SkySport24: Arrestato Stefano Mauri.

Aperto da gentlemen, 28 Mag 2012, 06:23

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strike

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Citazione di: ralphmalph il 03 Giu 2012, 20:51
Mi stai dicendo che potrebbero avere intercettato mauri e siccome sms e telefonate lo scagionavano, hanno proceduto ugualmente con la fuffa che avevano in mano?
Se così fosse sarebbero da denunciare alla Corte dell'Aia

Intercettato all'epoca dei fatti direi proprio che è impossibile, a questo punto. Mauri è indagato da quando parla Gervasoni (27 dic 2011), allo stato non abbiamo davvero motivo per pensare che sia stato indagato, e quindi intercettato, prima.
Però è ragionevole che l'abbiano intercettato dopo, da gennaio in poi, non dico per sei mesi ma almeno per un po' sì, per sentire che diceva di quello che usciva sui giornali, per verificare che non inquinasse le prove. Non lo so ma non si può escludere. Di queste intercettazioni non c'è traccia nell'ordinanza, quindi possiamo escludere che contengano elementi che incriminano Mauri o altri.

Se sono state fatte possono essere nel fascicolo ma non nell'ordinanza, già a disposizione della difesa oppure no. Possono essere in un altro fascicolo (ogni tanto lo fanno anche se ci sono dei limiti). Succede anche che le intercettazioni considerate irrilevanti non siano trascritte o non siano depositate e in qualche modo siano sottratte alle difese.

Io sicuramente la dico un po' all'ingrosso ma questi meccanismi ogni tanto si vedono, ricordi Calciopoli? Magari invece questi di Cremona sono correttissimi e bisogna anche solo vergognarsi di pensare certe cose, però a pensare male si fa peccato ma...

Fiz.ban, che sa di telefoni mentre io non ne so un'acca, dice che almeno per 6 mesi i gestori devono conservare il contenuto degli sms, siccome lo indagano 7 mesi dopo i fatti potrebbe pure essere che li abbiano acquisiti. Se li hanno acquisiti in modo regolare stanno nel fascicolo, forse già a disposizione della difesa e forse no visto che l'ordinanza non li cita

marcantonio

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Citazione di: ralphmalph il 03 Giu 2012, 20:51
Mi stai dicendo che potrebbero avere intercettato mauri e siccome sms e telefonate lo scagionavano, hanno proceduto ugualmente con la fuffa che avevano in mano?
Se così fosse sarebbero da denunciare alla Corte dell'Aia

Tu ci scherzi, ma se si accertasse la cosa e lo si facesse davvero? Vogliono giocà a fà i duri? Vediamo chi vince.

Torakiki

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Citazione di: strike il 03 Giu 2012, 21:08
Intercettato all'epoca dei fatti direi proprio che è impossibile, a questo punto. Mauri è indagato da quando parla Gervasoni (27 dic 2011), allo stato non abbiamo davvero motivo per pensare che sia stato indagato, e quindi intercettato, prima.

Gervasoni parla per la prima volta di Mauri il 22 Dicembre durante l'interrogatorio di garanzia e conferma quella versione il 27.
Ora ho trovato questo articolo datato 27 Dicembre che cito:

CitazionePare che siano affiorati dubbi su Lazio-Genoa 4-2, gara di serie A dello scorso campionato, disputata il 14 maggio 2011. Sui cellulari di due componenti della banda degli zingari, sarebbero state trovate tracce di un aggancio alla cella telefonica di Formello, sede della Lazio.

Personalmente ero convinto che il dettaglio della cella fosse uscito più tardi. A questo punto mi domando: non saranno partiti dai riscontri sulle celle già da prima? Questo spiegherebbe anche l'articolo del dinamico duo uscito su repubblica il giorno prima dell'interrogatorio di garanzia di Gervasoni (21 Dicembre 2011) in cui si parlava di Mauri, Zamperini e veniva riportata per "errore" la foto di Milanetto.

[Modalità complotto]
E aggiungo: non sarà stato l'articolo a dare un suggerimento decisivo a Gervasoni?
[/Modalità complotto]

Air

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RubinCarter

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Una canzone diceva, la Storia non si ferma davvero davanti ad un portone, la storia entra dentro le stanze, le brucia, la storia dà torto e dà ragione. Darà torto o darà ragione a Stefano Mauri, detenuto a Cà del Ferro, causa ordinanza di custodia cautelare nell'ambito dello scandalo del Calcioscommese, o ai pm, non è dato saperlo. La storia siamo noi, e poi la gente, (perchè è la gente che fa la storia)quando si tratta di scegliere e di andare, te la ritrovi tutta con gli occhi aperti, che sanno benissimo cosa fare. La Lazio siamo noi, è il nome del sito che state leggendo, la Lazio siamo noi, che è nome e intento programmatico e ideale: non limitare il patrimonio Lazio alla sua società fisica, ai suoi tesserati, ai chi la rappresenta più o meno degnamente, ma darla ad un popolo, ad una collettività che vi si riconosce, che la ama e la seguirebbe ovunque. Che prende l'autobus e il taxi, va al lavoro in macchina o in metropolitana, corre si affanna dietro esigenze pressioni ansie lavorative di famiglia di casa di donne e denaro. Che dopo una dura giornata, l'ennesima dura giornata, torna a casa e si mette a studiare carte processuali che riguardano un illustre sconosciuto, con la sola piccola differenza che lo eleva al di là di tutti gli altri illustri sconosciuti che popolano l'Universo-mondo: veste la maglia della prima squadra di Roma, la Società Sportiva Lazio, ne difende orgoglio e stemma. Una parte di tifosi che la ama, e la sostiene anche praticamente, capo chino, pc acceso, a leggere commentare studiare esaminare. Il calciatore gioca e si allena, l'allenatore dà disposizioni tattiche e prova schemi, ma il tifoso no, per amore può anche non limitarsi a sostenere con tutta la propria voce dagli spalti la squadra. Può stringersi attorno alla squadra e alla società nei momenti duri.. Può fare molto, molto di più. E poi te li ritrovi tutti con gli occhi aperti, che sanno benissimo cosa fare.

SANNO BENISSIMO COSA FARE - "La sera prima di essere sentiti un gruppo di laziali ci ha mandato tutta una serie di documenti: di loro iniziativa si sono messi a studiare l'ordinanza, scusandosi per i termini non giuridici, per dimostrare la vicinanza al giocatore hanno fatto dei riscontri e si sono messi a studiare le carte. Vogliamo intanto ringraziarli, abbiamo riportato la notizia a Mauri ed è stato contentissimo di sapere che i laziali gli sono vicini e addirittura si sono messi a studiare le carte per dargli una mano nell'interrogatorio", queste le parole dell'avvocato di Mauri, Melandri in Esclusiva a Radiosei, un paio di giorni or sono. Tifosi di un forum, Lazionet, che si sono messi a scartabellare carte e studiare ordinanze, si sono arrovellati attorno a termini giuridici e tabulati, e hanno mandato i frutti del loro lavoro ai legali di Mauri, che lo stanno studiando. Non solo amore, non solo passione: anche un aiuto concreto, un'opzione in più per la difesa, una vera e proprio ipotesi difensiva. In Esclusiva alla Laziosiamonoi sono arrivati gli stessi documenti che la difesa di Mauri sta analizzando, la storia, e la giustizia nella sua completezza, ci si augura,   diranno  se Mauri ha torto o ragione, intanto un fatto è incontrovertibile, ovvero che i tifosi della Lazio non stanno assisi su un balconcino a guardare la processione della storia senza intervenire, non la ritengono un film da guardare in poltrona, chi può vi mette mano, vi si mischia, cerca di porre rimedio, aiutare, muovere tasselli e tirare fili dell'arazzo, affinche un quadro di colpevolezza, se possibile, diventi qualcos'altro.

STUDIANDO CI SI ACCORGEREBBE CHE - Alla base dell'impianto accusatorio nei confronti di Mauri ci sarebbero le dichiarazioni di Gervasoni e i riscontri positivi alle stesse sul fatto che il brianzolo sia il reale utilizzatore della scheda SIM intestata a Samanta Romano: utenza che il 14 maggio 2011 appare nei tabulati di Zamperini, agganciando spesso ponti radio in zona Formello (che farebbe pensare a qualcuno che a Formello evidentemente passa spesso, come Mauri, appunto). Le prove che la SIM sia in uso a Mauri sarebbero, secondo gli studi fatti dagli utenti-tifosi di Lazionet (a cui va tutto il nostro ringraziamento, anche per la disponibilità e la pazienza nello spiegare il frutto del loro lavoro), nell'ordine: "1 la SIM aggancia spesso la cella di Formello adiacente al centro sportivo; 2 la SIM aggancia in gran parte celle tra Ponte Milvio-Cassia-Formello; 3 il giorno 28 maggio, ovvero 14 giorni dopo Lazio-Genoa (match incriminato, ndr) , sette giorni dopo Lecce-Lazio, ovvero in corrispondenza di nessuna partita, tale SIM aggancia una cella di Cervia da un numero IMEI utilizzato poco prima da un'utenza intestata a Mauri".

Codice IMEI, per i profani: International Mobile Equipment Identity, ovvero  codice numerico che identifica univocamente un terminale mobile (Mobile Equipment), che può essere un telefono cellulare o un modem. O un tablet, come vedremo più tardi. Di solito di 15 cifre, mediante alcuni siti specializzati si può, mediante questo codice, arrivare alla casa costruttrice e modello del telefonino, o addirittura il luogo di costruzione o assemblaggio dello stesso. La carta d'identità di ogni cellulare, per intenderci: ogni apparecchio può cambiare sim un migliaio di volte al minuto, ma il codice IMEI, almeno per cifre identificatrici sul modello e casa costruttrice, rimarrà lo stesso. Ovviamente sembrerebbe già di per sè complicato dimostrare che sia proprio la persona fisica di Stefano Mauri ad utilizzare quel dato codice IMEI, ma, sempre secondo gli studi condotti dagli utenti/tifosi di Lazionet, il vero problema nell'impianto accusatorio risiederebbe nella forma: ovvero, i numeri IMEI, a parte quello del bulgaro Ilievski, sarebbero formalmente errati, non corrispoderebbero a quanto intenderebbe dimostrare l'accusa.

CONCRETAMENTE - Nell'ordinanza il quadro ribadito più volte è questo: Stefano Mauri alternerebbe due schede in un unico cellulare, nel modo più classico, ovvero aprendo il dispositivo, levando la batteria, cambiando la SIM, e rimontando il tutto. Il dispositivo in questione sarebbe un Nokia 6610, cellulare uscito nel 2002 (non proprio un modello recente, tutt'altro), sprovvisto dunque di traffico dati (volgarmente uno di quei cellulari indistruttibili e retrò, che chiamano e mandano sms, il cui massimo lusso è lo schermo a colori e gli MMS).
Attraverso un sito specializzato statunitense, gli utenti di Lazionet avrebbero constatato che al contrario gli IMEI relativi a Mauri non corrisponderebbero affatto ad un Nokia, con due SIM, quella di Mauri e quella di Samantha, er intenderci, bensi ad un Blackberry (che come noto ha server dedicati, e Apn blackberry.net e dunque tutt'altro rispetto ad un Nokia) e presumibilmente ad un tablet, il Galaxy Tab (un simil-Ipad, per intenderci). Beninteso, il tablet Galaxy tab può essere utilizzato, come del resto gli Ipad sia per traffico dati (entrare su Internet, andare sulla pagine della Laziosiamonoi o controllare il Meteo), sia per chiamare e mandare sms, ed è questo l'utilizzo che ne fa anche Mauri. Che l'utenza intestata a Samanta Romano fosse utilizzata da Mauri, potrebbe ancche essere vero dunque, ma nondimeno a giochi fatti il primo scenario tratteggiato dall'accusa non avrebbe retto il vaglio degli utenti del forum: Mauri che cambia scheda SIM ad un vecchio cellulare Nokia per poter nascondere eventuali chiamate non starebbe in piedi. Mauri userebbe un Galaxy e un Blackberry Bold 9700 (tra l'altro tablet e cellulare, moderni e di recente uscita sul mercato, molto più credibili immaginati nelle mani di un calciatore), sfruttandone tutte le potenzialità, come chiunque ne usufruisca.
I risultati del lavoro dei tifosi ovviamente, lo ribadiamo, andrebbero a minare solo alcuni punti prettamente formali dell'ordinanza: sarà la storia a dire se poi effettivamente Mauri sarà rinviato a giudizio, riconosciuto colpevole o assolto dagli organi preposti, sportivi e non. Quel che è certo è che i documenti prodotti dal lavoro estenuante di una trentina di tifosi appassionati, incontratisi su un forum, Lazionet, apre scenari difensivi, che potrebbero rivelarsi importanti, su cui potrebbero giocarsi futuro e reputazione del centrocampista brianzolo,e della Lazio tutta. Ma quel che conta oggi, quel che non conosce crisi, è l'affetto dei tifosi per quel sistema di valori, cuore pulsante di passione e amore, la Lazio. E poi te li ritrovi tutti con gli occhi aperti, i tifosi della Lazio, che sanno benissimo cosa fare


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" e poi te li ritrovi ad occhi aperti, i tifosi delle Lazio, che sanno benissimo cosa fare"

Questa semi-citazione è fantastica.

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Citazione di: TomYorke il 03 Giu 2012, 22:02
" e poi te li ritrovi ad occhi aperti, i tifosi delle Lazio, che sanno benissimo cosa fare"

Questa semi-citazione è fantastica.

Ecco.

So commosso.

Dobbiamo procedere, amici miei. E' il momento di sparare le altre cartucce.

Air

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Citazione di: Torakiki il 03 Giu 2012, 21:38
Gervasoni parla per la prima volta di Mauri il 22 Dicembre durante l'interrogatorio di garanzia e conferma quella versione il 27.
Ora ho trovato questo articolo datato 27 Dicembre che cito:

Personalmente ero convinto che il dettaglio della cella fosse uscito più tardi. A questo punto mi domando: non saranno partiti dai riscontri sulle celle già da prima? Questo spiegherebbe anche l'articolo del dinamico duo uscito su repubblica il giorno prima dell'interrogatorio di garanzia di Gervasoni (21 Dicembre 2011) in cui si parlava di Mauri, Zamperini e veniva riportata per "errore" la foto di Milanetto.

[Modalità complotto]
E aggiungo: non sarà stato l'articolo a dare un suggerimento decisivo a Gervasoni?
[/Modalità complotto]

Ottima osservazione.

Perché non verifichi meglio i tempi e mi fai sapere...

strike

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E' proprio in stile llsn ma va strabene.
A me devo dire il dettaglio tecnico non è chiarissimo, sono un po' tardo. Possiamo dire che il vecchio Nokia non è di Mauri? Che la sim della Romano non era usata da Mauri?

TomYorke

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Citazione di: strike il 03 Giu 2012, 22:09
E' proprio in stile llsn ma va strabene.
A me devo dire il dettaglio tecnico non è chiarissimo, sono un po' tardo. Possiamo dire che il vecchio Nokia non è di Mauri? Che la sim della Romano non era usata da Mauri?

Credo che il risultato sia che sto Nokia non esiste proprio...ma potrei aver capito male, perchè c'ho gli occhi aperti, ma il cervello è quello che è :)

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Citazione di: strike il 03 Giu 2012, 22:09
E' proprio in stile llsn ma va strabene.
A me devo dire il dettaglio tecnico non è chiarissimo, sono un po' tardo. Possiamo dire che il vecchio Nokia non è di Mauri? Che la sim della Romano non era usata da Mauri?

Non proprio...

Devi bere una o due birre e sarà tutto più chiaro!

:beer:

Pag

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Citazione di: Air il 03 Giu 2012, 22:07
Ottima osservazione.
Perché non verifichi meglio i tempi e mi fai sapere...

Che tempi? I giorni sono quelli che ho indicato.

Faccio presente che l'occhio lungo qui lo ha avuto (già il 31 Dicembre 2011) Oizal su BC. Io mi sono limitato a trovare l'altro pezzo in cui si fa riferimento alla cella già il 27. A questo punto il sospetto che siano partiti dalle celle e non da gervasoni è più che legittimo. Come anche che questo si sia limitato a confermare una versione che gli è stata fornita (tramite il giornale o direttamente da una domanda del magistrato).

strike

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Citazione di: Torakiki il 03 Giu 2012, 21:38
Gervasoni parla per la prima volta di Mauri il 22 Dicembre durante l'interrogatorio di garanzia e conferma quella versione il 27.
Ora ho trovato questo articolo datato 27 Dicembre che cito:

Personalmente ero convinto che il dettaglio della cella fosse uscito più tardi. A questo punto mi domando: non saranno partiti dai riscontri sulle celle già da prima? Questo spiegherebbe anche l'articolo del dinamico duo uscito su repubblica il giorno prima dell'interrogatorio di garanzia di Gervasoni (21 Dicembre 2011) in cui si parlava di Mauri, Zamperini e veniva riportata per "errore" la foto di Milanetto.

[Modalità complotto]
E aggiungo: non sarà stato l'articolo a dare un suggerimento decisivo a Gervasoni?
[/Modalità complotto]

Hai ragione sul 22. In realtà l'articolo del 21, se parliamo dello stesso, è di Berizzi e non del duo (lo incollo sotto). Un ritratto di Zamperini, da poco arrestato, in cui Mauri compare insieme ad altri solo come amici di Zampe, soprattutto in base alle foto di Facebook. Mi ricordo la storia della foto di Milanetto, non so se era quel giorno.
Però hai di nuovo ragione sul fatto che gli accertamenti sui telefoni sono in corso, si parla subito di aggancio alla cella di Formello, questo probabilmente perché loro stanno analizzando i tabulati degli zingari, che erano già nell'altra tranche anche se si parlava più di Gegic che di Ilievski, e di chi aveva contatti con loro.
In realtà sono confusi, all'inizio e per almeno un mese attribuiscono l'aggancio e dunque il viaggio a formello a due slavi di cui escono pure i nomi, non a Zampe e Ilievski, perché evidentemente non sanno quali siano i telefoni realmente in uso ai due.
Mo' poi se hanno preso la dritta da Berizzi, al di là della modalità complotto, non si può dire e non si può escludere. Certo è normale che se uno arresta Zamperini va a vedere cosa fanno gli amici di Zamperini, a cominciare dal migliore amico, non so se gli ci vuole anche la dritta alla polizia...

Mi pare più probabile che sapessero cosa chiedere a Gervasoni perché avevano questa traccia telefonica. Mi piacerebbe anche leggere la trascrizione integrale o ascoltare l'audio di Gervasoni, di cui credo giri solo il sintetico, così magari si capiscono pure le domande.

Certo la tempistica è singolare, bisogna capire un po' meglio come siamo finiti in questo casino


La Repubblica
21-12-11, pagina 17 sezione CRONACA    

Spese folli, ville e champagne quelle vecchie glorie in vendita per non arrendersi al declino

DAL NOSTRO INVIATO PAOLO BERIZZI

CREMONA - C' è Zamperini che, in una specie di Truman show consapevole e volontario, posta i suoi attimi in tempo reale su Facebook: lui accanto al seno esplosivo dell' amica estiva Nicole Minetti; lui nella villa dieci stanze con piscina affittata sull' isola dal «gruppo di Formentera», al quale il nostro si pregia di appartenere. E fa niente se, dopo un' onorata carriera italoinglese tra serie A e Premier League, lo Zamperini era finito sotto contratto prima con il Pescina Valle del Giovenco (C2) e poi con il Ventspils (prima divisione del campionato lettone). L' importante è essere nel Giro. E farlo sapere. Per dire: domenica notte, tre ore prima dell' arresto. Sul profilo Fb il difensore scrive: «Milano». Nell' ambiente della movida pallonaraè un dress code: informi che ci sei, chi vuole ti trova lì, Ibiza, Hollywood, Toqueville, i templi notturni dei calciatori non più di primissima fascia ma, con un po' di sforzo, a costo di deragliare, ancora aggrappati all' onda. Non sono più ma vogliono e devono essere ancora. Provanoa fermare il loro tempo. Un azzardo: perché dentro quel tempo non ci sono solo le aspiranti soubrette che ti fanno sentire ancora uno «importante», i residui dei cortigiani di un tempo, il pierre che in discoteca non smette di riservarti il tavolo buono. Dentro quel tempo magari c' entrano gli "zingari" (che agganciano Zamperini e Filippo Carobbio), o un viaggio non culturale in Oriente (lo racconta alla madre un preoccupatissimo Luigi Sartor), o una valigetta con 40mila euro da recapitarea un complice a un casello autostradale (l' ex portiere Nicola Santoni, amico fraterno di Doni che ha in mano il destino suo e dell' Atalanta). Facevi impazzire gli stadi: adesso ti ritrovi a parlare in codice al telefono, fai Fantozzi per cancellare le prove, usi le sim «sicure» come un Lavitola; da svelto centrocampista che eri devi improvvisarti hacker fuori tempo massimo (Doni); ma intanto il «maresciallo» di cui ti prendi beffa ti ascolta. Sono le vite parallele dei calciatori scommettitori sul viale del tramonto. Una galassia fatta di gruppi e sotto gruppi. Nomi che furono e nomi che non saranno più. Ostinati. Non mi arrendo, finché la ruota gira ci sto. La scimmia delle scommesse, certo. Ma non è solo malattia:è calcolo, incapacità di ridimensionarsi. I giocatori (in senso molto lato) arrestati a Cremona hanno tutti (tranne Doni, forse) una caratteristica di cui le intercettazioni non dicono abbastanza: non vogliono sparire dall' unica vita che hanno conosciuto, quella degli stereotipi che indossano come una maglia. Le feste, i locali, il triangolo delle stellee delle stelline (Costa Smeralda, Milano, Formentera), le auto sportive, le grandisorelle da paparazzo, i lenoni factotum. Quelli di cui magari nel frattempo sono diventati soci. Anche di scommesse. Ma stare nel Giro costa: e se hai smesso di giocare, o se fai la C, «tenere botta» (copyright Doni, intercettato con Santoni) può diventare un problema. «I giocatori meno sono importanti e più se la tirano» dice un ex che «fuoricampo» dei calciatori, vizi e virtù, li conosce bene. «Il problemaè che nel calcio di soldi ne girano sempre meno: in serie serie B e C molti fanno fatica a portare a casa lo stipendio. E quelli di prima fascia, i medio grandi abituati a un tenore di vita alto, non si arrendono all' idea di doversi dare una regolata». «I soldi mi fan comodo», va al nocciolo Carlo Gervasoni parlando al telefono con lo «zingaro» Gecic. Si scusa perché, sciagurato, in Brescia-Mantova brucia una scommessa salvando sulla linea della porta un gol che doveva far segnare. «Dice che ero il contabile» si sfoga l' «orientale» Sartor con la madre. «Ci mettiamo a posto tutti», «un chilo», «due chili»: è il lessico dei biscazzieri del pallone. Affamati di soldi (la media dei loro stipendi non supera i 150mila euro: per loro bazzecole). Ingordi, in alcuni casi. Big Doni si becca 600mila euro l' anno (nonostante l' indagine e l' arresto l' Atalanta continua a pagarlo?). Con Santoni (un «ex amico» diceva quest' estate dopo il botto, però poi gli ha pagato l' avvocato e ha continuato a pressarlo perché non parlasse) e con l' ex Napoli Maurizio Neri (allenatore delle giovanili del Parma, indagato) nel 2000 Doni fonda i Figli del Sole. Il lido balneare di Cervia divenuto base di un gruppo di amici-sodali (Doni, Santoni, Neri, il gestore Antonio Benfenati) che i magistrati definiscono «associazione a delinquere». D' estate lo stabilimento è frequentato anche da altri calciatori amici dell' ex capitano atalantino: Gervasoni (arrestato), Manfredini (coinvolto nell' inchiesta "Last bet" e poi scagionato) e altri habitué che con le scommesse non c' entrano niente (Simone Inzaghi, Elvis Abbruscato, Gianni Munari). Ques' estate gli sponsor dell' Atalanta l' avevano scelto come location per un meeting: poi hanno pensato che come immagine non era carina. Chi invece se l' è spassata da leone, a giugno, è Zamperini: vacanze a Formentera con «quelli che contano». In villa assieme al suo amicissimo Stefano Mauri, a Vieri, Brocchi, Matri, alle veline e alla consigliera regionale del bunga bunga Nicole Minetti. «Il seno esplosivo di Nicole conquista Alessandro Zamperini» titolarono le riviste gossippare. Un quarto d' ora warholiano. Poi,i titoli di coda.

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Citazione di: strike il 03 Giu 2012, 22:19
Hai ragione sul 22. In realtà l'articolo del 21, se parliamo dello stesso, è di Berizzi e non del duo (lo incollo sotto).

Grande, è proprio quello. A corredo del pezzo nel quotidiano apparve "casualmente" una foto di Milanetto, ma nella didascalia c'era scritto che si trattava di Zamperini.

Citazione di: strike il 03 Giu 2012, 22:19

Mi pare più probabile che sapessero cosa chiedere a Gervasoni perché avevano questa traccia telefonica. Mi piacerebbe anche leggere la trascrizione integrale o ascoltare l'audio di Gervasoni, di cui credo giri solo il sintetico, così magari si capiscono pure le domande.

Certo la tempistica è singolare, bisogna capire un po' meglio come siamo finiti in questo casino

Eh sì, anche perché un conto che Gervasoni faccia il nome di Mauri spontaneamente, un conto che gli venga eventualmente sollecitato dal magistrato. Mi sembra molto diverso no?

strike

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Citazione di: Air il 03 Giu 2012, 22:11
Non proprio...

Devi bere una o due birre e sarà tutto più chiaro!

:beer:

Qualcosina ho bevuto, sto lavorando a un'altra cosa ma il tasso alcolico non mi manca...
Daje spiegame 'sta cosa dell'Imei in estremissima sintesi.
Comunque bravo, bravissimi tu e gli altri.

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Citazione di: strike il 03 Giu 2012, 21:08
Fiz.ban, che sa di telefoni mentre io non ne so un'acca, dice che almeno per 6 mesi i gestori devono conservare il contenuto degli sms, siccome lo indagano 7 mesi dopo i fatti potrebbe pure essere che li abbiano acquisiti. Se li hanno acquisiti in modo regolare stanno nel fascicolo, forse già a disposizione della difesa e forse no visto che l'ordinanza non li cita

No aspetta. Io lavoro in un altro campo (sicurezza informatica) in cui vigono però le stesse regole: gli accessi e il traffico informatico vanno obbligatoriamente conservati per diversi mesi per eventuali richieste giudiziarie.

Ora, non conoscendo il periodo di 'retention' degli sms sono andato a ricercarlo su internet ed ho trovato il seguente link:
http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1482111

Sarebbe però opportuno che qualcuno esperto nel campo confermasse la cosa.

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