Claudio Lotito, nei suoi affari, e' abituato a muoversi nella giungla, quale e' il mondo degli appalti dove, per sopravvivere, si e' costretti a piu' di una scorciatoia, non sempre lecita o commendevole.
Un mondo di squali in mezzo ad altri squali famelici, per una gara in piu', per una commessa in piu', per un cartello di fornitori, un pagamento a babbo morto o un fallimento pilotato.
Un mondo che, nella maggior parte dei casi, naviga nel sommerso e ci sta bene insieme a chi lo affianca.
Il problema del nostro presidente e' che, mentre per alcuni aspetti l'improvvisa notorieta' molto gli e' giovata e molto gli e' piaciuta, per altri non ha ancora ben chiaro che certe scorciatoie, certe pratiche e certe furbizie con tutti gli occhi addosso, alcuni benevoli ma per la maggior parte nemici, se le deve dimenticare al piu' presto possibile, per il bene suo e della Lazio.