Citazione di: gesulio il 03 Giu 2012, 12:17
la cosa che non si spiega è perché per mettere in mezzo sculli nella combine di lazio genoa utilizzano l'intervista di iliesky, e la stessa non va bene per alleggerire la posizione di mauri. È chiaro a cosa gli serve sculli: ha un pedigree criminoso che mauri la fighetta in infradito non ha. Serve per dare un'aura, uno spessore criminale alla faccenda. Le intercettazioni di antic e sculli sembrano riguardare altre fattispecie di reato, ma per i pm non importa, tutto fa brodo. L'importante è dimostrare l'associazione a delinquere in ogni maniera, anche a costo di dipingere il contesto con tinte che non c'entrano niente o di utilizzare prove in aperto contrasto l'una con l'altra.
Sarò lungo, chiedo scusa.
La voce del coinvolgimento di Sculli nella combine di Lazio-Genoa, come ho detto ad alcuni di voi in tempi non sospetti, gira in modo insistente da diversi mesi, direi febbraio ma devo verificare, insieme ad altre voci altrettanto insistenti che non hanno trovato conferme (e per metodo, mi tocca aggiungere: finora). Voci, sia chiaro, che non provenivano da ambienti di polizia o di Procura.
Quando dico voci insistenti non significa affatto che io ci creda, non so assolutamente nulla e anzi so che in certi ambienti girano le cose più allucinanti, dico solo che se arrivano a me non possono non essere arrivate a chi fa le indagini. Che a Sculli si dedica con particolare entusiasmo anche per la questione di pedigree che dice Gesulio. Sculli per la polizia è un recidivo con frequentazioni criminali quasi ostentate. Un ufficio di polizia, a parità di elementi, indaga prima su di lui che su un altro. Sculli fa impressione, ha ragione Gesulio.
Non ho avuto modo di rileggere tutto perché sto molto impicciato, però probabilmente nell'ordinanza e negli atti che stanno uscendo c'è la conferma che Sculli era indagato per Lazio-Genoa, anche sulla base del nulla, prima che Mensurati e gli altri giornalisti andassero da lui in Macedonia. E questa cosa poteva essere nota ad almeno alcuni giornalisti. Al nulla e alla cena con gli ultrà che nulla dice su Lazio-Genoa (mi pare) si aggiunge l'intervista con allegata intercettazione. In questo senso è ragionevole credere che gli inquirenti abbiano usato i giornalisti, ma non si può neanche pretendere che i giornalisti rifiutino di intervistare Ilievski. I giornalisti danno le notizie, le parole di Ilievski erano notizie (e peraltro hanno smontato mezzo teorema, la parte che vedeva gli zingari al vertice di tutto).
In qualsiasi processo penale, Gesulio, la parola di uno come Ilievski vale di più quando accusa Sculli sul giornale e poi ritratta al telefono (manco ritratta, dice: non lo dovevi scrivere) che quando dice "non conosco Mauri", anche perché se la vogliamo dire tutta dice pure che è andato a Roma per informarsi, sia pure a sentir lui inutilimente; è accertato che ci è andato con Zamperini, ma lui nega anche il coinvolgimento di Zamperini, che invece da questa storia, parlando in termini generali, non uscirà mai.
Ora però, da tutto questo a dimostrare l'associazione a delinquere, ma anche solo alla frode sportiva in concorso in un giudizio penale, la strada è lunghissima e impervia assai. L'associazione presuppone un accordo, ruoli relativamente stabili, un programma criminoso. Non sono avvocato ma non vedo niente di tutto questo. Qui c'è solo gente che si muove in ambienti che obiettivamente puzzano, ma quando mai si accordano? Secondo me l'associazione c'è solo per avere mano libera sul cautelare che fa scoppiare il casino.
Anche il concorso dei nostri due nelle singole frodi è dura dimostrarlo. Ma pure le stesse frodi, se nessuno che c'era confessa, sono tutt'altro che dimostrate. Tenete pure conto che in questi sei mesi avranno intercettato cani e porci, nella speranza che qualcuno magari leggendo i giornali dicesse una ca22ata, ma a quanto pare inutilmente (a meno che domani non se n'escano con altri arresti), oltre a spulciare tutti i conti bancari possibili e a cercare traccia delle scommesse degli zingari e di non so chi altro.
La scheda di Mauri (sempre che fosse di Mauri: sulla ricostruzione del traffico telefonico non ho ancora capito quali siano le incongruenze) e le frequentazioni criminali di Sculli sono elementi molto suggestivi ma tali dovrebbero restare anche in un giudizio sportivo, salvo magari comportare la condanna di Mauri perché scommette su eventi vietati ai tesserati (ammesso che la circostanza sia provata e allo stato di certo non lo è). Comunque sono elementi che
nulla ci dicono sulla partecipazione dei due alle eventuali combine, che sono il vero problema che tocca tutti noi. Quella si regge sempre e solo sugli incontri di Formello e di Lecce, tra gente che combina partite (o almeno scommette su partite combinate dopo aver comprato informazioni sui risultati: fonte Ilievski) e chi gioca le partite. Sarà, se mai sarà, il più classico dei processi indiziari. In ambito penale starei tranquillo, ma il rischio di valutazioni sommarie in sede sportiva obiettivamente c'è. Le frequentazione di Sculli secondo me conteranno meno, fanno solo molto fumo.
Quello che mi preoccupa davvero è che Mauri possa risultare poco credibile sulle combine se venisse fuori che ha scommesso su eventi vietati con quella ca22o di scheda e l'ha poi negato pervicacemente.