Con l'indecorosa scopnfitta di ieri si chiude la nostra stagione. E' infatti chiaro che questa squadra non ha la minima possibilità di contendere all'Udinese e alla Rigoria il quarto posto e che chiuderà -salvo tracolli- il campionato al sesto posto totalizzando ca. 60 punti.
Analizzando il mero risultato, direi che nel complesso la squadra ha centrato l'obiettivo prefissato in partenza. Tuttavia l'anno è nefasto sotto diversi punti di vista: anzitutto perchè abbiamo perso in maniera umiliante tutte le stracittadine giocate (non era successo neanche nei terribili anni 80) e poi perchè per molto tempo abbiamo cullato il sgno CL che è stato gettato alle ortiche da una gestione tecnico-tattica della squadra pessima e da una campagna di rafforzamento invernale mediocre.
La Lazio è una squadra che non ha gioco, che non sa attaccare una difesa schierata, che caratterialmente è floscia ed impotente e che fallisce puntualmente gli appuntamenti importanti.
Da chi ripartire? L'ossatura della squadra è buona ma va rinfoltita da almeno 3 innesti di valore (3 titolari) e da un paio di riserve di qualità.
Va poi risolto il nodo allenatore. Reja è un brav'uomo che appartiene però ad una visione del calcio andata. Andava bene lo scorso anno ed è andato bene quest'anno. Non va bene per il futuro, dove serve un tecnico che possa aprire un ciclo e dare una fisionomia a questa squadra.
Non si va lontano giocando specularmente e sperando nell'episodio. La squadra di Rossi aveva una sua idea di gioco, questa sa solo difendersi e sperare di capitalizzare quell'occasione che forse le capiterà.
Nel calcio di oggi questo modo di pensare e di impostare le squadre non porta da nessuna parte.
In sintesi, io dico:
Via Reja, via Floccari e via un pò di zavorra.
Servono: Un attaccante, un centrocampista titolare con propensione al gol, un laterale sinistro, un centrale di difesa e un centrocampista di quantità.