Citazione di: Achab77 il 08 Lug 2026, 14:17Spero tu abbia ragione e vorrei pensarla come te.
Ma se c'è una cosa che ho imparato in 22 anni di Lotito è che lui si muove solo per se stesso e non molla di un centimetro per tenersi quello che è "suo".
Mi chiedo se fosse come dici tu che senso avrebbero avuto le pagliacciate al Nasdaq, Floridi e la Media Company, l'ingaggio di Gattuso, la presentazione in pompa magna del progetto Flaminio che ha ancora diversi punti oscuri da chiarire.
A me sembra tutta roba funzionale al suo bisogno di dimostrare che va tutto bene e che lui vincerà.
Ma come ti ho scritto all'inizio, sarò il primo a festeggiare con te se dovessi avere ragione.
Ovviamente spero di aver ragione anche io

Sono consapevole che le mie sono pure congetture, ma il puzzle mi pare abbastanza plausibile.
Lotito è uno dei tanti palazzinari romani, e ad un certo punto si ritrova l'affare della vita fra le mani.
Prende la Lazio senza mettere un euro ed entra prepotentemente in politica.
Nel frattempo, mentre le sue aziende che orbitano e fatturano con la Lazio fanno bei numeri, lui riesce a portare la Lazio fra le prime 5-6 del campionato e a galleggiare lì, regalando ai tifosi qualche Coppa Italia e Supercoppa.
Si arriva addirittura a un momento, una decina di anni fa, in cui guadagna potere in Lega e diventa, a tutti gli effetti, un pesce medio/grande (lui, non la Lazio, inteso). Uno con cui comunque bisogna fare i conti.
Quella è la sua cresta dell'onda, sono gli anni in cui le spara ogni giorno più grosse, promette di lasciare la Lazio ad Enrichetto e addirittura lo porta ad Auronzo a parlare alla folla.
In quel periodo prova addirittura ad inserirsi nell'affare Alitalia, forse ce lo siamo dimenticati ma quello fu veramente l'apice dell'influenza da lui raggiunta.
Nel frattempo, però, il mondo va avanti.
Le storiche proprietà di Milan, Inter e Roma cambiano gestione. In Serie A cominciano ad arrivare sempre più soldi e improvvisamente tutti i nodi inziano a venire al pettine: il progetto Academy finanziato, coi soldi della Lazio alle sue aziende e mai partito. I lavori di Formello, la Salerno calcio, risanata e spinta in serie A coi soldi della Lazio e poi ceduta per due spicci, ovviamente entrati nelle sue, di tasche. La pianificazione totalmente assente in una società che, alla fine, per lui, era un semplice mezzo per.
Forza Italia perde terreno elezione dopo elezione, e lui, sempre più isolato, diventa la caricatura di sé stesso.
Negli ultimi 2-3 anni diventa chiaro a tutti gli addetti ai lavori che si va verso il patatrack.
Iniziano ad andarsene gli alleati storici, Igli Tare, De Martino, piano piano tutti abbandonano la baracca.
Floridi e Fabiani altro non sono che due mestieranti, conoscenti, che hanno scelto, dietro lauto compenso, di sedersi su quella poltrona bollente - ben consapevoli che si tratta di un tempo determinato.
E' a quel punto che Lotito decide che è arrivato il momento di fare fagotto.
Ma come?
In che modo aumentare il valore della SS Lazio in un campionato dove, per essere competitivi, servono sempre più capitali?
Ma con l'immobiliare, ovviamente!
Dove farlo? Ex novo? Fiumicino? Valmontone?
Troppo tempo, troppi cavoli.
Meglio lavorare su un rudere in stato di abbandono, con valore storico, facendo leva sulla volontà politica del comune di qualificare l'area. Secondo me sperava che, visto che uno stadio c'era già, una parte della burocrazia se l'era già tolta di torno e che parimenti i vincoli delle soprintendenze sarebbero stati poca roba, rispetto al costruire su un pezzo di terra ex novo, dove magari sotto c'è na statuetta.
E via, goffamente, si parte a racimolare esperti e professionisti (qualificati, senz'altro), in fretta e furia, magari sperando di far inserire qualche norma velocizzante direttamente dal Senato della Repubblica (ci ha provato).
Tutta sta fretta significa solo una cosa: qualcuno, guardando i conti, gli ha detto che se vuole fare soldi sulla Lazio deve vendere entro breve, perché le prospettive sono nere.
La pagliacciata al Nasdaq la vedo più come un biglietto da visita, un gesto simbolico per ottenere i finanziamenti per il Flaminio, in cui sappiamo entrano i Legends. E' una plasticata, una roba tutta di facciata, ma agli americani ste cose piacciono, così come la presentazione dello stadio di Febbraio.
Io non so se quello che scrivo possa essere plausibile, è solo il mio pensiero.
Però non me venite a dì che lascerà la Lazio a Enrichetto, non ce crede più nessuno (manco lui, saranno 6-7 anni che non dice più sta buffonata)