Purtroppo di questi tempi non è che ci siano tantissimi soldi in circolazione. Le aziende che possono garantire una sponsorizzazione economicamente interessante non sono tantissime e molte di queste non hanno interesse a usare il calcio come strumento di promozione. Vi faccio un esempio che conosco molto bene perché viene dal mondo che professionalmente frequento.
Credo che tutti sappiano che esiste la MAPEI, un'azienda che opera nel settore dei materiali per costruzioni (colle per piastrelle, malte premiscelate, ed altre affinità). Il target di questa azienda sono i piastrellisti, i muratori e le imprese di costruzioni. MAPEI aveva deciso di investire in una squadra ciclistica parecchi soldi (diverse decine di miliardi di lire). Perché il ciclismo? Perché è uno sport nel quale si tifa il singolo e non la squadra. Mai visti gli ultras "cicli Bianchi", la fossa dei "salumi molteni" o le brigate "cucine Scic". Il ciclismo è sport seguito, anche se non amato come il calcio, da moltissimi tifosi. Gli scandali del doping hanno spinto la proprietà della MAPEI ad uscirne. Nel 2001 il proprietario del Milan, pensando di dover dare un contentino a chi gli chiedeva di mollare le sue attività per evitare il conflitto di interessi, chiamò la proprietà MAPEI offrendo il Milan. La risposta fu "No grazie!". So per certo che il proprietario della MAPEI è milanista (ho visto la maglia di Gattuso in bella mostra sulla parete del suo ufficio) ma so anche che non si sarebbe imbarcato in una avventura nel Milan per il semplice motivo che avrebbe sicuramente ottenuto un effetto negativo nei numerosi potenziali clienti tifosi dell'Inter o della Juve. E lui, quando è entrato nel calcio lo ha fatto o a livello di nazionale (era main sponsor ai mondiali del 2006, gran botta di culo) o prendendosi il Sassuolo, la classica squadra simpatia che, tuttalpiù gli può aver fatto perde qualche vendita a Modena. Aggiungo che il principale concorrente di MAPEI è la KERACOLL che, guarda caso, ha sede proprio a Sassuolo. E pur di fare un dispetto all'odiato concorrente, potendo scegliere tra Sassuolo e, che ne so, Novara, la scelta è stata facile.
Tutto questo per dire che la aziende "importanti" ci pensano dieci volte prima di investire i loro budget pubblicitari. E nel calcio c'è anche il rischio di venire associati a fenomeni negativi (calcio scommesse, scandali vari, ultras violenti, eccetera). L'appeal di una squadra deve essere veramente grande. Competitività, palmares, partecipazione a CL sono elementi essenziali. Se ti chiami Milan, Barcellona, Manchester United e similia trovi lo sponsor internazionale che ti dà i soldi "veri". Altrimenti ti devi accontentare del piccolo cabotaggio a livello nazionale con cifre ben più contenute. E la scelta di vestire una maglia pulita è meno doloroso.