Si rimane davvero interdetti riguardo tante cose intorno a questa tristissima vicenda...
Dapprima i etroscena della visita di Cairo e del come è stato accolto, dei suoi commenti...
Questo a me fa pensare che o Cairo è un gran fio de 'na mignotta oppure è un imprenditore che delega responsabilità in un settore, quello dell'informazione, dove l'indipendenza di giudizio e d'opinione dovrebbe essere comunque garantita. E allora viene da pensare che invece tutta questa indipendenza sia stata agguantata da un manipolo di zelanti scribacchini anti-laziali (sia per motivi sportivi e sia "politici"...) per dare fondo alla loro inguaribile frustrazione.
Non dobbiamo mai dimenticare infatti che già fra le nostre fila ci sono ancora quote enormi di anti-lotitiani che non perdono occasione di affossare l'immagine e la rispettabilità del nostro presidente..., quindi figuriamoci i nemici. E poi l'amore incondizionato del popolo laziale, cui magari noi siamo abituati, ma che colpisce sempre le persone che per caso o per disgrazia si trovano a incrociare questi eventi.
A me fa sentire bene essere un laziale in un mondo davvero assurdo, frivolo, isterico e per la maggior parte afflitto da una psicosi irreversibile.
Finita la supercazzola melanconica

, ricordo che oggi giocano i pischelli alle 15, in contemporanea con la prima squadra.