Stadio S.S. Lazio (Topic ufficiale)

Aperto da Ganzo, 12 Ott 2012, 06:06

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cholo1966

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 22 Nov 2013, 19:27
Sul punto 3, per curiosità, si fa per chiaccherare e fantasticare, tanto... :wall: :wall:
A te cosa verrebbe in mente? Se penso ad un edificio già esistente in un'area da riqualificare, a me viene in mente subito la centrale del latte, dove un bel dì arriverà il capolinea della B. Nota: il comune non vedrebbe l'ora...
Fai saltare tutto con la dinamite, e ci fai stadio e un po' di annessi...

Quanto mi piace sta cosa

WhiteBluesBrother

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turco

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 22 Nov 2013, 19:27
Sul punto 3, per curiosità, si fa per chiaccherare e fantasticare, tanto... :wall: :wall:
A te cosa verrebbe in mente? Se penso ad un edificio già esistente in un'area da riqualificare, a me viene in mente subito la centrale del latte, dove un bel dì arriverà il capolinea della B. Nota: il comune non vedrebbe l'ora...
Fai saltare tutto con la dinamite, e ci fai stadio e un po' di annessi...

Mi sembra un po' piccola come area...

legionale73

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Ho firmato una legge per gli stadi, me la ritrovo a favore della lobby del mattone

Ritorna il dibattito su una legge dedicata a impianti sportivi e stadi e con esso riaffiora tanto per cambiare il vizio endemico del nostro paese: l'incapacità di conciliare lo sviluppo con la tutela del territorio e del patrimonio culturale, di far collaborare pubblico e privato senza scontro ideologico. Quando lo scorso 24 settembre, insieme ad un nutrito gruppo di colleghi deputati provenienti da tutti i partiti di maggioranza, avevamo depositato il progetto di una legge speciale per la riqualificazione e realizzazione degli impianti sportivi in Italia, pensavamo di aver raggiunto finalmente la quadratura del cerchio. Avevamo fatto tesoro dei due fallimenti del Parlamento nelle legislature precedenti disegnando un sistema nuovo di regole in grado, da un lato, di aprire ai privati l'opportunità concreta di investire in questo settore, dall'altro, di preservare l'interesse pubblico di quegli investimenti nelle modalità di gestione di realizzazione degli impianti stessi. Una legge basata su un modello di pianificazione e non dettata dall'emergenza.

Del resto, da anni parliamo di queste nuove regole senza mai arrivare ad un approdo concreto. Nel frattempo i nostri stadi, le nostre piscine, i nostri palazzetti cadono a pezzi e i Comuni, principali proprietari, non riescono a fronteggiare i costi crescenti di manutenzione a causa della morsa del patto di stabilità e delle carenze di bilancio. Le società sportive vivono di attese e svolgono una funzione suppletiva nella gestione e manutenzione che spesso non spetta neanche loro.

La diagnosi è spietata, ma anche difficile poiché i dati completi di cui disponiamo sono vecchi e risalgono ad uno studio intitolato «Gli impianti sportivi in Italia» ed elaborato dal famigerato CNEL nel 2003. Vi si rileva una sensibile percentuale di impianti non funzionanti (14.590, circa il 10% del totale) e un progressivo rallentamento della crescita numerica, nonostante una maggiore incidenza di investimento privato rispetto al passato, dimostrando come i meccanismi attuali non favoriscono gli investimenti e la realizzazione di opere nuove e di ristrutturazione. Si tratta di un patrimonio prevalentemente pubblico di proprietà comunale, situato soprattutto nel sud del paese che necessita di interventi di recupero e di riqualificazione strutturale. A distanza di dieci anni la situazione non può che essere ulteriormente peggiorata. Se poi consideriamo che il parco impiantistico italiano è stato edificato prevalentemente prima del 1981 (62,5 per cento del totale delle unità esistenti) non è difficile immaginare quanto sia diventata insostenibile l'opera di manutenzione di questo patrimonio.

Questi pochi numeri, aggiunti a quelli che indicano il nostro paese agli ultimi posti in Europa per la pratica sportiva, mostrano la necessità di incentivare e di fornire strumenti più adeguati per favorire nuovi investimenti. Tra i fattori che vincolano lo sviluppo degli impianti sportivi al primo posto si collocano l'insufficienza delle risorse pubbliche e la difficoltà a reperire fondi privati: il sistema attuale di regole non incentiva i privati ad investire nella realizzazione e gestione di impianti sportivi. Per questo oggi più che mai è necessaria una legge che dia una svolta ad un settore in grande sofferenza.

Ancora una volta, però, tutto sembra infrangersi contro l'eterna battaglia tra una classe imprenditoriale miope e senza scrupoli, pronta ad utilizzare le nuove regole come scorciatoie per fare speculazioni, e il fronte intransigente degli ambientalisti e storici dell'arte che vede dietro ogni tentativo di sviluppo la tenuta lobby del mattone. Il Governo ha avuto in questi giorni l'opportunità di superare l'impasse facendo propria la legge depositata in Parlamento che in modo molto chiaro consente ai privati - mediante lo strumento del project financing - di ristrutturare impianti esistenti o costruirne di nuovi grazie a procedure amministrative più snelle e più certe, con la possibilità di realizzare contestualmente strutture economicamente redditizie (alberghi, negozi, uffici) in cambio dell'investimento sull'impianto sportivo, ad esclusione - e qui è il punto - dell'edilizia residenziale.

L'Esecutivo ha voluto giustamente accelerare l'introduzione delle nuove regole, puntando a scrivere un emendamento alla legge di stabilità attualmente in discussione al Senato, ma si è discostato da quel modello equilibrato che in Parlamento eravamo riusciti a realizzare. Il risultato? Una serie di regole - almeno nella versione originaria dell'emendamento - che consentono di costruire anche in aree vincolate complessi sportivi in cambio di opere a carattere commerciale non necessariamente contigue all'impianto sportivo. Come dire che si può costruire uno stadio in una parte della città e, in cambio, ottenere le autorizzazioni a edificare un quartiere magari dal lato opposto e in una zona a vincolo paesaggistico. Le critiche e le proteste erano dunque inevitabili, soprattutto nei giorni in cui il Paese assiste inerme all'ennesimo disastro ambientale questa volta in Sardegna, amplificato dall'incuria dell'uomo verso il paesaggio e il territorio.

Siamo sempre alle solite dunque: quando le nostre istituzioni sono chiamate dall'emergenza a realizzare corsie preferenziali capaci di attraversare la selva ormai inestricabile di norme e il muro invalicabile della burocrazia, non riescono ad evitare di intaccare anche quei principi fondamentali del nostro ordinamento come la salvaguardia del paesaggio e del patrimonio storico e artistico, l'equilibrio tra libertà d'impresa e interesse pubblico generale. E così scoppiano gli scandali della Protezione Civile o i disastri ambientali in Sardegna, salvo poi ricorrere ai ripari tardivamente e con norme spesso dettate dalla fretta e più restrittive di quanto non avrebbero dovuto essere.

Il Governo in queste ore sta giustamente tentando di correggere l'emendamento che ha attirato le critiche di mezzo mondo. Sarebbe sbagliato se non lo facesse o lo ritirasse, l'ennesima occasione persa. In Parlamento cercheremo di migliorarlo ulteriormente se necessario, con i colleghi Deputati, partendo dal lavoro che abbiamo già avviato nel progetto di legge iniziale. Ma resta, al fondo, il problema strutturale di una pervasiva subcultura dell'emergenza che in questo paese giustifica tutto, scempi e scorciatoie, furbizie e prepotenze, decreti ed emendamenti, commissari e superdirigenti, della quale ogni Governo - questo incluso - rimane schiavo. Va spazzata via senza indugi. E sostituita con la cultura della responsabilità, della pianificazione, della decisione.

http://www.huffingtonpost.it/dario-nardella/norme-sugli-stadi-storia-di-unitalia-pervasa-dalla-subcultura-dellemergenza_b_4328252.html?utm_hp_ref=italy
:sisisi: :clap: :clap:

questo articolo DOVREBBE FAR RIFLETTERE!!!!!!!!!!!!!!!

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reds1984

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c'ho riflettuto...
"il nostro é un partito serio, disponibile al confronto, alternativo, alieno ad ogni compromess..."

porgascogne

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 22 Nov 2013, 19:27
Sul punto 3, per curiosità, si fa per chiaccherare e fantasticare, tanto... :wall: :wall:
A te cosa verrebbe in mente? Se penso ad un edificio già esistente in un'area da riqualificare, a me viene in mente subito la centrale del latte, dove un bel dì arriverà il capolinea della B. Nota: il comune non vedrebbe l'ora...
Fai saltare tutto con la dinamite, e ci fai stadio e un po' di annessi...

è un'altra buona opzione, mon ami, ma sempre in fregna stai
tu lo sai cosa penso del flaminio, no?

come posizionamento, sarebbe imbattibile: agli inutili dovrebbero dare il colosseo per superarci

fish_mark

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Citazione di: porgascogne il 23 Nov 2013, 15:26
è un'altra buona opzione, mon ami, ma sempre in fregna stai
tu lo sai cosa penso del flaminio, no?

come posizionamento, sarebbe imbattibile: agli inutili dovrebbero dare il colosseo per superarci

grande porgasm
questonon e un post ma una rovesciata sotto il sette

gaizkamendieta

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Citazione di: porgascogne il 23 Nov 2013, 15:26
è un'altra buona opzione, mon ami, ma sempre in fregna stai
tu lo sai cosa penso del flaminio, no?

come posizionamento, sarebbe imbattibile: agli inutili dovrebbero dare il colosseo per superarci
guarda cosa ho scritto pochi post fa:

..Intendiamoci, non è che a me non piacerebbe, anzi sarebbe la soluzione ideale e magnifica per la lazio.. uno stadio da 40mila posti, a 2 passi DAL CENTRO STORICO DI ROMA con i cuginetti che magari se ne vanno a tor di valle.. sarebbe il massimo e varrebbe piu' di uno scudetto per come la penso io....

il problema è che NESSUNO TE LO FARA MAI, per il semplice motivo che non esiste un ritorno economico anzi ci sarebbe una perdita secca di un centinaio di milioni... il ritorno di immagine se lo sbattono alla balls gli imprenditori se devono rimetterci tutti sti soldi!

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Aquila1

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Citazione di: porgascogne il 23 Nov 2013, 15:26
è un'altra buona opzione, mon ami, ma sempre in fregna stai
tu lo sai cosa penso del flaminio, no?

come posizionamento, sarebbe imbattibile: agli inutili dovrebbero dare il colosseo per superarci
zitto che se lo sentono parte subito la mozione delle grandi intese per assegnare al magnifigo bobolo la sede naturale di panem et circenses

WhiteBluesBrother

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Citazione di: fish_mark il 23 Nov 2013, 16:15
grande porgasm
questonon e un post ma una rovesciata sotto il sette
Porga parla di posizionamento, e come non essere d'accordo.
Il problema, come capiscono tutti quelli che sanno come stanno le cose, è il "sarebbe", un condizionale grosso come l'Himalaya.
Citazione di: turco il 22 Nov 2013, 20:09
Mi sembra un po' piccola come area...
Quella della centrale del latte non è piccola, se consideri gli abbondanti spazi vuoti adiacenti. Che comunque andranno incontro al 100% a sicura cementificazione, con il nuovo capolinea della B.

robylele

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Citazione di: porgascogne il 23 Nov 2013, 15:26
è un'altra buona opzione, mon ami, ma sempre in fregna stai
tu lo sai cosa penso del flaminio, no?

come posizionamento, sarebbe imbattibile: agli inutili dovrebbero dare il colosseo per superarci

sul posizionamento nessuno discute, di meglio non c'è.


Citazione di: gaizkamendieta il 23 Nov 2013, 16:41
il problema è che NESSUNO TE LO FARA MAI, per il semplice motivo che non esiste un ritorno economico anzi ci sarebbe una perdita secca di un centinaio di milioni... il ritorno di immagine se lo sbattono alla balls gli imprenditori se devono rimetterci tutti sti soldi!

e questo vale per Lotito ma anche per chiunque abbia la volontà di prendere la Lazio in un prossimo futuro (speriamo avvenga presto così da restituire entusiasmo, lazialità, Facco e Di Canio).

la cosa curiosa è che se americani e cinesi tentano di fare business con lo stadio sono bravi per taluni laziali, se lo fa Lotito è un magnaccia presuntuoso arrogante palazzinaro affamato de sordi.

Paladino68

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Il fatto che la legge sugli stadi, diventata poi legge sugli impianti sportivi, sia stata inserita nella nuova legge di stabilità sia un segnale forte.
Credo che finalmente si intavedano i nuovi impianti a Aroma ed in Italia. Peccato che quella che doveva essere una legge che serviva per gli stadi di serie A smbra diventata una sorta di nuovo pano regolatore indefinito per tutta Italia.

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Ro

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http://economia.ilmessaggero.it/economia_e_finanza/stabilita_maxiemendamento_reddito_minimo_spiagge/372271.shtml

Tratto dall'articolo
Stop nuovi stadi. Nuove risorse al Fondo di garanzia per gli impianti sportivi per interventi a favore di sicurezza, sviluppo e ammodernamento di impianti già esistenti, senza nessun riferimento a nuovi stadi o all'edificazione di complessi commerciali o residenziali ad essi collegati. È questa la versione del discusso emendamento entrata nel maxiemendamento alla legge di stabilità, secondo quanto riferito dal sottosegretario Legnini.

AVANTI LAZIO

WhiteSnake

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rojorosco

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Citazione di: robylele il 24 Nov 2013, 09:53
sul posizionamento nessuno discute, di meglio non c'è.


e questo vale per Lotito ma anche per chiunque abbia la volontà di prendere la Lazio in un prossimo futuro (speriamo avvenga presto così da restituire entusiasmo, lazialità, Facco e Di Canio).

la cosa curiosa è che se americani e cinesi tentano di fare business con lo stadio sono bravi per taluni laziali, se lo fa Lotito è un magnaccia presuntuoso arrogante palazzinaro affamato de sordi.

Ti sei mai chiesto il motivo ? Gli americani o/e chi per loro  in tre anni hanno speso in tre anni 300 milioni di euro.
Si e' vero i "gufi me compreso" hanno bisogno di un po di lazialita' e benvengano Facco  e Di Canio...forse perche' non hanno gli occhi chiusi e l orecchie tappate

DajeLazioMia

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Citazione di: rojorosco il 06 Dic 2013, 10:04
Ti sei mai chiesto il motivo ? Gli americani o/e chi per loro  in tre anni hanno speso in tre anni 300 milioni di euro.
Si e' vero i "gufi me compreso" hanno bisogno di un po di lazialita' e benvengano Facco  e Di Canio...forse perche' non hanno gli occhi chiusi e l orecchie tappate
Dici sul serio?

rojorosco

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fish_mark

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Citazione di: robylele il 24 Nov 2013, 09:53
la cosa curiosa è che se americani e cinesi tentano di fare business con lo stadio sono bravi per taluni laziali, se lo fa Lotito è un magnaccia presuntuoso arrogante palazzinaro affamato de sordi.

Ma questa cosa curiosa dove l'hai letta? Ma davvero il tifoso laziale è sempre contro il suo presidente e vede sempre l'erba del vicino più verde? Ma non hai letto che per lo stadio a Tordivalle e soprattutto gli insediamenti che sono in programma la cosa non sarebbe così piana come ce la presentano?

Informatovi

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Ro

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Citazione di: WhiteSnake il 05 Dic 2013, 22:01
http://www.corrieredellosport.it/calcio/serie_a/sassuolo/2013/12/05-343367/Calcio%3A+%C3%A8+di+Mapei+stadio+Reggio+Emilia+dove+gioca+il+Sassuolo

ah la mapei ha vinto l'asta per 1 progetto da decine di milioni di euro?
strano.
Lotì faje na chiamata  va,che magari ti da qualche "dritta"

noi potremmo fare lo stesso con il flaminio

fish_mark

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