Dovremmo essere abituati, eppure ogni volta lo stomaco si torce, la nausea diventa insostenibile, ma io divento sempre più laziale.
Fate pure. Spalate fango a iosa. Nel frattempo, dalla melma in cui ci avete precipitati, ma che è vostra e non appartiene alla Lazio, la Nostra ha vinto una coppa Italia contro i vostri "meravigliosi giallorossi". Una coppa sollevata da un uomo che si chiama Stefano Mauri ed è il Capitano della Lazio. Questo non potete toglierglielo. Non potete toglierlo a noi. E tutto il resto ce lo restituirete con gli interessi.
Forza Lazio e calma, fratelli. Non avere potere significa anche questo: essere scoperti. Io mi tengo il culo fuori, ma mi tengo la Lazio e mi tengo il Capitano, se possibile, con un amore ancora più grande.
Poi vedremo quali culi dovranno prendere il gelo.
OT
se parliamo di culi, non ci sono dubbi, sempre a loro.
EOT
Citazione di: Fiammetta il 03 Ago 2013, 16:40
Dovremmo essere abituati, eppure ogni volta lo stomaco si torce, la nausea diventa insostenibile, ma io divento sempre più laziale.
Fate pure. Spalate fango a iosa. Nel frattempo, dalla melma in cui ci avete precipitati, ma che è vostra e non appartiene alla Lazio, la Nostra ha vinto una coppa Italia contro i vostri "meravigliosi giallorossi". Una coppa sollevata da un uomo che si chiama Stefano Mauri ed è il Capitano della Lazio. Questo non potete toglierglielo. Non potete toglierlo a noi. E tutto il resto ce lo restituirete con gli interessi.
Forza Lazio e calma, fratelli. Non avere potere significa anche questo: essere scoperti. Io mi tengo il culo fuori, ma mi tengo la Lazio e mi tengo il Capitano, se possibile, con un amore ancora più grande.
Poi vedremo quali culi dovranno prendere il gelo.
Avere da sempre tutti contro, è uno degli aspetti più fondanti ed emozionanti della mia Lazialità.
La cosa bella è che non credo di essere il solo a pensarla così, quindi prego questi simpatici zimbelli nostri di continuare. Più si agitano,più mi diverto.
PS. Comunque portate rispetto per i morti, altrimenti avviso gli adm.
(http://i1.ytimg.com/vi/kidxbl40PSM/maxresdefault.jpg)
(http://www.chiesadelsanto.it/documenti/le%20beatitudini.jpg)
Beati i tifosi di Stefano Mauri perché il 26 maggio è loro
Vabbè, non esagerate ora. :DD
Sempre piu' blocco unico!!!
Citazione di: falco67 il 03 Ago 2013, 17:34
Sempre piu' blocco unico!!!
Di sicuro questa è stata la differenza con calciopoli, quando non eravamo blocco unico.
Ci sono diventato laziale, avendo tutti contro (tranne mia madre).
Ci sono diventato grande, avendo tutti contro...
Questi personaggi, cosi' bassi, cosi' ottusi, cosi' rancorosi, me lo sgrullano altamente...
E forza Lazio e forza Stefano!
:band11: :band12:
Citazione di: Fiammetta il 03 Ago 2013, 16:40
...
Distinguiamo però.
C'è chi spala merda perché è di quelli là. D'altronde, ha dimestichezza con l'elemento.
C'è chi spala merda perché ha fatto una figura, ad esempio certi pm di una città lombarda che ha dato i natali, per dirne uno, al grande Ugo Tognazzi. Aveva due opzioni. La prima, ovvero stasse zitto, era ovviamente impossibile.
C'è chi spala merda per difendere le posizioni che - senza leggere gli atti - ha preso a suo tempo, in questo anno e mezzo. C'è da capirli, più che altro assimilarli ai tuttologi che straparlano nei talk show sui Misteri di Avetrana. Stessa competenza sul'argomento.
C'è chi spala merda perché è un tifoso di un'altra squadra (no quella al punto 1) e la Lazio gli sta sulle balle. Non sa ovviamente di cosa si parla, mischia giudici a pm, sms a telefonate, conti svizzeri con patate fritte, in un pot pourri che è comunque giustificabile col basso livello delle informazioni che ricevono.
C'è chi spala merda perché è Bibì e Bibò.
C'è chi spala merda perché di lavoro spala merda.
Questo spalare merda è un po' come pisciare controvento. Ci rode il culo a rotelle, ma mentre in altri tempi ci avrebbe creato problemi oggi ci fa un raspone a quattro mani (mi perdonino le gentil donzelle, ma il concetto prevede comunque una risposta a grana grossa).
Sorridere, far alzare aerei in volo su Ostia e Fregene, attaccare adesivi "ma quanno ve passa" ovunque, rispondere "ma che stracazzo stai dicendo" a qualsiasi beota che se n'esce, in qualsiasi contesto, con "ha sentito Mauri?" (in modo preventivo), e poi lasciarli in mutande elencando tutte le falle del procedimento, finché non se ne va o dice "si vabbé non sapevo". Se poi è romanista, non discuterci. Lulic 71, e vattenaffanculo.
E ricordate sempre loro che - in certi casi - agitarsi è peggio.
Se stancano prima loro, state sicuri...
Citazione di: GuyMontag il 03 Ago 2013, 17:57
Distinguiamo però.
C'è chi spala merda perché è di quelli là. D'altronde, ha dimestichezza con l'elemento.
C'è chi spala merda perché ha fatto una figura, ad esempio certi pm di una città lombarda che ha dato i natali, per dirne uno, al grande Ugo Tognazzi. Aveva due opzioni. La prima, ovvero stasse zitto, era ovviamente impossibile.
C'è chi spala merda per difendere le posizioni che - senza leggere gli atti - ha preso a suo tempo, in questo anno e mezzo. C'è da capirli, più che altro assimilarli ai tuttologi che straparlano nei talk show sui Misteri di Avetrana. Stessa competenza sul'argomento.
C'è chi spala merda perché è un tifoso di un'altra squadra (no quella al punto 1) e la Lazio gli sta sulle balle. Non sa ovviamente di cosa si parla, mischia giudici a pm, sms a telefonate, conti svizzeri con patate fritte, in un pot pourri che è comunque giustificabile col basso livello delle informazioni che ricevono.
C'è chi spala merda perché è Bibì e Bibò.
C'è chi spala merda perché di lavoro spala merda.
Questo spalare merda è un po' come pisciare controvento. Ci rode il culo a rotelle, ma mentre in altri tempi ci avrebbe creato problemi oggi ci fa un raspone a quattro mani (mi perdonino le gentil donzelle, ma il concetto prevede comunque una risposta a grana grossa).
Sorridere, far alzare aerei in volo su Ostia e Fregene, attaccare adesivi "ma quanno ve passa" ovunque, rispondere "ma che stracazzo stai dicendo" a qualsiasi beota che se n'esce, in qualsiasi contesto, con "ha sentito Mauri?" (in modo preventivo), e poi lasciarli in mutande elencando tutte le falle del procedimento, finché non se ne va o dice "si vabbé non sapevo". Se poi è romanista, non discuterci. Lulic 71, e vattenaffanculo.
E ricordate sempre loro che - in certi casi - agitarsi è peggio.
Se stancano prima loro, state sicuri...
Guy, tutto giusto. Volevo essere sintetica. Le analisi devo risparmiarle per i papiri che sto scrivendo, altrimenti non ne vengo fuori e sforo clamorosamente con i tempi.
Mauri ve l, ha arzata in faccia!!!!!
Ps ma a proposito le omesse denunce di buffon bonucci de rossi a quando?
Citazione di: daniela il 03 Ago 2013, 19:08
Mauri ve l, ha arzata in faccia!!!!!
Ps ma a proposito le omesse denunce di buffon bonucci de rossi a quando?
è quasi ora di cena, buon appetito Daniè ;)
:roll:
Citazione di: daniela il 03 Ago 2013, 19:08
Mauri ve l, ha arzata in faccia!!!!!
Ps ma a proposito le omesse denunce di buffon bonucci de rossi a quando?
Perché De Sanctis che t'ha fatto ?
Citazione di: superaquila il 03 Ago 2013, 22:08
Perché De Sanctis che t'ha fatto ?
Ha chiuso la porta.
sempre più Laziale e sempre più inca...to. Non cedo un centimetro con nessuno. Su fb ogni post "strano" lo smentisco...
Citazione di: GuyMontag il 03 Ago 2013, 17:57
Se poi è romanista, non discuterci. Lulic 71, e vattenaffanculo.
Perdonate l'autoreferenzialità.
Sono un tipo strano, solitario per natura e sempre più solitario quanto più passa il tempo. Elitista? Può darsi. Di certo non uno che mandi il cervello all'ammasso.
Potevo tifare per una delle strisciate, potevo essere uno di quellidellà (tutti i membri della mia famiglia e tutti gli amici che avevo in Italia erano/sono tutti difettosi), potevo fare una scelta romantica e tifare per il Torino memore della sua
grandeur e della tragedia di Superga, o per il Bologna lo squadrone che tremare il mondo fa. Forse potevo fare una scelta stravagante e tifare Samp (che bella maglia!) oppure filo-finto-rinascimentale e tifare viola. Avrei avuto anche l'opzione meridionalista e avrei potuto optare per il Napoli.
Ho scelto la Lazio. Perché era come me. Perché la vita è guerra. Perché la vita
è avere tutti contro. Perché la vita non è la massa, è l'individuo e a chi vuole capire che cos'è il Laziale e cos'è la Lazio consiglio di aprire "Così parlò Zarathustra" di Nietzsche e leggere il capitolo "Delle mosche del mercato":
CitazioneFuggi, amico mio, nella solitudine! Io ti vedo stordito dal chiasso dei grandi uomini e punzecchiato dagli aculei dei piccoli. Il bosco e la roccia sapranno degnamente tacere con te. Sii simile all'albero che tu ami, quello dall'ampia ramaglia: che è sospeso quieto sul mare e silenzioso ascolta. Dove finisce la solitudine, comincia il mercato; e dove comincia il mercato, comincia anche il chiasso dei grandi attori drammatici e il ronzio delle mosche velenose.
Nel mondo, le cose migliori non sono utili a nulla, senza che qualcuno le rappresenti: il popolo chiama grandi uomini i commedianti. Il popolo capisce poco la grandezza, cioè la creazione. Ma ha senso per tutti i commedianti e gli attori drammatici di cose grandi. Ma il mondo fa pernio intorno agli scopritori di nuovi valori: vi gira intorno invisibilmente. Il polo e la fama girano invece intorno agli attori drammatici: così 'va il mondo'. L'attore drammatico ha spirito, ma ha poca coscienza dello spirito. Crede sempre in ciò con cui riesce più fortemente a far credere gli altri: credere in se stesso! Domani ha una nuova fede e dopodomani un'altra. Ha sensi irascibili, come il popolo, e umore volubile. Chiama 'dimostrare' il distruggere. E 'persuadere' il far impazzire. E il sangue gli sembra la migliore delle ragioni.
[...]
Lento è il processo dl maturazione in tutti i pozzi profondi: bisogna saper attendere a lungo, per sapere che cosa è caduto nelle loro profondità. Tutte le grandi cose accadono fuori dal mercato e dalla fama: gli scopritori di nuovi valori sono sempre vissuti lontani dal mercato e dalla fama.
Fuggi, amico mio, nella tua solitudine: io ti vedo punzecchiato dalle mosche velenose. Fuggi lassù dove spira una forte e rude atmosfera! Fuggi nella tua solitudine! Sei vissuto troppo a lungo vicino ai piccoli e ai meschini. Fuggi la loro invisibile vendetta! Contro di te essi non possono se non vendicarsi! Mai più alzerai il braccio contro di loro! Essi sono innumerevoli, e non è tuo compito fare lo scacciamosche. - Innumerevoli sono i piccoli e i meschini; e più d'un superbo edificio è crollato a causa delle gocce di pioggia e dell'erbaccia che vi cresceva intorno. Tu non sei una pietra, ma già sei scavato dalle molte gocce. Le troppe gocce potrebbero spezzarti e farti scoppiare. Io ti vedo stanco di queste mosche velenose, ti scorgo punto a sangue in cento luoghi; e il tuo orgoglio non vuole neppure adirarsi. Desiderano con tutta innocenza il sangue, bramano sangue le loro anime anemiche; e così ti punzecchiano in tutta innocenza. Ma tu; profondo, tu soffri troppo profondamente anche delle piccole ferite; e prima ancora che tu guarisca, il medesimo verme velenoso finisce per strisciarti sulla mano.
[...]
Ti puniscono per tutte le tue virtù. Ti perdonano di vero cuore solo i tuoi errori. Poiché tu sei indulgente e giusto, e dici: 'Sono innocenti nella loro piccola esistenza'. Ma la loro misera anima pensa: 'Colpa è ogni grande esistenza'. Anche quando sei indulgente con loro, essi tuttavia si sentono da te disprezzati; e ricambiano i tuoi benefici con oscuri malefici. Il tuo silenzioso orgoglio va sempre contro il loro gusto; sono felici, quando tu sei una volta così modesto da mostrarti presuntuoso.
Ciò che noi riconosciamo in un uomo, lo accendiamo in lui. Guardiamoci quindi dai piccoli! Davanti a te essi si sentono piccoli, e la loro inferiorità cova sotto la cenere e brucia, preparando contro dite una invisibile vendetta. Non hai osservato come spesso sono divenuti muti, quando ti sei avvicinato a loro, ed hanno perso ogni forza, come il fumo di un fuoco che sta spegnendosi? Sì, amico mio, tu sei la cattiva coscienza per i tuoi vicini: perché essi sono [...] di te. Perciò ti odiano e desidererebbero succhiare il tuo sangue. I tuoi vicini saranno sempre delle mosche velenose; ciò che è in te grande è appunto ciò che li rende velenosi e li accomuna alle mosche. Fuggi, amico mio, nella tua solitudine, là dove spira una forte e rude atmosfera! Non è tuo compito fare lo scacciamosche.
I creatori di valori, i solitari, che cercano rifugio in alto. Le aquile. A valle, in basso, in piazza, c'è la massa, il popolaccio melodrammatico e invidioso, vile e intrinsecamente violento. Il mercato. Il branco. I lupi.
Non è il nostro compito fare gli scacciamosche. Specialmente dopo il 26 maggio, ce lo sgrullano. Col tempo siamo diventati grandi, maturi, fermi. Siamo una bella realtà, riconosciamocelo una volta tanto. Sì, ce lo sgrullano, e per rimanere in àmbito letterario, citerò il buon Guinizelli:
CitazioneFere lo sol lo fango tutto 'l giorno:
vile reman, né 'l sol perde calore
Il sole splende sul fango tutto il giorno, ma non per questo il fango diventa migliore. E non per questo il sole perde il suo calore. Noi siamo il sole: è inutile splendere sulla merda, cioè su di loro. È inutile ragionarci, perderci tempo. Rimarranno merda.
Ma chi - viceversa - tira merda al sole, in primo luogo non lo raggiunge, in secondo luogo, per la legge della gravità, la merda gli ritorna in faccia.
Noi continueremo ad essere noi stessi. Continueremo a difenderci e non ci abbatteranno mai. Continueremo a splendere. Come il sole. In alto, come vere aquile.
Resistere, resistere, resistere.
Dove resistere, ha lo stesso significato di vivere.
E il Laziale vive, mentre il resto del mondo sopravvive.
Sopravvive sulle nostre teoriche disgrazie, sperando che da queste ne nasca il Paradiso.
Ci siamo seduti più volte a tavoli, in cui molti dei commensali non avevano denaro, e il prezzo della loro pantagruelica mangiata lo abbiamo pagato noi, senza che i commensali fossero nostri amici.
Avete sperato che facendo voi il vento, il prezzo della cena ricadesse tutto su di noi e si andasse in disgrazia.
Eppure siamo vivi, e forti.
Di nostro.
Non tenuti in vita da oscuri meccanismi sotterranei.
Noi vi continueremo ad alzare coppe in faccia.
Fatevene una ragione.
Ora e sempre.
Citazione di: GuyMontag il 03 Ago 2013, 17:57
...
molti tra loro spalano merda perchè sono dei servi e si adoperano zelanti per compiacere il padrone
Citazione di: Rivolazionario il 04 Ago 2013, 03:48
Resistere, resistere, resistere.
Dove resistere, ha lo stesso significato di vivere.
E il Laziale vive, mentre il resto del mondo sopravvive.
Sopravvive sulle nostre teoriche disgrazie, sperando che da queste ne nasca il Paradiso.
Ci siamo seduti più volte a tavoli, in cui molti dei commensali non avevano denaro, e il prezzo della loro pantagruelica mangiata lo abbiamo pagato noi, senza che i commensali fossero nostri amici.
Avete sperato che facendo voi il vento, il prezzo della cena ricadesse tutto su di noi e si andasse in disgrazia.
Eppure siamo vivi, e forti.
Di nostro.
Non tenuti in vita da oscuri meccanismi sotterranei.
Noi vi continueremo ad alzare coppe in faccia.
Fatevene una ragione.
Ora e sempre.
Sublime!!!
;)
Citazione di: Biafra il 03 Ago 2013, 16:54
Avere da sempre tutti contro, è uno degli aspetti più fondanti ed emozionanti della mia Lazialità.
La cosa bella è che non credo di essere il solo a pensarla così, quindi prego questi simpatici zimbelli nostri di continuare. Più si agitano,più mi diverto.
(http://i1.ytimg.com/vi/kidxbl40PSM/maxresdefault.jpg)
Tessera n. 2
Citazione di: Sirius il 03 Ago 2013, 17:52
Ci sono diventato grande, avendo tutti contro...
E' educativo, avere tutti contro. Si capisono tante cose, si cresce, si diventa più forti.
Citazione di: marcantonio il 04 Ago 2013, 01:51
Sono un tipo strano, solitario per natura e sempre più solitario quanto più passa il tempo. Elitista? Elitario?
No :drunk: ma :win: .
Citazione di: zorba il 04 Ago 2013, 10:00
Sublime!!!
;)
Vorreste la nostra estinzione ma non avverrà mai!!!!
Citazione di: marcantonio il 04 Ago 2013, 01:51
Perdonate l'autoreferenzialità.
Sono un tipo strano, solitario per natura e sempre più solitario quanto più passa il tempo. Elitista? Può darsi. Di certo non uno che mandi il cervello all'ammasso.
Potevo tifare per una delle strisciate, potevo essere uno di quellidellà (tutti i membri della mia famiglia e tutti gli amici che avevo in Italia erano/sono tutti difettosi), potevo fare una scelta romantica e tifare per il Torino memore della sua grandeur e della tragedia di Superga, o per il Bologna lo squadrone che tremare il mondo fa. Forse potevo fare una scelta stravagante e tifare Samp (che bella maglia!) oppure filo-finto-rinascimentale e tifare viola. Avrei avuto anche l'opzione meridionalista e avrei potuto optare per il Napoli.
Ho scelto la Lazio. Perché era come me. Perché la vita è guerra. Perché la vita è avere tutti contro. Perché la vita non è la massa, è l'individuo e a chi vuole capire che cos'è il Laziale e cos'è la Lazio consiglio di aprire "Così parlò Zarathustra" di Nietzsche e leggere il capitolo "Delle mosche del mercato":
I creatori di valori, i solitari, che cercano rifugio in alto. Le aquile. A valle, in basso, in piazza, c'è la massa, il popolaccio melodrammatico e invidioso, vile e intrinsecamente violento. Il mercato. Il branco. I lupi.
Non è il nostro compito fare gli scacciamosche. Specialmente dopo il 26 maggio, ce lo sgrullano. Col tempo siamo diventati grandi, maturi, fermi. Siamo una bella realtà, riconosciamocelo una volta tanto. Sì, ce lo sgrullano, e per rimanere in àmbito letterario, citerò il buon Guinizelli:
Il sole splende sul fango tutto il giorno, ma non per questo il fango diventa migliore. E non per questo il sole perde il suo calore. Noi siamo il sole: è inutile splendere sulla merda, cioè su di loro. È inutile ragionarci, perderci tempo. Rimarranno merda.
Ma chi - viceversa - tira merda al sole, in primo luogo non lo raggiunge, in secondo luogo, per la legge della gravità, la merda gli ritorna in faccia.
Noi continueremo ad essere noi stessi. Continueremo a difenderci e non ci abbatteranno mai. Continueremo a splendere. Come il sole. In alto, come vere aquile.
ti meriti l'applauso di Orson.
TVB
Citazione di: Rivolazionario il 04 Ago 2013, 03:48
Resistere, resistere, resistere.
Dove resistere, ha lo stesso significato di vivere.
E il Laziale vive, mentre il resto del mondo sopravvive.
Sopravvive sulle nostre teoriche disgrazie, sperando che da queste ne nasca il Paradiso.
Ci siamo seduti più volte a tavoli, in cui molti dei commensali non avevano denaro, e il prezzo della loro pantagruelica mangiata lo abbiamo pagato noi, senza che i commensali fossero nostri amici.
Avete sperato che facendo voi il vento, il prezzo della cena ricadesse tutto su di noi e si andasse in disgrazia.
Eppure siamo vivi, e forti.
Di nostro.
Non tenuti in vita da oscuri meccanismi sotterranei.
Noi vi continueremo ad alzare coppe in faccia.
Fatevene una ragione.
Ora e sempre.
A chi ci chiede "perché sei della Lazio"...
...questo è il Manifesto del Laziale