Citazione di: ArcadioSpinozzi il 08 Ago 2010, 06:29
Non capisco perche' politicizzare quello striscione. Gli idioti non hanno colori, per parafrasarli. L'essere di destra o di sinistra ci azzecca poco o nulla perche' chi lo scrive, come invece giustamente e' stato detto, ha paura delle menti libere ed e' soggiogato dal branco. Probabilmente non sanno nemmeno cosa voglia dire essere di destra o di sinistra, culturalmente o storicamente parlando. Io sono di destra, convinto, e lo striscione mi ha fatto schifo come e' normale che sia. Gli idioti non hanno colori, appunto; per questo non generalizzerei.
Vedi Arcadio, il signor Lotito è un uomo di destra.
Il che taglia la testa al toro.
Ma qui il problema è un altro.
Non si tratta di delimitare il confine tra destra e sinistra, ché come dice lo stesso striscione, dentro Lazionet ce n'è di tutti i colori (inciso: da sottolineare il grande riconoscimento che viene fatto dagli estensori del lungo pezzo di carta a questa community. Grazie)
La questione è altra.
Da anni (e dico anni) dentro la curva, le curve di molti stadi italiani, vengono allevate schiere di giovani farciti di una sottocultura che si rifa' al nazifascismo.
E poco importa che "nemmeno sanno di che si parla" oppure che siano ignoranti certificati.
Sinceramente me ne sbatto.
Insultano ebrei, negri, froci e via di questo passo.
Rivendicano il diritto agli scontri, alla violenza e al controllo "militare" degli spazi che eleggono a loro roccaforte (anche nei quartieri, per capirci. O almeno ci provano).
Venerano le "lame" e tutto il corredo di mazze, manganelli, tirapugni, catene, bomboni e arsenali vari che alimentano come se fosse la loro personale cambusa di filibustieri metropolitani.
Insultano giocatori, dirigenti e il resto della tifoseria che non la pensa come loro.
Minacciano, denigrano, infangano.
Sono "idioti", sono "branco"?
E cosa cambierebbe in tal caso?
Perché forse i peggiori crimini della storia dell'umanità li hanno compiuti menti sopraffine che agivano in solitaria?
Le SS o la manovalanza degli Khmer rossi erano tutti giovani educati alla riflessione e al rispetto delle opinioni altrui?
Io direi, invece, che la guardia con questa gente, va sempre tenuta alta, a destra come a sinistra.
Perché la difesa dei capisaldi della civiltà compete a tutti, qualsiasi sia la tendenza politica.
Anche quando in qualche altra curva (poche a dire il vero), compaiono frasi deliranti inneggianti a foibe o a gulag.
Io credo che quest'anno la vita dentro e nei dintorni dello stadio, degli stadi, non sarà più calma e serena rispetto agli anni passati, perché mi pare palese che questa gente senza stadio, senza trasferte, senza gradinate, ha un solo destino: sparire.
E dato che ci tengono al loro protagonismo autoreferenziale, ci saranno. Ci si può tranquillamente scommettere.
Razzismo, discriminazioni, violenza negli stadi hanno mandanti ed esecutori.
Si conoscono.
Molti di quelli che sanno o si girano dall'altra parte o convivono (alcuni al limite della connivenza, va detto).
Quindi diamo alle cose il loro nome e decidiamo da che parte stare in questa che, lo ribadisco, nel suo piccolo è e resta una battaglia di civiltà.