proviamo a cambiare il punto di vista. cioè: non mauri, bensì la Lazio, la società Lazio al centro della inchiesta
per la procura mauri, ormai, se mi è concessa la metafora, è "carne morta". il percorso processuale che lo riguarda non giustificherebbe in nessun modo la sua custodia cautelare, sia essa di un giorno, di una settimana o di un mese. il quadro indiziario è più che sufficiente per comprometterne la carriera calcistica e per motivarne il rinvio a giudizio (attenzione, non sto dicendo che tutto ciò sia giusto, dico che nel contesto attuale ciò è drammaticamente certo)
la procura lavora a una tesi accusatoria estremamente chiara, anche se finora mai compiutamente esplicitata: stefano mauri, per i suoi rapporti consolidati con un membro importante, alessandro zamperini, di una delle associazioni criminali che controllano il calcioscommesse in Italia, è lo strumento che la Società Sportiva Lazio attiva per comprare tutte le partite che è possibile comprare, così da garantirsi i punti utili per la conquista del piazzamento champions
la tesi è ardita e, va da se, niente affatto facile da dimostrare. a questo serve però il tira e molla con mauri portato avanti ormai da mesi, oggi dico più di ieri, domani più di oggi, prima le celle, poi le schede, ora le cimici, domani chissà, se parli sei libero, dichiarazioni insoddisfacenti, almeno un'altra settimana di prigione, e via di seguito. la commedia durerà ancora a lungo. fino a quando almeno l'onda colpevolista avrà spazio e forza per avanzare incontrastata. e l'esito della partita (della Lazio, ribadisco, quella di mauri è già bella che andata), come sempre accade in Italia, assai più che nei tecnicismi processuali (nei quali però la Lazio, contrariamente a quanto leggo nel nostro forum, non si sta muovendo affatto male; il comunicato seguito all'arresto di mauri, a mio modo di vedere, è esemplare) si giocherà nella capacità e nelle possibilità che le tendenze opposte avranno di crescere e radicarsi nella pubblica opinione