che poi, chiariamo: io resto dell'idea che una cosa come quella dell'"area flaminio" è troppo più grande di lotito e magari sarebbe adatta più a qualcuno che, con soldoni veri, venisse e volesse fare dell'"area" un fiore all'occhiello di questa città e della Lazio
detto ciò, le difficoltà ci sono: quelle vincolistiche, ovvio, quelle archeologiche, pure - ma non insormontabili come si vuole far credere per giochi di poltrone, potere e soldi
costruttivamente è una passeggiata, fidatevi
sempre che no si decida SOLO di ristrutturare, allora sarebbe un bagno di sangue
paradossalmente la cosa peggiore sono gli strati di terreno sottostanti, di riporto alluvionale e pieni di falde (tutte cose che chi costruisce opere simili affronta dappertutto e l'uomo non ne esce MAI sconfitto, eh)
è proprio questa cosa, ovvero che il terreno sia melmoso e fangoso (a partire da circa 20 mt sotto il livello attuale) che mi fa pensare che possa essere stato un terreno non idoneo a necropoli varie - proprio a livello di rispetto del suolo sacro per i defunti - (cosa più logica, invece, verso la collina, laddove si innesta il viadotto di corso francia, venendo da viale tiziano...scavassero sotto la strada)