Squalifica del campo in UEFA

Aperto da Lazio.net, 27 Feb 2013, 21:09

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Kalle

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Citazione di: FabioPirovano il 28 Feb 2013, 13:53
da molto...abito a 700 km faccio solo torino milano genova

bè non mi va di ripeterlo... però èad alto tasso di antisemitismo.. credimi..


Zoppo

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Ma che discutete a fa?
E' la UEFA che ci prende di mira...

Che non li ascoltate/leggete...

Sono triste, rassegnato e stanco...

Cliath

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Su LSR ora De Martino sta dicendo che la Lazio e tutti i tifosi, darebbero fastidio proprio per le prese di posizione contro il razzismo, perché è diventata un modello ( :o ).
La società dà supporto ai comportamenti sani, ma dev'essere la curva stessa a regolare i rapporti con le persone che non si comportano bene.

Ha ricordato i fatti di Genova, quando diedero sempre 2 giornate a porte chiuse, ma secondo lui non c'è paragone con quello accaduto da noi.

Se i media non supporteranno la Lazio, come vorrebbe, propone che le prossime due partite a porte chiuse non lo siano solo per i tifosi, ma anche per tutta la tribuna stampa!  8) 

Sbracchiosauro

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Citazione di: Drieu il 28 Feb 2013, 11:57
Ho deciso di congedarmi da questo forum, che mal sopporta la mia presenza, ma prima voglio lasciare un' ultima testimonianza, per quello che vale. Non abbandono nè per conformarmi ad altri, nè perchè mi sento offeso, ma semplicemente perchè ritengo che il mio compito si sia esaurito, in maniera tutto sommato fallimentare.
Tanto ormai nessuno, o quasi, risponde più alle mie provocazioni nè tantomeno alle mie riflessioni, di qualunque genere si tratti. Evidentemente farsi le pippe a vicenda ripetendosi quanto si è fichi, e intelligenti, e acculturati non è prerogativa solo dei vostri nemici.

Quando ho iniziato a seguire questo forum, più per curiosità che per altro, ho ritenuto fin da subito opportuno iscrivermi, in quanto ritenevo più costruttivo cercare un dialogo con chi la pensa in maniera diversa da me, piuttosto che chiudermi a riccio ripetendomi che questo fosse un covo di "[...]" finti laziali. Ho imparato nel tempo, ma in realtà non ne avevo dubbi, che le cose che ci dividono sono molte, ma ve ne sono pure tante altre che condividiamo. In primis, ovviamente, l' amore per la Lazio, i suoi colori, i suoi tifosi. E già qui interviene un primo distinguo fondamentale tra me e voi (badate bene uso impropriamente l' espressione "voi" ben sapendo che non vi è una linea di pensiero univoca, ma è una forzatura necessaria. Identifico con il "voi" una buona maggioranza di utenti, i più partecipi e i più in vista): io ritengo inscindibile la Lazio dai suoi tifosi. Non sono 2 entità separate per cui prima viene la Lazio e poi i suoi tifosi, per me i tifosi sono la Lazio. Potrei dilungarmi sulla questione, ma finirei per scrivere un romanzo e non è proprio ciò che mi interessa fare.

Dopo questa breve premessa veniamo al cuore della vicenda: quello che è accaduto in questi giorni lo ritengo molto grave, per una serie di motivi tra i quali il più importante non è tanto la squalifica del campo quanto le conseguenze che questa ha portato: siamo di nuovo divisi, sono ripartiti gli insulti, le minacce, ci si augura di nuovo l' intervento della PS in curva, la galera, siamo di nuovo tutti delinquenti, il Daspo a vita....
Ora, io ritengo che tutte le opinioni abbiano diritto di essere espresse ma di certo non mi aspettavo una reazione così spropositata di fronte ad una squalifica che non solo è sproporzionata nel merito, ma anche sostanzialmente infondata. Proprio su questo spazio viene sempre dato risalto a quanto di spiacevole avviene in Curva o allo stadio, ma stranamente dopo la partita con il Borussia io non ho letto nessun commento che stigmatizzasse alcunchè, nè tantomeno indignazione per cori razzisti o saluti romani. Dunque, il problema non sarebbe tanto quello fatto, o meglio non fatto, contro il Borussia ma il pregresso. Ma questo è un discorso che non sta in piedi, che non ha fondamenti giuridici: ci si è impegnati perchè non ci fossero più gli ululati ai giocatori di colore, ma nessuno poteva prevedere che se qualcuno alzava il braccio durante l' inno d' Italia scattasse la squalifica. Nessuno. E ci tengo  sottolineare che l' ultima volta che ho fatto un saluto romano allo stadio sarà stato il 2000 e c'avevo 18 anni....questo per dire che non sto cercando di giustificarmi, ma ripeto nessuno poteva prevedere che l' Uefa strumentalizzasse un gesto del genere associandolo al razzismo. Non credo ci sia bisogno di addentrarsi in analisi storico-politiche per evidenziare come suddetto saluto non possa essere in nessun modo scambiato con saluto fascista (che tra l' altro non esiste) nè tantomeno con il saluto nazista. In questo senso credo che l' interpretazione della Cassazione sia abbastanza chiara. Dunque, quand'anche si fosse sbagliato, è evidente che lo si è fatto in maniera del tutto involontaria (involontaria non nel gesto in sè, bensì nel significato a cui tale gesto è stato associato). Chiamatela sufficienza, chiamatela dabbenaggine, chiamatela leggerezza, ma non potete riscontrare il dolo in quello che è successo.

Ma veniamo al punto fondamentale: di fronte ad un attacco così smaccatamente ingiusto e lesivo della nostra dignità di tifosi da parte dell' Uefa la prima cosa che vi viene in mente è insultare e infangare indiscriminatamente la Curva Nord?? Addirittura qui c'è gente che è contenta della squalifica...ma ci rendiamo conto?? Voi per primi, allora, anteponete i vostri interessi (allontanare i "fascisti" dallo stadio) al bene supremo della Lazio...voi avete secondi fini, non io o la Curva Nord... invece di fare quadrato, di invadere di mail di proteste la Uefa, la prima cosa che vi viene in mente è di insultare i tifosi della Lazio, augurargli la galera o simili amenità....

Io per primo sono arrabbiato per quello che è successo, io per primo ritengo che debbano essere presi degli accorgimenti per far si che non siano dati alibi a questi signorotti dell' Uefa, ma non spetta a me decidere come si devono comportare i tifosi della Lazio. Posso solo sperare che tutti, ma proprio tutti però, compresi voi, facciano un passo indietro di fronte ad una situazione dannosa per la Lazio. Il vostro atteggiamento non ha fatto altro che esasperare animi già abbondantemente caldi, con il risultato che ora a Stoccarda non so come andrà a finire.... E vedremo alla prossima in casa... invece di gettare acqua sul fuoco, di DIFENDERE LA LAZIO E I SUOI TIFOSI avete alimentato l' incendio, solo per poter sfogare la vostra frustrazione... sono convinto che qualunque altra tifoseria si sarebbe schierata compatta contro questa assurda decisione dell' Uefa ed avrebbe fatto fronte comune...ma lo so, per voi con i "fascisti" non si parla e l' unico fascista buono è quello morto...

Altre situazioni verranno valutate nei contesti opportuni, non certo vomitando odio sui internet. Io avrei usato maggiore diplomazia, ma io non sono nessuno,  e ritengo che la reazione scomposta di alcuni è stata in parte dovuta a quanto letto di vergognoso qua dentro. Vediamo quello che succederà e che decisioni si prenderanno.

Scusate l' eccessiva lunghezza, ma non avendo intenzione di rispondere ho preferito cercare di esaurire in questo post tutto quello che avevo da dire sull' argomento....e molto altro ne avrei, ma chiudo qui.

Saluto tutti coloro i quali non hanno visto la mia presenza qua come un' intrusione, quelli che hanno avuto la forza di sopportare le mie provocazioni e le mie "idee sbagliate"...
in particolare ho un piacevole ricordo delle discussioni avute con Tarallo, con Gesulio, con Blow, con quel sociologo da strapazzo di Kim Gordon, e certamente anche con Porgascogne, se non altro per la comune passione per i Radiohead....
e mi scuso se a volte ho alzato i toni e mi sono fatto prendere dalla rabbia verso qualche utente, ma ci sta, ci può stare... siamo pur sempre fatti di carne....

FORZA LAZIO, sempre.

hai perfettamente ragione su tutto tutto

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robylele

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Citazione di: rocchigol il 28 Feb 2013, 11:10
un mio amico (fascio) sostiene che la stangata avviene perche' sono stati toccati gli "ebrei".

secondo me invece parla così perchè è fascio.

p.s.: scusate ma come entrano i razzi allo stadio? vorrei capire (cit.).

maumarta

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De Martino su LSR:

La società dà supporto ai comportamenti sani, ma dev'essere la curva stessa a regolare i rapporti con le persone che non si comportano bene.


Risposta:

La Uefa ammazza i cani...

porgascogne

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Citazione di: V. il 28 Feb 2013, 13:10
non hai ben chiare le tappe che fa il siluro quando parte. tante tappe che finiscono sui media piano piano,  che diventano testimonianze, che diventano poi pressione a intervenire. I dossier esistono per  essere riempiti.
Gli striscioni sulla palestina e sulle foibe raccontano una cosa sola. I cori alla stazione di londra, e le mani a paletta e i canti fascisti a madrid per strada dicono una cosa sola. Basta un clic e sei tanato tu e il tuo avvocato difensore che  come tesi dice: "ma non sono tutti fascisti".
Poi se vogliamo fare ancora i cavillosi anche oggi, con la Nazio a porte chiuse... ,

no, sto solo dicendo che alla UEFA, di quello che succede FUORI dallo stadio, non frega nulla
altrimenti il napoli, visto che a napoli hanno accoltellato le ultime 3 tifoserie straniere che si sono presentate, sarebbe stato già squalificato

detto questo, per me la squalifica di 2 anni 2, ce la meritiamo e ce la prenderemo, ovvio

FabioPirovano

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Cliath

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Citazione di: maumarta il 28 Feb 2013, 14:09
De Martino su LSR:

La società dà supporto ai comportamenti sani, ma dev'essere la curva stessa a regolare i rapporti con le persone che non si comportano bene.


Risposta:

La Uefa ammazza i cani...

Appunto: mi stupisco che De Martino (e quindi la società) si ostinino a delegare alla CN quello che non è riuscita a fare fin'ora...

gblazio

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Citazione di: robylele il 28 Feb 2013, 14:09
secondo me invece parla così perchè è fascio.

p.s.: scusate ma come entrano i razzi allo stadio? vorrei capire (cit.).

E' talmente palese che si siano messe in mezzo organizzazioni ebraiche che negarlo è veramente incredibile!!!!

sweeper77

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riporto da tmw

E' un fiume in piena Claudio Lotito. La sentenza emanata dall'Uefa, che costringerà la Lazio a giocare le prossime due gare europee a porte chiuse, ha ferito il presidente biancoceleste. Ai microfoni di Lazio Style Radio 100.7, Lotito esprime la sua indignazione e chiarisce alcuni punti che, fino a ieri, non erano ancora noti all'opinione pubblica: "Il delegato Uefa, invece di rimanere in tribuna ad assistere alla partita, si muove e va sotto la curva. Quando la curva si è accorta di questo ospite, intorno al 13' del primo tempo, ha cominciato a cantare gli stessi cori che rivolgono a me, muovendo anche le braccia in avanti. A questo punto, il delegato scozzese ha consigliato a quello montenegrino di andare via da lì e recarsi in tribuna. Alla fine della partita, poi, come al solito, abbiamo fatto il consuntivo di quanto accaduto e l'Uefa ci ha espresso parole di elogio per l'organizzazione".  E' furioso Lotito, è deciso a difendersi con ogni mezzo: "Noi abbiamo una documentazione probante delle forze dell'ordine che testimoniano il contrario. Se ci fossero stati episodi gravi, percepibili, sarebbero arrivati all'attenzione delle Istituzioni preposte all'ordine pubblico. Se questo non succede, allora, vuol dire che non ci sono stati episodi particolari. In un momento successivo, si analizzano i filmati delle telecamere di sicurezza: bene, non sono stati esposti simboli o richiami a ideologie particolari. Mi fa strano, anzi penso sia impossibile, che una persona su ventimila sia riuscita individuare prima 200, poi sono diventati 300, tifosi nell'atto contestato. Ripeto, quel gesto è un gesto fatto per dar forza al coro che si sta facendo, lo fanno anche quando cantano contro di me. E' evidente. Ma anche se fossero 20-30 persone su ventimila, parliamo di percentuali irrisorie e allora non si può punire la società e una tifoseria che, ribadisco, è molto cambiata negli ultimi anni. La Lazio sta facendo di tutto per prevenire certi fatti, è sotto gli occhi di tutti. Giocare a porte chiuse penalizza i giocatori. Se ci fossero stati episodi evidenti, allora la punizione sarebbe stata giusta. Ma la Lazio paga ancora un'etichetta che gli è stata affibbiata anni fa, quando ancora non c'ero, anche per colpa di gesti di alcuni calciatori dei quali ricorderete il nome (riferimento a Di Canio ndr)".

Lotito non solo si difende, passa anche al contrattacco e se la prende con i media nazionali colpevoli  -secondo Lotito- di non scendere mai in campo al fianco delle proprie squadre e in particolare della Lazio: "E' ora di finirla, poi, con questi atteggiamenti mediatici che vogliono far passare la Lazio come una società di un certo stampo. Perché, negli altri paesi, i media tutelano le proprie squadre? Perché, invece, in questo Paese si crea addirittura un'attesa prima della partita tesa a nuocere la propria compagine? E allora penso che il progetto Lazio cominci a dare fastidio, a creare qualche problema.  Noi vogliamo che sia ripristinata la verità dei fatti –continua il presidente biancoceleste-, perché non ci sono stati episodi gravi ed evidenti. Non c'erano neanche i presupposti di carattere interlocutorio per avere atteggiamenti razzisti. Avete visto chi ha acceso fumogeni? Bene. Nessuno ha esposto simbologie, nessuno ha fatto cori".

La Lazio è pulita, non merita la punizione inflitta dall'Uefa: è questo il concetto espresso, con forza, da Lotito. L'organizzazione messa in atto dalla società, all'interno dello stadio, ha funzionato e consentito ai tifosi di assistere al match nelle migliori condizioni. La Lazio non può rispondere per quanto accaduto nel centro cittadino: "Noi avevamo avuto sentore che potevano esserci degli episodi di aggressione nei confronti dei tifosi avversari, episodi non attribuibili ai tifosi laziali io mi riferisco alla tifoseria organizzata.  Episodi che, poi, sono avvenuti nei pressi dell'hotel Hilton, in una piazza di Trastevere, mentre un altro episodio è accaduto a Ponte Duca d'Aosta. Ma non ci sono elementi d'identificazione, la tifoseria organizzata non c'entra nulla. Qui bisogna selezionare il delinquente-tifoso che può essere di qualsiasi fede calcistica. Noi non possiamo rispondere della sicurezza dei tifosi tedeschi che girano per Roma. Tifosi ubriachi e che hanno ridotto le piazze della città come, poi, le avete viste". C'è un altro elemento che, in casa Lazio, ha fatto riflettere. La notizia della squalifica del campo è stata rilanciata, per prima, da un'agenzia di stampa americana, quando la società era ancora all'oscuro della decisione dell'istituzione calcistica europea: "Io quando vedo episodi che vanno contro la realtà e la giustizia, allora combatto fino alla morte. La Lazio ha assunto atteggiamenti pedagogici e didascalici, è un modello e non può essere punita per il nulla o per un problema di facciata. La notizia, ieri, a noi non era arrivata ancora e in America già era stata rilanciata. I media americano ci attribuiscono aggressioni a Campo de' Fiori e altre situazioni che non c'entrano nulla con la Lazio. Questo deve essere chiaro". Chiaro e limpido. Chissà perché in America lo è meno...


Lazialotta70

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* 199
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Pare che la CN abbia deciso lo sciopero del tifo dalla prossima domenica.

Bene, almeno se stanno zitti non prendiamo squalifiche

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gblazio

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Gli ispettori UEFA si sono inventati tutto....c'è di mezzo del foraggio ????

blow

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Ma 'ndo cazzo vai Drieu, me servi qua.
;)

Charlot

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Citazione di: silvia84 il 28 Feb 2013, 12:32
scusa ma scritto così non sembra per niente una cosa a valenza politica ma una cosa che fa chiunque ad esempio se ascolta un inno.. boh.. vorrei vedere un immagine per capire..io però vorrei capire da dove è uscita questa informazione..
Tanto per fare un po' di chiarezza, spero, e premesso che NON E' UNA GIUSTIFICAZIONE ne un tentativo di SVIARE il gesto dei fessi, ma  SOLO per affrontare il tema della gestualità usata negli stadi da "alcuni gruppi". Il resto sarà da valutare in base alle motivazioni dell'Uefa per arrivare alla squalifica.
Sull'argomento "saluto militare ai tempi dei romani", in passato c'è stata molta confusione...   se può esserti d'aiuto, posto un interessante link sulle abitudini del passato:
http://www.romanoimpero.com/2011/02/gestualita-dei-romani.html
:ssl ;)

syrinx

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er gombloddo della UEFA fa ridere i polli.

sorazio

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leggendo il post di Drieu mi sono in mente queste considerazioni, sparse:
- siamo stati puniti per recidiva, il saluto romano ( che non condivido) oramai nel mondo, non fa altro che contraddistinguere i tifosi laziali, come fascisti, per non parlare degli ululati che oltre al fascista aggiungono l'appellativo di razzista, ecco io quì vorrei fermare il mio ragionamento. Il tifoso laziale può essere considerato in questo modo per colpa di una curva che non mi rappresenta nel tifo ma solo nella politica?
- secondo, ma quando ci decidiamo ad entrare nello stadio e lasciare fuori la politica? Ma quando lo vogliamo capire che la politica non unisce noi tifosi ma ci divide? questi sono i risultati. Se i signori della curva vogliono fare politica che la facessero, ma fuori dalla Nostra casa, fuori dal nostro Stadio e al di fuori dell'immagine che deve dare la Lazio in Europa.
- Terzo, e quì parlo all'intelligenza dei 300 che hanno "alzato il gomito", eravamo nell'occhio del ciclone, lo sapevamo, post totthenam ci è stato detto, la società ha fatto di tutto per uscire da quella situazione anche con le magliette " NO RACISM", ma i famosi guerriglieri della notte che fanno? rieccoli ancora presenti con la mano in aria, ma allora la domanda mi sorge spontanea? siamo sicuri che vogliono il bene della lazio? siamo sicuri che tutto ciò non lo fanno solo per ripicca verso il bersaglio preferito, lotito?

questi sono i miei dubbi...  non capisco perchè succeda tutto ciò solo a noi... mah

Roberto66

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Ho inviato una mail a direzione.comunicazione@sslazio.it per chiedere alla Lazio un'azione più incisiva contro le persone che stanno rovinando la nostra Lazio. Non è sufficiente fare comunicati, scrivere sulle maglie no racism , bisogna prendere una posizione forte, denunciare i responsabili, chiudere i settori da dove vengono i problemi. Spero che lo faccia anche qualcun altro perché su questo punto vedo la società troppo passiva!

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lollapalooza

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L'Europa non è l'Italia, non stanno a girare con le parole come noi, specie in materia di nazi-fascismo.
La favoletta tutta italica del "saluto romano" in Europa la traducono senza inutili sofismi con "Hitler salute".
FIFA e UEFA negli ultimi anni si sono impegnate in diverse campagne anti-razziste giocandosi la credibilità e investendo denaro.
Per questo non molleranno mai su 'ste tematiche, non sono solo quattro cartelloni "Respect" durante le partite: è una campagna vitale, ci si sono giocati il banco.

Tanto che ero arci-convinto sin dal primo bombone esploso contro il Borussia che la prossima — nel caso fossimo passati — me la sarei vista in TV.

Per i più smemorati riporto le parole di Ronald S. Lauder, presidente del World Jewish Congress dopo Lazio-Tottenham, Novembre 2012:

Citazione"It seems that all those expensive campaigns against racism that were run in recent years by UEFA, FIFA and others have not made a lasting impression, at least not on serial offenders such as certain supporters of Lazio."
[...]
"The only way to overcome this ugly phenomenon is to threaten tough consequences for clubs who don't take their obligation seriously to keep hatemongers and racist thugs out of stadiums. This problem of racist Lazio supporters is not new, and it ought to be taken more seriously by all people concerned. Imposing fines on the clubs whose fans misbehave in such a way is obviously completely ineffective."


Non c'é stata nessuna trappola, nessun complotto ordito dai "parrucconi dell'Uefa" o dagli ebrei, come leggo.

Ci sono stati innumerevoli avvertimenti, esposti, campanelli d'allarme, misure anche piuttosto mitigate, prima di arrivare a tutto questo.
Tutti inascoltati.

E adesso paghiamo tutti, indistintamente.
Ma per favore, non giochiamo alle povere educande, ché eravamo stati avvertiti.

Siamo ad un passo dall'esclusione dalle coppe europee. Probabilmente ciò significherebbe la fine della S.S. Lazio 1900.

Raccogliamo i cocci, c'é ancora una speranza, per quanto flebile.



Alexia68

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Citazione di: Roberto66 il 28 Feb 2013, 14:56
Ho inviato una mail a direzione.comunicazione@sslazio.it per chiedere alla Lazio un'azione più incisiva contro le persone che stanno rovinando la nostra Lazio. Non è sufficiente fare comunicati, scrivere sulle maglie no racism , bisogna prendere una posizione forte, denunciare i responsabili, chiudere i settori da dove vengono i problemi. Spero che lo faccia anche qualcun altro perché su questo punto vedo la società troppo passiva!

io l'ho mandata in mattinata, chiedendo perché non usano le telecamere.

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