Citazione di: PabloHoney il 21 Ago 2018, 17:50
Ma tu l'hai letto quell'articolo? Io ho riportato solo la frase che mi ha fatto sobbalzare, in un contesto vecchi stantio di lettura a senso unico di tutto quello che ci riguarda, da anni oramai , ma ti senti di sottoscrivere davvero il senso dell'esimio professore ?
io dico NOI perché quando parte la contraerei a ogni alito di vento, sotto le macerie di quello che resta ci stiamo tutti noi tifosi, e non basta dire che la nord ė stata un esempio seguito da molti per affermare , sotto sotto , che quello che ci ritroviamo nelle curve italiane nasce li, canevacci non parla di svastiche e celtiche ma imputa agli irriducibili le derive razziste e sessiste di tutte le curve negli stadi italiani , dimenticandosi forse, che questo paese, profondamente di destra, razzista e sessista c'è diventato da molti decenni, molto prima dell' 87, a giudicare dalla nostra storia dovrei dire che lo ė sempre stato e quello che vediamo oggi nei TG e dalle cronache lo avremmo visto, purtroppo, anche senza Diabolik e tonno.
Questo paese ė razzista di suo , il nuovo governo ha semplicemente sdoganato quello si diceva sottovoce e il sessismo lo vediamo e sentiamo continuamente al bar nelle battute, nelle barzellette di Berlusconi che tanto piacciono alla gente ma semplicemente in quello che buona parte di questo paese pensa del ruolo della donna o degli omosessuali
Ora se te te la senti di avallare questo tipo di letture della nostra società e delle colpe distribuite sei liberissimo di farlo , tra l'altro ti leggo sempre con interesse e ci sta se qualche volta la vediamo diversamente , a me, sto seme strisciante che per l'ennesima volta cerca di mettere addosso al mondo Lazio (alla fine dell'aricolo, puntuale come la morte, la polpetta avvelenata per la Lazio società) tutti i mali del mondo ha sinceramente rotto cazzo ... Ma da mo
Pablo anche io ti leggo con grande interesse,mi piacerebbe anche prima o poi incrociarti allo stadio.
L'intervista l'ho letta dopo avere risposto a te e ho notato che alcune cose che dice Canevacci sono molto simili a quelle che ho scritto io. Su altre invece dissento profondamente.
La parte che avevi quotato tu, ovvero quando dice che la nord è stata un laboratorio di tendenze reazionarie che ha influenzato la sud e gli altri stadi italiani, oh che ti devo dire per me è vera.
Il che non significa ripeto che senza la nord non sarebbe esistito il razzismo e il fascismo in sud e negli altri stadi, dico però che essendo all'avanguardia nel modo di tifare per tutti gli anni 90' gli irr hanno anche trainato un certo modo di essere ultras sdoganando del tutto il politically uncorrect.
Gli irr sono stati per un lungo periodo l'avanguardia ultras: l'hanno copiati tutti.
Nel bene e purtroppo anche nel male.
Non stiamo parlando di un'analisi superficiale, del tipo "tutti i laziali sono fascisti" oppure "il tifoso romanista è buono e popolare", stiamo parlando di un'analisi precisa e mirata.
Poi Canevacci dice: «La donna stride con l'archetipo secondo cui la forza è un requisito prettamente maschile: una posizione arcaica, pericolosa, a fronte di quello che sta cambiando nel mondo a livello di intelligenze. Dall'università alla ricerca medico-scientifica l'affermazione dell'eccellenza femminile, sempre più spesso maggioritaria, c'è già stata. Bisognerebbe riflettere sulla stratificazione di una classe media che, sotto sotto, la pensa come gli ultrà laziali. E il pericolo della Nord è che sblocchi questo pensiero latente in chi finora si era autocensurato: l'idea della forza maschia che vuole riprendere il controllo dello stadio, per poi riconquistare Roma, l'Italia, l'Europa...».
quindi in sostanza sta dicendo anche quello che dici tu: il problema è nella società, è una tendenza generale, il paese è razzista e sessista di suo, sotto sotto.
Però è anche vero che il cosiddetto "politically correct" viene rispettato formalmente da tutti, anche con un ministro della famiglia profondamente retrogrado e un ministro dell'interno che fa pubblicare le foto della donna che gli stira le camicie.
E dunque una cosa così forte ed esplicita come un volantino che dice "Donne Mogli e Fidanzate non sono ammesse" non la fa nessuno, nessuno osa farlo.
Può avere la nostra curva un potere così grande da influenzare addirittura tutta la società italiana?
Io penso di no, però nel rimbalzo boomerang dell'amplificazione mediatica oltre a tutte le condanne , sincere o perbeniste o a targhe alterne o come vuoi c'è pure una bella parte di popolazione in pieno trip reazionario dove il futuro è visto come un nemico, che ha pensato : "finalmente qualcuno che lo dice che ste donne hanno rotto er cazzo de sta ovunque e di prendersi i ruoli consolidati del maschio".
Sicuramente al 100% nel mondo ultras e affini.
Poi sulla chiosa che chiede la dissociazione da società e giocatori sono in disaccordo anche io, anche se poi conoscendo Canevacci per averlo avuto per un periodo come prof sicuramente è la posizione superficiale di chi non ha colto minimamente la discriminazione continua di cui è fatta oggetto tutta la tifoseria laziale a livello mediatico, e non se ne preoccupa.
Perchè questa discriminazione esiste, è reale, c'è una distorsione continua e sistematica dell'informazione quando si parla di noi: tutto il negativo è amplificato all'inverosimile e il positivo messo in sordina.
Sicuramente noi siamo tutti fascisti razzisti e sessisti ma per esempio i romanisti non sono tutti violenti assassini criminali, questo lo sappiamo.
E' il mix tra questa cosa e la voglia di protagonismo della nord che è letale.
Se un volantino del genere l'avessero fatto che ne so, gli interisti, la cosa sarebbe stata amplificata meno, sicuramente, ma se ne sarebbe parlato comunque.
Sta di fatto che, guarda caso, pure stavolta i primi a fare una cosa del genere siamo stati noi ( noi a livello di percezione ovviamente ).