Citazione di: Gulp il 30 Gen 2021, 20:55
Può essere che non ci siano ragazzini del Lazio o del Piemonte che sembrano buoni
La fate troppo facile, quando invece quando hai 15 anni non si vede niente del professionista e della persona che potrai diventare
Appunto per questo trovo, in qualche modo, malsano, o anche solo strano, andare a prendere un ragazzino di diciassette anni in Argentina, pagarlo, quindi fargli credere che puo' sfondare nel calcio e portarlo a Torino, o a Roma o a Milano é lo stesso.
Ieri c'erano almeno una decina di ragazzini stranieri in campo. Ripeto, non é sciovinismo, é solo una considerazione proprio motivata dal fatto che il passaggio al vero professionismo é molto complesso e mi chiedo se sia giusto, o anche conveniente, questo "sradicamento" di ragazzini che poi hanno poche possibilità di sfondare. Tralaltro portando anche a spese logistiche e di preparazione per i tecnici che devono parlare varie lingue.
Anch'io, qualche giorno fa, avevo fatto una lettura edificante delle classifiche cannonieri degli ultimi campionati primavera. Gran parte dei giocatori che hanno fatto grandi risultati a quei livelli non hanno sfondato. Mi chiedevo se il fallimento professionale (cosa molto facile) di un ragazzino che é stato portato in un altro continente non sia più pericolosa, per lui, che non per un ragazzino che resta comunque geograficamente vicino ai suoi interessi e alla sua vita fuori dal calcio.