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Lazio e basta / Only Lazio => Lazio Talk => Discussione aperta da: aquilante il 16 Nov 2012, 11:35

Titolo: su petkovic (o della sindrome di young boys-tottenham)
Inserito da: aquilante il 16 Nov 2012, 11:35

tra le poche informazioni sul neoallenatore petkovic, quando lo scorso giugno la critica critica romana oscillava tra ironia (giusto alla caritas) e scienza (mai spenne più de du euro), tra [...]lla (pekkovic, perdovic, anginapettovic) e disprezzo (er profugo, er bidello), una più delle altre riusciva a suscitare insieme luminose speranze e sinistri presagi
petkovic, leggevamo, era sulla panchina degli svizzeri quando lo young boys, nel turno di andata di un preliminare di champions, batteva per 3 a 2 gli inglesi del tottenham (nel ritorno gli spurs batterono gli svizzeri 4-0, ma questa, dato lo squilibrio tecnico tra le due squadre, era un non  notizia). non solo, una lettura più attenta del tabellino, diceva che dopo mezz'ora lo yb vinceva 3 a 0 e che solo a gran fatica, tra lo scadere del primo tempo e gli ultimi minuti della partita, il tottenham riusciva a dare misura e prospettiva alla sconfitta
il cuore biancoceleste si apriva leggendo di uno yb dal gioco frizzante e spettacolare, capace di annichilire in poco più di mezz'ora una delle migliori squadre d'Inghilterra; salvo poi iniziare a fibrillare freneticamente alla lettura della cronaca dei restanti sessanta (più o meno) minuti. qual'era, dunque, la faccia vera della luna? o più precisamente, petkovic avrebbe saputo proporre, con la Lazio, nel campionato italiano, lo scintillio e l'efficacia di quella prima mezz'ora senza avventurarsi sul piano inclinato dei restanti minuti?

sono passati poco più di cinque mesi dai giorni di queste domande. la critica critica - le succede spesso, le succede quasi sempre - ha cambiato bandiera, ora è in testa al corteo e guida la marcia alternando piffero e grancassa. la sindrome young boys-tottenham (mezze partite stravinte, mezze partite perse o straperse) resta però tutta ancora da sciogliere. la Lazio o domina (a volte prima, il milan, a volte dopo, la fiorentina) o subisce. che, detta così, sembrerebbe quasi una ovvietà, in una partita le due fasi sono pressoché obbligatorie, tanto più nel calcio italiano, dove le differenze tra una squadra e l'altra sono piuttosto incerte. il problema, per la Lazio, sta nella mancanza di misura in questa oscillazione: dal dominio o dal controllo incontrastato si passa, spesso improvvisamente, alla incapacità assoluta di colpire o anche semplicemente di gestire il gioco
quali sono le ragioni di questa oscillazione? le risposte possibili sono, oviamente, più di una: il valore degli avversari, siano essi i tecnici, siano essi i giocatori avversari, capaci di trovare le contromisure in corso d'opera; la inadeguatezza della rosa, che non consentirebbe di far fronte alla usura dei nostri giocatori chiave; la poca esperienza di petkovic, ancora immaturo per un campionato tanto "scafato" tecnicamente come il nostro; la mancanze di punte capaci di sostenere klose nell'opera di "distruzione" dell'avversario; difensori non all'altezza del resto della squadra; oppure, semplicemente (il verdetto di klose dopo Pescara), la Lazio non è ancora una grande squadra, si smarrisce, va in affanno, resta vittima delle sue ansie

tante ragioni, tutte più o meno plausibili, probabilmente. alle quali mi permetto di aggiungerne una: la complessità del gioco laziale. il gioco della Lazio "costa" tantissmo in termini di spesa fisica e mentale. la Lazio difficilmente realizza gol semplici, le segnature arrivano sempre al termine di movimenti estremamente articolati, di appliccazioni debordanti di concentrazione e di corsa (ve bene, capita anche di incontrare piris, ma insomma, mica tanto spesso...); e la difesa, quando cala la capacità del centrocampo di occupare, con un movimento perenne, tutti gli spazi della zona centrale, finisce immediatamente in difficoltà
a mio parere, l'uscita dalla sindrome o l'avvitamento pericoloso su di essa, sta nella capacità di petkovic di trovare, in un arco piuttosto breve di tempo, processi rapidi ed efficaci di semplificazione dei movimenti della squadra in campo. c'è una partita chiave, in questo senso, dalle quale si può imparare molto: quella giocata dal catania di maran contro di noi. pochi movimenti, semplici, lineari, sono bastati per mandare all'aria tutta la nostra elaboratissima scacchiera. riguardarli e ripensarli con attenzione, quei movimenti, potrebbe aiutare
Titolo: Re:su petkovic (o della sindrome di young boys-tottenham)
Inserito da: richard il 16 Nov 2012, 11:39
La Lazio spendeva molto di più con Reja, in termini fisici. Quest'anno si tiene più il possesso, si comanda il gioco, reparti qualche metro più alti. il pallone non suda, diceva boskov...
Titolo: Re:su petkovic (o della sindrome di young boys-tottenham)
Inserito da: Air il 16 Nov 2012, 11:49
Che analisi interessante.

Mi piacerebbe leggere articoli così, sui giornali che parlano di Lazio.

Bravo.
Titolo: Re:su petkovic (o della sindrome di young boys-tottenham)
Inserito da: JoeStrummer il 16 Nov 2012, 11:49
Citazione di: richard il 16 Nov 2012, 11:39
La Lazio spendeva molto di più con Reja, in termini fisici. Quest'anno si tiene più il possesso, si comanda il gioco, reparti qualche metro più alti. il pallone non suda, diceva boskov...

Non lo so Richard.
La Lazio di Petkovic offre sprazzi di gioco entusiasmanti, di cui francamente mi pareva capace solo la prima Lazio di Mancini( ma era una rosa mooolto più completa e forte).
Però l'impressione è che giocare con la rabbia agonistica del primo tempo del Derby( dal gol di lamerda in poi) o i primi 30 minuti della ripresa a Firenze o anche il primo tempo con il Milan, ci costi tantissimo a livello fisico e mentale e non si riesce a gestire questo sforzo per tutti i 90 minuti.
Con Reja, l'atteggiamento guardingo e il diktata di tenere una squadra intera dietro la linea del pallone,ci ha portato a fare una marea di punti in "zona cesarini".
Con Petkovic francamente ancora non ricordo una partita risolta con un gol nei minuti finali...
Titolo: Re:su petkovic (o della sindrome di young boys-tottenham)
Inserito da: richard il 16 Nov 2012, 11:59
Citazione di: JoeStrummer il 16 Nov 2012, 11:49
Non lo so Richard.
La Lazio di Petkovic offre sprazzi di gioco entusiasmanti, di cui francamente mi pareva capace solo la prima Lazio di Mancini( ma era una rosa mooolto più completa e forte).
Però l'impressione è che giocare con la rabbia agonistica del primo tempo del Derby( dal gol di lamerda in poi) o i primi 30 minuti della ripresa a Firenze o anche il primo tempo con il Milan, ci costi tantissimo a livello fisico e mentale e non si riesce a gestire questo sforzo per tutti i 90 minuti.
Con Reja, l'atteggiamento guardingo e il diktata di tenere una squadra intera dietro la linea del pallone,ci ha portato a fare una marea di punti in "zona cesarini".
Con Petkovic francamente ancora non ricordo una partita risolta con un gol nei minuti finali...

il derby è un discorso a parte, chiaramente su un campo del genere, inzuppato dall'inizio alla fine, spendi molto di più. comunque in linea di massima è più dispendioso difendere che non costruire il gioco
Titolo: Re:su petkovic (o della sindrome di young boys-tottenham)
Inserito da: Hicks il 16 Nov 2012, 12:02
Anche a me pare che fisicamente soffriamo molto di più. Oltre al derby c'è anche la partita col Milan, quella col Pana in Grecia, col Maribor in casa, dove siamo praticamente crollati negli ultimi 20-25 minuti o anche  più.
Titolo: Re:su petkovic (o della sindrome di young boys-tottenham)
Inserito da: Zoppo il 16 Nov 2012, 12:12
Io penso che sia vero quello che ha detto Miro.
A questa squadra va cambiata personalità.
Ci sono dei momenti in cui questa squadra è "femmina", e si tira un po' indietro.

Petkovic stà lavorando sulla mentalità, ma purtroppo su questa cosa ci vuole tempo...
Titolo: Re:su petkovic (o della sindrome di young boys-tottenham)
Inserito da: JoeStrummer il 16 Nov 2012, 12:13
Citazione di: richard il 16 Nov 2012, 11:59
il derby è un discorso a parte, chiaramente su un campo del genere, inzuppato dall'inizio alla fine, spendi molto di più. comunque in linea di massima è più dispendioso difendere che non costruire il gioco

Ripeto Richard, non mi sembra un assioma, anzi.
E'tipico degli allenatori difensivisti riuscire a vincere le partite allo scadere.
Capello ne è l'esempio più lampante ma anche le squadre di Reja o di Mazzarri hanno questa caratteristica. Il che ovviamente testimonia una maggiore lucidità nei minuti finali a scapito naturalmente della qualità complessiva dell'impianto di gioco.
Titolo: Re:su petkovic (o della sindrome di young boys-tottenham)
Inserito da: Barabba Terzo il 16 Nov 2012, 12:16
Citazione di: Air il 16 Nov 2012, 11:49
Che analisi interessante.

Mi piacerebbe leggere articoli così, sui giornali che parlano di Lazio.

Bravo.

Su questo puoi stare tranquillo.
Lo ritroverai paro paro su qualche sitarello o tra le parole del buzzanca di turno in radio.
Titolo: Re:su petkovic (o della sindrome di young boys-tottenham)
Inserito da: Il Tenente il 16 Nov 2012, 12:33
Ricordo bene quel 3-2 dello YB contro il Tottenham: vidi la partita su MP perché c'avevo puntato qualcosina, e ricordo che rimasi impressionato dal gioco degli svizzeri e da tale Lulic (autore anche di un gol, il primo)

A voler essere precisi, e senza nulla togliere al valore dell'analisi in generale, il 3-2 fu un risultato assai bugiardo: gli YB ebbero numerose occasioni anche nel secondo tempo, il Tottenham sembrava sempre a un passo dalla figuraccia. Il gol di Pavliuchenko fu una notevole botta di fortuna, tra l'altro ininfluente visto il ritorno.

Da una parte questo conferma la tesi, dall'altra non parlerei di "sindrome": la Lazio quest'anno mi ha (quasi) sempre dato l'impressione di essere presente in campo (uniche eccezioni: il secondo tempo col Napoli e i primi 30 minuti col Catania).
Anche sul 3-0 e poi sul 4-0 a Catania, vedevo una squadra viva (tramortita sicuro, ma viva), che non rinunciava a giocare e a tentare l'azione variando un po' il sistema utilizzato.
La famosa "rimonta" del Milan: anche in quel caso ho visto una Lazio sempre in partita, magari in difficoltà in un aspetto particolare della fase difensiva (Cavanda e Lulic vs Abate ed Emanuelson), ma reattiva e vogliosa.
Insomma, le basi della "mentalità" ci sono già a mio avviso: la loro traduzione in campo è quasi sempre felice, o comunque di molto superiore alle mie aspettative per questo punto della stagione
Titolo: Re:su petkovic (o della sindrome di young boys-tottenham)
Inserito da: vaz il 16 Nov 2012, 12:50
Soffriamo di più anche perchè, IMHO la spina dorsale è abbastanza in là con gli anni
sono convinto che con due o tre innesti giovani domineremo per più tempo
Titolo: Re:su petkovic (o della sindrome di young boys-tottenham)
Inserito da: Il Mitico™ il 16 Nov 2012, 14:58
E' una questione di mentalità, contro il Milan si poteva gestire o fare il 4-1 dopo il goal subito, stessa cosa nel derby, con il Panathinaikos abbiamo dimostrato al ritorno come sarebbe bastato un minimo d'impegno in più per portare i 3 punti anche nella partita d'andata, partita nella quale si è deciso di accontentarsi del loro autogoal.
Titolo: Re:su petkovic (o della sindrome di young boys-tottenham)
Inserito da: asteN_A. il 16 Nov 2012, 20:06
Citazione di: richard il 16 Nov 2012, 11:59
il derby è un discorso a parte, chiaramente su un campo del genere, inzuppato dall'inizio alla fine, spendi molto di più. comunque in linea di massima è più dispendioso difendere che non costruire il gioco

Non sono d'accordo.
In linea di massima è comunque più dispendioso correre a vuoto. (e noi purtroppo spesso lo facciamo).

Difendere in 9 dietro la linea della palla (come faceva Reja) è comunque meno dispendioso di portare un pressing organizzato con ripartenze di 4-5 giocatori che devono effetturare degli "strappi" continui verso la porta avversaria. (come praticamente gioca Petkovic)

Su questo credo siamo tutti d'accordo.
Titolo: Re:su petkovic (o della sindrome di young boys-tottenham)
Inserito da: Ganzo il 17 Nov 2012, 03:58
Per me è l'eta della rosa che fa che la squadra no puo reggere fisicamente una partita intera
Titolo: Re:su petkovic (o della sindrome di young boys-tottenham)
Inserito da: fabrizio1983 il 17 Nov 2012, 09:53
io più che nell'età dei titolari trovo il problema nella mancanza di ricambi in alcuni punti del campo.
In difesa c'è il solo Ciani, visto che Diakitè è chiaro che non giocherà.
A centrocampo mi sembra ci sia troppa poca qualità con Cana Brocchi e Onazi come sostituti.
Se Lulic lo consideriamo terzino mi sembra anche che siamo in difficoltà sugli esterni di centrocampo, causa Ederson che non è stato affidabile
Titolo: Re:su petkovic (o della sindrome di young boys-tottenham)
Inserito da: richard il 17 Nov 2012, 11:01
Citazione di: asteN_A. il 16 Nov 2012, 20:06
Non sono d'accordo.
In linea di massima è comunque più dispendioso correre a vuoto. (e noi purtroppo spesso lo facciamo).

Difendere in 9 dietro la linea della palla (come faceva Reja) è comunque meno dispendioso di portare un pressing organizzato con ripartenze di 4-5 giocatori che devono effetturare degli "strappi" continui verso la porta avversaria. (come praticamente gioca Petkovic)

Su questo credo siamo tutti d'accordo.

d'accordo le ripartenze. ma la Lazio di Petkovic fa anche un buon possesso palla, e sul tuo possesso quelli che spendono di più sono gli avversari. da come descrivi il nostro modo di giocare pare che verticalizziamo appena rubiamo palla col pressing...
Titolo: Re:su petkovic (o della sindrome di young boys-tottenham)
Inserito da: Tarallo il 17 Nov 2012, 13:06
Non ci sono solo le ripartenze, ci sono i laterali molto alti e c'e' il pressing, che all'inizio era feroce e adesso s'e' un po' ammorbidito.
Il gioco di Petko e' dispendioso ma parecchio, altroche'.
Titolo: Re:su petkovic (o della sindrome di young boys-tottenham)
Inserito da: aquilante il 17 Nov 2012, 13:22

gli allenatori a cui piace ispirarmi - dice petkovic - sono due, wenger e capello
di wenger abbiamo visto qualcosa. anzi, assai più di qualcosa. e lo abbiamo visto con molto piacere: questa Lazio
a noi piace ben al di la dei risultati (importanti) che pure ottiene
se si riuscisse - se petkovic riuscisse - a innestare elementi potenti del pragmatismo, della semplificazione e della efficienza propri del capello pensiero, potremmo arrivare alla quadratura del cerchio

e non sarebbe affatto male
Titolo: Re:su petkovic (o della sindrome di young boys-tottenham)
Inserito da: alteadler il 17 Nov 2012, 13:36
Io sono d'accordo con chi parla di età meia avanzata dei titolari (credo siamo più o meno sul podio serie A a riguardo) e soprattutto con chi rileva che le riserve non siano all'altezza.
Fateci caso: le percussioni degli avversari (tranne Catania dove mancavano Klose e Gonzalez) prendono vita quando Petko fa i cambi. C'è chi - mi pare il giovin Biscardi - ha osservato che è assurdo tirar fuori Hernanes o Candreva o altri che giocano bene la palla perchè in questo modo subiamo la qualità di altri.
Appunto. Se Cana, Onazi, Brocchi e quant'altri non sono capaci di controllare il gioco limitandosi ai calcioni di rinvio, logico che finisci per entrare in confusione. 
Titolo: Re:su petkovic (o della sindrome di young boys-tottenham)
Inserito da: vaz il 17 Nov 2012, 13:55
Citazione di: aquilante il 17 Nov 2012, 13:22
gli allenatori a cui piace ispirarmi - dice petkovic - sono due, wenger e capello
di wenger abbiamo visto qualcosa. anzi, assai più di qualcosa. e lo abbiamo visto con molto piacere: questa Lazio
a noi piace ben al di la dei risultati (importanti) che pure ottiene
se si riuscisse - se petkovic riuscisse - a innestare elementi potenti del pragmatismo, della semplificazione e della efficienza propri del capello pensiero, potremmo arrivare alla quadratura del cerchio

e non sarebbe affatto male

perfetto
per far ciò IMHO serve gente più "fresca"
Titolo: Re:su petkovic (o della sindrome di young boys-tottenham)
Inserito da: Ulissechina il 17 Nov 2012, 16:28
Citazione di: Zoppo il 16 Nov 2012, 12:12
Io penso che sia vero quello che ha detto Miro.
A questa squadra va cambiata personalità.
Ci sono dei momenti in cui questa squadra è "femmina", e si tira un po' indietro.

Petkovic stà lavorando sulla mentalità, ma purtroppo su questa cosa ci vuole tempo...

Difficile tramutare in leoni alcuni elementi di questa squadra. :(
Titolo: Re:su petkovic (o della sindrome di young boys-tottenham)
Inserito da: Biafra il 22 Nov 2012, 21:02
(http://cdn.corrieredellosport.it/images/73/C_3_Media_1599773_immagine_oleft.jpg)

Villas Boas al massimo te lo sgrulla.