...e de prima mattina aggiungo, per esser più chiaro, spero, dall'alto del mio fraccazzismo velletrano:
per alcuni il tifare non prevede insulti ai nostri calciatori e non prevede il rimestare sempre la stessa solfa come alienati, per alcuni il tifare è solo passione
Una passione che non ti fa mai fischiare un giocatore con la nostra maglia. Mai.
Una passione che usa la testa (che non è un difetto..eh!)
Una passione che non si nutre, o almeno cerca di resistere, a questa "senso comune" che porta a scrivere (e le parole restano, ricordava qualcuno..) frasi irripetibili non solo parlando di Lazio ...ma vale anche per altro (e qui cito il topic "gggente" di Argomenti)
Anche fra e dentro di noi tifosi c'è una frattura, ed è la stessa che si risconta nella società; fra chi resiste alla cultura dell'insulto e dei giudizi emessi con facilità e, spesso, superficialità (tanto...chemmefrega...pena di morte!!) e chi è completamente immerso in questa contemporaneità.
Sto parlando di cultura, di zeitgeist, non solo di tifo (questo, semmai è solo uno degli aspetti)
Sia chiaro, non è una colpa l'essere immersi dentro sto magma "culturale" ma qui, in questo forum, dovremmo fare uno sforzo per tirare fuori la testa, respirare, guardarci attorno e ragionare con serenità.
Altrimenti, la seconda opzione è procedere a colpi di pippa, in.degno, immondo etc etc
C'è a chi piace.
A me annoia più che altro.