UEFA: dobbiamo "sparigliare"

Aperto da doctor, 11 Mar 2013, 16:01

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Cliath

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Citazione di: gesulio il 11 Mar 2013, 21:13
Il messaggio della curva della scorsa settimana è chiaro, il problema è stato finalmente preso in considerazione, si sta cercando di dare una soluzione da tifosi prima di tutto, c'è  voluto un po' ma c'è arrivata a certe conclusioni. Ora c'è da sperare che non sia troppo tardi. Prendersela per manifestazioni tutto sommato trascurabili come lo striscione di ieri, secondo me legittimo, o i ragazzi di Buda è fuorviante, quando dall'altra parte c'è una squalifica uefa del tutto abnorme, il cui unico dichiarato scopo è colpirne uno per educarne cento.

piuttosto il punto è capire quali saranno in futuro le garanzie per i semplici tifosi che in tutto questo sono parte lesa, andando a subire provvedimenti che non hanno né voluto né tantomeno causato.

oggi de Martino ha parlato chiaro in tal senso: la società è completamente passiva, rispetto al discorso, nessun tipo di argine è possibile per pararsi il culo da eventuali altri problemi del genere, l'unico atteggiamento di fronte a danni economici e morali di questo tipo è là totale inerzia.

bene, se è così,che io sia dannato se spenderò un solo altro euro per finanziare un sistema che prevede un solo perdente, il tifoso spassionato.

dal prossimo anno un abbonamento in meno, anzi due, perché pure quello di mia figlia novella aquilotta. La società si tenga il suo atteggiamento fatalista e tutti i tifosi in grado di danneggiarla, io me so rotto le palle di venire sempre, dimostrare il mio attaccamento e la contemporanea repulsione per atteggiamenti del genere con fischi e testimonianze varie e poi vedere la società che non si muove e subisce passivamente.

io non sarò passivo. Se le cose non cambieranno, se non ci saranno segnali di vera discontinuità da parte della Lazio, se non avrò la sensazione che si sta facendo qualcosa per tutelare anche me in quanto semplice ma fedele tifoso, addio stadio, addio tv, addio tutto mai più un soldo per questo sistema

per fortuna ieri me lo sono perso in radio, sennò mi ci inca@@avo un giorno prima.  Ma che vuol dire 'completamente passiva'? :shock:
Non capisco di leggi, ma mi sono letta il Regolamento dello stadio della S.S. Lazio ed ho trovato diversi punti che certi tifosi potrebbero aver 'superato'.
Perché non rifarsi su di loro? Perché la società ha completamente le mani legate? Quanto vorrei farmelo spiegare da De Martino.
E non ditemi che con lo stadio di proprietà le cose cambierebbero di molto, perché allo juve stadium tutto è rimasto com'era...

Comunque, riporto anche qui un bel (stranamente) pezzo trovato su repubblica.it: www.repubblica.it/rubriche/temposcaduto/2013/03/11/news/multe-54337840/?ref=HRLS-4

doctor

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Il problema è proprio qua. Non vale nulla continuare a punire con ridicole ammende le società che si trovano a pagare per fatti che non hanno mai commesso e per i quali sono vittime due volte. Tra l'altro, questo andazzo le rende ulteriormente ricattabili da quei pochi malviventi. "Tu, società, non ti pieghi ai nostri voleri?" E vai con mani a paletta, cori razzisti, striscioni offensivi, petardi tonanti.

Il senso della parola "sparigliare" da me usata nel titolo del topic sta proprio qui.

Ci deve essere una presa di posizione ATTIVA che dimostri inequivocabilmente che la società è qualcosa di completamente diverso da una frangia del tifo. Non è più tempo della sopportazione passiva.

Come si comporterebbe una UEFA di fronte ad una società che avesse fatto indossare sempre la maglia "No racism", che avesse tappezzato i tabelloni elettronici con messaggi positivi, che si mostrasse proattiva, non passiva, nei confronti di certi figuri. Sarebbe ben difficile, per il tribunale UEFA, infierire contro un presidente che avesse ESPLICITAMENTE ed ANTICIPATAMENTE mostrato che la società guarda a valori etici condivisibili.

Dovremmo, insomma, usare la stessa procedura, all'inverso, che ha portato la Lazio ed i suoi tifosi ad essere identificata con il razzismo, l'intolleranza e la politicizzazione estremista. Un tam-tam mediatico che sparigli, appunto, quanto passivamente ci viene servito come lapalissiano: i laziali sono fascisti, razzisti, intolleranti.

Questo è lo sforzo che dovremmo chiedere tutti a Lotito. Non de compracce du' scartine in più al mercato di gennaio.

Adler Nest

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concordo con doctor: evidenziare ulteriormente le iniziative della società la quale non deve essere passiva.
La maglia No racism andava tenuta per tutte le partite: un gesto simbolico, ma forte.

olandese

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Io metterei ... No racism. Italian government do something. +(Help us and uefa.)

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porgascogne

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Citazione di: gesulio il 11 Mar 2013, 21:13
oggi de Martino ha parlato chiaro in tal senso: la società è completamente passiva, rispetto al discorso, nessun tipo di argine è possibile per pararsi il culo da eventuali altri problemi del genere, l'unico atteggiamento di fronte a danni economici e morali di questo tipo è là totale inerzia.

bene, se è così,che io sia dannato se spenderò un solo altro euro per finanziare un sistema che prevede un solo perdente, il tifoso spassionato.

dal prossimo anno un abbonamento in meno, anzi due, perché pure quello di mia figlia novella aquilotta. La società si tenga il suo atteggiamento fatalista e tutti i tifosi in grado di danneggiarla, io me so rotto le palle di venire sempre, dimostrare il mio attaccamento e la contemporanea repulsione per atteggiamenti del genere con fischi e testimonianze varie e poi vedere la società che non si muove e subisce passivamente.

io non sarò passivo. Se le cose non cambieranno, se non ci saranno segnali di vera discontinuità da parte della Lazio, se non avrò la sensazione che si sta facendo qualcosa per tutelare anche me in quanto semplice ma fedele tifoso, addio stadio, addio tv, addio tutto mai più un soldo per questo sistema

amen

io farò la stessa cosa (anzi, noi due)

iDresda

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Citazione di: porgascogne il 12 Mar 2013, 09:16
amen

io farò la stessa cosa (anzi, noi due)

E io chi abbraccio allo stadio la prossima volta?
:(

GuyMontag

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Citazione di: gesulio il 11 Mar 2013, 21:13
...

Sono sempre d'accordo con te, gesulio, non questa volta.
Le responsabilità della società sono inesistenti, e quella che tu consideri passività per me è desolata constatazione di un'assoluta impotenza.
La sentenza uefa questo ha detto e ribadito: tu società puoi fare quello che vuoi, ma non conta niente. Voi tifosi "sani" potete contestare i contestatori, subissarli di fischi, conta meno che niente.
Questa sentenza consegna in toto la società nelle mani dei vari direttivi delle curve, nel migliore dei casi, in quelle di cani sciolti nel peggiore. In ambo i casi le sono state tolte tutte le difese che potrebbe adottare, senza dotarla di alcuno strumento di salvaguardia.
Si fa sempre riferimento alla situazione inglese, in questi casi. Ma in Inghilterra il fenomeno è stato affrontato, ed estirpato in modo tutt'altro che indolore, a livello nazionale. Qui, complice la pratica impossibilità per la S.S. Lazio di dotarsi di strumenti di tutela, quali impedire l'accesso allo stadio a qualsiasi figuro identificato nell'atto di commettere un qualsivoglia atto che possa danneggiarla, del problema non frega niente a nessuno, ai piani alti, per non parlare quindi della volontà di risolverlo, che si limita a tornelli, tessere del tifoso, daspo a cazzo di cane, tutte iniziative che sembrano più dettate dalla volontà di tenere a casa i tifosi per bene che le frange intolleranti. Le quali frange sono bene addestrate ad aggirarle, queste limitazioni.
Ho anche il sospetto che la stessa uefa, proprio per la imbecille miopia che queste sentenze denotano, non abbia alcun interesse a combattere seriamente il problema. Far fuori la Lazio, una sorta di daspo esteso a tutta la tifoseria, non avrà alcun effetto sulle migliaia di braccia tese, di buh e di cori contro gli ebrei cui si assiste in tutti i campi europei. La uefa agisce su chiamata. Per noi c'è stata una chiamata per il Tottenham, un'altra chiamata per i fatti del pub di Campo de' Fiori. Che poi questo episodio non c'entrasse proprio nulla, è ininfluente. E' evidente che, se i famigerati ispettori uefa venissero inviati in tutte le curve europee, tutto il turno successivo lo giocherebbero a porte chiuse.
Ora nel tritacarne ci siamo noi, la Lazio, vittima innocente, e noi tifosi qualsiasi, altre vittime innocenti, cui non basta neanche più dissociarsi.
I vincitori sono loro, gli ultras, cui è stata consegnata una pistola carica in mano. Usarla o meno, sarà d'ora in poi a loro assoluta discrezione. Con parsimonia, pioveranno multe, con meno parsimonia, squalifiche ed esclusioni. Decideranno loro.
E tra questa alleanza uefa-ultras, tu con chi te la prendi? Con la Lazio che non fa nulla? Bé non ci siamo proprio, gesù...

Cliath

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* 6.021
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Citazione di: doctor il 12 Mar 2013, 07:57
Il problema è proprio qua. Non vale nulla continuare a punire con ridicole ammende le società che si trovano a pagare per fatti che non hanno mai commesso e per i quali sono vittime due volte. Tra l'altro, questo andazzo le rende ulteriormente ricattabili da quei pochi malviventi. "Tu, società, non ti pieghi ai nostri voleri?" E vai con mani a paletta, cori razzisti, striscioni offensivi, petardi tonanti.

Il senso della parola "sparigliare" da me usata nel titolo del topic sta proprio qui.

Ci deve essere una presa di posizione ATTIVA che dimostri inequivocabilmente che la società è qualcosa di completamente diverso da una frangia del tifo. Non è più tempo della sopportazione passiva.

Come si comporterebbe una UEFA di fronte ad una società che avesse fatto indossare sempre la maglia "No racism", che avesse tappezzato i tabelloni elettronici con messaggi positivi, che si mostrasse proattiva, non passiva, nei confronti di certi figuri. Sarebbe ben difficile, per il tribunale UEFA, infierire contro un presidente che avesse ESPLICITAMENTE ed ANTICIPATAMENTE mostrato che la società guarda a valori etici condivisibili.

Dovremmo, insomma, usare la stessa procedura, all'inverso, che ha portato la Lazio ed i suoi tifosi ad essere identificata con il razzismo, l'intolleranza e la politicizzazione estremista. Un tam-tam mediatico che sparigli, appunto, quanto passivamente ci viene servito come lapalissiano: i laziali sono fascisti, razzisti, intolleranti.

Questo è lo sforzo che dovremmo chiedere tutti a Lotito. Non de compracce du' scartine in più al mercato di gennaio.

D'accordissimo anch'io con doctor e infatti secondo me tutta sta 'proattività' della società, la Uefa non l'ha vista. Ci voleva e ci vuole tuttora una presa di posizione netta.
Non capisco: Lotito ha avuto per anni contro tutta la curva, perché stavolta si sono fatti tanti scrupoli nel condannare apertamente SOLO le persone che fanno il male della Lazio? Fin'ora tra lui e De Martino, ho sentito solo dire che 'non tutti i tifosi sono così', 'sono solo in pochi a fare certe cose', 'non possiamo fare di tutta l'erba un fascio'...insomma, niente di che da una società che sta perdendo migliaia di euro. E credibilità davanti all'Europa.

Stamattina ascoltavo LSR e tutti i tifosi intervenuti in diretta, molti abbonati, erano inferociti nei confronti di chi ci ha fatto squalificare il campo: ecco, basterebbe un briciolo di quell'arrabbiatura anche da parte di Lotito, per far capire (anche ai tifosi stessi) che la LAZIO NON E' QUELLO! Sinceramente io non l'ho mai sentito usare certi toni in questo periodo. :x

Ok, all'inizio sarà pure stata una questione psicologica, il fatto di non andare apertamente contro quella parte di curva, perché per come la vedono Lotito e De Martino, voleva dire ammettere che la Lazio è razzista. Ma siccome questo non è servito e la Uefa ci ha condannato PER RAZZISMO, ormai è inutile nascondere la testa sotto la sabbia: li attaccassero direttamente, in ogni occasione e in ogni modo.
E poi avanti con continue iniziative anti-razzismo. La società almeno ne uscirà pulita e così i tifosi onesti.


Altrimenti pure io farò la fine di gesulio e porga...  :((

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porgascogne

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guy, in inghilterra non è stato risolto proprio nulla
sono stati tirati fuori dagli stadi, ma la società inglese se lo trova fra i [...], adesso, tutto 'sto malcontento incappucciato

detto questo, io sto con gesulio
ed avevo proposto altro, peggio, se vogliamo: l'uscita della squadra dal campo e la pena dello 0-3 a tavolino

la Lazio, come ribadisci tu, è la vittima sacrificale
a me le vittime che se fanno immolà nel senso che so' immobili, non me fanno pena, nè provo trasporto, nè gusto a difenderle

per me una vittima deve strilla', se deve ribella'
deve, se proprio deve, morire lanciando e lasciando un urlo munchiano nelle recchie di chi crede che pure  questa morte se la semo levata dalle palle (semi-cit.)

io pago ANCHE per questo l'abbonamento: lo pago per sentirmi parte di un aspetto condiviso che va oltre, o almeno dovrebbe, dal mero lato tecnico-tattico-giocherellone

vittima si, complice no

Panzabianca

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Citazione di: GuyMontag il 12 Mar 2013, 10:36
Sono sempre d'accordo con te, gesulio, non questa volta.
Le responsabilità della società sono inesistenti, e quella che tu consideri passività per me è desolata constatazione di un'assoluta impotenza.
Mi hai anticipato. La società è sotto botta. Nulla può.

gesulio

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Citazione di: GuyMontag il 12 Mar 2013, 10:36


Il Borussia ha diffuso un rapporto e linee guida contro le tendenze di estrema destra nel cerchio del club stesso. In questo rapporto, il BVB informa come si pone nei confronti dell'estremismo di destra: il responsabile dello striscione a sostegno del NWDO è stato interdetto dallo stadio in tutta la Repubblica Federale. Dopo gli eventi accaduti a Erfurt, il BVB ha emesso altri ordini per interdizione locale (cioè solo a Dortmund) allo stadio per otto persone. "Secondo le informazioni che abbiamo, si tratta proprio delle persone responsabili dei fatti avvenuti ad Erfurt" ha commentato a Fussball-gegen-nazis.de il responsabile dei fan club del Werder Till Schlüsser circa gli otto che non potranno recarsi allo stadio di Brema per effetto del divieto.

no, guy, non è così.
qualcosa puoi farla, puoi cominciare a smuovere le acque, se non altro.

GuyMontag

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Citazione di: gesulio il 12 Mar 2013, 10:56
Il Borussia ha diffuso un rapporto e linee guida contro le tendenze di estrema destra nel cerchio del club stesso. In questo rapporto, il BVB informa come si pone nei confronti dell'estremismo di destra: il responsabile dello striscione a sostegno del NWDO è stato interdetto dallo stadio in tutta la Repubblica Federale. Dopo gli eventi accaduti a Erfurt, il BVB ha emesso altri ordini per interdizione locale (cioè solo a Dortmund) allo stadio per otto persone. "Secondo le informazioni che abbiamo, si tratta proprio delle persone responsabili dei fatti avvenuti ad Erfurt" ha commentato a Fussball-gegen-nazis.de il responsabile dei fan club del Werder Till Schlüsser circa gli otto che non potranno recarsi allo stadio di Brema per effetto del divieto.

no, guy, non è così.
qualcosa puoi farla, puoi cominciare a smuovere le acque, se non altro.

Se leggi però noti che lì hanno fatto qualcosa che noi non possiamo fare: il responsabile dello striscione a sostegno del NWDO è stato interdetto dallo stadio in tutta la Repubblica Federale.
Qui non esiste, non è possibile. Se fosse possibile, e non venisse fatto, sarei con te.
Poi: ...il responsabile dei fan club del Werder Till Schlüsser.... Qui abbiamo un responsabile dei fan club che collabora con "le autorità". Qui uno che dice quello che ha detto il sig Till lo farebbero fuori (metaforicamente) in un attimo...
Differenti contesti. Lì le società non sono sole. Qui si.

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GuyMontag

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Citazione di: porgascogne il 12 Mar 2013, 10:44
...

Tu pensa che su questo sono d'accordo: secondo me la strategia di fronte alla uefa (non è successo nulla), strategia tendente a minimizzare, è stata totalmente negativa e perdente.

Per questa strategia, infatti, per una volta Lotito è stato quasi apprezzato dal mondo ultras.

A questo punto cosa dovrebbe fare, secondo te? Dichiarare una guerra senza quartiere ad ogni manifestazione di intolleranza? Mettere a proprie spese (e penso che non si possa fare, legalmente) telecamere a circuito chiuso, metter su una task force che identifichi e denunci chiunque sgarri? Perché cacciarli da uno stadio non di proprietà non è possibile, dovrebbe chiedere il supporto dell'autorità.

Questo comporterebbe uno scontro frontale con le curve. Non ci si potrebbe aspettare da loro nessuna solidarietà, nessun apprezzamento con una iniziative che andrebbe questa sì a sparigliare, a mettere in discussione il potere assoluto nell'ambito dello spazio fisico di una curva. Ci dobbiamo aspettare che questa merda che attualmente viene spalata ogni settimana sulla società in futuro sia quasi essenza di violette.

Ripeto, per me andrebbe bene. Anche se la Lazio oggi ne subisse le conseguenze, in futuro ci ringrazieranno. Ma se Lotito parte in guerra e si volta dietro, scoprirà che nessuno lo avrà seguito. Non le altre società, non il coni, non la figc, non la uefa, nessuno.

E a me sto armiamoci e partite non è che mi sconfinfera poi tanto.
Invece di solidarizzare con chi non si è mai arreso alla consuetudine, ovvero a mollare quattrini quà e là per non subire l'ovvio ricatto, damoje addosso pure noi. Ma sto cristo, che dovrebbe fare?

porgascogne

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(vendere prima della squalifica di un anno: tanto la Lazio senza coppe la prendi a due soldi)
:=))

ribadisco: ti devi immolare lasciando la puzza di zolfo, no' 'na chiazzetta de cenere umidiccia

alla prox in casa, semifinale EL, al minimo accenno de cazzata FUORI TUTTI
si perde 0-3, si esce da EROI

nessuno, sottolineo, NESSUNO potrebbe mai più coprirsi, nascondersi, prendersi, utilizzare o giocare con la Lazio, con i suoi Tifosi e con la sua Curva

sarebbe una smacchiatura TOTALE ed INDISCUTIBILE e qualcuno dovrebbe prendersi le sue responsabilità e tirarsi da parte

gesulio

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Citazione di: GuyMontag il 12 Mar 2013, 11:01
Se leggi però noti che lì hanno fatto qualcosa che noi non possiamo fare: il responsabile dello striscione a sostegno del NWDO è stato interdetto dallo stadio in tutta la Repubblica Federale.
Qui non esiste, non è possibile. Se fosse possibile, e non venisse fatto, sarei con te.
Poi: ...il responsabile dei fan club del Werder Till Schlüsser.... Qui abbiamo un responsabile dei fan club che collabora con "le autorità". Qui uno che dice quello che ha detto il sig Till lo farebbero fuori (metaforicamente) in un attimo...
Differenti contesti. Lì le società non sono sole. Qui si.

più avanti dice che hanno emesso un divieto locale per 8 persone.
già detto, comunque: non devi arrivare a tanto, ma devi cominciare un minimo a smuovere le acque. anche con gesti inizialmente solo simbolici, quanto meno per andarti a giocare seriamente le tue carte a nyon, e non con il "saluto militare" di gentile. ma che è? ma che mi rappresenta?

non hai alcuna garanzia che quanto successo non accadrà più, ma cristo, almeno reagisci, non startene con le mani in mano rassegnato in attesa dell'intercessione di una qualche divinità misericordiosa.

gesulio

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* 19.411
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Citazione di: GuyMontag il 12 Mar 2013, 11:15
Tu pensa che su questo sono d'accordo: secondo me la strategia di fronte alla uefa (non è successo nulla), strategia tendente a minimizzare, è stata totalmente negativa e perdente.

Per questa strategia, infatti, per una volta Lotito è stato quasi apprezzato dal mondo ultras.

A questo punto cosa dovrebbe fare, secondo te? Dichiarare una guerra senza quartiere ad ogni manifestazione di intolleranza? Mettere a proprie spese (e penso che non si possa fare, legalmente) telecamere a circuito chiuso, metter su una task force che identifichi e denunci chiunque sgarri? Perché cacciarli da uno stadio non di proprietà non è possibile, dovrebbe chiedere il supporto dell'autorità.

Questo comporterebbe uno scontro frontale con le curve. Non ci si potrebbe aspettare da loro nessuna solidarietà, nessun apprezzamento con una iniziative che andrebbe questa sì a sparigliare, a mettere in discussione il potere assoluto nell'ambito dello spazio fisico di una curva. Ci dobbiamo aspettare che questa merda che attualmente viene spalata ogni settimana sulla società in futuro sia quasi essenza di violette.

Ripeto, per me andrebbe bene. Anche se la Lazio oggi ne subisse le conseguenze, in futuro ci ringrazieranno. Ma se Lotito parte in guerra e si volta dietro, scoprirà che nessuno lo avrà seguito. Non le altre società, non il coni, non la figc, non la uefa, nessuno.

E a me sto armiamoci e partite non è che mi sconfinfera poi tanto.
Invece di solidarizzare con chi non si è mai arreso alla consuetudine, ovvero a mollare quattrini quà e là per non subire l'ovvio ricatto, damoje addosso pure noi. Ma sto cristo, che dovrebbe fare?

ma scusa, e io, in quanto tifoso fedele e disinteressato cosa dovrei fare?
continuare a dare linfa a una situazione, un meccanismo che mi stritola e mi lascia vittima passiva ogni volta che succede qualcosa del genere?
con me chi cazzo solidarizza?
ma se a me tolgono la Lazio e nessuno fa niente, le istituzioni, i gruppi di tifosi organizzati, le federazioni e la Lazio stessa, io per quale motivo devo tornare allo stadio un domani?
mi dispiace, ma non ci torno, infatti.
basta, fateve le vostre guerricciole senza il mio apporto, tanto il fatto di essere abbonato da 40 anni e di averne tuttora 2 anche a nome di una bimba che sto cercando di fidelizzare non frega niente a nessuno, i miei interessi, che sono semplicemente quelli di andare allo stadio, tifare la Lazio, gioire quando vince o disperarmi quando perde, sono in fondo alla classifica, in piena zona retrocessione.
no, basta così.

Panzabianca

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Citazione di: gesulio il 12 Mar 2013, 11:32
ma scusa, e io, in quanto tifoso fedele e disinteressato cosa dovrei fare?
continuare a dare linfa a una situazione, un meccanismo che mi stritola e mi lascia vittima passiva ogni volta che succede qualcosa del genere?
con me chi cazzo solidarizza?
ma se a me tolgono la Lazio e nessuno fa niente, le istituzioni, i gruppi di tifosi organizzati, le federazioni e la Lazio stessa, io per quale motivo devo tornare allo stadio un domani?
mi dispiace, ma non ci torno, infatti.
basta, fateve le vostre guerricciole senza il mio apporto, tanto il fatto di essere abbonato da 40 anni e di averne tuttora 2 anche a nome di una bimba che sto cercando di fidelizzare non frega niente a nessuno, i miei interessi, che sono semplicemente quelli di andare allo stadio, tifare la Lazio, gioire quando vince o disperarmi quando perde, sono in fondo alla classifica, in piena zona retrocessione.
no, basta così.
Gesulio, solo le sistituzioni possono darti l'aiuto e la soluzione che tutti cerchiamo. La Lazio credo che di gesti simbolici ne farà ancora ma non può andare oltre. In altre parole, ce deve pensà la digos, ripeto,e quantomeno nell'ambito dello stadio il tifoso medio dovrà rinunciare a qualche diritto fondamentale, come in inghilterra al tempo degli Hooligans e in America al tempo delle Torri gemelle

GuyMontag

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Citazione di: gesulio il 12 Mar 2013, 11:32
...

D'accordo su tutto gesù
Però - a mio parere - sbagli target
La società è la vittima, non il colpevole.
I colpevoli lo sappiamo chi sono, e non è manco la uefa, la figc, il coni.
I colpevoli sono quelli che vanno in giro orgogliosi di essere eroi contro il sistema. E che nel contempo ammazzano la Lazio.
Io ho sempre apprezzato il tuo nobile tentativo di discutere, con il mondo ultras, che però ora dovrebbe essere il primo a espellere questo pus dal suo organismo, invece di solidarizzare omertosamente in nome di un malinteso senso di appartenenza e di antagonismo. Invece pare manco per niente.

Cominciamo a distinguere le parti. Noi e loro. E tra il "noi" ci metto anche la società.
E con la società è giusto e sano avere un confronto, e cercare una strategia comune.
E non escludo che - passato il primo momento di comprensibile scoramento - la società passi al contrattacco. Tanto con quelli abbiamo visto negli anni che le braghe non se l'è mai calate.

Iniziative? Ci verranno in mente, menti sopraffine non mancano certo. Ma insieme alla società, non contro.

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gesulio

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Lazionetter
* 19.411
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per il momento non cerco soluzioni, men che meno quelle drastiche.
mi basterebbero segnali, anche piccoli, mi piacerebbe sapere che la Lazio opera per stimolare almeno una riflessione riguardo il problema. a tutti i livelli.

così non è.
la Lazio non fa niente, ha deciso di non fare niente, altro che la digos.
la Lazio va a nyon a difendersi e l'unica cosa che può dire a sua discolpa è: "vi siete sbagliati, non era un saluto politico ma militare".

GuyMontag

*
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* 1.167
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Citazione di: gesulio il 12 Mar 2013, 12:05
la Lazio va a nyon a difendersi e l'unica cosa che può dire a sua discolpa è: "vi siete sbagliati, non era un saluto politico ma militare".

E che la strategia era sbagliata siamo d'accordo, ma allora che vogliamo fà?

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