certo che Mauri s'è proprio impegnato eh....
Serie A
Lazio, vittoria amara
E' solo Europa League
I biancocelesti, complice il pareggio di Udine, chiudono al quinto posto per peggior differenza reti nonostante il largo successo (2-4) maturato a Lecce, per effetto dei gol di Rocchi e Zarate (doppietta) e dell'autogol di Vives. Per i padroni di casa, già salvi, a segno Coppola e Piattidi MARCO GAETANI
Reja: "Ora pensiamo al futuro"
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LECCE - Sessantasei punti in cascina e la sensazione di aver buttato un quarto posto che per larghi tratti di stagione era apparso alla portata: la Lazio sbanca Lecce ma deve accontentarsi dell'Europa League a causa della differenza reti. I capitolini chiudono appaiati in graduatoria all'Udinese e guardano con amarezza al trittico di gare conclusosi proprio con lo scontro diretto dell'8 maggio: bocca asciutta con Inter, Juventus e bianconeri friulani, uno zero alla casella punti che pesa come un macigno. Rimane la stagione positiva, la prima dell'era Lotito in cui i biancocelesti riescono a tenere alle spalle la Roma. Al Via del Mare è invece tempo di festa salvezza e di addii: Gigi De Canio ha già annunciato che non allenerà i giallorossi nella prossima Serie A, eredità tecnica difficile da raccogliere per chiunque andrà a guidare i salentini.
DIVERTIMENTO DI FINE ANNO - La gara non è avara di emozioni. Al 6' la Lazio è già avanti: Ledesma in profondità per Rocchi, diagonale mancino che Benassi, all'esordio in Serie A, non respinge. Il Lecce macina gioco - Dias al quarto d'ora è chiamato al salvataggio sulla linea sul destro volante di Ignacio Piatti - mentre gli ospiti pungono in ripartenza. Minuto 22, Zarate aggira la trappola dell'offside e scava col sinistro sull'uscita dell'estremo giallorosso: stavolta c'è la deviazione, pallone sul legno. A ridosso della mezz'ora Rocchi stravolge i tipici luoghi comuni in casa biancoceleste, ignorando il compagno di reparto argentino che potrebbe insaccare a porta sguarnita: il mestrino, nel 2 contro 0, opta per il dribbling ai danni del portiere facendosi rimontare da Coppola. Per contrappasso, il mediano va a firmare il pareggio quattro giri d'orologio più tardi: il piatto destro al volo somiglia più a un jolly pescato per sbaglio che a un capolavoro di stampo "messiano", sta di fatto che la parità dura meno di 120 secondi. Zarate dal limite trova la sponda di Rocchi che fa atto di contrizione e chiude il triangolo, il numero 10 incrocia col destro per l'1-2.
BENASSI MACCHIA L'ESORDIO - Il Lecce, voglioso di far bene davanti al proprio pubblico, ha forza a sufficienza per impattare nuovamente. Cross di Donati da destra, cinque giocatori vanno a vuoto prima che la punta del piede di Munari si riveli decisiva nell'anticipo ai danni di Lichtsteiner: la sfera arriva a Piatti, diagonale rasoterra mancino su cui Muslera si arrende. L'inizio di ripresa è quello che stende definitivamente i padroni di casa. Al 3' Zarate sbaglia clamorosamente a porta vuota dopo aver saltato Benassi, che al 7' combina la frittata. Sul dribbling di Rocchi il portiere si getta a valanga: rigore, espulsione e occasione del riscatto per l'attaccante argentino della Lazio. L'esecuzione è simile a quella di Udine, l'esito è totalmente diverso per un solo motivo: Rosati battezza l'angolo opposto. Corvia, entrato per Mesbah, sfiora il 3-3 con un colpo di testa al quarto d'ora, poco prima della parola fine sul match. Corner da sinistra, la traiettoria di Zarate inganna Vives che svirgola il rilancio e trafigge il proprio portiere. Da lì al fischio finale soltanto schermaglie vane, con Chevanton e Munari che esaltano Muslera e Floccari che sbaglia davanti a Rosati: a Udine matura lo 0-0 che condanna la Lazio, mentre inizia la festa salvezza in grande stile dei salentini.
Lecce-Lazio 2-4 (2-2)
Lecce (4-4-2): Benassi 5.5; Brivio 5.5, Giacomazzi 5.5, Giuliatto 5, Brivio 5.5; Munari 6.5, Coppola 7, Vives 6, Mesbah 5.5 (3' st Corvia 6); Piatti 6.5 (3' st Chevanton 6), Di Michele 6.5 (8' st Rosati 6). (Fabiano, Rispoli, Grossmuller, Jeda). All.: De Canio
Lazio (4-2-3-1): Muslera 6.5; Lichtsteiner 6.5 (38' st Scaloni sv), Biava 6, Dias 6.5, Garrido 5.5; Brocchi 7, Ledesma 7; Mauri 6, Hernanes 5.5 (1' st Gonzalez 6), Zarate 7; Rocchi 7 (19' st Floccari 5.5). (Berni, Stendardo, Kozak, Sculli). All.: Reja
Arbitro: Rocchi di Firenze
Reti: 6' pt Rocchi, 33' pt Coppola, 35' pt Zarate, 41' pt Piatti, 9' st Zarate (rig.), 17' st aut. Vives
Espulso: Benassi per fallo su chiara occasione da gol
Recupero: 1' e 2'