Situazione finanziaria SS Lazio

Aperto da PabloHoney, 07 Apr 2018, 11:30

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AquiladiMare

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Citazione di: ironman il 11 Lug 2026, 20:17Senza un settore giovanile decente il momento di andare in perdita arriva velocemente. Perché per rimpiazzare devi comprare per forza. Se non compri bene vai sempre più giù e se i tifosi non tornano la festa finisce.

È l'unica speranza. Per fortuna vedo che chi propose le fazzolettate allo stadio 😆 ha abbandonato l'idea, anche perché manco te le fa fare.
Una volta, la società si vantava di pagare sempre puntuale....

https://m.lalaziosiamonoi.it/news/lazio-stipendi-sorpresa-provstgaard-in-italia-soldi-arrivano-puntuali-248545

ironman

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Citazione di: AquiladiMare il Oggi alle 00:19Una volta, la società si vantava di pagare sempre puntuale....

https://m.lalaziosiamonoi.it/news/lazio-stipendi-sorpresa-provstgaard-in-italia-soldi-arrivano-puntuali-248545

Buona segnalazione.

L'unica spiegazione che riesco a dare è che lui con tutti questi soldi incassati abbia voluto dare precedenza assoluta alle correlate e a Reggio Calabria.

La spesa delle correlate nei suoi primi anni non appariva nel bilancio, zero. Vuol dire che le ha create e/o alimentate e ingrassate dopo, con i soldi della Lazio. Assieme a Formello.

Per lui sono un motivo d'orgoglio, il suo aiuto al territorio. La squadra? Quella può camminare lo stesso con pochi soldi e le intuizioni giuste (le sue).

Gordon

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Citazione di: AquiladiMare il Oggi alle 00:19Una volta, la società si vantava di pagare sempre puntuale....

https://m.lalaziosiamonoi.it/news/lazio-stipendi-sorpresa-provstgaard-in-italia-soldi-arrivano-puntuali-248545

Questa cosa era uscita anche in altre occasioni....ovviamente nessun giornalista gle l'ha mai rinfacciata.

Vincelor

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Mi sembra di ricordare che in Italia c'è la consuetudine di pagare ogni 3 mesi. 

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DaMilano

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Comunque anche dalle parole di Gattuso e da quanto visto nell'ultimo anno e mezzo, la favoletta delle solide realtà, della società sana e ben gestita non regge più.
Più che eterna e solida indipendentemente da chi la guida, appare chiaro che con questa guida stiamo andando sonoramente a sbattere contro un muro a velocità sostenuta.
Fino a qualche anno fa devo dire che, a parte le iczztr per le annate storte, ero comunque tranquillo perché avevo l'impressione netta che mattone, dopo mattone, passo avanti e mezzo indietro e poi di nuovo avanti, si potesse crescere sempre più con una gestione sana.
Ora la sensazione che ho è dell'esatto opposto.
L'irritante duo, l'arrogante ds che parla solo per elogiarsi e il "padrone" della società (lo ha detto pure Gattuso che la Lazio è sua e loro sono suoi dipendenti) ci stanno portando verso un baratro nel quale potrebbe essere facile cadere e difficile rialzarsi.
A forza di farsi i fatti propri e di utilizzare la Lazio per i suoi scopi, ha perso completamente di vista la sua funzione e il suo ruolo.

A me interessa poco avere una proprietà ricca come vorrebbero molti, mi interessa avere una proprietà sana che rappresenti i valori di questa Società, che volente o nolente occupa sempre un posto tra i miei sentimenti e pensieri quotidiani.

Splash

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La Retribuzione, nella sua parte fissa, deve essere corrisposta entro il giorno 20 del mese solare successivo in ratei mensili posticipati di uguale importo.

Magnopèl

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Al link qui le scadenze da rispettare
https://www.assocalciatori.it/news/prospetto-scadenze-stipendi
L'accordo collettivo è comunque quello consueto a cadenza mensile; le società possono pagare con cadenza diversa in accordo coi calciatori. Non a là "faccio come dico io".
Al netto di rientrare nelle scadenze imposte, pena punti di penalizzazione (in teoria)

DajeLazioMia

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Ma poi il tema sollevato era diverso.
La società spesso si vantava di pagare regolarmente, se non in anticipo.
Ora pare non accada.

È un segnale? Non lo sappiamo. 


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Giorgio 1971

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Prendendo ovviamente tutto con le molle, su X alcuni utenti riportano da fonti vicine al gestore di un Lotito molto instabile, innervosito dall'essere sotto attacco da più parti e pronto al sacrificio pur di non dare vinta alla protesta dei tifosi. Pare già abbia rimandato al mittente un paio di soggetti interessati sparando l'ormai famoso miliardo.
Questo per me è lo scenario peggiore, se va fuori di testa del tutto, per la Lazio diventa veramente pericoloso. Ci affossa davvero sto pazzo criminale

Gordon

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Citazione di: Giorgio 1971 il Oggi alle 10:10Prendendo ovviamente tutto con le molle, su X alcuni utenti riportano da fonti vicine al gestore di un Lotito molto instabile, innervosito dall'essere sotto attacco da più parti e pronto al sacrificio pur di non dare vinta alla protesta dei tifosi. Pare già abbia rimandato al mittente un paio di soggetti interessati sparando l'ormai famoso miliardo.
Questo per me è lo scenario peggiore, se va fuori di testa del tutto, per la Lazio diventa veramente pericoloso. Ci affossa davvero sto pazzo criminale
non faccio fatica a crederlo....visto il soggetto è plausibile che preferisca affossarci

Il biondo

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Citazione di: Giorgio 1971 il Oggi alle 10:10Prendendo ovviamente tutto con le molle, su X alcuni utenti riportano da fonti vicine al gestore di un Lotito molto instabile, innervosito dall'essere sotto attacco da più parti e pronto al sacrificio pur di non dare vinta alla protesta dei tifosi. Pare già abbia rimandato al mittente un paio di soggetti interessati sparando l'ormai famoso miliardo.
Questo per me è lo scenario peggiore, se va fuori di testa del tutto, per la Lazio diventa veramente pericoloso. Ci affossa davvero sto pazzo criminale.
é la mission che  gli hanno dato. :asrm :asrm :asrm :asrm :asrm :asrm :asrm :asrm  

alby1608

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anche io temo il crollo spicologico dell'imperatore
tra la tensione finaziaria, l'ambiente in rivolta,gli attacchi politici ecc
adesso si è incasinato anche con la Reggina, non ha imparato nulla a salerno
è solo, lui e il rampollo verso il quale è meglio stendere un velo pietoso
chi non impazzirebbe? se è furbo vende tutto domani e va in pensione
ma lui no, lui è Lotito risultato garantito

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Balde89

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Un imprenditore vende di fronte a grandi possibilità di guadagno oppure a grandi rischi di perdita. 
Tanti di noi si sono abituati a questa idea di Lotito come un despota disposto a perdere tutto pur di non darla vinta, in realtà dimentichiamo che Lotito, fino ad oggi, è rimasto alla Lazio perché gli conveniva, non per fare uno sgarro a qualcuno. 

Lotito non porterà nessuno a fondo con lui, venderà prima. 
Non per gentilezza, non per andare incontro ai tifosi, semplicemente perché gli converrà farlo. 
Tanti, tantissimi indizzi portano lì: 

1. La fretta per lo stadio. 
Il Flaminio è stato scelto, paradossalmente, per velocizzare le procedure. Lotito era ben consapevole che è più veloce ristrutturare un rudere piuttosto che scegliere un terreno per costruire. Non bisogna scavare, non bisogna abbattere boschi o alberi, non c'è rischio di trovarti una necropoli sotto il sedere, e puoi contare sulla volontà comunale e politica di riqualificare la zona. 
Non a caso, i riommers hanno impiegato 4 anni per farsi dare l'ok. Lotito punta a farlo in meno della metà del tempo, e se veramente voleva lasciare la Lazio al figlio mica c'era tutta sta fretta. 

2. La guerra politica. 
Siamo arrivati al punto in cui Lotito non conta più quasi nulla nè in lega nè in politica, ed è perfettamente consapevole che, se vuole mantenere le poltrone (e quelle vuole), deve ricominciare da un'altra parte (ha già scelto dove). 

3. Il titolo Lazio. 
+121% in 12 mesi, in una squadra in ridimensionamento, è inspiegabile. 
L'unica spiegazione logica, escludendo un rastrellamento, è che è stato deciso che il titolo Lazio fosse poco capitalizzato. Detto altrimenti, può essere un modo per alzare il prezzo. 

4. Reggio. 
Sottovalutiamo molto l'acquisto della Reggina, in uno scenario in cui le multiproprietà sono proibite. 
E' lecito pensare che voglia vendere la Lazio, fare cassa e ricominciare la giostra a Reggio.

5. Il brand Lazio è in caduta libera. 
I conti sono in rosso e la prospettiva realistica è una devalorizzazione del brand, pochi cavoli. Se oggi ci può fare 500, domani saranno 450, poi 350 e così via. 

Tutti questi tasselli per me portano solo in una direzione: è agli sgoccioli, a breve se ne va

Magnopèl

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Citazione di: Balde89 il Oggi alle 10:47Un imprenditore vende di fronte a grandi possibilità di guadagno oppure a grandi rischi di perdita.
Tanti di noi si sono abituati a questa idea di Lotito come un despota disposto a perdere tutto pur di non darla vinta, in realtà dimentichiamo che Lotito, fino ad oggi, è rimasto alla Lazio perché gli conveniva, non per fare uno sgarro a qualcuno.

Lotito non porterà nessuno a fondo con lui, venderà prima.
Non per gentilezza, non per andare incontro ai tifosi, semplicemente perché gli converrà farlo.
Tanti, tantissimi indizzi portano lì:

1. La fretta per lo stadio.
Il Flaminio è stato scelto, paradossalmente, per velocizzare le procedure. Lotito era ben consapevole che è più veloce ristrutturare un rudere piuttosto che scegliere un terreno per costruire. Non bisogna scavare, non bisogna abbattere boschi o alberi, non c'è rischio di trovarti una necropoli sotto il sedere, e puoi contare sulla volontà comunale e politica di riqualificare la zona.
Non a caso, i riommers hanno impiegato 4 anni per farsi dare l'ok. Lotito punta a farlo in meno della metà del tempo, e se veramente voleva lasciare la Lazio al figlio mica c'era tutta sta fretta.

2. La guerra politica.
Siamo arrivati al punto in cui Lotito non conta più quasi nulla nè in lega nè in politica, ed è perfettamente consapevole che, se vuole mantenere le poltrone (e quelle vuole), deve ricominciare da un'altra parte (ha già scelto dove).

3. Il titolo Lazio.
+121% in 12 mesi, in una squadra in ridimensionamento, è inspiegabile.
L'unica spiegazione logica, escludendo un rastrellamento, è che è stato deciso che il titolo Lazio fosse poco capitalizzato. Detto altrimenti, può essere un modo per alzare il prezzo.

4. Reggio.
Sottovalutiamo molto l'acquisto della Reggina, in uno scenario in cui le multiproprietà sono proibite.
E' lecito pensare che voglia vendere la Lazio, fare cassa e ricominciare la giostra a Reggio.

5. Il brand Lazio è in caduta libera.
I conti sono in rosso e la prospettiva realistica è una devalorizzazione del brand, pochi cavoli. Se oggi ci può fare 500, domani saranno 450, poi 350 e così via.

Tutti questi tasselli per me portano solo in una direzione: è agli sgoccioli, a breve se ne va
La questione salernitana dice altro

Balde89

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Citazione di: Magnopèl il Oggi alle 10:50La questione salernitana dice altro
Secondo me no, era una situazione diversa. 
In quegli anni Lotivo contava ancora, in Lega, e secondo me è caduto in una trappola che non si aspettava. 

Credo, ma è la mia mera opinione, che gli scenari fossero due: 

1. Puntava ad una deroga, vista l'influenza che ancora aveva in lega;
2. Aveva un pre-accordo di cessione che poi non è stato rispettato: qualcuno gli aveva promesso di pagarla X e invece si è tirato indietro e l'ha costretto a fare una svendita; magari era tutto orchestrato, magari no, non lo sappiamo. 

Ma sicuramente Lotito non si è trovato in quella situazione per suo volere di despota, si è preso na sola

Gordon

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Citazione di: alby1608 il Oggi alle 10:27anche io temo il crollo spicologico dell'imperatore
tra la tensione finaziaria, l'ambiente in rivolta,gli attacchi politici ecc
adesso si è incasinato anche con la Reggina, non ha imparato nulla a salerno
è solo, lui e il rampollo verso il quale è meglio stendere un velo pietoso
chi non impazzirebbe? se è furbo vende tutto domani e va in pensione
ma lui no, lui è Lotito risultato garantito
penso che con tutto quello che si sta acchittando a reggio può continuare a dare linfa alle sue aziende e rimanere in politica. La gestione al momento in calabria è più semplice e, con pochi spicci, è più facile risalire la china in quelle categorie. Si vota l'anno prossimo se la reggina passa in c lo votano tutti. Uno normale avrebbe già venduto la Lazio ma lui no deve avere le mani in pasta e controllare tutto....spero che esploda per lo stress

Gordon

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Citazione di: Balde89 il Oggi alle 10:47Un imprenditore vende di fronte a grandi possibilità di guadagno oppure a grandi rischi di perdita.
Tanti di noi si sono abituati a questa idea di Lotito come un despota disposto a perdere tutto pur di non darla vinta, in realtà dimentichiamo che Lotito, fino ad oggi, è rimasto alla Lazio perché gli conveniva, non per fare uno sgarro a qualcuno.

Lotito non porterà nessuno a fondo con lui, venderà prima.
Non per gentilezza, non per andare incontro ai tifosi, semplicemente perché gli converrà farlo.
Tanti, tantissimi indizzi portano lì:

1. La fretta per lo stadio.
Il Flaminio è stato scelto, paradossalmente, per velocizzare le procedure. Lotito era ben consapevole che è più veloce ristrutturare un rudere piuttosto che scegliere un terreno per costruire. Non bisogna scavare, non bisogna abbattere boschi o alberi, non c'è rischio di trovarti una necropoli sotto il sedere, e puoi contare sulla volontà comunale e politica di riqualificare la zona.
Non a caso, i riommers hanno impiegato 4 anni per farsi dare l'ok. Lotito punta a farlo in meno della metà del tempo, e se veramente voleva lasciare la Lazio al figlio mica c'era tutta sta fretta.

2. La guerra politica.
Siamo arrivati al punto in cui Lotito non conta più quasi nulla nè in lega nè in politica, ed è perfettamente consapevole che, se vuole mantenere le poltrone (e quelle vuole), deve ricominciare da un'altra parte (ha già scelto dove).

3. Il titolo Lazio.
+121% in 12 mesi, in una squadra in ridimensionamento, è inspiegabile.
L'unica spiegazione logica, escludendo un rastrellamento, è che è stato deciso che il titolo Lazio fosse poco capitalizzato. Detto altrimenti, può essere un modo per alzare il prezzo.

4. Reggio.
Sottovalutiamo molto l'acquisto della Reggina, in uno scenario in cui le multiproprietà sono proibite.
E' lecito pensare che voglia vendere la Lazio, fare cassa e ricominciare la giostra a Reggio.

5. Il brand Lazio è in caduta libera.
I conti sono in rosso e la prospettiva realistica è una devalorizzazione del brand, pochi cavoli. Se oggi ci può fare 500, domani saranno 450, poi 350 e così via.

Tutti questi tasselli per me portano solo in una direzione: è agli sgoccioli, a breve se ne va
spero tu abbia ragione...

Goceano

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Citazione di: Balde89 il Oggi alle 10:47Un imprenditore vende di fronte a grandi possibilità di guadagno oppure a grandi rischi di perdita.
Tanti di noi si sono abituati a questa idea di Lotito come un despota disposto a perdere tutto pur di non darla vinta, in realtà dimentichiamo che Lotito, fino ad oggi, è rimasto alla Lazio perché gli conveniva, non per fare uno sgarro a qualcuno.

Lotito non porterà nessuno a fondo con lui, venderà prima.
Non per gentilezza, non per andare incontro ai tifosi, semplicemente perché gli converrà farlo.
Tanti, tantissimi indizzi portano lì:

1. La fretta per lo stadio.
Il Flaminio è stato scelto, paradossalmente, per velocizzare le procedure. Lotito era ben consapevole che è più veloce ristrutturare un rudere piuttosto che scegliere un terreno per costruire. Non bisogna scavare, non bisogna abbattere boschi o alberi, non c'è rischio di trovarti una necropoli sotto il sedere, e puoi contare sulla volontà comunale e politica di riqualificare la zona.
Non a caso, i riommers hanno impiegato 4 anni per farsi dare l'ok. Lotito punta a farlo in meno della metà del tempo, e se veramente voleva lasciare la Lazio al figlio mica c'era tutta sta fretta.

2. La guerra politica.
Siamo arrivati al punto in cui Lotito non conta più quasi nulla nè in lega nè in politica, ed è perfettamente consapevole che, se vuole mantenere le poltrone (e quelle vuole), deve ricominciare da un'altra parte (ha già scelto dove).

3. Il titolo Lazio.
+121% in 12 mesi, in una squadra in ridimensionamento, è inspiegabile.
L'unica spiegazione logica, escludendo un rastrellamento, è che è stato deciso che il titolo Lazio fosse poco capitalizzato. Detto altrimenti, può essere un modo per alzare il prezzo.

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I conti sono in rosso e la prospettiva realistica è una devalorizzazione del brand, pochi cavoli. Se oggi ci può fare 500, domani saranno 450, poi 350 e così via.

Tutti questi tasselli per me portano solo in una direzione: è agli sgoccioli, a breve se ne va
Oltre a questo ha solo venduto giocatori e comprato nessuno, non è che vuole far trovare al nuovo possibile acquirente una situazione di bilancio in pareggio o similare?

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Rorschach

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Citazione di: Goceano il Oggi alle 11:15Oltre a questo ha solo venduto giocatori e comprato nessuno, non è che vuole far trovare al nuovo possibile acquirente una situazione di bilancio in pareggio o similare?
Sicuramente una società con meno contratti onerosi vale di più, ma OGGI hai al contrario il problema del botteghino. 
L'unica soluzione sarebbe vendere ORA così da garantirti anche un ritorno degli abbonati: l'acquirente si troverebbe una situazione pulita e potrebbe perseguire una sua strategia senza troppi vincoli.
Il problema è il tema stadio: una variabile ENORME con un altrettanto ENORME punto interrogativo.

ironman

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Citazione di: Giorgio 1971 il Oggi alle 10:10Prendendo ovviamente tutto con le molle, su X alcuni utenti riportano da fonti vicine al gestore di un Lotito molto instabile, innervosito dall'essere sotto attacco da più parti e pronto al sacrificio pur di non dare vinta alla protesta dei tifosi. Pare già abbia rimandato al mittente un paio di soggetti interessati sparando l'ormai famoso miliardo.
Questo per me è lo scenario peggiore, se va fuori di testa del tutto, per la Lazio diventa veramente pericoloso. Ci affossa davvero sto pazzo criminale
Prendiamo con le molle ma è in linea col personaggio.

Finché non si convincerà che i tifosi non torneranno e che lo stadio non potrà farlo molto difficilmente cederà. 

Prima deve finire di giocare tutte le sue carte e non siamo certo a questo punto.

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