Ho deciso di congedarmi da questo forum, che mal sopporta la mia presenza, ma prima voglio lasciare un' ultima testimonianza, per quello che vale. Non abbandono nè per conformarmi ad altri, nè perchè mi sento offeso, ma semplicemente perchè ritengo che il mio compito si sia esaurito, in maniera tutto sommato fallimentare.
Tanto ormai nessuno, o quasi, risponde più alle mie provocazioni nè tantomeno alle mie riflessioni, di qualunque genere si tratti. Evidentemente farsi le pippe a vicenda ripetendosi quanto si è fichi, e intelligenti, e acculturati non è prerogativa solo dei vostri nemici.
Quando ho iniziato a seguire questo forum, più per curiosità che per altro, ho ritenuto fin da subito opportuno iscrivermi, in quanto ritenevo più costruttivo cercare un dialogo con chi la pensa in maniera diversa da me, piuttosto che chiudermi a riccio ripetendomi che questo fosse un covo di "[...]" finti laziali. Ho imparato nel tempo, ma in realtà non ne avevo dubbi, che le cose che ci dividono sono molte, ma ve ne sono pure tante altre che condividiamo. In primis, ovviamente, l' amore per la Lazio, i suoi colori, i suoi tifosi. E già qui interviene un primo distinguo fondamentale tra me e voi (badate bene uso impropriamente l' espressione "voi" ben sapendo che non vi è una linea di pensiero univoca, ma è una forzatura necessaria. Identifico con il "voi" una buona maggioranza di utenti, i più partecipi e i più in vista): io ritengo inscindibile la Lazio dai suoi tifosi. Non sono 2 entità separate per cui prima viene la Lazio e poi i suoi tifosi, per me i tifosi sono la Lazio. Potrei dilungarmi sulla questione, ma finirei per scrivere un romanzo e non è proprio ciò che mi interessa fare.
Dopo questa breve premessa veniamo al cuore della vicenda: quello che è accaduto in questi giorni lo ritengo molto grave, per una serie di motivi tra i quali il più importante non è tanto la squalifica del campo quanto le conseguenze che questa ha portato: siamo di nuovo divisi, sono ripartiti gli insulti, le minacce, ci si augura di nuovo l' intervento della PS in curva, la galera, siamo di nuovo tutti delinquenti, il Daspo a vita....
Ora, io ritengo che tutte le opinioni abbiano diritto di essere espresse ma di certo non mi aspettavo una reazione così spropositata di fronte ad una squalifica che non solo è sproporzionata nel merito, ma anche sostanzialmente infondata. Proprio su questo spazio viene sempre dato risalto a quanto di spiacevole avviene in Curva o allo stadio, ma stranamente dopo la partita con il Borussia io non ho letto nessun commento che stigmatizzasse alcunchè, nè tantomeno indignazione per cori razzisti o saluti romani. Dunque, il problema non sarebbe tanto quello fatto, o meglio non fatto, contro il Borussia ma il pregresso. Ma questo è un discorso che non sta in piedi, che non ha fondamenti giuridici: ci si è impegnati perchè non ci fossero più gli ululati ai giocatori di colore, ma nessuno poteva prevedere che se qualcuno alzava il braccio durante l' inno d' Italia scattasse la squalifica. Nessuno. E ci tengo sottolineare che l' ultima volta che ho fatto un saluto romano allo stadio sarà stato il 2000 e c'avevo 18 anni....questo per dire che non sto cercando di giustificarmi, ma ripeto nessuno poteva prevedere che l' Uefa strumentalizzasse un gesto del genere associandolo al razzismo. Non credo ci sia bisogno di addentrarsi in analisi storico-politiche per evidenziare come suddetto saluto non possa essere in nessun modo scambiato con saluto fascista (che tra l' altro non esiste) nè tantomeno con il saluto nazista. In questo senso credo che l' interpretazione della Cassazione sia abbastanza chiara. Dunque, quand'anche si fosse sbagliato, è evidente che lo si è fatto in maniera del tutto involontaria (involontaria non nel gesto in sè, bensì nel significato a cui tale gesto è stato associato). Chiamatela sufficienza, chiamatela dabbenaggine, chiamatela leggerezza, ma non potete riscontrare il dolo in quello che è successo.
Ma veniamo al punto fondamentale: di fronte ad un attacco così smaccatamente ingiusto e lesivo della nostra dignità di tifosi da parte dell' Uefa la prima cosa che vi viene in mente è insultare e infangare indiscriminatamente la Curva Nord?? Addirittura qui c'è gente che è contenta della squalifica...ma ci rendiamo conto?? Voi per primi, allora, anteponete i vostri interessi (allontanare i "fascisti" dallo stadio) al bene supremo della Lazio...voi avete secondi fini, non io o la Curva Nord... invece di fare quadrato, di invadere di mail di proteste la Uefa, la prima cosa che vi viene in mente è di insultare i tifosi della Lazio, augurargli la galera o simili amenità....
Io per primo sono arrabbiato per quello che è successo, io per primo ritengo che debbano essere presi degli accorgimenti per far si che non siano dati alibi a questi signorotti dell' Uefa, ma non spetta a me decidere come si devono comportare i tifosi della Lazio. Posso solo sperare che tutti, ma proprio tutti però, compresi voi, facciano un passo indietro di fronte ad una situazione dannosa per la Lazio. Il vostro atteggiamento non ha fatto altro che esasperare animi già abbondantemente caldi, con il risultato che ora a Stoccarda non so come andrà a finire.... E vedremo alla prossima in casa... invece di gettare acqua sul fuoco, di DIFENDERE LA LAZIO E I SUOI TIFOSI avete alimentato l' incendio, solo per poter sfogare la vostra frustrazione... sono convinto che qualunque altra tifoseria si sarebbe schierata compatta contro questa assurda decisione dell' Uefa ed avrebbe fatto fronte comune...ma lo so, per voi con i "fascisti" non si parla e l' unico fascista buono è quello morto...
Altre situazioni verranno valutate nei contesti opportuni, non certo vomitando odio sui internet. Io avrei usato maggiore diplomazia, ma io non sono nessuno, e ritengo che la reazione scomposta di alcuni è stata in parte dovuta a quanto letto di vergognoso qua dentro. Vediamo quello che succederà e che decisioni si prenderanno.
Scusate l' eccessiva lunghezza, ma non avendo intenzione di rispondere ho preferito cercare di esaurire in questo post tutto quello che avevo da dire sull' argomento....e molto altro ne avrei, ma chiudo qui.
Saluto tutti coloro i quali non hanno visto la mia presenza qua come un' intrusione, quelli che hanno avuto la forza di sopportare le mie provocazioni e le mie "idee sbagliate"...
in particolare ho un piacevole ricordo delle discussioni avute con Tarallo, con Gesulio, con Blow, con quel sociologo da strapazzo di Kim Gordon, e certamente anche con Porgascogne, se non altro per la comune passione per i Radiohead....
e mi scuso se a volte ho alzato i toni e mi sono fatto prendere dalla rabbia verso qualche utente, ma ci sta, ci può stare... siamo pur sempre fatti di carne....
FORZA LAZIO, sempre.