Il professor Ivo Pulcini, direttore sanitario della SS Lazio, è intervenuto ai microfoni di Radiosei in merito alla questione sport e medicina.
Ci sono state delle dichiarazioni di Di Natale, di cui vorrei un parere medico. Di Natale dice che si giocano troppe partite e che così non si va avanti. Qualcuno parla di istigazione al doping. La morte di Morosini, può aiutarci a fare un riflessione in questo senso?
"Quello che dice Di Natale non è totalmentte sbagliato. Io che ho seguito il Giro d' Italia, non posso credere che con pane e acqua si possano fare 200 km al giorno. Mentre nel calcio è un optional, perché si può stare in panchina, nel ciclismo non è così. Ma anche nel mondo dei dilettanti, che io conosco, non è meno che dei professionisti. Prendono delle sostanze da internet, dove la garanzia è nulla. Sostanze che vengono usate per i cavalli. Questo deve aiutarci a riflettere. Nel mondo dello sport, poi, alcuni input vengono dai genitori perché meravigliarsi dell' allenatore o di qualche tecnico? Queste cose non hanno a che fare con lo sport".
Con un calendario più rilassato, magari quattro partite in meno, si ridurrebbe lo stress.
"Io dico che lo sport è come un farmaco, il sovradosaggio crea effetti collaterali. Ma il giusto chi lo stabilisce? L'allenatore, il calendario o il medico che ti dice quali sono i limiti?"
Noi alla Lazio abbiamo avuto di passaggio Egurén. Mi puoi dire qualcosa di più?
"Quando noi visitiamo i nuovi atleti, che devono iniziare il campionato, facciamo le visite previste per legge ed altre extra, più volte l'anno. Ma io, essendo il Direttore Sanitario, devo dare il parere di idoneità per gli arrivi. Siccome devo certificare la salute del soggetto, ho ritenuto Egurèn non idoneo a giocare in quel momento. Se lo avessi confermato, mi avrebbero messo in galera ed avrebbero buttato le chiavi. Io ho spiegato i motivi ad Egurèn, via raccondata: mi sono tornate indietro senza neanche essere state aperte".
I controlli italiani sono più accurati?
"Ma siamo orgogliosi, dal 1978 la legge impone un certificato di idoneità agonista o meno , che comporta un certificato medico. Servirebbe maggiore responsabilità. Tutte le professionalità sono un bellissimo mosaico. Ma ognuna deve stare al suo posto, altrimenti non è più così. Ma senza utilizzare cose proibite".
Il calcio può fare più di quello che fa.
Non si trascura la morte di nessuno, la vita è importante per tutti. Si può fare di più. Nel caso specifico, bisogna attaccare il defibrillatore. Questa è la cosa assoluta. Mi hanno chiamato a fine partita, è morta una persona. Io ho il defibrillatore in macchina, gliel'ho applicato e dopo la quinta si è ripreso. Adesso sta bene. Ed era morto.
C'è speranza per Lulic e Klose?
Credo proprio di si. Ho studiato con il medico di Klose ed ho fiducia in lui
Da LLSN , vediamo un po' se si commenta pure questa notizia ...
Citazione di: Mohammed Hussein il 16 Apr 2012, 23:46
Cambiando argomento, cito uno stralcio di un articolo della Gazzetta, relativo ai pochi infortuni della Juve:
Decisivi anche i metodi di allenamento: il centro sportivo di Vinovo, nonostante le critiche delle scorse stagioni, ha dimostrato di essere all'altezza della Juve. Gran parte del merito è di Antonio Conte e del suo staff. Allenamenti mirati, con particolare attenzione alla parte fisica. Tanta corsa e altissima intensità già dai primi giorni di ritiro. La Juve si è fatta il fiato in America, in piena estate, con temperature di circa 40 gradi. Da lì in avanti è stata tutta una discesa. Tutti preparati e competenti tutti gli uomini di Conte: dal vice Alessio al collaboratore di campo Stellini, al preparatore Bertelli, all'allenatore dei portieri Filippi fino a Carrera, assistente di campo. Lo staff medico, coordinato da Fabrizio Tencone, è tra i migliori in Europa. I giocatori vengono monitorati settimanalmente con cardiofrequenzimetri per elaborare allenamenti personalizzati, nel corso della stagione vengono eseguiti 3 test (in ritiro, a Natale e a fine campionato) per verificare le condizioni e i progressi dell'intera rosa. La Juve corre veloce verso lo scudetto.
Per curiosità, vorrei sapere se anche a Formello avviene la parte in neretto. Senza alcuna vena polemica, solo per sapere che tipo di allenamenti e test fisici vengono effettivamente fatti ai giocatori. Qualcuno ha qualche informazione più precisa?
Hanno una rosa di almeno 20 giocatori di livello e giocano solo il campionato , le strutture di allenamento sono le stesse di 1 anno fa quando erano la 2° squadra con più infortunati dopo il Milan , vedremo l'anno prossimo con la Champions il numero degli infortuni (caso particolare invece per il Napoli che veramente gioca quasi sempre con i stessi e si rompono quelli che non giocano) . Non so se vi rendete conto pero' stiamo criticando i migliori professionisti del settore ai quali si affidano le squadre di Serie A ...