta, ancora più compatta nel fargli sentire che la terra sotto i suoi piedi si sta sgretolando, avrebbe una qualche parte in causa nella sua decisione di chiudere il suo impero alla Lazio. E' su quegli aspetti che si capirà se c'è margine per cambiare la storia: le frasi dette e non dette di Cardone oggi mi sembrano la consueta supercazzola di chi si è reso (finalmente) conto che gestire una linea morbida verso la società per garantirsi le veline che gli danno la possibilità di svolgere il suo lavoro non è più compatibile con una posizione ambigua e sempre oscillante agli occhi dei lettori e dei tifosi.
Ma a buon bisogno, se domani dovesse essere confermato l'acquisto di Dominguez e con la conferenza di Gattuso dove sarà tra i pochi invitati, riprenderà a parlare di fiducia, di moduli e di possibili mister X che arriveranno a fine mercato per la gioia di tutti.

Se Lotito campa sereno da 22 anni pure senza un soldo e senza abbonati è proprio per l'esistenza dei Cardone.

zorba

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Citazione di: Moses E. Herzog il 08 Lug 2026, 09:01Mi sembra abbastanza fuffa quest'articolo purtroppo
La fuffa purtroppo noi ce l'abbiamo da più di vent'anni alla guida della S.S. Lazio...

Balde89

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Citazione di: Achab77 il 08 Lug 2026, 14:17Spero tu abbia ragione e vorrei pensarla come te.
Ma se c'è una cosa che ho imparato in 22 anni di Lotito è che lui si muove solo per se stesso e non molla di un centimetro per tenersi quello che è "suo".
Mi chiedo se fosse come dici tu che senso avrebbero avuto le pagliacciate al Nasdaq, Floridi e la Media Company, l'ingaggio di Gattuso, la presentazione in pompa magna del progetto Flaminio che ha ancora diversi punti oscuri da chiarire.
A me sembra tutta roba funzionale al suo bisogno di dimostrare che va tutto bene e che lui vincerà.
Ma come ti ho scritto all'inizio, sarò il primo a festeggiare con te se dovessi avere ragione.

Ovviamente spero di aver ragione anche io  :beer:

Sono consapevole che le mie sono pure congetture, ma il puzzle mi pare abbastanza plausibile.

Lotito è uno dei tanti palazzinari romani, e ad un certo punto si ritrova l'affare della vita fra le mani.
Prende la Lazio senza mettere un euro ed entra prepotentemente in politica.
Nel frattempo, mentre le sue aziende che orbitano e fatturano con la Lazio fanno bei numeri, lui riesce a portare la Lazio fra le prime 5-6 del campionato e a galleggiare lì, regalando ai tifosi qualche Coppa Italia e Supercoppa.
Si arriva addirittura a un momento, una decina di anni fa, in cui guadagna potere in Lega e diventa, a tutti gli effetti, un pesce medio/grande (lui, non la Lazio, inteso). Uno con cui comunque bisogna fare i conti.
Quella è la sua cresta dell'onda, sono gli anni in cui le spara ogni giorno più grosse, promette di lasciare la Lazio ad Enrichetto e addirittura lo porta ad Auronzo a parlare alla folla.
In quel periodo prova addirittura ad inserirsi nell'affare Alitalia, forse ce lo siamo dimenticati ma quello fu veramente l'apice dell'influenza da lui raggiunta.

Nel frattempo, però, il mondo va avanti.
Le storiche proprietà di Milan, Inter e Roma cambiano gestione. In Serie A cominciano ad arrivare sempre più soldi e improvvisamente tutti i nodi inziano a venire al pettine: il progetto Academy finanziato, coi soldi della Lazio alle sue aziende e mai partito. I lavori di Formello, la Salerno calcio, risanata e spinta in serie A coi soldi della Lazio e poi ceduta per due spicci, ovviamente entrati nelle sue, di tasche. La pianificazione totalmente assente in una società che, alla fine, per lui, era un semplice mezzo per.
Forza Italia perde terreno elezione dopo elezione, e lui, sempre più isolato, diventa la caricatura di sé stesso.

Negli ultimi 2-3 anni diventa chiaro a tutti gli addetti ai lavori che si va verso il patatrack.
Iniziano ad andarsene gli alleati storici, Igli Tare, De Martino, piano piano tutti abbandonano la baracca.
Floridi e Fabiani altro non sono che due mestieranti, conoscenti, che hanno scelto, dietro lauto compenso, di sedersi su quella poltrona bollente - ben consapevoli che si tratta di un tempo determinato.

E' a quel punto che Lotito decide che è arrivato il momento di fare fagotto.
Ma come?
In che modo aumentare il valore della SS Lazio in un campionato dove, per essere competitivi, servono sempre più capitali?
Ma con l'immobiliare, ovviamente!
Dove farlo? Ex novo? Fiumicino? Valmontone?
Troppo tempo, troppi cavoli.
Meglio lavorare su un rudere in stato di abbandono, con valore storico, facendo leva sulla volontà politica del comune di qualificare l'area. Secondo me sperava che, visto che uno stadio c'era già, una parte della burocrazia se l'era già tolta di torno e che parimenti i vincoli delle soprintendenze sarebbero stati poca roba, rispetto al costruire su un pezzo di terra ex novo, dove magari sotto c'è na statuetta.
E via, goffamente, si parte a racimolare esperti e professionisti (qualificati, senz'altro), in fretta e furia, magari sperando di far inserire qualche norma velocizzante direttamente dal Senato della Repubblica (ci ha provato). 
Tutta sta fretta significa solo una cosa: qualcuno, guardando i conti, gli ha detto che se vuole fare soldi sulla Lazio deve vendere entro breve, perché le prospettive sono nere.
La pagliacciata al Nasdaq la vedo più come un biglietto da visita, un gesto simbolico per ottenere i finanziamenti per il Flaminio, in cui sappiamo entrano i Legends. E' una plasticata, una roba tutta di facciata, ma agli americani ste cose piacciono, così come la presentazione dello stadio di Febbraio.

Io non so se quello che scrivo possa essere plausibile, è solo il mio pensiero.
Però non me venite a dì che lascerà la Lazio a Enrichetto, non ce crede più nessuno (manco lui, saranno 6-7 anni che non dice più sta buffonata)



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Citazione di: DajeLazioMia il 08 Lug 2026, 15:03Quali società sono state cedute per un miliardo, se ce ne sono? Per avere un'idea.
1.2 il MIlan, la roma a 700 milioni, per dire.

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Se Lotito chiede 1 miliardo non solo la lascia al figlio ma pure ai nipoti.
Un prezzo fuori da ogni valutazione logica (e illogica).
Stadio compreso.

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Citazione di: Balde89 il 08 Lug 2026, 15:13Ovviamente spero di aver ragione anche io  :beer:

Sono consapevole che le mie sono pure congetture, ma il puzzle mi pare abbastanza plausibile.

Lotito è uno dei tanti palazzinari romani, e ad un certo punto si ritrova l'affare della vita fra le mani.
Prende la Lazio senza mettere un euro ed entra prepotentemente in politica.
Nel frattempo, mentre le sue aziende che orbitano e fatturano con la Lazio fanno bei numeri, lui riesce a portare la Lazio fra le prime 5-6 del campionato e a galleggiare lì, regalando ai tifosi qualche Coppa Italia e Supercoppa.
Si arriva addirittura a un momento, una decina di anni fa, in cui guadagna potere in Lega e diventa, a tutti gli effetti, un pesce medio/grande (lui, non la Lazio, inteso). Uno con cui comunque bisogna fare i conti.
Quella è la sua cresta dell'onda, sono gli anni in cui le spara ogni giorno più grosse, promette di lasciare la Lazio ad Enrichetto e addirittura lo porta ad Auronzo a parlare alla folla.
In quel periodo prova addirittura ad inserirsi nell'affare Alitalia, forse ce lo siamo dimenticati ma quello fu veramente l'apice dell'influenza da lui raggiunta.

Nel frattempo, però, il mondo va avanti.
Le storiche proprietà di Milan, Inter e Roma cambiano gestione. In Serie A cominciano ad arrivare sempre più soldi e improvvisamente tutti i nodi inziano a venire al pettine: il progetto Academy finanziato, coi soldi della Lazio alle sue aziende e mai partito. I lavori di Formello, la Salerno calcio, risanata e spinta in serie A coi soldi della Lazio e poi ceduta per due spicci, ovviamente entrati nelle sue, di tasche. La pianificazione totalmente assente in una società che, alla fine, per lui, era un semplice mezzo per.
Forza Italia perde terreno elezione dopo elezione, e lui, sempre più isolato, diventa la caricatura di sé stesso.

Negli ultimi 2-3 anni diventa chiaro a tutti gli addetti ai lavori che si va verso il patatrack.
Iniziano ad andarsene gli alleati storici, Igli Tare, De Martino, piano piano tutti abbandonano la baracca.
Floridi e Fabiani altro non sono che due mestieranti, conoscenti, che hanno scelto, dietro lauto compenso, di sedersi su quella poltrona bollente - ben consapevoli che si tratta di un tempo determinato.

E' a quel punto che Lotito decide che è arrivato il momento di fare fagotto.
Ma come?
In che modo aumentare il valore della SS Lazio in un campionato dove, per essere competitivi, servono sempre più capitali?
Ma con l'immobiliare, ovviamente!
Dove farlo? Ex novo? Fiumicino? Valmontone?
Troppo tempo, troppi cavoli.
Meglio lavorare su un rudere in stato di abbandono, con valore storico, facendo leva sulla volontà politica del comune di qualificare l'area. Secondo me sperava che, visto che uno stadio c'era già, una parte della burocrazia se l'era già tolta di torno e che parimenti i vincoli delle soprintendenze sarebbero stati poca roba, rispetto al costruire su un pezzo di terra ex novo, dove magari sotto c'è na statuetta.
E via, goffamente, si parte a racimolare esperti e professionisti (qualificati, senz'altro), in fretta e furia, magari sperando di far inserire qualche norma velocizzante direttamente dal Senato della Repubblica (ci ha provato). 
Tutta sta fretta significa solo una cosa: qualcuno, guardando i conti, gli ha detto che se vuole fare soldi sulla Lazio deve vendere entro breve, perché le prospettive sono nere.
La pagliacciata al Nasdaq la vedo più come un biglietto da visita, un gesto simbolico per ottenere i finanziamenti per il Flaminio, in cui sappiamo entrano i Legends. E' una plasticata, una roba tutta di facciata, ma agli americani ste cose piacciono, così come la presentazione dello stadio di Febbraio.

Io non so se quello che scrivo possa essere plausibile, è solo il mio pensiero.
Però non me venite a dì che lascerà la Lazio a Enrichetto, non ce crede più nessuno (manco lui, saranno 6-7 anni che non dice più sta buffonata)



Ti seguo ed è una ricostruzione credibile, ma su alcune cose io la metterei in maniera più semplice: Lotito è consapevole che la situazione sta diventando critica, perché se non svolta degli acquisti a 0 o quasi che riportino la Lazio in Europa la strada è fortemente in salita.
Ma la sua convinzione, visto che almeno secondo i parametri fin qui rilevati dai vari step fiscali non sta ancora alla canna del gas, è che resistere un paio d'anni senza grossi contraccolpi gli possa dare il tempo di cambiare qualcosa e di rimettersi in carreggiata.
In questa direzione io leggo il progetto Flaminio e la cricca di Floridi & co., perché tra l'idea di avere uno stadio "di proprietà" e di trovare il faccendiere che riesce a svoltare un po' di soldi tra Nasdaq e i Polymarket del caso (tutta farina di Floridi), anche in maniera virtuale e futuribile lui una via d'uscita la vede.
La chiave per capire se l'ago della bilancia penda più verso la tua visione o la mia dipenderà da come si svolgerà il presente: se riesce a resistere senza abbonati e con lo stadio vuoto un altro anno per me ha trovato la soluzione per rimanere in sella e aspettare che i tifosi si rassegnino e che tornino all'ovile. Se invece i colpi inferti dalla protesta e dal movimento politico ostile intorno a lui riveleranno una situazione al limite del sostenibile allora credo che anche il suo ego dovrà fare un passo indietro e valutare il da farsi: in entrambi i casi, però, vedo un percorso ancora molto lungo e che rischia fortemente di intaccare i risultati sportivi. Che se poi la Lazio dovesse davvero prendere una china pericolosa, poi c'è il rischio che non ce lo scolliamo davvero più perché a quel punto le offerte, se mai arriveranno, saranno parecchio al ribasso.
In ogni caso la sto vivendo con una triste indifferenza che quasi mi fa venire voglia di non pensarci più. Mio figlio ultimamente non si mette più la maglia della Lazio quando gioca con gli amici perché è stufo di non aver niente da rispondere agli sfottò; ha 12 anni e invece di viversi la sua passione con tutta la forza del mondo se la tiene per sé in attesa che arrivi quel giocatore o quella "normalità" che anche senza offrirgli una squadra in grado di lottare per il vertice almeno gli potrà dare una spinta per sentirsi parte di qualcosa.
Questa roba che stiamo vivendo non è la Lazio, non fa parte della sua storia, non è qualcosa che si può ignorare; i paragoni con il passato sono sempre più difficili da fare perché il calcio sta cambiando, e di conseguenza cambiano anche le modalità e le aspettative con cui le nuove generazioni si appassionano a una squadra.

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beh mi sembra una ricostruzione molto verosimile della realtà delle cose

teodoro

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Citazione di: Indignato74 il 08 Lug 2026, 15:16Se Lotito chiede 1 miliardo non solo la lascia al figlio ma pure ai nipoti.
Un prezzo fuori da ogni valutazione logica (e illogica).
Stadio compreso.
Lotito spara alto. 1 miliardo, dato che ha il 67%, significa che a lui toccano 670 milioni, per me a 600 molla

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Citazione di: teodoro il 08 Lug 2026, 15:33Lotito spara alto. 1 miliardo, dato che ha il 67%, significa che a lui toccano 670 milioni, per me a 600 molla
670 milioni si avvicinerebbe ai 15€ ad azione millantati sui social.
Comunque non può chiedere 1 miliardo considerando anche il 33% restante (non ha senso).
Quello sarebbe un processo successivo con decisione in capo al nuovo proprietario.
Io credo che se fosse vero che qualcuno ha offerto 10€ ad azione (valore congruo al momento) e lui ne chiede 15€, la soluzione non sarebbe poi così tanto lontana.

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Citazione di: Achab77 il 08 Lug 2026, 15:28Ti seguo ed è una ricostruzione credibile, ma su alcune cose io la metterei in maniera più semplice: Lotito è consapevole che la situazione sta diventando critica, perché se non svolta degli acquisti a 0 o quasi che riportino la Lazio in Europa la strada è fortemente in salita.
Ma la sua convinzione, visto che almeno secondo i parametri fin qui rilevati dai vari step fiscali non sta ancora alla canna del gas, è che resistere un paio d'anni senza grossi contraccolpi gli possa dare il tempo di cambiare qualcosa e di rimettersi in carreggiata.
In questa direzione io leggo il progetto Flaminio e la cricca di Floridi & co., perché tra l'idea di avere uno stadio "di proprietà" e di trovare il faccendiere che riesce a svoltare un po' di soldi tra Nasdaq e i Polymarket del caso (tutta farina di Floridi), anche in maniera virtuale e futuribile lui una via d'uscita la vede.
La chiave per capire se l'ago della bilancia penda più verso la tua visione o la mia dipenderà da come si svolgerà il presente: se riesce a resistere senza abbonati e con lo stadio vuoto un altro anno per me ha trovato la soluzione per rimanere in sella e aspettare che i tifosi si rassegnino e che tornino all'ovile. Se invece i colpi inferti dalla protesta e dal movimento politico ostile intorno a lui riveleranno una situazione al limite del sostenibile allora credo che anche il suo ego dovrà fare un passo indietro e valutare il da farsi: in entrambi i casi, però, vedo un percorso ancora molto lungo e che rischia fortemente di intaccare i risultati sportivi. Che se poi la Lazio dovesse davvero prendere una china pericolosa, poi c'è il rischio che non ce lo scolliamo davvero più perché a quel punto le offerte, se mai arriveranno, saranno parecchio al ribasso.
In ogni caso la sto vivendo con una triste indifferenza che quasi mi fa venire voglia di non pensarci più. Mio figlio ultimamente non si mette più la maglia della Lazio quando gioca con gli amici perché è stufo di non aver niente da rispondere agli sfottò; ha 12 anni e invece di viversi la sua passione con tutta la forza del mondo se la tiene per sé in attesa che arrivi quel giocatore o quella "normalità" che anche senza offrirgli una squadra in grado di lottare per il vertice almeno gli potrà dare una spinta per sentirsi parte di qualcosa.
Questa roba che stiamo vivendo non è la Lazio, non fa parte della sua storia, non è qualcosa che si può ignorare; i paragoni con il passato sono sempre più difficili da fare perché il calcio sta cambiando, e di conseguenza cambiano anche le modalità e le aspettative con cui le nuove generazioni si appassionano a una squadra.
Concordo su tutta la linea. 
Con l'unico appunto che, di fatto, la Lazio di Lotito alla canna del gas non ci sarà mai, per lo meno economicamente parlando. 
Il rischio è di continuare per anni questa parabola discendente, ma non credo ci sia rischio fallimento in senso lato

mr_steed

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posto qui perché comunque inerente...

Cairo: "Vendita del Torino? E' un nulla di fatto. Ci sono soggetti che guardano, ma non hanno fatto offerte"

https://www.alfredopedulla.com/cairo-vendita-del-torino-e-un-nulla-di-fatto-ci-sono-soggetti-che-guardano-ma-non-hanno-fatto-offerte/

avrà sparato "un milione!!!" (dei tempi del signor Bonaventura - per molto VdM) pure lui?

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