Robylele,
l'articolo di Recanatesi mi piace perché mette in evidenza le contraddizioni presenti nell'intervista di Tare e che anche qui sopra abbiamo ampiamente sviscerato.
Sinceramente dei condizionali usati da Recanatesi o del suo umore pietoso mi interessa poco, perché lui fa il giornalista mentre Tare fa il DS.
Sono più importanti le contraddizioni di Tare rispetto alla sintassi recanatesiana.
Non mi pare proprio che la Lazio, nelle persone di Lotito e Tare, campi facendo smentite. Specialmente perché non comunicano granché quindi è giornalisticamente ovvio che nel momento in cui decidi di rilasciare una lunga intervista esclusiva io ti faccia le pulci.
L'ultima smentita forte fu quella del patron sborone che tuonò: "Hernanes non si vende etc etc". Abbiamo visto come è andata.
Recanatesi deve prendersi una camomilla? Cos'è la versione politicamente corretta dell'alkaseltzer?
Un giornalista non deve affatto prendersi camomille ma analizzare, puntualizzare, accusare, sottolineare, vigilare.
Altro che lasciare i professionisti lavorare in pace. Cos'è una specie di dittatura?
No, proprio, no. La frase "lasciare i professionisti lavorare in pace" mette i brividi, primo perché l'abbiamo visto il professionista in questione all'opera nelle ultime cinque sessioni di mercato; secondo perché io, dopo i disastri che hai combinato, non ti lasco lavorare in pace manco per niente, ma ti pungolo, anzi ti asfissio, voglio capire che cosa circola fra le sinapsi di quella tua testa.
Devi lavorare bene e rassicurare che lo farai, perché in questa situazione mi ci hai cacciato tu, Tare, e il presidente. I tifosi e i giornalisti devono pungolare. Devono.
Recanatesi mente sapendo di mentire?
Non raggiungerà mai i livelli di Tare e Lotito in quanto a bugie.
E ripeto, se mente Recanatesi sticaxxi, gli altri due sono coloro che prendono le decisioni della Lazio e finora hanno mentito e pure tanto.