Citazione di: matador72 il 06 Set 2011, 09:16
Unicamente, nel tuo discorso butti tutto nel calderone senza un filo logico.
Purtroppo nel calcio un "si dice " diventa subito verita', ed allora ecco che Cavanda è stato ceduto per l'errore che ci è costato il goal di Krasic.
La Lazio aveva deciso da un po di dare Cavanda in prestito per farlo giocare con continuita' e poterlo valutare bene.
Purtroppo le cose non sono andate come si sperava perchè a Torino ha giocato poco e le volte che lo ha fatto non ha avuto prestazioni degne di nota.
Gonzalez arrivo' da noi ed era "una tangente a Fonseca per il rinnovo di Muslera" il nostro mister lo ha valutato e lo ha buttato nella mischia quando vi è stato bisogno, dopo averlo schierato in coppa Italia e in qualche spezzone di partita, spezzoni in cui il commento piu' benevolo dei tifosi biancocelestiera " ma che lo abbiamo preso a fare".
Quando c'è stato bisogno di ricambi a centrocampo mi pare di ricordare che Gonzalez ha accumulato un buon numero di presenze e minuti giocati tanto da guadagnarsi la conferma da noi.
E veniamo a Kozac.
Lo scorso anno il giovane attaccante fa tutto il ritiro con la prima squadra e timbra anche il tabellino spesso e volentieri nelle amichevoli.
Reja chiede a gran voce un attaccante forte fisicamente in quanto Kozac è ritenuto , da lui ma anche da molti tifosi e comunicatori, ancora un po acerbo avendo alle spalle solo un campionato di B e per giunta nemmeno da titolare.
La scelta cade su Hugo Almeida ma l'affare non va in porto per cui si pensa a Santa Cruz , che per costi di cartellino e ingaggio è piu' abbordabile, ma il paraguaiano non convince del tutto e alla fine rimane il ragazzone ceko che se non sbaglio esordisce segnano alla terza giornata, segno che forse anche Reja , dopo aver fatto esordire Cavanda , tiene d'occhio i giovani.
La storia dice che Kozac ha meritato la conferma alla Lazio , tanto che è stato ceduto Floccari per fargli posto, nonostante fosse cercato da molte squadre mentre Cavanda non ha avuto mercato e l'unico interesse è stato quello timido della Nocerina.
E' improponibile poi il confronto con Vinicio e Agostinelli, troppo diversi i periodi storici.
Ai tempi le rose delle squadre erano formate da 16 giocatori al amssimo e per un primavera era piu' facile arrivare in prima squadra, sempre se lo meritava perchè noi possiamo fare mille discorsi ma la verita' rimane una sola e cioè che i giovani quando sono bravi emergono e giocano in serie A altrimenti vanno nelle serie inferiori.
Emblematico è il caso di Tuia, di cui non giosco per il suo fallimento, che doveva essere nell'immaginario di molti laziali il "nuovo Nesta" .
La storia di questo ragazzo invece dice che fatica a trovare posto nella lega pro, così come Mendicino è al terzo anno in serie B e mai da titolare e altri nostri ex primavera ritenuti da tutti "futuri titolari" nella nostra squadra.
Matador, cercavo di rispondere punto per punto alle tue obiezioni. potrebbe essere (potrebbe) che fossero queste a non avere un filo logico.
Quanto ai "si dice" e alle "verità", è un dato di fatto che dopo l'errore di Torino, Cavanda non ha più visto la prima squadra: è eccessivo porre in relazione i due avvenimenti? E, qualche mese dopo, è andato al Torino. Ed è un comportamento giusto, considerando le molte attenuanti di quell'errore? Perché dall'allenatore della Lazio, il cui compito unico è quello di vincere, dicono, io pretenderei anche un comportamento giusto e corretto.
Gonzalez (che certo non è un giovane) ha giocato qualche partita, ma a parere di molti avrebbe dovuto essere impiegato di più, speriamo che lo sia quest'anno.
Kozak ha giocato, e poteva giocare di più. Ma è rimasto perché Santacruz non convinceva la dirigenza (e costava), non certo per scelta di Reja che di gran lunga lo avrebbe preferito. Anche questo dimostra la volontà o no di puntare sui giovani. Certo se Santacruz non viene, se Rocchi è infortunato, esordisce Kozak, ma puntare sui giovani è qualcosa di diverso. Perchè se Scaloni preso da una crisi mistica va in convento, Konko (Dio non voglia) si infortuna, Zauri riceve un'offerta irrespingibile dal Barcellona, e gioca Cavanda, questo io non lo citerei come una dimostrazione che Reja è un sostenitore dei giovani?
Vinicio e Agostinelli tempi diversi: ma tra Clerici e Giordano, Vinicio, che pure aveva voluto il primo, fece esordire alla prima giornata Giordano. Io credo (ma ovviamente è indimostrabile) che Reja avrebbe continuato a puntare su Clerici.
La verità apodittica che i giovani bravi esordiscono in A e gli altri vanno nelle serie inferiori non mi convince: essa elimina in un colpo solo la presenza della fortuna, del caso, della simpatia, della presenza di procuratori, ed è basata sull'assioma dell'infallibilità degli allenatori. Magari fosse così semplice, nel calcio come del resto in ogni altro settore della vita di oggi. Ma con questo non desidero turbare la tua innocenza.
Per Tuia, continuo a dire che non mi sembra logico menzionarlo ogni volta quasi per esorcizzare il lancio di qualche giovane. Tuia ha fallito, con attenuanti, a mio parere, nonostante che molti, per primo Lotito, pronosticassero un grande futuro, a lui e a Faraoni. Ma questo che a che vedere con l'opportunità di far esordire Crescenzi o Ceccarelli, ad esempio in Macedonia? Io non lo capisco.