La mia opinione forse non sarà popolare, ma...
La scenografia prima della partita sa tanto di Aka degli All Blacks. Vuole spaventare gli avversari, é un rituale tribale. Vuole vincere sí, ma vuole vincere la competizione tra curve, tra gruppi autoreferenziali. "Noi siamo più bravi, più ultras, di voi!"
A me, giocatore, che cazzo me ne frega del verso di Shakespeare o di Trilussa?
Faccio eccezione per il saluto a Gabriele Paparelli, per un bel Romamerda (la più bella curva di tutti i tempi) che sono espressioni specifiche della Lazialità. La testimonianza dell'approccio
in.fa.me e schifoso del romanismo e la definizione più corretta dell'oggetto dello stesso.
Ma la squadra ha bisogno del sostegno, del calore e del supporto dei tifosi. Quindi sciarpate e altre manifestazioni simili, cori di sostegno massima fantasia DURANTE LA PARTITA. Sticazzi delle manifestazioni di "celodurismo" prima della gara.
Risparmiamo i soldi dei cartoncini e usiamo le sciarpe e le maglie.
La sciarpata ed i cori di Parma sono perfetti!! Lavorino su quello stile. E lavorino sullo stile "wall": abbiamo un colore meraviglioso, il celeste. Il cielo ci fa da scenografia. A Liverpool o Dortmund o villareal fanno del loro colore la scenografia. Una scenografia che dura 90 minuti più recupero.
Non dobbiamo reinventarci la ruota. Una maglia, celeste, una sciarpa, e il cielo. Se proprio vogliamo "scrivere" la storia, facciamolo con delle "sciarpe" invece dei cartoncini. Ma il testo deve essere "Forza Lazio" o, eccezionalmente, "romammerda", scritti con le sciarpe usando il bianco, il celeste ed il blu!