Rega che dire, leggo le vostre opinioni rabbiose, critiche, deluse, speranzose, trovo del giusto più o meno in tutte, ma non riesco a farmi trasportare. Vorrei anch'io essere arrabbiato, ma non ce la faccio. Sono deluso, affranto, desolato, mortificato e scoraggiato.
Sapevo che questa mazzata sarebbe arrivata, lo sapevo perchè era stata promessa da troppo tempo, però fa male. Fa male dover spiegare agli amici che ti chiedono :" oh hai visto la Lazio? 2 giornate! Beh però è giusto, i Laziali sono un po' razzisti, un po' fascisti"... Ho provato a spiegare, e non solo oggi, che i Laziali sono altro, i Laziali siete voi, siamo noi che ci sdegnamo per questi atteggiamenti, non quegli ignobili senzadio che infangano i nostri colori e vogliono trascinarci nel baratro. Poi però come ogni volta mi sono dovuto arrendere alla realtà: i pregiudizi nei nostri confronti vanno ben oltre ogni logica, ogni speranza. Ma quale speranza? Io sinceramente non vedo come si possa uscire da questa situazione. Ci vorrebbe qualcosa di forte, deciso, ma cosa?
Ben vengano le telecamere, la vigilanza, quello che volete. Ma gestito da chi? Ben venga lo stadio di proprietà, ma come ricordava Gesulio, lo stadio di proprietà della juve non ha cambiato la situazione. In Italia la figc con una mano ti bacchetta perchè i tuoi tifosi hanno atteggiamento discriminatorio e lanciano petardi, con l'altra ti porge la caramella perchè "hai collaborato con gli organi di giustizia". 1-1 palla al centro, tutti contenti e, viva il parroco! In Europa le cose sono diverse. Forse non per tutti, per noi di sicuro. E' vero come dice V. che non possiamo appellarci al fatto che anche altre tifoserie hanno atteggiamenti simili, o peggiori. Ma allora a cosa possiamo appellarci, e in nome di cosa?
Oggi sono triste, tanto.